Smetto Quando Voglio Ad Honorem capitolo finale della trilogia sulla banda dei ricercatori

Smetto quando voglio ad Honorem
 Paese    Italia
 Lingua    italiano
 Anno    2017
 Durata    96 min

Smetto quando voglio ad Honorem è il terzo e ultimo capitolo della saga diretta da Sydney Sibilla sulla banda dei ricercatori.  In questo film conclusivo fa il suo ingresso Neri Marcorè con il personaggio del Murena

Smetto quando voglio ad Honorem si apre con il colloquio tra Pietro Zinni, il capo della banda dei ricercatori, e una blogger che vuole saperne di più su Sopox. Ora si trova nel carcere di Regina Coeli. In uno dei colloqui con il suo avvocato, decide di farsi trasferire a Rebibbia per riuscire a parlare con Murena. Una volta arrivato nel carcere romano, il cattivo nominato nel primo capitolo, rivela quali potrebbero essere le intenzioni di Walter Mercurio, un ex ricercatore del Tecnopolo di Civitavecchia che vuole mettersi contro le istituzioni. Il cattivo apparso nella parte finale di Smetto quando voglio Masterclass, vuole fare una strage durante la consegna di una laurea ad Honorem all’Università degli Studi La Sapienza. Pietro,siccome non può fare tutto da solo, fa arrivare con una scusa gli altri componenti della banda nel carcere di Rebibbia. Ad aiutarli nell’evasione c’è il Murena, il cattivo che nel primo capitolo viene solo nominato, passato questa volta dalla parte dei buoni. Riusciranno Pietro Zinni e la sua banda ad evitare che Walter Mercurio metta in atto il suo diabolico piano?

Smetto quando voglio ad Honorem è un film che ha convinto anche la critica. Tra i lati positivi non solo di questo terzo capitolo ma dell’intera saga c’è la scelta del cast, nel quale spiccano attori come Edoardo Leo, noto al grande pubblico per Loro Chi, Noi e la Giulia, Perfetti Sconosciuti e Stefano Fresi che si è fatto conoscere per pellicole come Viva l’Italia, Noi e la Giulia e Forever Young e l’ironia dei membri della banda.

Anche in questo terzo e ultimo capitolo si ride dall’inizio alla fine e, nonostante non ci siano scene action, il film riesce comunque ad avere successo. Finalmente con Sidney Sibilla il cinema italiano è tornato a fare la grande commedia, trovando il degno erede di Monicelli, Dino Risi. Speriamo che questa trilogia possa essere il trampolino di lancio per una carriera piena di successi.  Se la recensione su questo terzo e ultimo capitolo della saga sulla banda dei ricercatori vi è piaciuta fatemelo sapere nei commenti.

Voto:4/5

 

 

Smetto quando voglio Masterclass

Paese    Italia
 Lingua    Italiano
 Anno   2017
 Durata     118 min

 

Sydney Sibilla torna al cinema con Smetto quando voglio Masterclass il secondo capitolo della trilogia di Smetto quando voglio che avrà il suo epilogo finale con Smetto quando voglio Ad Honorem. La commedia è uscita nelle sale il 2 febbraio. In questo film ritroviamo la banda di laureati con qualche new entry.

In questo secondo capitolo Pietro Zinni, colui che ha messo in piedi la banda, è rinchiuso in carcere.  Ad un certo punto viene raggiunto in cella dall’ispettore Paola Coletti che gli propone uno sconto di pena e la fedina penale pulita a tutti i suoi amici. Pietro però dovrà rimettere in piedi la banda e consegnare alla polizia ben 30 smartdrug. Alla consegna dell’ultima sostanza, saranno tutti liberi.  Ai componenti che abbiamo trovato nel primo film, se ne aggiungono altri tre Giulio, Lucio e Vittorio. Il primo è un anatomista che non può visitare e curare, non avendo fatto il giuramento di Ippocrate e per questo si è trasferito in Thailandia. La sua conoscenza del corpo umano gli è utile durante gli incontri di Thai Boxe. Il secondo è un amministratore delegato e promoter che si trova in Lagos per vendere armi ecosostenibili a dei guerriglieri. Il terzo è un  avvocato  esperto di diritto canonico, con un ruolo secondario all’interno della banda.

In questa pellicola come anche nella prima della trilogia, Sydney Sibilla mescola un pò di commedia italiana rifacendosi a I soliti Ignoti con Totò, Gasmann e Mastroianni e un pò di action commedy americana riprendendo da Ocean’s Eleven.  Possiamo dire che al momento questa è una delle commedie italiane migliori del 2017. Di Smetto quando voglio Masterclass si può apprezzare la trama, le battute e le gag comiche inserite al momento giusto. La risata da parte dello spettatore è spontanea e non forzata. Un film che secondo la critica è anche migliore rispetto a Smetto quando voglio uscito nel 2014.

Alcuni attori come Edoardo Leo e Stefano Fresi avevano già lavorato insieme  ne La mossa del Pinguino del 2014 e Noi e la Giulia del 2015.  Nella pellicola troviamo anche l’attore Luigi Lo Cascio nei panni del capo della banda rivale, deciso anche lui a prendere le scatole contenenti Sopox l’ultima sostanza da consegnare alla polizia. L’attore compare però soltanto nelle scene finali. Forse nella terza pellicola avrà un ruolo centrale.  Il terzo capitolo Smetto quando voglio Ad Honorem è introdotto da un breve trailer  prima dei titoli di coda, invogliando ancor di più lo spettatore ad andarlo a vedere. In questo film c’è anche una maggiore caratterizzazione dei personaggi da parte del regista.

Se cercate una commedia un pò diversa rispetto alle altre e che vi faccia ridere dal’inizio alla fine, allora Smetto quando voglio Masterclass è quella giusta per voi. Non ne rimarrete delusi. 

 

Voto: 4/5