Ready Player One: Il mondo virtuale secondo Steven Spielberg

Ready Player One

 Paese       USA
 Lingua      Inglese
 Anno      2018
 Durata     140 min

Ready Player One è il nuovo film diretto da Steven Spielberg e uscito nelle sale italiane il 28 marzo 2018. Questo è il secondo film del grande regista americano che esce nelle sale italiane in questo 2018.

La pellicola è ambientata a Columbus nel 2045 e il protagonista si chiama Wade. La miseria e la mancanza di prospettiva hanno spinto la popolazione a rifugiarsi su Oasis, una realtà virtuale creata dal genio di James Halliday. Qui ognuno può essere ciò che vuole, il suo avatar può essere anche un animale, e fare ciò che vuole, non ci sono regole. Prima della sua morte rivela la presenza di un easter egg, un livello segreto che consente, a chi lo trova e vince ognuna delle tre sfide, di avere il pieno controllo  di Oasis. Nessuno prima d’ora era riuscito a terminarle. Parsival, l’avatar di Wade in questo mondo virtuale, è determinato a vincerle tutte. Ogni sfida consegna al vincitore una chiave che permette di passare a quella successiva. Riuscirà Parsival, l’avatar di Wade, a vincerle e ad avere l’intero controllo di Oasis?

In questa pellicola abbiamo ritrovato lo Spielberg degli anni ’80 e dei primi anni ’90. Questa volta si è superato. Mi sono piaciute le musiche anni ’80 e le citazioni ad altri film che hanno fatto la storia del cinema. Quello fatto da Steven Spielberg in Ready Player One è stato un omaggio. Per la prima volta il regista americano si confrontava con la realtà virtuale. Devo dire che si è superato. Nella cerimonia degli Oscar del prossimo anno  si merita di vincere qualche statuetta.

Siccome ci sono persone che non lo hanno ancora visto, non voglio spoilerare più di tanto e quindi non dirò quali sono i film omaggiati da Spielberg all’interno di Ready Player One. Voglio che lo scopriate vedendolo al cinema. Scrivetemi nei commenti se il film  vi è piaciuto, se lo andrete a vedere incuriositi dal trailer oppure dalla mia recensione.

Voto:3,5/5

 

 

David alla carriera per il regista premio Oscar Steven Spielberg

Steven Spielberg

Steven Spielberg, il regista di grandi cult come “Lo Squalo”, “Et L’extra terrestre”, “Indiana Jones”, “Jurassic Park” e “Salvate il soldato Ryan” il 21 dicembre riceverà il David di Donatello alla carriera.  Per l’occasione il regista americano mostrerà alcune immagini in anteprima del suo ultimo film “Ready Player One” in uscita nelle sale italiane il 28 marzo.

La direttrice artistica e presidente della fondazione David di Donatello Piera Detassis, in una recente intervista ha dichiarato: “Siamo profondamente emozionati ed onorati di consegnare il David alla Carriera a Steven Spielberg, fra i pochi che hanno segnato realmente la storia del cinema, plasmandola e riscrivendola secondo nuovi canoni.  Lo amiamo per quella sua straordinaria capacità, che lo rende unico, di miscelare le possibilità offerte dalla tecnologia con la suggestione della narrazione, elevati tassi di spettacolarità con situazioni dal forte impatto emotivo: una ricetta che, applicata a quasi tutta la sua opera, ha prodotto un idioma rivoluzionario, divenuto immediatamente universale, in grado di innovare i generi tradizionali e demolire le frontiere, per arrivare ad una platea di dimensioni mondiali. Le novità imposte dal cinema di Spielberg all’immaginario collettivo contemporaneo, sia come regista che come produttore, non si limitano a questo, coinvolgono anche l’aspetto industriale del cinema con la definizione del termine “blockbuster”, e quella fusione di generi e linguaggi che è alla base di tutta la produzione audiovisiva attuale”.

Steven Spielberg due settimane fa era presente anche alla 90esima edizione degli Oscar. Purtroppo il suo The Post nominato nelle categorie Miglior film e Miglior attrice con Meryl Streep non ha ricevuto nessun premio.  Inspiegabile la non candidatura di Steven Spielberg alla regia e Tom Hanks come miglior attore protagonista.  Se fossi stato nella giuria dell’Accedemy degli Oscar avrei dato 4 nomination a The Post.  Forse hanno pensato che i due Oscar alla regia per “Schindler’s List” nel 1994 e “Salvate il soldato Rayan” del 1999 potessero bastare.  L’ultima volta che Steven Spielberg ha ricevuto la candidatura all’Oscar anche nella categoria Miglior regia è stata nel  2013 per la pellicola “Lincon”.

 

The Post: la libertà di stampa nell’America degli anni ’70

 Paese     Usa
 Lingua      Inglese
 Anno      2017
 Durata     115 min

The Post è il nuovo film diretto da Steven Spielberg,vincitore degli Oscar come Miglior regista nel 1994 per Schindler’s List e nel 1999 per Salvate il soldato Ryan. Nel cast della pellicola anche Meryl Streep, candidata all’Oscar come Miglior Attrice per la ventesima volta, e Tom Hanks.  Per il sessantunenne attore americano è la seconda volta che lavora con Steven Spielberg. La prima fu nel film di guerra Salvate il soldato Rayan uscito ben 19 anni fa. Meryl Streep in passato aveva lavorato con grandi registi del calibro di Sydney Pollack, Woody Allen, Wes Craven, ma mai con Steven Spielberg

La pellicola è ambientata nel 1971, in piena guerra del Vietnam. Inizialmente vengono mostrate alcune immagini della guerra che stava combattendo l’esercito americano. Un economista e uomo del Pentagono Daniel Ellsberg, convinto che la guerra che gli Stati Uniti stanno combattendo in Vietnam sia una catastrofe, decide di divulgare una parte dei documenti di un rapporto segreto. Il primo giornale a pubblicarli fu il New York Times, al quale fu impedito di proseguire attraverso un’ingiunzione della corte suprema. Il Washington Post reperì i documenti, i Pentagon Papers, e proseguì il lavoro iniziato dal giornale newyorkese, grazie al coraggio dell’editore Katharine Graham. Riusciranno l’editore del Washington Post e il direttore Ben Bradlee ad evitare il carcere e far trionfare la libertà di stampa? 

Questo è il film più politico di Spielberg. The Post non è una pellicola soltanto incentrata sul mondo del giornalismo ma è basata anche su intrighi politici. Le candidature come Miglior film e Miglior attrice a Meryl Streep, sono ampiamente meritate. Nella parte finale ci viene mostrata la scena di apertura di un film uscito sempre negli anni ’70.  Chi lo ha visto in anteprima a Milano insieme al cast e al regista sicuramente avrà capito a quale pellicola si riferisce.  Se siete fan di Spielberg, Meryl Streep e Tom Hanks, non potete perdervelo. Sono curioso di capire nei commenti cosa ve ne pare di questa recensione. 

Voto:4/5