Nell’erba alta il film Netflix tratto dal romanzo di Stephen King e Joe Hill

Nell'erba alta
 Paese    USA
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    100 minuti

Nell’erba alta è il nuovo film diretto da Vincenzo Natali e uscito il 4 ottobre 2019 sulla piattaforma Netflix. Nel cast troviamo Patrick Wilson, attore diventato famoso per le sue interpretazioni in pellicole come La terrazza sul lago, L’uomo sul treno – The Commuter  e Aquaman.

Nell’erba alta, narra la storia di due ragazzi  Becky e Cal, fratello e sorella, che si trovano in viaggio verso la California. Ad un certo punto lei, che è anche incinta, ha bisogno di fermarsi. Quando apre la portiera della macchina sente una voce in lontananza provenire dall’interno di un campo. Il grido era quello  di Tobin, un bambino in cerca di aiuto perchè si è perso.  Becky e Cal decidono di attraversare l’erba alta del campo e andare a salvarlo sperando ci sia una via d’uscita. Ora è più importante salvare il bambino o pensare all’adozione della figlia che porta in grembo?   Al di là del campo si trova una chiesa abbandonata nel cui parcheggio si trovano alcune auto. I due fratelli riusciranno a trovare il bambino e ritornare alla macchina?

Nell’erba alta è tratto dal libro omonimo scritto da Stephen King e suo figlio Joe Hill, pseudonimo di Joseph Hillstrom King, nel 2013. Il film presenta alcuni difetti come l’evolversi della trama e una mancanza di sviluppo introspettivo dei personaggi.  Posso dire che questo è stato il peggior adattamento cinematografico da un libro di Stephen King. Dal trailer che circolava in rete qualche settimana fa, Nell’erba alta sembrava un film interessante. L’elemento religioso  viene mal gestito. Alcuni aspetti all’interno della pellicola vengono dati per scontati, senza nessuna spiegazione. Comunque è sempre complicato fare un adattamento cinematografico tratto dai libri di Stephen King, anche se in questo caso la pellicola è visibile sulla piattaforma streaming Netflix.  Sono pochi i film che hanno avuto veramente successo, la maggior parte sono stati dei flop.

Da grande fan di Stephen King e del genere horror mi aspettavo di più da questa pellicola distribuita sulla piattaforma streaming Netflix. Comunque se vi trovate in una strada isolata vicino ad un campo e sentite la voce di un bambino, meglio che non vi fermate e proseguite per la vostra strada.

Voto:2,5/5

 

 

Pet Sematary: a volte è meglio essere morti

 Paese      USA
 Lingua      Inglese
 Anno      2019
 Durata     101 minuti

Pet Sematary è il nuovo film horror diretto da Kevin Kolsch e uscito nelle sale italiane il 9 maggio 2019.  Nel cast della pellicola troviamo John Lithgow, attore noto per film come Complesso di colpa del 1975 e Blow Out del 1981 diretti entrambi da Brian De Palma.

La pellicola narra le vicende della famiglia Creed che da Boston si trasferisce in una piccola cittadina nello stato del Maine. Il protagonista è Louise  un dottore che insieme alla moglie Rachel e i due figli Ellie e Gage lasciano la città del Massachusetts. Con questa nuova vita spera di avere più tempo da dedicare alla sua famiglia.  La nuova proprietà comprende anche un piccolo cimitero degli animali. Siccome sulla strada vicino casa passano grandi camion  a tutta velocità, Ellie, la figlia maggiore, ha paura che il suo gatto Church possa morire. Jud il vicino di casa della famiglia Creed mostra questo cimitero a Louis. Qui è seppellito anche il cane che aveva da bambino. Purtroppo il padre ha dovuto sopprimerlo per non farlo soffrire.  Quel posto ha qualcosa di strano. Il vicino di casa dice a Louis che secondo una leggenda i bambini si sfidavano ad andarci di notte, conoscevano il potere di quel luogo, lo temevano.

Pet Sematary è il remake del film del 1989 diretto da Mary Lambert. Anche se non è un capolavoro del cinema horror l’ho comunque apprezzato. La trama è quella descritta da Stephen King nel suo libro del 1983. In questa pellicola ritroviamo alcune cose del primo adattamento cinematografico uscito 30 anni fa. Ho trovato eccessivo il divieto ai minori di 14 anni. Per me era più horror la pellicola del 1989. Negli anni ’80 c’era la volontà di osare. Le morti in quella pellicola erano più cruente. Qui invece, nonostante l’aiuto di Stephen King in fase di sceneggiatura, a mio avviso hanno osato poco. Rispetto agli horror usciti al cinema in questi  ultimi anni è ben fatto. Consiglio di andarlo a vedere se siete amanti del genere o fan di Stephen King.  Uscirete dalla sala soddisfatti.

Voto: 3/5