Richard Jewell: un eroe preso di mira dai media e dall’FBI

 

 Paese    USA
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    129 minuti

Richard Jewell è il nuovo film diretto da Clint Eastwood. La pellicola è uscita il 19 gennaio 2019. Nel cast ci sono anche Sam Rockwell, attore che in questo 2020 è presente al cinema anche nei panni del capitano Klenzerdof in Jojo Rabbit, e Katy Bates, candidata agli Oscar come miglior attrice non protagonista.

Richard Jewell è ispirato ad un fatto di cronaca realmente successo. Il 27 luglio 1996 al Centennial Olympic Park un addetto alla sicurezza  trova uno zaino sospetto sotto una panchina. Il suo tempestivo intervento fa si che gli eventi siano meno tragici di quanto aveva immaginato l’attentatore. Il bilancio fortunatamente fu soltanto di 1 morto e 100 feriti.  Richard Jewlell nel giro di qualche ora diventa un eroe. Tutti i più grandi Network nazionali vogliono intervistarlo e chiedergli come sono andati realmente i fatti. Nel giro di qualche giorno però la situazione cambia e Richard Jewell diventa il principale sospettato dell’attentato. I mass media e l’FBI iniziano a fare illazioni sul suo conto, indagano sulla sua vita e addirittura pubblicano il suo indirizzo di casa. Lui comunque si è professato innocente fin dall’inizio.  Riuscirà ad essere scagionato da queste accuse o dovrà affrontare il processo?

Clint Eastwood si conferma un grande regista oltre che un grande attore. Tutto il cast ha lavorato bene. Meritatissima la nomination agli Oscar come miglior attrice non protagonista per Katy Bates. Il pubblico  riesce ad empatizzare con il protagonista. Richard Jewell ha qualcosa in comune con il pilota di linea Sully.  Entrambi i protagonisti sono degli eroi che nel giro di qualche giorno vengono indagati.  Peccato che l’Accademy abbia candidato Richard Jewell soltanto in una categoria. La pellicola avrebbe meritato qualche nomination in più, come ad esempio quella di Sam Rockwell nella categoria miglior attore non protagonista. Questo è senza dubbio il miglior film diretto da Clint Eastwood.

Consiglio di andarlo a vedere al cinema non solo a chi è fan di Clint Eastwood e dei film biografici. Verrete catturati da questa nuova storia di eroismo che il quasi novantenne regista americano vuole portare all’attenzione dello spettatore.

Voto:4/5

 

 

Jojo Rabbit: la satira sul nazismo di Taika Waititi

Jojo Rabbit
 Paese    Germania
 Lingua     Inglese, tedesco
 Anno    2019
 Durata    108 minuti

Jojo Rabbit è il nuovo film diretto da Taika Waititi, regista che i fan della Marvel hanno conosciuto per aver diretto Thor Ragnarok, e arrivato nelle sale italiane il 16 gennaio 2019. Nel cast oltre allo stesso regista ci sono anche Sam Rockwell e Scarlett Joahnsson.

Il protagonista è Jojo un bambino di 10 anni che abita in un piccolo villaggio di una Germania immaginaria e ha come amico immaginario un Adolf Hitler completamente diverso da come ce lo raccontano i libri di storia. Lui è un fanatico nazista che partecipa ad un periodo di addestramento presso la gioventù hitleriana per omologarsi agli altri piccoli nazisti. Sua madre cerca di boicottare il regime e di dissuadere il figlio dicendogli che un bambino di 10 anni non deve interessarsi alla politica. Il padre invece si trova a combattere al “fronte”. Un evento sconvolgente potrebbe però minare le sue certezze.

Taika Waititi firma la regia di un film coraggioso. Jojo Rabbit prende in giro tutti gli stereotipi tipici del nazismo. Ho trovato geniale l’idea di prendere in giro Adolf Hitler facendolo diventare inizialmente un bambinone in alcuni comportamenti facendolo cambiare man mano che la faccenda si fa più seria.  Il cast è azzeccatissimo. Meritatissima la candidatura come miglior attrice non protagonista per Scarlett Johansson. Con Jojo Rabbit, pellicola che ha ricevuto ben 6 candidature, la Johansson si è definitivamente riscattata. Se fossi un membro dell’Accademy l’Oscar lo darei a lei. Non sapevo di queste grandi doti recitative da parte di Taika Waititi. Possiamo dire che tutto il cast ha lavorato bene.  Rispetto al libro dal quale Jojo Rabbit è tratto, il regista neozelandese ha cambiato l’età del protagonista passato da adolescente a bambino e ha aggiunto una versione parodistica di Adolf Hitler. Ho apprezzato questa commistione tra commedia e dramma.  Ora non so quanti premi potrà vincere ai prossimi Oscar ma le sei candidature sono meritatissime. Jojo Rabbit per me è già tra i migliori film del 2020.

Consiglio la visione di questa pellicola non solo a chi è fan del regista o di Scarlett Johansson. Una commedia diversa dal solito dove si alterneranno momenti nei quali si ride e altri nei quali ci si commuove. Uscirete dalla sala soddisfatti.

Voto 3,5/5

 

 

 

Tre manifesti ad Ebbing Missouri

Tre Manifesti ad Ebbing Missouri

 Paese      USA
 Lingua     Inglese
 Anno      2017
 Durata    115 min

Tre manifesti ad Ebbing Missouri è il nuovo thriller diretto da Martin McDonagh. Il regista inglese di origini irlandesi, è alla sua terza esperienza dietro la macchina da presa. Finora aveva diretto film come In Bruges-La Coscienza dell’assassino con Colin Farrell e Sette Psicopatici dove ritrova Woody Harrelson e Sam Rockwell. Nel cast di Tre Manifesti ad Ebbing Missouri, pellicola premiata ai Golden Globes come Miglior film drammatico, ci sono  Frances McDormand conosciuta dal grande pubblico per film come Schegge di paura, Burn After Riding -A prova di spia, This Must Be The Place e Ave Cesare, Woody Harrelson noto al grande pubblico per pellicole come Non è un pese per vecchi, Sette anime, Now You See Me  I maghi del crimine, Codice 999, Sam Rockwell che si è fatto conoscere in film come Il Miglio Verde, Confessioni di una mente perlicolosa, Il genio della truffa e Sette Psicopatici e Abbie Cornish nota al grande pubblico per Un’ottima annata-A good Year, Elizabeth – The Golden Age, Limitless e Sette Psicopatici. 

Tre Manifesti ad Ebbing Missouri ha come protagonista Mildred Hayes. La donna non si da pace per la morte di sua figlia Angela. Vedendo che la polizia locale, dopo sette mesi non ha ancora trovato il colpevole, decide di commissionare tre manifesti rivolti direttamente allo sceriffo Bill Willoughby, capo della polizia di Ebbing. Le accuse rivolte dalla donna sono quelle di non aver fatto nulla in tutto questo tempo per trovare un colpevole per la morte della figlia.  Emblematica la frase pronunciata dalla protagonista: “Mia figlia Angela è stata uccisa sette mesi fa. La polizia è troppo impegnata a torturare la gente piuttosto che risolvere un crimine vero”.  Riuscirà Mildred Hayes a trovare il colpevole e assicurarlo alla giustizia?

Di questa pellicola diretta da Martin McDonagh ho apprezzato la scelta del cast e la trama, anche si perde un pò sul finale. Un buon thriller che consiglio di andare a vedere al cinema se siete amanti del genere. Certo  i capolavori sono altri.

L’unico premio che non avrei dato a Tre Manifesti ad Ebbing Missouri è quello relativo al Miglior film drammatico. Per il resto sono d’accordo con il riconoscimento come Miglior attore non protagonista  a Sam Rockwell, come Miglior attrice in un film drammatico a Frances McDormand e Miglior sceneggiatura a Martin McDonagh. Fatemi sapere nei commenti  se la recensione vi è piaciuta  e se andrete a vederlo a cinema. 

Voto:3/5