Il Filo nascosto di Paul Thomas Anderson

 Paese      Usa
 Lingua      Inglese
 Anno      2017
 Durata     130  min

Il Filo nascosto è l’ottavo film diretto da  Paul Thomas Anderson, regista noto al grande pubblico per Magnolia del 2000, Il petroliere del 2007, The Master 2012 e Vizio di forma 2014.  La pellicola che ha ricevuto 6 nomination agli Oscar 2018  uscirà nelle sale italiane il 22 febbraio.  Nel cast Daniel Day-Lewis nominato come miglior attore protagonista e Lesley Manville nominata miglior attrice non protagonista. 

La pellicola è ambientata nella Londra degli anni 50 e narra la storia di Reynolds Woodcock un celebre stilista. Con i suoi abiti ha visto celebrità del mondo del cinema, ricche ereditiere, signore dell’alta società, la famiglia reale.  Reynolds dirige la sua maison insieme alla sorella Cyrill. Un giorno mentre si sta recando nella casa di campagna dove ha passato la sua infanzia, si ferma al bar di un hotel. Il suo sguardo viene subito rapito dai modi gentili della cameriera che gli serve la colazione. Dopo  una breve esitazione la ragazza accetta l’invito a cena del celebre stilista. Inizialmente tutto sembra andare per il verso giusto. Non ci sono intoppi nella loro relazione. Avrà trovato finalmente la persona giusta o andrà incontro ad una nuova delusione sentimentale? 

La pellicola non mi ha soddisfatto al 100%. Mi aspettavo di più da una pellicola candidata a sei premi Oscar tra cui anche quello come miglior film. Nulla da dire sull’interpretazione di Daniel Day-Lewis, giusta la sua nomination come miglior attore protagonista. Comunque mi dispiace per lui ma l’Oscar nella categoria miglior attore protagonista andrà a Gary Oldman per l’interpretazione di Churchill nel film l’Ora più buia. Io avrei inserito  nella categoria miglior film al posto di Il Filo Nascosto, Tutti i soldi del mondo.  La durata giusta della pellicola secondo me era 1 h e 30 min al max 1 h e 40. Trovo giusta anche la nomination come miglior attrice non protagonista a Lesley Manville che interpreta Cyrill la sorella dello stilista Reynolds Woodcock.  

Voto:2,5/5

 

 

The Post: la libertà di stampa nell’America degli anni ’70

 Paese     Usa
 Lingua      Inglese
 Anno      2017
 Durata     115 min

The Post è il nuovo film diretto da Steven Spielberg,vincitore degli Oscar come Miglior regista nel 1994 per Schindler’s List e nel 1999 per Salvate il soldato Ryan. Nel cast della pellicola anche Meryl Streep, candidata all’Oscar come Miglior Attrice per la ventesima volta, e Tom Hanks.  Per il sessantunenne attore americano è la seconda volta che lavora con Steven Spielberg. La prima fu nel film di guerra Salvate il soldato Rayan uscito ben 19 anni fa. Meryl Streep in passato aveva lavorato con grandi registi del calibro di Sydney Pollack, Woody Allen, Wes Craven, ma mai con Steven Spielberg

La pellicola è ambientata nel 1971, in piena guerra del Vietnam. Inizialmente vengono mostrate alcune immagini della guerra che stava combattendo l’esercito americano. Un economista e uomo del Pentagono Daniel Ellsberg, convinto che la guerra che gli Stati Uniti stanno combattendo in Vietnam sia una catastrofe, decide di divulgare una parte dei documenti di un rapporto segreto. Il primo giornale a pubblicarli fu il New York Times, al quale fu impedito di proseguire attraverso un’ingiunzione della corte suprema. Il Washington Post reperì i documenti, i Pentagon Papers, e proseguì il lavoro iniziato dal giornale newyorkese, grazie al coraggio dell’editore Katharine Graham. Riusciranno l’editore del Washington Post e il direttore Ben Bradlee ad evitare il carcere e far trionfare la libertà di stampa? 

Questo è il film più politico di Spielberg. The Post non è una pellicola soltanto incentrata sul mondo del giornalismo ma è basata anche su intrighi politici. Le candidature come Miglior film e Miglior attrice a Meryl Streep, sono ampiamente meritate. Nella parte finale ci viene mostrata la scena di apertura di un film uscito sempre negli anni ’70.  Chi lo ha visto in anteprima a Milano insieme al cast e al regista sicuramente avrà capito a quale pellicola si riferisce.  Se siete fan di Spielberg, Meryl Streep e Tom Hanks, non potete perdervelo. Sono curioso di capire nei commenti cosa ve ne pare di questa recensione. 

Voto:4/5

 

 

Chiamami col tuo nome

                Paese         Italia, Francia, Usa
         Lingua         Inglese
 Anno         2017
 Durata         132 min

Chiamami col tuo nome è il nuovo film del regista italiano Luca Guadagnino uscito nelle sale italiane il 25 gennaio 2018. La pellicola ha avuto quattro nomination agli Oscar tra cui quella come Miglior Film. Chiamami col tuo nome è stato inserito nella categoria più importante perchè la produzione  e il cast sono americani.  Chissà se vincerà qualche premio, ma il solo fatto che abbia avuto quattro candidature è un orgoglio per l’Italia. Questo dovrebbe farci riflettere sul perchè un regista come Luca  Guadagnino nel nostro paese non goda di grande considerazione.

La pellicola è ambientata nel 1983 a Crema anzi, “da qualche parte nel nord italia” . Il protagonista è il diciassettenne americano Elio che si trova a passare l’estate nella villa di famiglia del XVII. Il padre è un professore universitario, specializzato nella cultura greco-romana. Ogni anno decide di ospitare uno studente straniero impegnato nella scrittura della tesi di dottorato. Elio è nel pieno dell’adolescenza e quindi alla ricerca di una sua identità sessuale.  Inizialmente Oliver, lo studente ospitato dalla sua famiglia, attraverso piccoli gesti cerca di far capire al ragazzo che ha un’attrazione nei suoi confronti. Elio è timido e non riesce ad esprimere i suoi sentimenti. Si frequenta con Marzia, la storia va avanti per qualche giorno fino a quando non capisce che quella con Oliver è più di un’amicizia. Elio riuscirà a lasciarsi andare e mostrare i suoi veri sentimenti verso lo studente ventiquattrenne ospitato in casa sua dai genitori?

Un film che ho apprezzato, anche se non sono un grande fan delle pellicole di genere sentimentale. La nomination come miglior film è più che meritata per Guadagnino. Certo difficilmente riuscirà a vincere la statuetta più importante, speriamo almeno in un premio nelle altre tre categorie. Per Guadagnino già vedere il suo film in lista insieme a pellicole come L’Ora più Buia, Dunkirk, La Forma dell’Acqua e Tre Manifesti ad Ebbing Missouri, per citare quelle più importanti, è un successo.

Fatemi sapere nei commenti se la recensione è stata di vostro gradimento e lo andrete a vedere al cinema. Speriamo Guadagnino possa lavorare con grandi star del cinema come successo a Tornatore con Geoffrey Rush in La migliore Offerta, Paolo Sorrentino con Sean Penn In This Must Be The Place e Jude Law nella serie tv The Young Pope, Gabriele Muccino con Will Smith in La Ricerca della Felicità e Sette Anime e con  Russell Crowe in Padri e Figlie.

Voto: 3,5/5

 

 

 

 

 

 

Oscar 2018: The Shape of Water domina con 13 nomination

Oscar 2018

Agli Oscar 2018 The Shape of Water di Gulliermo del Toro, uno dei favoriti insieme a Tre Manifesti ad Ebbing Missouri, ci arriva con ben 13 nomination. Non è detto che si aggiudichi 13 Oscar però, si aggiunge alla lista di film che hanno ricevuto più candidature. Soltanto Titanic di James Cameron del 1997 ne ha avute di più 14.  Vedremo quante riuscirà ad aggiudicarsene.

Adesso passiamo alla lista delle nomination degli Oscar 2018 in base alle varie categorie.

Miglior Film

“Chiamami con il tuo nome”

“L’ora più Buia”

“Dunkirk”

“Get Out”

“Lady Bird”

“Phantom Thread”

“The Post”

“The Shape of Water”

“Tre manifesti ad Ebbing Missouri”

Miglior attore protagonista:

Timothée Chalamet,”Chiamami col tuo nome”
Daniel Day-Lewis, “Phantom Thread”
Daniel Kaluuya, “Get Out”
Gary Oldman“L’ora più buia”
Denzel Washington “Roman J. Israel, Esq.”

Miglior attrice protagonista:

Sally Hawkins “La forma dell’acqua”
Frances McDormand “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”
Margot Robbie “I, Tonya”
Saoirse Ronan”Lady Bird”
Meryl Streep “The Post”

Miglior attore non protagonista:

Willem Dafoe ” “The Florida Project”
Woody Harrelson” “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”
Richard Jenkins” La forma dell’acqua”
Christopher Plummer” “Tutti i soldi del mondo”
Sam Rockwell” “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”

Miglior attrice non protagonista:

Mary J. Blige “Mudbound”
Allison Janney  “I, Tonya”
Lesley Manville “Phantom Thread”
Laurie Metcalf  “Lady Bird”
Octavia Spencer “La forma dell’acqua”

Miglior regista:

“Dunkirk” Christopher Nolan
“Get Out “Jordan Peele
“Lady Bird,” Greta Gerwig
“Phantom Thread” Paul Thomas Anderson
“La forma dell’acqua” Guillermo del Toro

Miglior film d’animazione:

“The Boss Baby”
“The Breadwinner”
“Coco”
“Ferdinand”
“Loving Vincent”

Miglior corto animato:

“DeKalb Elementary”
“The Eleven O’Clock”
“My Nephew Emmett”
“The Silent Child”
“Watu Wote/All of Us”

Miglior sceneggiatura non originale:

“Chiamami col tuo nome” James Ivory
“The Disaster Artist,” Scott Neustadter & Michael H. Weber
“Logan”Scott Frank & James Mangold and Michael Green
“Molly’s Game” Aaron Sorkin
“Mudbound” Virgil Williams and Dee Rees

Miglior sceneggiatura originale:

“The Big Sick” Emily V. Gordon & Kumail Nanjiani
“Get Out” Jordan Peele
“Lady Bird” Greta Gerwig
“La forma dell’acqua” Guillermo del Toro, Vanessa Taylor
“Tre manifesti a Ebbing Missouri” Martin McDonagh

Miglior fotografia:

“Blade Runner 2049” Roger Deakins
“L’ora più buia” Bruno Delbonnel
“Dunkirk” Hoyte van Hoytema
“Mudbound”Rachel Morrison
“La forma dell’acqua” Dan Laustsen

Miglior documentario: