Sulla mia pelle: la vicenda Cucchi secondo Alessio Cremonini

 Paese      ITALIA
 Lingua     Italiano
 Anno    2018
 Durata    100  min

Sulla mia pelle è il nuovo film diretto da Alessio Cremonini e uscito sia su Netflix che al cinema il 12 settembre 2018. Nel cast, oltre ad Alessandro Borghi nei panni del protagonista, c’erano Max Tortora che interpretava il padre e Jasmine Trinca la sorella Ilaria. Sulla mia pelle è stato presentato in anteprima il 29 agosto nella sezione “Orizzonti” della settantacinquesima Mostra internazionale d’arte drammatica di Venezia, come film d’apertura. Alla fine della proiezione ci sono stati addirittura sette minuti di applausi  da parte degli spettatori presenti in sala.

Alessio Cremonini ci da un suo giudizio imparziale sulla vicenda riguardante Stefano Cucchi. Ci viene mostrato il trentunenne romano per come realmente era, un ragazzo con problemi riguardanti la droga e l’epilessia. Qualche giorno prima del suo arresto Stefano era uscito dalla comunità nella quale era andato per disintossicarsi. Quando il giudice decide che Stefano deve rimanere in carcere, il padre capisce che potrebbe non rivederlo più.  La burocrazia impedisce alla famiglia di vederlo da vivo.  L’ultimo ricordo che avranno di Stefano e all’interno di un obitorio pieno di lividi, prima che venga effettuata l’autopsia.

Alessio Cremonini ha avuto il coraggio di realizzare in Italia un film su una vicenda molto complessa. Dopo ben 9 anni non si conoscono ancora le cause della morte di Stefano Cucchi. Guardando le immagini mostrate dai vari telegiornali nei giorni successivi alla morte del ragazzo, sembra chiaro che quei lividi sono la conseguenza del pestaggio da parte dei carabinieri  che lo avevano arrestato. Per i giudici che nel processo del 31 ottobre 2014 avevano assolto tutti gli imputati compresi i medici, invece no. In questi anni le cause del decesso sono state: abuso di droga, pregresse condizioni fisiche, rifiuto del ricovero all’Ospedale Fatebenefratelli, l’anoressia, mancata assistenza medica a seguito di un’ipoglicemia e di traumi diffusi.

Nel 2015 su richiesta dei familiari, viene riaperto il fascicolo d’indagine sul caso da parte della Procura della Repubblica di Roma. Grazie alla testimonianza di un carabiniere che ha assistito al pestaggio, nel febbraio del 2017 tre carabinieri vengono sospesi dal servizio, mentre nel luglio dello stesso anno cinque vengono rinviati a giudizio. Speriamo che attorno a questa vicenda si riesca finalmente a fare chiarezza. La famiglia di Stefano ha il dovere di sapere cosa realmente lo ha  portato al decesso.

Voto:3,5/5

 

 

 

At Eternity’s Gate il film su Van Gogh presentato a Venezia

Van Gogh

In questi giorni è stato presento in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, il film At Eternity’s Gate sul pittore olandese Van Gogh. La pellicola è diretta da Julian Schnabel, regista di pellicole come Prima che sia notte del 2000 e Lo Scafandro e la Farfalla del 2007, mentre il ruolo dell’artista è affidato a Willem Dafoe. Nel cast ci sono anche Oscar Isaac nel ruolo di Paul Gauguin, Rupert Friend, Mads Mikkelsen, attore danese diventato famoso per il ruolo del dottor. Hannibal Lecter nella serie tv Hannibal andata in onda dal 2013 al 2015, Mathieu Almaric e Emmanuelle Seigner

Il film racconta gli ultimi anni di vita di Van Gogh incompreso sia come artista che come persona e definito il genio triste.  Il pittore olandese nel febbraio del 1888 si recò nella cittadina francese di Arles. Qui dopo qualche mese venne raggiunto dall’amico Paul Gauguin.  Il 23 dicembre dello stesso anno ci fu una violenta lite tra i due pittori, con Van Gogh che rincorse l’amico per strada con un rasoio. Quando Gauguin si voltò, il pittore olandese decise di non colpirlo più.   Il pittore francese fece subito i bagagli e abbandonò la città di Arles mentre Van Gogh in preda a disperate allucinazioni rivolse verso di sé il rasoio tagliandosi il lobo dell’orecchio sinistro.  Il macabro trofeo, venne poi avvolto nella carta di giornale e consegnato a Rachele una prostituta che lavorava nel bordello che i due pittori erano soliti frequentare. 

Il film At Eternity’s Gate è stato accolto positivamente sia dal pubblico che dalla critica.  L’attore americano Willem Dafoe per l’interpretazione di Van Gogh potrebbe essere premiato con la Coppa Volpi.  La pellicola al momento uscirà il 13 novembre soltanto negli Usa. In Italia invece non è ancora disponibile una release ufficiale.  Ne sapremo di più sull’uscita italiana di questo biopic nei prossimi mesi. 

 

The Shape of Water il film che ha conquistato la giuria alla Mostra del cinema di Venezia

The Shape of Water

 

 Paese      Usa
 Lingua      Inglese
 Anno      2017
   Durata     119 min

The Shape of Water è il nuovo film diretto da Guillermo del Toro che esce nelle sale italiane il 15 febbraio 2018. La pellicola ha vinto il Leone d’oro come miglior film alla settantaquattresima Mostra del cinema di Venezia  e i premi per la miglior regia e la miglior Colonna Sonora ai Golden Globes  che si sono svolti la settimana scorsa. Nella rassegna che precede gli Oscar il film aveva ricevuto soltanto due candidature. Nel cast di The Shape of Water anche Michael Shannon, noto al grande pubblico per film come Pearl Harbour, Bad Boys II, Animali Notturni e Batman Vs Superman: Dawn of Justice. 

The Shape of Water è ambientato nell’America degli anni ’60 in piena Guerra Fredda. La protagonista è Elisa una donna delle pulizie muta che rimane affascinata dall’incontro con una creatura metà uomo e metà pesce catturata in Sud America e trasportata in uno stabilimento scientifico di Baltimora per poterla analizzare. Nella struttura lavora anche un dottore che però è d’accordo i servizi segreti russi. Dalla sua analisi si scopre che questa creatura riesce a comunicare con le persone. Quando Elisa capisce che uno dei suoi superiori, il dispotico Strickland, ha ricevuto l’ordine di  di uccidere la “risorsa”, nome dato al mostro marino, fa di tutto per portarla via. La donna riuscirà a portarla in salvo prima che qualcuno se ne accorga? 

Guillermo del Toro con The Shape of Water torna al fantasy. In questa pellicola il regista messicano ha voluto inserire oltre al dramma anche l’aspetto sentimentale  con la storia d’amore tra la creatura marina e la donna che l’ha salvata. Vedremo se agli Oscar che si svolgeranno il 4 marzo Guillermo del Toro riuscirà a conquistare qualche premio.  Fatemi sapere nei commenti se la recensione di questa pellicola vi è piaciuta e se andrete a vederlo al cinema. 

Voto:3/5