Green Book: un’amicizia che va ben oltre i pregiudizi

Green Book

 Paese      USA
 Lingua    Inglese
 Anno     2018
 Durata     130  minuti

Green Book è il nuovo film diretto da Peter Farrelly e uscito il 31 gennaio 2019. Nel cast oltre al Premio Oscar Mahershala Ali  anche Viggo Mortensen, attore noto per pellicole come Carlito’s Way del 1993, la trilogia del Signore degli Anelli 2001-2002-2004 e La promessa dell’assassino 2007,  e Linda Cardellini che si è fatta notare attraverso la sua partecipazione in pellicole come I segreti di Brokeback Mountain 2005, The Founder 2016 e  Hunter Killer-Caccia negli abissi del 2018.

Green Book è ambientato nella New York degli anni ’60. Tony Vallelonga lavora come buttafuori del Copacabana, locale che deve chiudere 2 mesi per lavori di ristrutturazioni. Per mantenere la famiglia ha bisogno di un lavoro. L’occasione gliela offre il dottore Donald Shirley, pianista jazz, che lo ha scelto come autista per il suo tour nel profondo sud degli USA. C’è un solo problema. Il musicista è afroamericano, una cosa non di poco conto nell’America degli anni ’60. Prima della partenza, i discografici del signor Shirley consegnano all’autista il green book, una guida nella quale sono segnalati i locali che possono essere frequentati solo da afroamericani e quelli solo da bianchi. Tony è perfetto come autista del raffinato jazzista. Avendo lavorato come buttafuori sa come risolvere i problemi che i due si troveranno ad affrontare lungo il cammino.

Green Book è una commedia che si basa su una profonda amicizia tra un pianista colto che ama indossare sempre vestiti eleganti e non ama la volgarità e un ex buttafuori che ama mangiare fast food con le mani, utilizzare espressioni pseudoitaliane. Mi ha colpito molto una frase pronunciata dal personaggio interpretato da Mahershala Ali:”Non vinci quando usi la violenza, vinci quando mantieni la tua dignità“.  Donald Shilrley sapeva bene come riuscire a mantenere la dignità in un mondo fatto di discriminazioni razziali. Le cinque candidature agli Oscar sono ampiamente meritate. Chissà quanti Premi riuscirà ad aggiudicarsi. Grande interpretazione non solo di Mahershala Ali ma anche di Viggo Mortensen che per la prima volta recita in una commedia.

Vi consiglio di andarlo a vedere al cinema. Non ve ne pentirete. Uscirete dalla sala soddisfatti. Il tema del razzismo anche dopo 50 anni è ancora attuale visto che come presidente degli Stati Uniti c’è Donald Trump.

Voto:3,5/5

 

 

 

Trailer molto dark per la terza stagione di True Detective

Per questa terza stagione di True Detective  in arrivo nel 2019,  HBO ha voluto mostrare un trailer dai toni molto dark.  Nel cast della serie, che torna a distanza di quattro anni dal secondo capitolo, ci sono Mahershala Ali, Premio Oscar come migliore attore non protagonista per il film Moonlight, e Stephen Dorff, diventato famoso grazie alla sua interpretazione del villain Frost nel primo film della trilogia di Blade del 1998, Nemico Pubblico dove recita insieme a Johnny Deep, Christian Bale e Channing Tatum

Nel trailer ci viene mostrato il misterioso passato del detective Wayne Hays e gli errori commessi durante l’indagine sulla morte di due bambini.  Questo mistero irrisolto si snoderà lungo tre diverse epoche che occupano l’intera vita del protagonista, dall’inizio delle indagini fino ai giorni nostri.  La serie in questa terza stagione sarà ambientata nel Northwest Arkansas. Il protagonista in una scena del trailer ha i capelli bianchi e sta rilasciando un’intervista sull’indagine. Ad un certo punto la sua interlocutrice gli chiede:”Negli ultimi vent’anni si è fermato a pensare ai numerosi incidenti mortali che circondano questo caso? Cosa è accaduto?” Un altro accenno agli errori e ai segreti del protagonista arrivano dallo stesso Hays che parlando con la donna invitata a cena dice:”Mi piacerebbe far finta che sia tutto normale, con te, il più a lungo possibile“. 

I fan di questa serie non vedono l’ora che arrivi il 14 gennaio 2019 e che Sky Atlantic trasmetta il primo episodio della terza stagione.  La seconda che aveva un cast di tutto rispetto, con Colin Farrell, Racel McAdams e Vince Vaughn  non ha avuto grande successo. Questo è dipeso dal fatto che hanno voluto puntare più sui personaggi che sulla trama, tralasciando l’imprevedibilità della prima stagione. Adesso bisogna aspettare  ancora un mese per vedere cosa ha voluto raccontare questa volta Nic Pizzolato, sceneggiatore e creatore della serie.  Lui ha firmato la gran parte degli episodi di questo terzo capitolo di True Detective insieme a David Milch creatore  di Deadwood e co-sceneggiatore del quarto episodio.  

 

 

Moonlight

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    110 min

Moonlight è un film drammatico uscito nelle sale italiane il 16 febbraio 2017 e diretto da Barry Jenkins.  Il giovane regista è al suo secondo lungometraggio. Nel cast sono presenti attori del calibro di Mahershala Ali, conosciuto al grande pubblico per film come “Il curioso caso di Benjamin Button”, “Come un tuono”, “Hunger Games:il canto della rivolta – Parte II”, “Free State of Jones” e per il ruolo di “Cottonmouth” nella serie Marvel “Luke Cage“, Naomie Harris che si è fatta notare in pellicole come “Skyfall 007″, “Spectre 007” e “Collateral Beauty”  e Trevante Rogers diventato famoso grazie a film  come “The Predator” e “Joe“.

In questo film il regista ci mostra le tre fasi della vita del protagonista Chiron: bambino, adolescente e adulto.  A 10 anni viene preso di mira dai bulli della sua scuola, deriso e chiamato “piccoletto”. L’unico che riesce a capirlo fino in fondo è l’amico Kevin con il quale riesce a confidarsi. Durante il suo periodo alla High School subisce lo stesso trattamento che riceveva da piccolo. La considerazione che gli altri ragazzi avevano di lui non era cambiata con gli anni.  Ad un certo punto anche l’amico Kevin lo tradisce picchiandolo nel cortile della scuola. Questo tradimento  ferì l’animo di Chiron.

Il protagonista è circondato da figure positive e negative. Tra quelle negative c’è la madre Paula, una tossicodipendente che lascia sprovvisto il figlio Chiron dell’affetto materno di cui ogni bambino ha bisogno. Tra le figure positive troviamo Juan, uno spacciatore cubano che cerca sempre di proteggerlo, evitando che segua la strada della madre. Gran parte dell’infanzia e adolescenza Chiron  la passa insieme a lui e alla sua fidanzata Teresa.  Nell’ultima parte, quella più interessante di tutto il film, troviamo il protagonista immischiato nel mondo che fin da adolescente aveva odiato, quello della droga.  Il ruolo dello spacciatore è la sua reale aspirazione? Al momento sembra essere la soluzione più rapida per avere guadagni facili. 

In Moonlight troviamo vari temi come l’omosessualità, la tossicodipendenza, l’adolescenza, la famiglia e il razzismo.  Un film che non mi ha particolarmente entusiasmato. Mi aspettavo di più dalla pellicola vincitrice agli Oscar 2017.  Se fossi stato uno dei giurati dell’Accademy avrei votato diversamente. Secondo me meritavano l’Oscar  Manchester By The Sea o Barriere. Niente da dire per l’Oscar come miglior attore non protagonista a Mahershala Ali. Secondo me è meritato.

Di Moonlight è stato premiato il tema, piuttosto che il lavoro del cast e del regista. L’accademy ha voluto dare importanza al razzismo, una tematica molto attuale in America.  Comunque quello che emerge da questa pellicola è la continua ricerca da parte del protagonista, di una sua identità. Solo nell’ultima parte Chiron arriva ad una conclusione. Certo la sua aspirazione non era fare lo spacciatore ma, il suo vissuto adolescenziale  unito al periodo passato in carcere lo hanno portato a diventarlo.   Se siete amanti di  film che trattano questi argomenti allora questo è quello giusto per voi.  Un’altra pellicola con la stessa tematica  premiata con l’Oscar era “12 anni schiavo“. In quel caso però il regista ambientò la storia nell’America di metà ottocento. 

 

Voto: 2,5/5