A Beautiful Day un mix letale di violenza e vendetta

 Paese     USA
 Lingua      Inglese
 Anno    2017
 Durata    95  min

A Beautiful Day è un thriller diretto da Lynne Ramsay. La pellicola è uscita il 1 maggio nelle sale italiane. Nel cast c’è anche l’attore l’attore americano Joaquin Phoenix che si è fatto conoscere attraverso  film come Il Gladiatore, I Padroni della notte, Vizio di Forma e Irrational Man.

Il protagonista è Joe un uomo che abita insieme alla madre anziana. Lui è un veterano di guerra affetto da un disturbo post-traumatico  che attualmente lavora come mercenario per chi vuole liberarsi di uomini pericolosi.  Il suo ultimo incarico riguarda il salvataggio di Nina la figlia di un politico locale finita in un giro di prostituzione minorile. Con il solo martello come arma, unito alla brutale violenza dei suoi pugni, Joe dovrà liberare la ragazzina e riportarla da suo padre. In lui improvvisamente affiora un istinto paterno e un desiderio di proteggerla che vanno ben oltre il lavoro per il quale è stato profumatamente pagato. Joe però non ha fatto i conti con i trafficanti del sesso ai quali è stata sottratta Nina.

In A Beautiful Day, vincitore al Festival di Cannes del 2017 di due premi quello per il miglior attore andato a Joaquin Phoenix e quello per la miglior sceneggiatura, la trama è semplice e il passato di Joe ci viene spiegato  attraverso dei flashback.  Forse alla giuria del festival francese è piaciuto il modo di raccontare la storia della regista Lynne Ramsey e la grande interpretazione di Joaquin Phoenix. La frase:”Se lei è lì la troverò”, fa capire che Joe, quando accetta un incarico lo porta a termine. Lui non fallisce mai. Joaquin Phoenix si dimostra camaleontico, riuscendo ad interpretare personaggi sempre diversi. La definizione di Taxi Driver del ventunesimo secolo coniata dai critici presenti all’anteprima di Cannes, calza a pennello.  Due sono i punti in comune tra il personaggio di Joe interpretato da Joaquin Phoenix e quello di Travis interpretato da De Niro nel capolavoro del 1976. Il primo è che sono entrambi ex veterani di guerra con dei  disturbi, il secondo invece quello di voler proteggere due ragazzine che si trovano immischiate nel giro della prostituzione.

Questo non è un film adatto a tutti, anche se da parte della regista non viene mostrata tutta la brutalità dei colpi inferti dal protagonista. Non sono un grande fan di Joaquin Phoenix, ma in questo film ho apprezzato la sua interpretazione.  In questo 2018 abbiamo visto l’attore americano già nelle sale italiane con il film religioso Maria Maddalena uscito il 15 marzo. Prossimamente lo vedremo anche nei panni del Joker nello spin-off  delle pellicole su Batman. Consiglio la visione di questo thriller/noir anche a chi non è fan di Joaquin Phoenix.

Voto:3,5/5

 

Il Festival di Cannes festeggia 70 anni di cinema

Il Festival di Cannes festeggia 70 anni. La prima edizione ci fu nel 1946. Gli organizzatori decisero di consegnare 11 Grand Prix a film di diverse nazionalità. Tra le pellicole premiate c’era anche Roma Città Aperta di Roberto Rossellini.  Nel giro di qualche anno diventò insieme alla Mostra del Cinema di Venezia uno degli eventi cinematografici più importanti al mondo. Da allora molte cose sono cambiate. La prima è stata lo spostamento del periodo di inizio del Festival. Da Settembre si è passati a Maggio.  Dal 1991 è stato introdotto dal presidente del Festival Gilles Jacobs un nuovo spazio chiamato la “Lezione di cinema”, un incontro tra un regista famoso e un pubblico di critici, cinefili, studenti di cinema. Ispirandosi a questo nuovo spazio nel 2003 è stata creata la “Lezione di musica” nella quale c’è l’incontro del pubblico con i più grandi compositori di musiche per il cinema e nel 2004 la “Lezione d’attore”coinvolgendo anche gli attori in questi incontri.

La settantesima edizione del Festival francese, si è conclusa con la Palma d’oro 2017 consegnata al registra svedese Ruben Ostlund per il provocatorio The Square, un ritratto della società contemporanea visto attraverso il personaggio del  curatore di un museo di arte moderna. Durante la preparazione di una mostra che dovrebbe essere un invito all’altruismo e alla solidarietà accadono degli eventi strani come il furto di un cellulare.

Per quanto riguarda gli altri premi Il Grand Prix Speciale della Giuria è andato al film 120 battements par minute, quello della mise en scene a Sofia Coppola per il film L’inganno, quello du scenario alle pellicole The King of a Sacred Deer e You Were Never Really Here, quello d’interpretation feminine a Diane Kruger per la pellicola Asus dem Nichts, quello d’interpretation masculine a Joaquin Phoenix per You Were Never Really Here  e infine il premio della Giuria a Nelyubov di Andrei Zviaguintsev. Per quanto riguarda la sezione Un Certain Regard, da segnalare il premio come migliore interpretazione all’attrice italiana Jasmine Trinca per il film Fortunata.

A Cannes erano presenti anche molte star hollywoodiane come l’attore Will Smith, l’attrice Nicole Kidman che ha ricevuto un premio speciale per il settantesimo anniversario del Festival e il regista Pedro Almodovar presidente di Giuria.

La cerimonia di chiusura del Festival di Cannes è stata molto snella e condotta con grande maestria da Monica Bellucci che ha scelto un monologo nel quale ha ricordato “il valore del cinema, arte che ci permette di dialogare con le nostre coscienze. Abbiamo parlato della violenza del cinema, dei famosi  scandali  di Cannes, ma se pensiamo a quello che accade oggi, niente è più violento della realtà”.