Giornalismo e cinema: le migliori pellicole da recuperare prima dell’uscita di The Post

Il 1° febbraio, nei cinema italiani uscirà The Post il nuovo film di Steven Spielberg con protagonisti Tom Hanks e Meryl Streep .  Ecco la mia personalissima top five delle migliori pellicole sul giornalismo da recuperare in questi giorni. In questa classifica troverete anche capolavori della storia del cinema che un cinefilo deve vedere almeno una volta nella vita. In queste pellicole c’è qualcosa di più oltre al giornalismo, soprattutto in quelle basate sulle inchieste.

TOP FIVE FILM GIORNALISMO

1)  Quarto Potere      (1941)

2) Tutti gli uomini del presidente (1976)

3) L’asso nella manica (1951)

4) Il caso Spotlight     (2016)

5) State of Play           (2009)

In questa top five ho inserito 3 film entrati nella storia del cinema.  Nel podio ci sono L’asso nella manica del 1951 con il grandissimo Kirk Douglas nei panni del giornalista Charles Tatum sempre alla ricerca dello scoop e che alla fine si ritrova scrivere per un piccolo giornale di provincia, e diretta dal regista americano Billy Wilder, Tutti gli uomini del presidente del 1976 con Robert Redford e Dustin Hoffman basato sullo scandalo Watergate che portò alle dimissioni del presidente Nixon e infine Quarto Potere, uno dei capolavori di Orson Welles che ne fu oltre che regista, anche attore protagonista, produttore e sceneggiatore. Al quarto posto spicca Il caso Spotlight. La pellicola nel 2016 aveva ricevuto 8 nomination agli Oscar vincendo soltanto due premi: quello come Miglior film e quello miglior sceneggiatura originale. Il film con protagonisti Mark Ruffalo, Rachel McAdams e Michael Keaton vinse la statuetta più ambita perchè raccontava della scoperta da parte di alcuni giornalisti investigativi del Boston Globe, degli abusi di alcuni preti di Boston sui minori. Al quinto ed ultimo posto potevo mettere altre pellicole riguardanti il giornalismo d’inchiesta o o il mondo del giornalismo in genereale, ma ho optato per State of Play. In questa pellicola del 2009 troviamo Russell Crowe, Ben Affleck, Rachel McAdams ed Helen Mirren. Se non l’avete ancora visto recuperatelo, ne vale la pena.

Scrivetemi nei commenti se siete d’accordo con questa mia top five dei film sul giornalismo oppure no. Sono curioso di capire se la mia classifica coincide con la vostra. Un saluto e al prossimo articolo. Stay tuned su Cinefiliinserie.

 

 

Golden Globes 2018: a Hollywood c’è anche un pò di Italia

Alle 2 ora italiana,le 17 a Los Angeles sono andati in scena i Golden Globes 2018. Alla cerimonia che precede gli Oscar e che premia sia il mondo del cinema che quello delle Serie Tv, c’era anche un pò d’Italia con Alessandra Mastronardi, l’attrice resa famosa dal ruolo di Eva Cudicini nella serie “I Cesaroni”, che nel 2017 è entrata nel cast della seconda stagione di Master of None, la serie commedy targata Netflix e il regista palermitano Luca Guadagnino con Chiamami con il tuo nome candidato come miglior film drammatico.

Cinema

Per quanto riguarda la categoria Miglior film drammatico, i favoriti erano Dunkirk di Christopher Nolan, Chiamami con il tuo nome e anche l’attesissimo The Post di Steven Spielberg. A sorpresa la giuria ha voluto premiare Tre Manifesti ad Ebbing Missouri che ha vinto anche nelle categorie Miglior attrice drammatica con Frances McDormand, Miglior sceneggiatura  e Miglior attore non protagonista in un film drammatico con Sam Rockwell. Il premio come Miglior attrice non protagonista in un film drammatico è andato a Allison Janney per la pellicola I Tonya. Nella categoria Miglior attore di commedia o musical ha vinto James Franco con The Disaster Artist. Miglior film d’animazione è stato premiato il grande successo Disney Pixar Coco. Il premio per la Migliore canzone originale è andato a This Is Me del film The Great Showman. Per la Migliore colonna sonora è stato scelto il compositore di The Shape of Water Alexandre Desplat. Come Miglior Commedia o Musical è stato scelto il film Lady Bird. Nella categoria Miglior regista è stato premiato Guillermo del Toro con la pellicola The Shape of Water. Il premio Miglior Attrice in una Commedia o Musical è andato a Saoirse Ronan per il film Lady Bird. Per la categoria Miglior attore in un film drammatico, ha vinto Gary Oldman con la sua interpretazione di Winston Churchill  nella pellicola L’ora più buia.  Ultima categoria per quanto riguarda il cinema è quella del Miglior Film straniero, il cui premio è stato vinto da Oltre la Notte diretto dal tedesco Fatih Akin. 

Serie Televisive

Nella categoria Miglior serie tv drammatica il premio è andato a The Handmaid’s Tale che ha vinto anche per Migliore attrice in una serie tv drammatica con Elisabeth Moss.  Il premio come Miglior attore in una serie tv drammatica è andato a Sterling K.Brown per This Is Us. Per la categoria Miglior serie tv Commedia o Musicale il premio è andato a The Marvelous Mrs. Maisel che ha vinto anche quello come Miglior Attrice in una serie Commedia o Musicale con Rachel Brosnahan. Nella categoria Miglior attore in una serie Commedia o Musicale ha vinto Aziz Azari per Master of None. Il premio come Miglior Miniserie o Film per la televisione è stato vinto da Big Little Lies – Piccole Grandi Bugie che ha trionfato anche nella categorie Miglior attrice in una Miniserie o Film per la Televisione con Nicole Kidman,   miglior attrice non protagonista in una serie- mini serie o film per la televisione con Laura Dern e Miglior attore non protagonista in una serie- miniserie o film per la televisione con Alexander Skarsgard. Infine nella categoria miglior attore in una miniserie o film per la televisione, il premio è andato a Ewan McGregor per la sua interpretazione in Fargo.

Esce a mani vuote Jude Law che per la sua magistrale interpretazione in The Young Pope era stato candidato in quest’ultima categoria. A Napoli, soprattutto a casa Sorrentino, avevano fatto il tifo per lui. Potevano anche dargli questo riconoscimento, visto che nel 2017 non è uscito nessun film ne in Italia ne in America che lo vede protagonista e quindi non sarà candidato agli Oscar di Febbraio . 

Siete d’accordo con i premi assegnati dalla giuria del Golden Globes? Voi avreste votato allo stesso modo oppure  no? Scrivetemi nei commenti se la giuria dei Golden Globes ha fatto le scelte giuste o andavano premiati altri film, altre serie, altri attori. 

 

Festival del cinema di Roma edizione 2017

L’edizione del Festival del cinema di Roma svoltasi quest’anno dal 26 ottobre al 5 novembre è stata la dodicesima. Quest’anno hanno calcato il red carpet della manifestazione italiana, grandi star internazionali del cinema, dello sport  e non solo. Oltre agli attori Jake Gyllenhaal, Ian McKellen, Christoph Waltz, Xavier Donlan, Vanessa Redgrave, Orlando Bloom i registi David Lynch e Michael Nyman, lo scrittore Chuck Palahniuk e l’ex giocatore e allenatore NBA Phil Jackson hanno partecipato agli incontri con il pubblico, anche personaggi dello spettacolo e del cinema italiano come Fiorello, Nanni Moretti e Gigi Proietti.

Le giornate più intense del Festival del cinema di Roma  sono state quelle conclusive del 4 e 5 novembre. La giornata di sabato si è aperta con la masterclass nella sala 3 e Google Cinema Hall dell’attore britannico Orlando Bloom. La maggior parte del pubblico presente all’ incontro erano ragazzi cresciuti con i suoi film.  Durante la masterclass sono state mostrate due scene tratte da Il Signore degli anelli e Pirati dei Caraibi, le due trilogie che agli inizi degli anni 2000 lo hanno reso famoso.  Per quanto riguarda il Signore degli anelli Orlando Bloom ha raccontato che, nonostante fosse molto giovane, Peter Jackson ascoltava i suggerimenti da parte del cast su come affrontare al meglio le scene. Per quanto riguarda la scena tratta da Pirati dei Caraibi e mostrata in sala, l’attore britannico ha raccontato che è stata faticosa girarla, visto che durante il combattimento sulla nave  e la dichiarazione d’amore di Will Turner ad Elizabeth Swann è stata buttata acqua artificiale per simulare la pioggia. Verso la fine, prima di alcune domande degli studenti della scuola di Cinema, Orlando Bloom ha parlato del film per il quale è arrivato al Festival del Cinema Romans. Il tema della pellicola è l’abuso sessuale subito dal protagonista. Orlando Bloom ha ribadito che, nonostante non avesse subito abusi quando era giovane, già a metà  prima pagina  della sceneggiatura aveva deciso di fare il film.

Nel pomeriggio c’è stato l’incontro con David Lynch che ha ricevuto dalle mani di Paolo Sorrentino un premio alla carriera. Il regista americano ha citato due grandi registi come Stanley Kubrick e Billy Wilder. Del primo sono state mostrate alcune scene del film Lolita del 1960 mentre, del secondo alcune scene tratte dalla pellicola del 1950 Sunset Boulevard. Poi David Lynch ha parlato di un grande del cinema italiano come il regista Federico Fellini, del quale è stata mostrata una scena tratta da uno dei suoi capolavori 8 e mezzo. I due registi si sono incontrati due volte. La prima volta è stato durante una giornata organizzata da Marcello Mastroianni a Cinecittà. La seconda nel 1993 in un Ospedale.  Il regista per una grave malattia era su una sedia a rotelle. Tre giorni dopo il loro incontro Fellini andò in coma senza mai più risvegliarsi. 

A fine giornata poi nella sala 3 e Google Cinema Hall, ci sono state le proiezioni in anteprima delle pellicole Borg McEnroe e The Place uscite nelle sale italiane il 9 novembre. Per quanto riguarda il film del regista Paolo Genovese, alle ore 19.00 c’è stata anche un’anteprima con il cast presente in sala.

La giornata conclusiva del Festival del cinema di Roma, il 5 novembre, è stata caratterizzata dall’incontro con Gigi Proietti.  L’attore romano, durante i suoi 52  anni di carriera ha fatto più teatro che cinema.  Durante l’incontro sono state mostrate alcune scene di film come Brancaleone alle crociate del 1970, La Tosca del 1973 con Monica Vitti, Le farò da padre diretto da Lattuada e uscito nel 1974, Un Matrimonio del 1978 con Vittorio Gassman, Febbre da Cavallo del 1976, Casotto con una giovane Jodie Foster del 1977 e Le Barzellette del 2004.  Parlando di Mario Monicelli che lo diresse in Brancaleone alle crociate, Gigi Proietti disse che il regista toscano gli aveva proposto una parte in Amici Miei, ma lui dovette rifiutare perchè impegnato in teatro. Ad un certo punto l’attore romano si è anche dilettato nel racconto dei suoi cavalli di battaglia le barzellette, che divertono il pubblico di qualsiasi età. Verso la fine dell’incontro ha parlato anche de “Il premio” il suo ultimo film in uscita nelle sale il 6 dicembre, con Alessandro Gassman che oltre a far parte del cast  ne è anche il regista.