Jack Black e Cate Blanchett nel nuovo horror per ragazzi diretto da Eli Roth

horror

Il 21 settembre nelle sale americane uscirà il nuovo horror per ragazzi diretto da Eli Roth e dal titolo The House with a Clock in Its Walls. Nel cast della pellicola ci sono Jack Black e il premio Oscar Cate Blanchett.  La sceneggiatura del film è stata affidata a Eric Kripke, il creatore di Supernatural, una serie tv dai toni horror e sovrannaturali diventata ormai cult.

Al momento non sappiano nè la data di uscita del film in Italia e nè il titolo tradotto.  Per quanto riguarda la trama possiamo dire che la pellicola narra la vicenda di Lewis Barnavelt che va a vivere con lo zio che si rivelerà uno stregone. Il ragazzo quindi, si troverà all’interno di un mondo magico e pericoloso.  In questa casa scopre anche un orologio che ha il potere di segnare la fine del mondo.

Il film è tratto dai libri di John Bellairs  e in particolare il primo volume della saga: La pendola magica del 1973.  Jack Black qualche mese fa ha fatto parte del cast di Jumanji Benvenuti nella giungla, sequel del fortunato film del 1995 con Robin Williams, insieme a Dwayne Johnson  e Kevin Hart.  Per lui è la seconda volta che recita in un horror per ragazzi. La prima volta era capitato con Piccoli Brividi nel 2015.  Cate Blanchet l’abbiamo vista a ottobre 2017 nella pellicola Marvel Thor: Ragnarok e la vedremo l’8 giugno 2018 nel film Ocean’s 8, spin-off della trilogia Ocean’s.

Il regista Eli Roth, uscito l’8 marzo con il suo nuovo film Il giustiziere della notte, torna al cinema horror. Non ne faceva uno da The Green Inferno del 2013.  Diciamo quindi che gli ingredienti per vedere un bel horror ci sono tutti. Sicuramente, come potrete vedere nel trailer apparso in rete, non sarà uno Splatter pieno di sangue tipo i film anni ’70 e ’80 di Dario Argento oppure Hostel e Hostel Part II diretti dallo stesso Eli Roth. Per capire quando questa pellicola arriverà nelle sale italiane dovremmo aspettare i prossimi mesi.

 

 

44 anni fa usciva il capolavoro di William Friedkin L’esorcista

Il 26 dicembre del 1973 usciva la premier mondiale dell’Esorcista il film horror di maggior successo della storia del cinema, diretto da William Friedkin e  capace di terrorizzare intere generazioni. Il film sarebbe arrivato in Italia il 4 ottobre 1974. Negli anni la pellicola è stata riproposta molte volte tra televisione e cinema ma l’effetto è stato sempre lo stesso. Il film  è tratto dall’omonimo romanzo di William Peter Blatty,  che  ne curò anche la sceneggiatura. La protagonista era l’attrice Linda Blair. Negli anni tra il 1970 e il 1980 vennero riscritti i canoni del cinema horror. Ci si basava sulla scelta di registi importanti come Kubrick per Shining del 1980 o Werner Herzog per Nosferatu del 1978 che davano una loro impronta non solo alla pellicola ma anche al genere.

La pellicola diretta da William Friedkin, per quei pochi che non ancora l’hanno visto, narra la storia di Regan MacNeil  una ragazzina che inizia ad avere dei comportamenti strani ed inquietanti. Quando i vari dottori interpellati  non riescono a dare una diagnosi ben precisa e quindi fornire una cura,Chris,la madre di Regan, si rivolge ad un prete pensando che sua figlia sia posseduta da un demonio e debba essere esorcizzata. Questa è in sintesi la trama del capolavoro di William Friedkin uscito nel 1973.

Per il ruolo di Chris, la madre di Regan, il regista americano aveva preso in considerazione anche attrici famose come Barbara Streisand, Jane Fonda, Audrey Hepburn e Shirley MacLaine che rifiutarono la parte. Per il ruolo della protagonista, William Friedkin inizialmente prese in considerazione delle giovanissime Sharon Stone, Melanie Griffith e Kim Basinger.

Quando il film uscì in sala, molti spettatori si sentirono male. Gli svenimenti e le crisi furono talmente frequenti che fuori dai cinema delle città più popolate furono piazzate delle ambulanze con a bordo paramedici pronti ad intervenire in caso di malore.  Questo per far capire quando era sconvolgente una pellicola del genere per l’america degli anni ’70. La scena che causò il maggior numero di problemi al pubblico in sala, non fu quella relativa all’esorcismo,ma quella nella quale Regan veniva sottoposta ad esami terribilmente invasivi. Un film altrettanto sconvolgente, anche se all’horror si aggiungeva il thriller, fu Psyco di Alfred Hitchcock uscito 13 anni prima nel 1960 in bianco e nero per non mostrare il rosso del sangue nella famosissima scena della doccia.

L’esorcista venne premiato anche con due Oscar, uno per la miglior sceneggiatura non originale e l’altro per i migliori effetti sonori. Da questo film ritornato al cinema nel 2000 con una versione restaurata, è stata tratta una serie tv Fox chiamata The Exsorcist. Il 13 novembre in Italia è andata in onda la seconda stagione composta da 10 episodi e che si concluderà il 22 gennaio 2018 mentre, negli Usa è stata trasmessa il 29 settembre e si è conclusa il 15 dicembre.

 

Auguri per la tua morte: non un bel modo per festeggiare il proprio compleanno

Auguri per la tua morte

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2017
 Durata    96 min

Auguri per la tua morte è il nuovo horror diretto da Christopher Landon e uscito nelle sale italiane il 9 novembre. Nel cast della pellicola Jessica Rothe, Israel Broussard e  Ruby Modine.  La critica americana ha sintetizzato molto bene l’intento del regista Christoper Landon verso lo spettatore, definendolo un “Ricomincio da Capo che incontra Scream”. Nel film del 1993 con Bill Murray diventato un cult, il protagonista ogni mattina alle 6:00 viene svegliato dalla radio che trasmette sempre lo stesso brano musicale. Questi eventi si ripetono esattamente uguali ogni giorno. Tutto questo lo porta alla depressione e a tentare più volte il suicidio. Per quanto riguarda Scream il capolavoro del regista Wes Craven uscito nel 1996, il riferimento è soltanto al fatto che il killer porta una maschera. Non vengono riproposti i brutali omicidi della pellicola uscita 21 anni fa.

La protagonista è la bionda Three, una studentessa del college molto popolare che una mattina viene svegliata da una telefonata e si ritrova nella stanza di Carter, un ragazzo conosciuto la sera prima ad una festa. La giornata scorre tranquilla, fino a quando non viene uccisa da una persona che indossa una maschera inquietante. Invece di morire si risveglia il mattino dello stesso giorno. Allora capisce che sta rivivendo infinite volte il giorno del suo compleanno. Ma chi è che la vuole morta in un giorno così importante per lei? Come fare ad evitare che tutto questo si ripeti all’infinito? Questi sono i quesiti ai quali Three cercherà di dare una risposta.

Il regista Christopher Landon confeziona un horror che ha alcuni aspetti thriller e altri da commedia romantica. Diciamo non un horror alla “Non Aprite quella Porta” del 2003 remake della pellicola del 1974 e  “Hostel” del 2006, solo per citarne due tra i  più violenti degli anni 2000.  Nella scena finale della pellicola Carter, uno dei protagonisti, cita il film “Ricomincio da capo” con Bill Murray parlando di ciò che le è successo. Un collegamento che il regista di Auguri per la tua morte ha voluto fare tra gli anni ’90 e il nuovo millennio.

Se siete fan del genere horror e siete stati incuriositi dal trailer, allora questo è il film giusto per voi. Potreste uscire dalla sala soddisfatti.

Voto:3/5

 

 

 

Hollywood dice addio a George A.Romero maestro del cinema Horror

George A.Romero

Nella notte di ieri all’età di 77 anni  è morto George A. Romero maestro del cinema horror. Le sue pellicole più famose come “La notte dei morti viventi” del 1968 e Zombi del 1979 lo hanno ribattezzato come “il padre” degli Zombie, colui che ha reso famoso questo filone del cinema horror. Il suo ultimo film è stato “Survival of the Dead -L’isola dei sopravvissuti” del 2009.  Alla fine degli anni ’60 formò insieme ad alcuni amici la Image Ten Productions. Per produrre la pellicola che sarebbe diventata un cult degli anni ’70 misero insieme 10.000 dollari. Le sue pellicole sono sempre state low budget.

Molti registi si sono ispirati a George A. Romero durante la loro carriera. Il primo fu Tobe Hopper nel 1974 con il film “Non aprite quella porta”, Sam Raimi con la sua pellicola d’esordio “La Casa” del 1981 che aveva lo stesso concept di “La notte dei morti viventi” e infine Danny Boyle con “28 giorni dopo” del 2002  nel quale reinventa il concetto di Zombie. Nel capolavoro Di George A. Romero escono dalle tombe mentre in questa pellicola vengono infettati.

C’è stata anche una collaborazione del regista statunitense con Dario Argento maestro dell’horror italiano. Nel 1979 il regista italiano fu co-produttore del film Zombi  curandone anche la distribuzione europea.  George A. Romero insieme a Dario Argento ha diretto anche un film dal titolo “Due occhi diabolici” nel 1990, nato come omaggio allo scrittore Edgar Allan Poe. Per la prima volta due registi dirigono la stessa pellicola.  Anche se hanno avuto soltanto due collaborazioni, quella tra i due registi è stata una grande amicizia.  In un’intervista Dario Argento disse che il primo incontro con George A.Romero avvenne a New York grazie ad ad un amico comune. Entrarono subito in sintonia.  Il regista italiano lo invitò a Roma, dove si sentiva meno pressato. In un albergo della capitale inizio a scrivere Zombi il secondo film della trilogia sui morti viventi. 

Hanno preso ispirazione dai suoi film, non solo una delle saghe videoludiche più famose come Resident Evil ma anche una delle Serie Tv più famose non solo negli USA ma in tutto il mondo come The Walking Dead che George A. Romero ha sempre criticato. Lui si aspettava un coinvolgimento sin dall’inizio e non di essere contattato solo per girare qualche episodio.