Il Corriere – The Mule: il cartello della droga secondo Clint Eastwood

 Paese      USA
 Lingua      Inglese
 Anno      2018
 Durata     116  min

Il Corriere – The Mule è il nuovo film diretto e interpretato da Clint Eastwood. La pellicola è uscita nelle sale italiane il 7 febbraio 2019.  Nel cast c’è anche Bradley Cooper che ha già lavorato con Eastwood in American Sniper film del 2015 e Andy Garcia nei panni di un narcotrafficante messicano.

In Il Corriere – The Mule il protagonista è Earl Stone un quasi novantenne veterano della seconda guerra mondiale che lavorava come floricoltore. Nel suo campo era uno dei migliori.  La sua specialità era la coltura di un fiore che dura un giorno. Un grande impegno, che lo ha portato però a sacrificare la famiglia. Non un grande esempio di padre. Proprio per questo la moglie e la figlia non vogliono più avere rapporti con lui. Con il suo lavoro era sempre in giro per Convention. A bordo del suo Pick-up aveva attraversato 41 stati su 50 senza mai prendere una contravvenzione. Le sue abilità alla guida attirano l’attenzione di un ragazzo conosciuto ad una festa organizzata dalla nipote che gli propone un lavoro molto redditizio come autista.

Clint Eastwood ritorna al cinema davanti alla macchina da presa a 11 anni di distanza da Gran Torino. Proprio a questo film cerca di ispirarsi l’attore ottantottenne. Le similitudini con il film del 2008 riguardano i personaggi. Sia Erl Stone che Walter Kowalski sono veterani di guerra. Entrambi hanno anche un difficile rapporto con la loro famiglia. In Gran Torino continua fino alla fine mentre in Il Corriere The Mule c’è un riavvicinamento con la ex moglie e la figlia.  Molti  colleghi famosi come Jack Nicholson e Sean Connery hanno smesso già da un bel pò di tempo. Eastwood sembra invece non dare molto peso al tempo che passa e andare dritto per la sua strada.  Di questa pellicola ho apprezzato la sceneggiatura, la scelta del cast e anche il coraggio di Clint Eastwood nel voler portare sul grande schermo la storia di questo corriere della droga anziano.

Il film Il Corriere – The Mule si basa su una storia vera, quella di Leo Sharp un floricoltore di 87 anni che con l’avvento di internet non volle adattarsi. Di anno in anno, i guadagni calarono. Alla fine Leo Sharp accettò il lavoro da autista che un suo dipendente messicano gli aveva procurato. Inizialmente  doveva spostare solo soldi da un posto ad un altro. Poi quando conquistò la fiducia del cartello di Sinaloa iniziò a trasportare cocaina. Nell’ambiente era soprannominato “tata” nonno. Leo Sharp venne scelto non solo per l’età ma anche per la sua affidabilità. Sembrava insospettabile. 

Voto:4/5

 

 

 

A Star is Born l’esordio alla regia di Bradley Cooper

A Star is Born

 Paese      USA
 Lingua      Inglese
 Anno      2018
 Durata     135 min

A Star is Born è l’esordio alla regia di Bradley Cooper, attore reso famoso dalla trilogia di Una Notte da Leoni.  Il film distribuito dalla Warner Bros Pictures uscirà nelle sale italiane  l’11 ottobre 2018.  Nel cast della pellicola c’è anche Lady Gaga, al suo terzo film da attrice dopo Machete Kills del 2013 e Sin City una donna per cui uccidere del 2014.

In A Star is Born troviamo Ally una cameriera con il sogno di fare la cantante. Il venerdì si esibisce in un pub locale durante l’appuntamento riservato alle Drag Queen. Durante una di queste serate conosce il famoso cantante rock Jack Maine di passaggio da quelle parti dopo aver finito un concerto. Tra i due scatta subito la scintilla. Lui però ha il vizio dell’alcol, mentre lei è scontrosa, ingenua e insicura.  Ally torna al suo lavoro da cameriera, ma il rocker Jack la invita ad una tappa del suo tour. Dopo un’iniziale rifiuto, ci ripensa e lo raggiunge. Una volta arrivata nel Backstage Ally  viene addirittura invitata a salire sul palco per cantare una sua canzone  riarrangiata dallo stesso Jack.

In una recente intervista su A Star is Born Bradley Cooper, regista, co-sceneggiatore, protagonista e produttore ha ribadito: “Non ho mai pensato ‘Come posso renderlo originale’. Sapevo soltanto che dovevo rendere autentica la storia che volevo raccontare. Ho sempre saputo di voler fare il regista, ma sapevo anche di aver bisogno di un mio punto di vista, di sapere perchè lo sto facendo, altrimenti non avrei motivo per farlo. Ho sempre voluto raccontare una storia d’amore perchè penso che siano storie in cui tutti possono riconoscersi”.

Di questa pellicola ho apprezzato la scelta del cast, la trama e la sceneggiatura. A livello registico il film non è male e Bradley Cooper se l’è cavata bene, nonostante fosse la sua prima volta dietro la macchina da presa. Non sappiamo se è nata una stella come dice il titolo della pellicola, ma Lady Gaga era più a suo agio in questo film che nei due precedenti usciti nel 2013 e nel 2014. Forse il ruolo da protagonista le ha dato una maggiore consapevolezza del ruolo di attrice.  Possiamo dire che cinematograficamente la coppia Gaga-Cooper ha funzionato per l’intera durata del film. In A Star is Born, il percorso intrapreso da Ally prima di arrivare al successo come cantante sembra essere lo stesso di Lady Gaga quando era giovane.  La cantante-attrice, nel 2006 ha firmato un contratto con la Def Jam Records, venendo scaricata dopo appena tre mesi.  Distrutta da questa notizia, ritorna a casa e inizia una lunga sperimentazione  affascinata dagli emergenti spettacoli di burlesque, vestita soltanto con un bikini.

A Star is Born è una pellicola che vi consiglio di andare a vedere, non ve ne pentirete. Troverete un Bradley Cooper in grande forma e una sorprendente Lady Gaga che nel film recita al naturale, senza il trucco esagerato che utilizza durante i suoi concerti.

Voto:3,5/5