Red Sparrow

Red Sparrow

 Paese      USA
 Lingua      Inglese
 Anno      2018
 Durata     139 min

Red Sparrow è il nuovo film diretto da Francis Lawrence e uscito nelle sale italiane il 1 marzo. Nel cast oltre a Jennifer Lawrence ci sono Jeremy Irons e Joel Edgerton noto al grande pubblico per pellicole come Black Mass insieme a Johnny Deep, Regali da uno sconosciuto -The Gift e Bright dove recita con Will Smith.

Red Sparrow è ambientato a Mosca in Russia. La protagonista è Dominica Egorova prima ballerina del Bolshoi  che vive insieme alla madre malata di cui si prende cura.  Quando un incidente mette fine alla sua carriera, la ragazza accetta la proposta dello zio di servire lo stato. Da quel momento in poi diventa una Sparrow, un’agente pronta a tutto, un’arma di seduzione letale. Ormai la decisione è stata presa, nonostante la madre cerchi  di farle cambiare idea. All’inizio è un pò riluttante nell’accettare gli insegnamenti che le vengono forniti durante l’addestramento, ma una volta iniziata la missione che le viene affidata si dimostra una donna in grado di tradire il proprio paese alla prima occasione.

Jennifer Lawrence si cala perfettamente nel ruolo, nonostante sia la prima volta in un film di spionaggio. Per il dopo Daniel Craig nella saga su James Bond, qualora volessero puntare su una versione femminile dell’agente 007, potrebbe essere presa in considerazione. Rispetto ad Atomica Bionda, il film di spionaggio con Charlize Theron qui l’azione è del tutto assente. Red Sparrow è un film molto più violento. Diciamo che è un film di spionaggio classico tipo Intrigo Internazionale di Alfred Hitchcock, ma con più sangue. In questa pellicola Jennifer Lawrence viene addestrata  a capire la psicologia di chi hanno di fronte estorcendogli più informazioni possibili e non a combattere. L’unica arma che la protagonista Dominica ha a disposizione è la seduzione.  L’attrice americana è lontana dalle interpretazioni in Il Lato Positivo e Joy con i quali ha vinto  due Oscar come miglior attrice nel 2013 e nel 2016

Una pellicola che consiglio di andare a vedere, visto che è ancora in sala. Non ne rimarrete delusi. Se siete fan di Jennifer Lawrence non potete perdervelo. Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate di Red Sparrow, se è stato di vostro gradimento, oppure se avete apprezzato l’attrice americana in altre pellicole.

Voto:3/5

 

 

Bruce Willis il giustiziere duro a morire

Il giustiziere della notte

 Paese      USA
 Lingua      Inglese
 Anno     2018
 Durata    107 min

Il giustiziere della notte è il nuovo film action diretto da Eli Roth, regista di pellicole come Cabin Fever, Hostel, Hostel:Part II e Knock Kncok, e in uscita in Italia l’8 marzo 2018.  Nel cast della pellicola troviamo oltre a Bruce Willis, Elisabeth Shue, nota al grande pubblico per pellicole come Il matrimonio che vorrei insieme a Maryl Streep, L’uomo senza ombra insieme a Kevin Bacon e La Battaglia dei sessi nel quale recita al fianco di Emma Stone e Steve Carell, Camilla Morrone modella al suo primo ruolo da attrice, Vincent D’Onofrio, noto al grande pubblico per il ruolo del soldato Palla di lardo nel capolavoro di Stanley Kubrick Full Metal Jacket uscito nel 1987, per altre pellicole come Fire with Fire e Run All Night una notte per sopravvivere e per la sua interpretazione di Wilson Fisk nella serie Marvel prodotta da Netflix Daredevil, Beau Knapp, noto per aver recitato in pellicole come Run All Night una notte per sopravvivere e The Nice Guys insieme a Russel Crowe e Ryan Gosling e infine Kimberly Elise, che ha recitato in pellicole come The Manchurian Candidate, Bait insieme a Jamie Foxx e John Q insieme a Denzel Washington.

Il giustiziere della notte è ambientato  a  Chicago. Paul Kersey il protagonista è un medico del pronto soccorso del pronto soccorso della città dell’Illinois. La sua vita scorre tranquilla, fino a quando dei rapinatori irrompono in casa sua uccidendo la moglie e riducendo in coma la figlia. I due poliziotti che si stanno occupando del caso, dicono al dottore di avere pazienza e che alla fine chi ha fatto del male  alla figlia e alla moglie verrà assicurato alla giustizia. Stanco di aspettare, Paul Kersey  se ne va in giro per le strade di Chicago alla ricerca dei criminali che hanno massacrato la sua famiglia. La sua però non è una vendetta personale, ma più una volontà di voler ripulire la città dalla criminalità.  Subito tra i media e le radio locali si sparge la voce dell’arrivo in città di un angelo custode ribattezzato l’uomo con il cappuccio, dall’identità sconosciuta.

Il personaggio è proprio scritto a posta per Bruce Willis, solo lui poteva interpretarlo.  Ho apprezzato anche qualche battuta ironica da parte del protagonista. Sono rimasto anche piacevolmente sorpreso da Vincent D’Onofrio che di solito in questo genere di film è sempre dalla parte dei cattivi.  Con questo film Bruce Willis torna l’attore che tutti noi conosciamo, il genere action-thriller è quello che più gli si adatta.

Voto:3,5/5

 

 

 

 

 

The Post: la libertà di stampa nell’America degli anni ’70

 Paese     Usa
 Lingua      Inglese
 Anno      2017
 Durata     115 min

The Post è il nuovo film diretto da Steven Spielberg,vincitore degli Oscar come Miglior regista nel 1994 per Schindler’s List e nel 1999 per Salvate il soldato Ryan. Nel cast della pellicola anche Meryl Streep, candidata all’Oscar come Miglior Attrice per la ventesima volta, e Tom Hanks.  Per il sessantunenne attore americano è la seconda volta che lavora con Steven Spielberg. La prima fu nel film di guerra Salvate il soldato Rayan uscito ben 19 anni fa. Meryl Streep in passato aveva lavorato con grandi registi del calibro di Sydney Pollack, Woody Allen, Wes Craven, ma mai con Steven Spielberg

La pellicola è ambientata nel 1971, in piena guerra del Vietnam. Inizialmente vengono mostrate alcune immagini della guerra che stava combattendo l’esercito americano. Un economista e uomo del Pentagono Daniel Ellsberg, convinto che la guerra che gli Stati Uniti stanno combattendo in Vietnam sia una catastrofe, decide di divulgare una parte dei documenti di un rapporto segreto. Il primo giornale a pubblicarli fu il New York Times, al quale fu impedito di proseguire attraverso un’ingiunzione della corte suprema. Il Washington Post reperì i documenti, i Pentagon Papers, e proseguì il lavoro iniziato dal giornale newyorkese, grazie al coraggio dell’editore Katharine Graham. Riusciranno l’editore del Washington Post e il direttore Ben Bradlee ad evitare il carcere e far trionfare la libertà di stampa? 

Questo è il film più politico di Spielberg. The Post non è una pellicola soltanto incentrata sul mondo del giornalismo ma è basata anche su intrighi politici. Le candidature come Miglior film e Miglior attrice a Meryl Streep, sono ampiamente meritate. Nella parte finale ci viene mostrata la scena di apertura di un film uscito sempre negli anni ’70.  Chi lo ha visto in anteprima a Milano insieme al cast e al regista sicuramente avrà capito a quale pellicola si riferisce.  Se siete fan di Spielberg, Meryl Streep e Tom Hanks, non potete perdervelo. Sono curioso di capire nei commenti cosa ve ne pare di questa recensione. 

Voto:4/5

 

 

Tutti i soldi del Mondo

Tutti i soldi del mondo

                Paese     USA,GBR
 Lingua      Inglese Italiano
 Anno      2017
 Durata      132 min

Tutti i soldi del mondo è il nuovo film diretto da Ridley Scott uscito il 4 gennaio 2018.  Nel cast Christopher Plummer, Michele Williams e Mark Wahlberg.  La pellicola ha fatto parlare di se anche per la vicenda legata alle accuse di molestie rivolte a Kevin Spacey, l’attore che in origine doveva interpretare il miliardario Paul Getty. Tutto questo ha costretto Ridley Scott ha girare nuovamente tutte le scene, a poche settimane dall’uscita negli Usa.

Il film è ambientato per la maggior parte a Roma, città nella quale si trovava Paul Getty III un ragazzo di 16 anni nipote del miliardario Paul Getty che nel 1973 venne rapito. I rapitori lo portarono in Calabria rinchiudendolo in una vecchia prigione. Tutti pensavano che la vicenda si sarebbe conclusa nel giro di qualche giorno, con il pagamento del riscatto. Il miliardario Paul Getty all’inizio non era disposto a pagare, pronunciando la frase:”Non pagherò, non ho denaro da buttare”. Per Gail Herris, madre e nuora di Getty, inizia una dura battaglia per riportare il figlio a casa sano e salvo. Ad aiutarla ci sarà Fletcher Chace, ex agente della Cia abile nelle contrattazioni, che è stato ingaggiato da Paul Getty.

Con Tutti i soldi del mondo, Ridley Scott torna ad essere il regista che tutti conosciamo, quello di capolavori entrati nella storia del cinema come Blade Runner del 1982 e il primo Alien non considerati dalla giuria degli Oscar, Il Gladiatore del 2000 e American Gangester del 2008, solo per citarne alcuni. Christopher Plummer merita di vincere l’Oscar come miglior attore non protagonista. La sua interpretazione del miliardario Paul Getty è stata magistrale. Sarà più difficile per Tutti i soldi del mondo vincere l’Oscar come miglior film visto che in lizza ci sono The Post di Steven Spielberg, Dunkirk di Christopher Nolan, The Shape of Water di Guillermo Del Toro e Tre manifesti ad Ebbing Missouri.

Se siete fan di Ridley Scott non potete perdervi questo film. Trovate un cinema e andate a vederlo, non ve ne pentirete. In questa pellicola ho rivalutato come attrice anche Michelle Williams, un’attrice che non mi è particolarmente simpatica. Per la verità l’avevo apprezzata anche in Manchester By The Sea dove recita al fianco di Casey Affleck. Fatemi sapere nei commenti se la recensione è stata di vostro gradimento, se avete visto la pellicola e se avete apprezzato la scelta di Plummer al posto di Kevin Spacey.

Voto: 4/5

 

 

 

Tre manifesti ad Ebbing Missouri

Tre Manifesti ad Ebbing Missouri

 Paese      USA
 Lingua     Inglese
 Anno      2017
 Durata    115 min

Tre manifesti ad Ebbing Missouri è il nuovo thriller diretto da Martin McDonagh. Il regista inglese di origini irlandesi, è alla sua terza esperienza dietro la macchina da presa. Finora aveva diretto film come In Bruges-La Coscienza dell’assassino con Colin Farrell e Sette Psicopatici dove ritrova Woody Harrelson e Sam Rockwell. Nel cast di Tre Manifesti ad Ebbing Missouri, pellicola premiata ai Golden Globes come Miglior film drammatico, ci sono  Frances McDormand conosciuta dal grande pubblico per film come Schegge di paura, Burn After Riding -A prova di spia, This Must Be The Place e Ave Cesare, Woody Harrelson noto al grande pubblico per pellicole come Non è un pese per vecchi, Sette anime, Now You See Me  I maghi del crimine, Codice 999, Sam Rockwell che si è fatto conoscere in film come Il Miglio Verde, Confessioni di una mente perlicolosa, Il genio della truffa e Sette Psicopatici e Abbie Cornish nota al grande pubblico per Un’ottima annata-A good Year, Elizabeth – The Golden Age, Limitless e Sette Psicopatici. 

Tre Manifesti ad Ebbing Missouri ha come protagonista Mildred Hayes. La donna non si da pace per la morte di sua figlia Angela. Vedendo che la polizia locale, dopo sette mesi non ha ancora trovato il colpevole, decide di commissionare tre manifesti rivolti direttamente allo sceriffo Bill Willoughby, capo della polizia di Ebbing. Le accuse rivolte dalla donna sono quelle di non aver fatto nulla in tutto questo tempo per trovare un colpevole per la morte della figlia.  Emblematica la frase pronunciata dalla protagonista: “Mia figlia Angela è stata uccisa sette mesi fa. La polizia è troppo impegnata a torturare la gente piuttosto che risolvere un crimine vero”.  Riuscirà Mildred Hayes a trovare il colpevole e assicurarlo alla giustizia?

Di questa pellicola diretta da Martin McDonagh ho apprezzato la scelta del cast e la trama, anche si perde un pò sul finale. Un buon thriller che consiglio di andare a vedere al cinema se siete amanti del genere. Certo  i capolavori sono altri.

L’unico premio che non avrei dato a Tre Manifesti ad Ebbing Missouri è quello relativo al Miglior film drammatico. Per il resto sono d’accordo con il riconoscimento come Miglior attore non protagonista  a Sam Rockwell, come Miglior attrice in un film drammatico a Frances McDormand e Miglior sceneggiatura a Martin McDonagh. Fatemi sapere nei commenti  se la recensione vi è piaciuta  e se andrete a vederlo a cinema. 

Voto:3/5

 

 

 

 

 

La Napoli velata di Ferzan Ozpetek avvolta nel mistero

Napoli Velata
 Paese    Italia
 Lingua    Italiana
 Anno    2017
 Durata    113 min

Napoli Velata è il nuovo thriller diretto da Ferzan Ozpetek  e uscito in sala il 28 dicembre 2017. Il regista turco naturalizzato italiano, ha voluto riunire in questo film un grande cast composto da Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Borghi, Luisa Ranieri e Isabella Ferrari.  

La pellicola narra la storia di Adriana, un medico legale che durante la rappresentazione del parto dei “femminielli” incontra un giovane di nome Andrea. Tra i due scatta subito la passione. Lui decide di accettare l’appuntamento di Adriana perchè è intenzionato a frequentarla. Lui però non si presenta e lei rimane delusa. Quando torna a lavoro scopre che il cadavere del giovane arrivato in obitorio è quello di Andrea, con il quale aveva passato la notte. Il corpo era ridotto malissimo, addirittura sono stati tolti i bulbi oculari. Adriana è sconvolta. Lei è ossessionata dalla figura di questo giovane, lo vede dappertutto, anche nella metropolitana. Alla fine scopre che non è Andrea ma il suo gemello Luca, con il quale inizia un rapporto morboso, violentemente possessivo. Lui diventa geloso di chiunque, anche di Antonio l’uomo che lavora insieme al commissario.  Di colpo Adriana trova morti la fattucchiera Don Assunta,consultata su consiglio dell’amica Catena, e Pasquale, amico della zia Adele. Viene accertato che l’uomo è morto d’infarto, ma lei non ci crede e pensa sia stato avvelenato.  Riuscirà a scoprire la verità sulla morte di Andrea?

In questo film oltre all’erotismo, troviamo anche il tema della scala che troviamo nella scena iniziale.  Psicologicamente secondo Ozpetek  “richiama l’utero, l’occhio e la coscienza”. Alcuni critici invece ci hanno visto un omaggio ai film di Hitchcock e ai gialli anni settanta di Dario Argento come Profondo Rosso. Un altro tema, che è quello centrale dell’intera pellicola, è quello del velo che troviamo in particolar modo durante la rappresentazione del rito della “figliata” dei femminielli, nel quale ci viene mostrato soltanto il momento del parto celando tutto ciò che avviene prima. 

Non sono un grande fan di Giovanna Mezzogiorno ma in questo film mi è piaciuta. Il ruolo che gli è stato dato da Ozpetek in Napoli Velata è azzeccato. Alessandro Borghi da quando ha recitato in The Place di Paolo Genovese e Suburra la serie è diventato uno dei miei attori preferiti. Se siete fan di Alessandro Borghi o Giovanna Mezzogiorno non potete perdervi questo thriller pieno di mistero ed esoterismo. Uscirete soddisfatti dalla sala. Fatemi sapere nei commenti se questa recensione vi è piaciuta. 

Voto:3/5

 

 

Bright la nuova pellicola con Will Smith prodotta da Netflix

 

 Paese   USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2017
 Durata    117 min

Bright è la nuova pellicola diretta da David Ayer e prodotta dalla piattaforma streaming Netflix. Oltre a Will Smith nel cast del film ci sono anche Noomi Rapace e Joel Edgerton. Bright è una delle numerose pellicole prodotte da Netflix in questo 2017. Ormai la piattaforma streaming si è specializzata nella produzione di lungometraggi.

Bright narra la storia di Daryl Ward, un poliziotto di colore della polizia di Los Angeles che deve lavorare con Nick Jakoby un orco che fin da bambino voleva entrare in polizia. I due non si sopportano. Mentre sono di pattuglia si imbattono in Tikka un giovane elfo che possiede una bacchetta magica e sta fuggendo da qualcuno. Inizialmente i due poliziotti sono scettici, ma quando capiscono che questa bacchetta magica la stanno cercando anche colleghi corrotti, gang armate fino ai denti,  federali che si occupano di affari collegati alla magia e membri degli Inferni, una setta elfica capeggiata dall’inarrestabile Leilah, decidono di proteggerla anche a costo di sacrificare la loro vita.  Riusciranno Ward e Jakoby a non farla finire nelle mani sbagliate? 

Questa pellicola ha alcuni difetti come ad esempio l’ambientazione. David Ayer che ha curato anche la scenggiatura, ha deciso di ambientare Bright in una Los Angeles del ventunesimo secolo nella quale convivono Orchi, Elfi, Fatine e umani. Un poliziesco un pò fantasy e un pò dark ma confuso.  Il regista ha scelto di dare più peso alle dinamiche della strana coppia di poliziotti formata da un umano di colore e un Orco. Manca l’epicità del genere fantasy che viene utilizzato molto poco rispetto a quanto ci si poteva aspettare. David Ayer in Bright ha deciso di dedicarsi più alle sparatorie e alle risse tipiche dei generi action, poliziesco. Le scene di violenza relative agli schiacciamenti , sgozzamenti e crivellamenti, sono molto realistiche. In questo film, non ci viene spiegato come mai gli orchi e gli umani convivono insieme, chi è questo Signore della Morte che viene soltanto nominato e poi non si capisce che fine hanno fatto la moglie e la figlia di Ward. 

Nonostante le critiche a questa pellicola negli Stati Uniti, il regista David Ayer ha già messo in cantiere un sequel di Bright in uscita sempre su Netflix per la fine del 2018. Essendo una produzione originale ci saremmo aspettati di più dalla piattaforma streaming. Guardando i trailer usciti negli scorsi mesi il film sembrava promettere bene. Comunque la pellicola è stata premiata dagli abbonati Netflix. Nei primi tre giorni di programmazione ha raggiunto quota 11 milioni di spettatori.  Fatemi sapere nei commenti se la pellicola vi è piaciuta o meno e cosa ne pensate di un sequel in arrivo a fine 2018. 

Voto:2,5/5

 

 

 

Assassinio sull’Orient Express la versione 2.0 di Kenneth Branagh

Kenneth Branagh
 Paese    USA
 Lingua    inglese
 Anno    2017
 Durata    122 min

Assassinio sull’Orient Express è la nuova pellicola diretta da Kenneth Branagh e uscita nelle sale italiane il 30 novembre. L’attore britannico oltre ad esserne il regista ne è anche il protagonista, essendosi ritagliato il ruolo dell’investigatore in pensione Hercules Poirot.  Nel cast anche Penelope Cruz, William Defoe, Johnny Deep e Judi Dench. Questo film è tratto dal romanzo Assassinio sull’Orient Express scritto nel 1934 dalla scrittrice britannica Agatha Cristie

All’inizio della pellicola il detective Hercules Poirot si trova a Gerusalemme per risolvere un furto alla Chiesa del Santo Sepolcro. Poi in seguito al caso nella città israeliana, decide di spostarsi a Istanbul e proseguire la sua vacanza. Inaspettatamente però viene richiamato a Londra per seguire un caso. Il suo amico Bouc, ufficiale di bordo sull’Orient Express, gli trova una cabina sul treno. Visto che è tutto pieno dovrà condividerla con Hector MacQueen assistente di Ratchett. Il capo del signor Hector incontra il detective Hercules Poirot nel vagone ristorante chiedendogli di fargli da guardia del corpo durante questi tre giorni di viaggio.  Ratchett gli  dice di aver subito delle minacce. Poirot però declina l’offerta dicendo:”Io i criminali gli arresto, non li proteggo”. Il giorno dopo mentre il treno è costretto a fermarsi in seguito alla neve caduta sui binari, il celebre detective belga, scopre che uno dei passeggeri è stato ucciso. Ovviamente le altre persone che si trovavano sul treno vengono ritenute dei sospettati. Riuscirà Poirot a capire, attraverso le sue brillanti deduzioni, chi è l’assassino?

Kenneth  Branagh,rispetto all’adattamento cinematografico del 1974, ha reso non solo Poirot ma anche i passeggeri del treno più umani. La parte meno interessante della pellicola è stata quella relativa agli interrogatori dei sospettati.  Kenneth Branagh nella doppia veste di regista e attore protagonista è riuscito a fare una grande trasposizione cinematografica del romanzo di Agatha Christie che non ha nulla da invidiare alla  versione del 1974. Nella versione uscita al cinema 43 anni fa il regista Sidney Lumet riunì un grande cast composto da Sean Connery, Antony Perkins il Norman Bates di Psyco, Ingrid Bergman e Lauren Bacall. 

Rispetto al primo film Kenneth Branagh inserisce anche un pò d’azione, con la scena di un inseguimento fuori dal treno mentre alcuni addetti ai lavori stanno cercando di togliere la neve dai binari. Se siete fan di Agatha Christie e avete letto tutti i suoi romanzi allora questa nuova versione cinematografica di Assassinio sull’Orient Express è ciò che fa per voi. Uscirete dalla sala soddisfatti. Se la recensione di questa nuova versione di Assassinio sull’Orient Express è stata di vostro gradimento fatemelo sapere nei commenti. 

Voto:3,5/5

 

 

 

 

 

 

 

Flatliners-Linea mortale

 

 Paese    USA, CANADA
 Lingua   Inglese
 Anno    2017
 Durata    110 min

Flatliners – Linea mortale è il nuovo film del regista Niels Arden Oplev uscito nelle sale italiane il 23 novembre. Nel cast troviamo Ellen Page, nota al grande pubblico per pellicole come Juno, Inception e X-Men Giorni di un futuro passato  e Nina Dobrev, la Elena della serie tv Vampire Diaries. 

I protagonisti di questa pellicola sono cinque studenti di medicina del Thrinity Emanuel Medical Center che iniziano un esperimento molto pericoloso. L’idea è della studentessa Courtney  Hall che riunisce i suoi colleghi nel seminterrato dell’università. A turno ognuno di loro  si stende sul lettino lasciando che gli altri gli fermino il cuore. In questo breve periodo di premorte c’è un risveglio delle funzioni cerebrali. Tutto questo viene documentato tramite un pc. Potrebbe essere una grandissima scoperta scientifica che darebbe ai cinque studenti, nuove prospettive di lavoro. Tutto ciò viene preso dai ragazzi che non si curano degli effetti collaterali che questo periodo di premorte può portare. Siamo sicuri che tutto ciò è stato fatto soltanto in nome della scienza?

Questo è il sequel del film Linea Mortale diretto nel 1990 da Joel Schumacher nel quale c’era anche una giovane Julia Roberts diventata famosa pochi mesi prima con il film Pretty Woman. In Flatliners – Linea Mortale uscito ventisette anni dopo, troviamo anche l’attore Kiefer Sutherland, l’unico che ha partecipato anche alla prima pellicola.  

Negli Usa la pellicola, uscita il 29 settembre, è stata vietata ai minori di 13 anni per la presenza di violenza, terrore, contenuti sessuali, uso di droghe, tematiche e linguaggio non adatto.  Flatliners-Linea mortale abbandona le ambizioni da thriller psicologico che aveva l’originale del 1990. In questo remake c’è anche una componente horror che compare verso metà film e che funziona bene.  Il problema di questa pellicola sono i deboli indizi che portano Courtney a pensare che ci possa essere una vita dopo la morte. il regista Niels Arden Oplev cerca di spiegare l’esperimento  con la semplice curiosità. 

Se siete fan del primo film, quello diretto da Joel Schumacher nel 1990, o siete stati incuriositi  dal trailer allora non potete perdervelo. Negli Usa la pellicola è stata accolta negativamente. Per sapere se la reazione del pubblico italiano sarà la stessa di quello d’oltre oceano bisogna soltanto aspettare.  Se la recensione vi è piaciuta condividetela e fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate del film. 

Voto: 3/5

 

 

 

 

Auguri per la tua morte: non un bel modo per festeggiare il proprio compleanno

Auguri per la tua morte

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2017
 Durata    96 min

Auguri per la tua morte è il nuovo horror diretto da Christopher Landon e uscito nelle sale italiane il 9 novembre. Nel cast della pellicola Jessica Rothe, Israel Broussard e  Ruby Modine.  La critica americana ha sintetizzato molto bene l’intento del regista Christoper Landon verso lo spettatore, definendolo un “Ricomincio da Capo che incontra Scream”. Nel film del 1993 con Bill Murray diventato un cult, il protagonista ogni mattina alle 6:00 viene svegliato dalla radio che trasmette sempre lo stesso brano musicale. Questi eventi si ripetono esattamente uguali ogni giorno. Tutto questo lo porta alla depressione e a tentare più volte il suicidio. Per quanto riguarda Scream il capolavoro del regista Wes Craven uscito nel 1996, il riferimento è soltanto al fatto che il killer porta una maschera. Non vengono riproposti i brutali omicidi della pellicola uscita 21 anni fa.

La protagonista è la bionda Three, una studentessa del college molto popolare che una mattina viene svegliata da una telefonata e si ritrova nella stanza di Carter, un ragazzo conosciuto la sera prima ad una festa. La giornata scorre tranquilla, fino a quando non viene uccisa da una persona che indossa una maschera inquietante. Invece di morire si risveglia il mattino dello stesso giorno. Allora capisce che sta rivivendo infinite volte il giorno del suo compleanno. Ma chi è che la vuole morta in un giorno così importante per lei? Come fare ad evitare che tutto questo si ripeti all’infinito? Questi sono i quesiti ai quali Three cercherà di dare una risposta.

Il regista Christopher Landon confeziona un horror che ha alcuni aspetti thriller e altri da commedia romantica. Diciamo non un horror alla “Non Aprite quella Porta” del 2003 remake della pellicola del 1974 e  “Hostel” del 2006, solo per citarne due tra i  più violenti degli anni 2000.  Nella scena finale della pellicola Carter, uno dei protagonisti, cita il film “Ricomincio da capo” con Bill Murray parlando di ciò che le è successo. Un collegamento che il regista di Auguri per la tua morte ha voluto fare tra gli anni ’90 e il nuovo millennio.

Se siete fan del genere horror e siete stati incuriositi dal trailer, allora questo è il film giusto per voi. Potreste uscire dalla sala soddisfatti.

Voto:3/5