IL COLPEVOLE – THE GUILTY

 Paese      Danimarca
 Lingua      Inglese
 Anno      2018
 Durata     85 minuti
Il colpevole – The Guilty (Den skyldige) è un film del 2018 diretto da Gustav Möller con Jakob Cedergren.
Trama
Asger Holm è un agente di polizia che si è messo nei guai e per questo è stato confinato a rispondere al numero d’emergenza insieme a più anziani colleghi. Vive questo lavoro con insofferenza e agitazione, anche perché l’indomani lo aspetta il processo che deciderà della sua carriera. Quando riceve la telefonata disperata di una donna che dice di essere stata rapita, Asger decide di mettersi in gioco e fare il possibile, fino a scavalcare le regole, per non tralasciare alcuna possibilità. Il suo desiderio di redenzione si incaglia però in un caso che è molto più complesso di quello che sembra e le sue buone intenzioni rischiano di avere effetti controproducenti per sé e per gli altri.
Recensione
Il film parte piano, si prende i suoi tempi, per farci capire un po’ la situazione del protagonista, incastrato in quell’ufficio in uno stato di ansia estrema con un processo che lo attende e un lavoro che svolge con superficialità, svogliatezza e anche un pizzico di ironia verso le chiamate per lo più monotone e poco gravi che riceve al numero d emergenza. La “routine” si spezza subito dopo la telefonata di una donna che dice di essere stata rapita e qui inizia una corsa contro il tempo e la vera svolta thriller del film. La regia è ottima e il regista ci fa impersonificare con il protagonista con dei lunghi primi piani e momenti di silenzio che creano ansia ed empatia allo spettatore.
Il film si svolge interamente in un solo ed unico luogo con la telecamera sempre fissa su Jakob Cedergren che sfoggia un ottima prova attoriale, senza sfigurare il confronto con attori che hanno “affrontato” ruoli simili in passato, come Tom Hardy (in Locke) e Ryan Reynolds (in Buried-sepolto vivo ). La situazione del problema personale del protagonista esce poco a poco e ricorda molto il Walter Garber interpretato da Denzel Washington in “Pelham 123 – Ostaggi in metropolitana”. Qualche momento di ilarità spezza un po’ la tensione che resta comunque sempre altissima. I dialoghi perfetti ed un montaggio veloce incollano lo spettatore alla sedia Fino alla fine del film.
Quello che rende “Il colpevole – The Guilty” un film riuscito è il fatto che riesce a farci impersonificare nel protagonista e quasi vivere le sue emozioni e paure, ed è proprio il risultato che un film come questo deve ottenere nonostante la storia sia alla fine un po’ scontata e banale e ci siamo pochissimi colpi di scena. Il risultato è sicuramente buono, senza troppe pretese e non eccelso. Consigliato agli amanti del genere o a chi chi vuole passare un oretta e mezza di tensione.

Voto: 3/5

 

 

Noi: la teoria del doppio nel nuovo horror di Jordan Peele

 Paese      USA
 Lingua      Inglese
 Anno     2019
 Durata    116 min

Noi è il nuovo horror del regista Jordan Peele, uscito nei cinema italiani il 4 aprile 2019. Nel cast troviamo l’attrice Lupita Nyong’o che i fan dei cinecomics hanno già visto in  Black Panter, pellicola Marvel uscita nel 2018.

Noi, ci mostra prima il passato della protagonista Adelaide e l’incontro con il suo doppio  all’interno di una casa degli specchi sulla spiaggia di Santa Cruz. Per un pò di tempo ha avuto difficoltà a comunicare, in seguito al trauma che ha subito. A distanza di trent’anni  lei e la sua famiglia si recano a Santa Cruz per passare le vacanze estive. Inizialmente sembra tutto tranquillo. Adelaide, il marito Gabe e i loro due figli Zora e Jason si recano in spiaggia per passare il pomeriggio. Li incontrano i loro amici Tyler,  che hanno due gemelle dell’età di Zora. Non sanno ancora che il passato sembra essere tornato e questa volta  è tutta la famiglia a essere presa di mira  non solo Adelaide.

Jordan Peele con questo suo secondo film su altissimi livelli. Gli sguardi della famiglia con la tuta rossa sono inquietanti e incutono terrore solo a vederli. Mi sono piaciuti i primi piani su Adelaide e i suoi figli in preda al panico. Ho apprezzato la trama, la sceneggiatura e il cast. Noi è il classico horror basato su una home invasion. Ho apprezzato anche la scelta delle forbici utilizzate come arma. E’ ancora presto per dirlo ma Jordan Peele può diventare il nuovo maestro dell’horror-thriller, il degno erede del grande Alfred Hitchcock. Ora non sappiamo se anche questo film verrà candidato per gli Oscar  come successo con Scappa-Get Out. Una cosa è certa, Jordan Peele ha fatto centro anche questa volta. Negli Usa la pellicola è stata molto apprezzata, vediamo cosa succede in Italia, dove è arrivata da circa 4 giorni.

Vi consiglio di andare a vedere questo film se siete amanti del genere horror e avete apprezzato Scappa Get Out, la pellicola di esordio di Jordan Peele come regista. Uscirete dalla sala soddisfatti. Non ve ne pentirete.

Voto:4/5

 

 

 

Higwaymen-L’ultima imboscata: la morte di Bonny e Clyde secondo John Lee Hancock

 Paese     USA
 Lingua     Inglese
 Anno      2019
 Durata    132 min

Higwaymen – L’ultima imboscata è il nuovo film diretto da John Lee Hancock e uscito sulla piattaforma streaming Netflix il 29 marzo. Nel cast ci sono Kevin Costner e Woody Harrelson.

La pellicola racconta la vera storia di Bonny e Clyde due gangester che terrorizzarono l’America degli anni 30. Dopo la loro evasione dalla prigione di Eastham iniziarono a rapinare banche e a uccidere anche agenti della polizia.  La governatrice del Texas Ma Ferguson si convince a richiamare in servizio i Texas Rangers Frank Hamer e il suo ex partner Maney Gault. Loro sono gli unici che possono mettere fine alla scia di sangue che stanno seminando la coppia di gangester. Frank non è più quello di una volta, infatti la sua mira sembra essere peggiorata. Nonostante questo vuole a tutti i costi trovarli e mettere fine ai loro omicidi. Sulle tracce di Bonny e Clyde però c’è anche l’FBI che mette in campo le nuove tecnologie nel campo delle intercettazioni. La governatrice Ferguson spera di non doversi pentire di aver richiamato Hamer e Gault in servizio.

In Higwaymen – L’ultima imboscata John Lee Hancock racconta la storia dal punto di vista dei Texas Ranger che li hanno catturati e uccisi. Un diverso punto di vista rispetto a Gangester Story, la pellicola del 1967 diretta da Arthur Penn che racconta la storia della coppia di gangester. Per il ruolo di Clyde Barrow venne scelto Warren Beatty e per quello di Bonnie Parker l’attrice Faye Dunaway.

Ho apprezzato la sceneggiatura,  la scelta del cast e anche il punto di vista del regista John Lee Hancock. Una scelta coraggiosa quella di incentrare Higwayman – L’ultima imboscata sui due Texas Rangers che hanno messo fine alla carriera criminale di Bonny e Clyde.  Se anche voi siete amanti dei gangester movie oppure fan di Kevin Costner e Woody Harrelson allora questo è il film che fa per voi. Purtroppo non lo trovate al cinema ma solo su Netflix.

Voto:3,5/5

 

 

 

 

 

 

La Casa di Jack: la macabra arte della morte di Lars Von Trier

 Paese     Danimarca, Francia, Germania,  Svezia
 Lingua      Inglese
 Anno      2018
 Durata      155 minuti

La casa di Jack è il nuovo film del regista danese  Lars Von Trier. Nel cast oltre a Matt Dillon c’è anche Uma Turman diventata famosa per pellicole come Pulp FictionKill Bill Volume 1  e Kill Bill Volume 2.

Il lungometraggio è ambientato nell’America degli anni ’70 e il protagonista  è Jack un ingegnere con la passione per l’architettura e la mania per la pulizia. Per lui tutto deve essere perfettamente in ordine.  Riceve in eredità un terreno sul quale decide di costruirci una casa. Il materiale però non è soddisfacente e quindi l’abitazione non viene mai completata.   Jack è un serial killer con tendenze ossessivo-compulsive e ogni omicidio che commette può essere collegato a delle opere d’arte. Riuscirà a guarire da questa sua mania omicida?

Nel film la casa di Jack troviamo l’odio del regista danese Lars Von trier per l’America. All’inizio della pellicola vengono descritti gli Usa come la patria dei più famosi serial killer.  Grande interpretazione da parte di Matt Dillon, attore che ha avuto un grande successo negli anni ’90 con pellicole come In & Out sul tema dell’omosessualità e  Tutti pazzi per Mary dove recita insieme a Cameron Diaz e Ben Stiller.  Negli anni 2000 la sua popolarità è andata scemando. Ora grazie a Lars Von trier è tornato alla ribalta. Matt Dillon è perfetto per il ruolo del serial Killer.  In questo lungometraggio troviamo anche Bruno Ganz, attore nato da padre svizzero e madre italiana e scomparso recentemente, che viene ricordato per le sue interpretazioni in Il cielo sopra Berlino del 1987, Pane e Tulipani del 2000 e Il treno per Lisbona del 2013 dove recitava insieme a Jermy Irons.

Questa pellicola è stata presentata fuori concorso al Festival di Cannes svoltosi a maggio. Lars Von Trier era rimasto lontano dalla manifestazione cinematografica francese per un bel pò di anni, in seguito ad alcune sue dichiarazioni che lo additarono come nazista. In realtà la sua era solo una provocazione. La casa di Jack è un film che vi consiglio di andare a vedere. Se siete fan del regista danese o di Matt Dillon e Uma Turman allora non potete perdervelo. Controllate prima se nella vostra città ci sono sale che lo proiettano visto che la distribuzione italiana è un pò bassa.

Voto:4/5

 

 

 

 

 

 

 

 

The Vanishing: il mistero irrisolto delle isole Flannan

 Paese     Regno Unito
 Lingua     Inglese
 Anno      2018
 Durata     101 minuti

The Vanishing il mistero del faro è l’opera prima del regista danese Kristoffer Nyholm uscita il 28 febbraio 2019. Nel cast ci sono Gerard Butler, che tutti ricordano per film come 300, Attacco al potere, Attacco al potere 2 e La tana dei lupi, e Peter Mullan diventato  famoso grazie a pellicole come BraveheartCuore impavidoHarry Potter e i doni della morte parte 1  e War Horse.

La pellicola narra la storia di tre guardiani che devono sorvegliare per un periodo di sei settimane un faro che si trova su un arcipelago delle isole Flannan a largo della Scozia. Il più anziano dei tre si chiama Thomas e fa questo mestiere da ben 25 anni, James è sposato e ha due figli mentre Donald il più giovane non ha nessuno ad aspettarlo sulla terraferma. Si trovano lì per ragioni diverse, ma con uno scopo in comune. Le giornate scorrono tranquilli fino all’arrivo di un naufrago all’apparenza morto che portava con se un baule. Nessuno sa la provenienza e il contenuto. Inizialmente erano un pò scettici ma poi alla fine si convincono ad aprile il baule. Cosa ci sarà nascosto dentro? Cosa ci faranno con il contenuto del baule? Riusciranno a custodirlo e mantenere saldo il loro legame?

The Vanishing il mistero del faro è tratto da una storia vera, quella della scomparsa nel nulla dei tre guardiani di un faro che si trova nell’arcipelago delle isole Flannan. In questo lungometraggio il registra ci mostra la solitudine dei protagonisti.  La tensione per un film di questo tipo è quella giusta.  Di The Vanishing il mistero del faro ho apprezzato la sceneggiatura che si discosta un poco dal fatto di cronaca e la scelta del cast. Grande interpretazione di Gerard Butler che in questo film troviamo in una veste nuova, meno combattivo del solito.

Se siete fan di Gerard Butler o appassionati di film che hanno al centro del loro racconto  un faro in mezzo al mare  allora questo è quello giusto per voi. Uscirete dalla sala soddisfatti, non ve ne pentirete della scelta.

Voto 3,5/5

 

 

ESCAPE ROOM: UN HORROR AL PASSO CON I TEMPI

Escape Room
 Paese      USA
 Lingua     Inglese
 Anno      2019
 Durata     99 minuti

Escape Room è il nuovo horror diretto da Adam Robitel, regista noto per aver diretto pellicole come Paranormal Activity 5 e Insidious 4 l’ultima chiave del 2018, e in arrivo nelle sale italiane il 14 marzo. Nel cast troviamo Debora Ann Woll, diventata famosa grazie a serie tv come True Blood, Daredevil e The Punisher, Tyler Labine, famoso grazie a film come Giovani Aquile -Flyboys e L’alba del pianeta delle scimmie e Logan Miller, noto per aver preso parte a pellicole come Prima di Domani 2017 e Tuo Simon 2018. 

Il film ci mostra sei sconosciuti che si incontrano nella sala d’aspetto della Minos, una società specializzata in Escape Room. Tra i concorrenti che prenderanno parte al gioco ci sono un camionista, una studentessa universitaria, un broker, una reduce dalla guerra in Iraq, un ragazzo che lavora in un supermercato e un esperto giocatore. Alcuni sono spinti dalla curiosità mentre altri dal premio di 10000 dollari messo in palio per chi riuscirà a risolvere tutti gli enigmi ed uscire in tempo dalle stanze.  Chi riuscirà a sopravvivere a questo gioco molto più mortale del previsto? La scelta dei concorrenti non è stata casuale visto che loro sono i “fortunati tra i fortunati“. L’unica arma a loro disposizione è l’ingegno. 

Adam Robitel conosce molto bene le dinamiche dei film horror avendone già diretti due. Con questa pellicola è voluto andare incontro alle esigenze dei giovani di oggi. Rispetto a quelli degli anni ’90 e primi anni 2000 non cercano morti troppo violente tipiche del genere Splatter.  L’idea di un horror basato sulle Escape Room, la moda del momento tra i giovani, è interessante.  A mio avviso è uno dei migliori horror degli ultimi anni, sia come trama che come sceneggiatura. 

La Sony ha già messo in cantiere un sequel, attualmente in fase di sviluppo. Al momento sappiamo solo che uscirà nei cinema il 17 aprile 2020 e che il regista sarà ancora una volta Adam Robitel.  Escape Room nonostante un budget di 9 milioni di dollari ha incassato 119 milioni di dollari in tutto il mondo. Bisogna vedere fra due settimane, come verrà accolto in sala dallo spettatore italiano. 

Voto:3,5/5

 

 

Bird Box: uno sguardo verso la morte nell’horror post apocalittico targato Netflix

Bird Box

 Paese      USA
 Lingua      inglese
 Anno     2018
 Durata     124  min

Bird Box è il nuovo horror-thriller post apocalittico diretto da Susanne Bier e uscito sulla piattaforma Netflix il 21 dicembre. Nel cast oltre al Premio Oscar Sandra Bullock c’è anche John Malkovich

La protagonista della pellicola è Malorie una donna in attesa di un bambino.  Prima di andare in ospedale insieme alla sorella Jessica per un’ecografia sentono in televisione di alcune morti insolite e suicidi di massa avvenuti in Russia e in altre parti del mondo. Dopo aver fatto l’ecografia, Malorie si accorge che l’ “epidemia”  è arrivata anche nella città in cui vive. Mentre stanno scappando in auto, la sorella rivolge lo sguardo verso il cielo e improvvisamente perde il controllo del mezzo che si ribalta. Lei, invece di scappare decide di rimanere in strada e aspettare l’arrivo di un camion che la prende in pieno. Da quel momento in poi la vita di Malorie cambia per sempre. Riuscirà a mettersi in salvo evitando di fare la stessa fine della sorella? 

Bird Box è un film  ambientato in un futuro post apocalittico con continui flashback.  Il lungometraggio è un adattamento del libro scritto da Josh Malerman  La morte avrà i tuoi occhi e pubblicato nel 2014. La pellicola è stata addirittura promossa a pieni voti da Stephen King che in un tweet ha scritto:”Sono stato catturato da Bird Box. Non credete alle recensioni tiepide che sono dovute in parte all’ambivalenza della piattaforma streaming e alla sua opposizione ai cinema“.  lo scrittore ha poi aggiunto:”Si potrebbe pensare che i critici soffrano della sindrome di NP:Netflix Prejudice.” 

Bird Box ha raggiunto su Netflix il record di 45 milioni di visualizzazioni  nella prima settimana di programmazione.  E’ stata la stessa piattaforma a diffonderne i dati tramite il suo account Twitter.  Un film che vi consiglio di vedere. Sandra Bullock ha dato il meglio di se in questa pellicola. Purtroppo alcuni ragazzi dopo la visione su Netflix hanno dato il via ad una pericolosissima BirdBoxChallenge nella quale si arrampicano sulle scale oppure guidano auto e scooter completamente bendati.  La stessa piattaforma ha richiamato questi giovani scrivendo su Twitter:”Non sappiamo come tutto questo sia iniziato, siamo entusiasti dell’apprezzamento dimostrato, ma abbiamo un solo desiderio per il 2019: che nessuno finisca in ospedale per un meme“.  Un appello doveroso da parte di Netflix. Quello che si vede nel film è pura finzione e non può essere un atto di emulazione. 

Voto:3,5/5

 

 

Roma FF13:il mistero della casa del tempo

Paese   USA
Lingua   Inglese
Anno   2018
Durata  105 min

Il mistero della casa del tempo e’ il nuovo film diretto da Eli Roth è in uscita nei cinema italiani il 31 ottobre. Nel cast della pellicola ci sono Jack Black, che questo mese è in sala anche con Piccoli Brividi 2 in uscita il 18, e Cate Blancett.

La pellicola è ambientata nel 1955  nella cittadina di New Zebedee in Michigan. Il protagonista è Lewis un bambino di 10 anni che ha perso entrambi i genitori in un incidente stradale. L’unico parente che gli è rimasto è lo zio Jonathan il fratello della madre.  Fin da subito Lewis capisce che è un po’ eccentrico. Mrs Zimmerman non è da meno e anche la casa non è come se l’aspettava. Vedendo lo zio aggirarsi in piena notte per la casa capisce che c’è qualcosa di strano in lui. Quale mistero nasconde? Come mai la casa è piena di orologi?

Eli Roth confeziona un horror per ragazzi che nel suo insieme funziona. Ottima la scelta del cast. La coppia Jack Black-Cate Blancett funziona alla perfezione. Ho apprezzato anche la scelta da a parte del regista di inserire in Il mistero della casa del tempo il giusto mix tra paura e divertimento.  Con Jack Black nel cast è garanzia di successo.

La pellicola è tratta da un omonimo romanzo per ragazzi scritto negli anni ’70 da John Bellairs. La sceneggiatura di questo adattamento cinematografico è  di Erick Kripke, conosciuto nel mondo televisivo per aver ideato la serie Supernatural.

Se siete alla ricerca di un film spaventoso ma allo stesso tempo divertente, da poter vedere anche con i propri figli, allora Il mistero della casa del tempo è quello che fa per voi. Passerete una sera piacevole. Se siete anche fan di Jack Black o Cate Blancett allora non potete proprio perdervelo. Una serata di Halloween un po’ diversa dal solito.

Voto 3,5/5

 

 

 

Soldado l’esordio hollywoodiano di Stefano Sollima

Soldado

 Paese      USA, ITA
 Lingua     Inglese
 Anno      2018
 Durata     124 min

Soldado è il nuovo action thriller diretto da Stefano Sollima, diventato famoso per aver diretto serie tv di successo come Romanzo Criminale – La serie, Gomorra -La serie e pellicole come Acab e Suburra, e in arrivo in Italia il 18 ottobre.  Nel sequel di Sicario, pellicola del 2015, ritroviamo i personaggi di Alejandro e Matt interpretati da Josh Brolin e Benicio Del Toro.

Per i cartelli messicani il traffico di esseri umani sembra essere la nuova fonte di guadagno. In mezzo ai clandestini che cercano illegalmente di passare il confine ed arrivare negli USA, si infiltrano anche terroristi. Alcuni di questi si fanno esplodere in un supermercato texano uccidendo 15 persone. Il governo degli Stati Uniti contatta l’agente della CIA Matt Graver per applicare misure estreme contro i cartelli della droga messicani.  La missione è quella di rapire la figlia di Reyes, potente boss del cartello messicano, facendo credere che si tratti di una banda rivale e quindi  scatenando una guerra.  Per mettere in atto questo piano dovrà chiedere nuovamente l’aiuto di Alejandro, che nel frattempo è diventato soldado. La vedetta verso Reyes lo porterà ad accettare la missione.  Riuscirà Graver a portare a termine la missione evitando che altri terroristi passino il confine e riescano ad entrare negli USA? Alejandro avrà finalmente la sua vendetta?

Per essere al suo primo film hollywoodiano, possiamo dire che Stefano Sollima se l’è cavata molto bene.  Quando è stato annunciato che il regista italiano avrebbe diretto Soldado, Il suo stile registico è più realistico rispetto al primo film diretto da Dennis Villeneuve. Ho apprezzato la scelta di approfondire la psicologia dei personaggi  principali ed unire due temi “scottanti” e attuali come quello del traffico di droga ed esseri umani al confine con il Messico con quello dei terroristi islamici.  Il finale di Soldado dà spazio ad un possibile terzo capitolo. Vedremo se la produzione contatterà ancora una volta Taylor Sheridan per scriverne la sceneggiatura.

Vi consiglio di andare a vedere la pellicola se siete fan di Josh Brolin  e Benicio Del Toro, fan del regista italiano Stefano Sollima o amanti del genere action-thriller. Non ve ne pentirete. Uscirete dalla sala soddisfatti.

Voto:3,5/5

 

 

The Equalizer 2: il ritorno del vendicatore Bob McCall

The Equalizer 2 -Senza Perdono

 Paese      USA
 Lingua    Inglese
 Anno     2018
 Durata     121 min

The Equalizer 2-Senza Perdono  è il nuovo action thriller uscito il 13 settembre 2018 nei cinema italiani e diretto da Antoine Fuqua.  In questo  sequel di The Equalizer – il  vendicatore uscito nel 2014 troviamo Pedro Pascal, noto al grande pubblico per Kingsman- Il cerchio d’oro e per l’interpretazione di Javier Pena nelle serie netflix Narcos.

Rispetto al primo film ci troviamo a Boston. Bob McCall ex agente DIA, abita in un quartiere popolare della città e si guadagna da vivere lavorando come autista. Un lavoro che lo mette a conoscenza di tutte le problematiche dei suoi clienti. L’unica amica che gli è rimasta è Susan che viene incaricata dall’agenzia per la quale lavora di recarsi a Bruxelles e indagare insieme al collega  Dave York su un caso di omicidio-suicidio. La donna però viene attirata in un tranello e uccisa. Bob McCall viene a sapere della morte dell’amica Susan e quindi decide di entrare in azione.  Riuscirà a vendicarsi per la morte della donna e scoprire chi ha deciso di farla fuori?

Antonie Fuqua decide di mostrarci nella prima parte del film Bob McCall nella vita di tutti i giorni. Lo vediamo prendere sotto la sua ala protettiva un giovane adolescente con la passione per la pittura, ma che viene attratto dalla vita criminale delle gang di Boston. Nella seconda invece il regista si concentra sulle scene action, migliori rispetto al primo film, e in particolare sulla vendetta di Bob McCall. In The Eqaulizer 2 – Senza Perdono le scene dei combattimenti sono più violente. I fan dei film d’azione forse ne avrebbero voluta vedere un pò di più anche nella prima parte.

La pellicola mi ha un pò deluso. Ho apprezzato di più il primo film uscito ben 4 anni fa. Nonostante questo, Denzel Washington non delude mai, è sempre garanzia di successo.  Nonostante i suoi 63 anni l’attore afroamericano è sempre sulla cresta dell’onda. In quarant’anni di carriera questa è la prima volta che si approccia con un sequel.  I fan di Denzel Washington sicuramente affolleranno le sale cinematografiche per The Equalizer 2 – Senza Perdono, un film  che a mio avviso non è stata all’altezza del primo uscito ben 4 anni fa.

Voto:3/5