City of Crime: un’adrenalica caccia all’uomo che isola Manattan

City of Crime è il secondo film diretto da Brian Kirk, regista noto soprattutto per aver diretto serie tv come Luter, Dexter e Boardwalk Empire. La pellicola è uscita nelle sale italiane il 9 gennaio 2019. Nel cast oltre a Chadwick Boseman ci sono anche Sienna Miller e J.K. Simmon.

Una notte a New York due criminali entrano in un locale per rubare un carico di Cocaina. Inizialmente se ne aspettavano 30 chili tagliata invece al loro arrivo ne trovano 300 purissima. L’arrivo di alcuni agenti, li prende alla sprovvista e riescono a portarne via soltanto 50 chili. I due però vengono identificati e finiscono sui maggiori notiziari newyorchesi. Il caso viene affidato al Detective Andre Davis figlio di un poliziotto ucciso in servizio. Lui ha la fama di aver ucciso troppi criminali e quindi avere il grilletto facile. Gli viene affiancata Frankie Burns agente della Narcotici. Inizia una vera corsa contro il tempo per evitare che i due criminali ex soldati dell’esercito americano, lascino la città di New York sparendo nel nulla.

Gli unici difetti che ho trovato in City of Crime sono stati : alcuni dialoghi rivedibili e il fatto che i personaggi non abbiamo un vero e proprio arco narrativo. Per il resto ho apprezzato la scelta del cast, le scene d’azione e anche come hanno deciso di incastrare i due criminali. Chadwick Boseman è stato grandioso. Si dimostra un attore versatile, capace di passare dal genere supereroistico al  thriller con grande naturalezza.  Nelle mie impressioni a caldo di ieri dopo la visione di City of Crime in sala ho erroneamente detto che i registi della pellicola sono i fratelli Russo. In realtà Joe e Antony Russo sono i produttori del film. In questo caso devo dire che hanno pescato molto bene dal  Marvel Cinematic Universe.  La pellicola non ha deluso le mie aspettative.

City of Crime è una pellicola che mi sento di consigliare non solo agli amanti del genere Thriller ma anche ai fan di Chadwick Boseman che hanno apprezzato le sue interpretazioni come T’Challa in Black Panter, Avengers Infinity War  e Avengers Endgame all’interno della fase 3 del Marvel Cinematic Universe.

Voto: 3,5/5

 

 

L’Immortale Ciro Di Marzio ritorna nello spin-off di Gomorra

 

 

 Paese    Italia
 Lingua    napoletano
 Anno    2019
 Durata    116 minuti

L’Immortale è il primo film da regista di Marco D’Amore. La pellicola è uscita al cinema il 5 dicembre 2019. Nel cast oltre a Marco D’Amore troviamo Nello Mascia, attore diventato famoso grazie a Sono Pazzo di Iris Blond, La verità e 5 è il numero perfetto.

L’Immortale riparte dall’ultima scena della terza stagione di Gomorra La Serie, quella della sparatoria.  Ciro Di Marzio viene ripescato dalle acque del Golfo di Napoli e portato di corsa in ospedale. Siccome la vita gli ha dato una seconda possibilità, Don Aniello gli propone di cambiare vita visto che a Napoli non ha più affetti. Ciro diventa così un intermediario per la mafia russa a Riga in Lettonia. Deve far arrivare un carico di droga.  Per introdurla nella capitale lettone senza destare sospetti si affida ad una sartoria contraffatta gestita da Bruno, la persona che gli ha fatto da mentore.  Ciro Di Marzio è pronto a lasciarsi il passato alle spalle e ricominciare tutto da capo.

Marco D’Amore con il film L’Immortale, spin-off di Gomorra La Serie, ha realizzato un’operazione cinematografica mai vista. Neanche gli americani hanno avuto questo coraggio. Per la prima volta  in Italia è stato realizzato un film come L’immortale che facesse da ponte tra la quarta e la quinta stagione di una serie. In questa pellicola vediamo il passato di Ciro di Marzio, uno dei personaggi  più controversi di Gomorra La Serie, e finalmente capiamo perchè viene soprannominato l’Immortale.  Grande interpretazione da parte di Marco D’Amore che se la cava bene anche da regista. Diciamo un esordio alla regia sul grande schermo con il botto. Le sue doti dietro la macchina da presa, si erano già viste nei due episodi che aveva deciso di dirigere dopo l’uscita di scena del suo personaggio.

Ho apprezzato la scelta di raccontare il passato di Ciro Di Marzio attraverso dei flashback  e anche  il finale della pellicola. Ora l’hype per la quinta e ultima stagione di Gomorra La Serie aumenta sempre di più. Non sappiamo se ripartiranno dal finale del film visto che le riprese non sono ancora iniziate.  Fossi  stato al posto della Vision Distribution, avrei fatto uscire L’Immortale tra un anno e cioè pochi mesi prima dell’uscita della stagione finale di Gomorra La Serie, visto che molto probabilmente uscirà nel 2021.

Un film spettacolare e pieno di colpi di scena che vi consiglio di andare a vedere, soprattutto se siete da fan di Gomorra La Serie. Un film crossmediale ben fatto. Non il solito fan service. Uscirete dalla sala soddisfatti e con l’hype a mille per la quinta e ultima stagione di Gomorra La Serie.

Voto:4/5

 

 

 

 

The Irishman: Martin Scorsese torna al gangester movie

 

 

 Paese     USA
 Lingua      Inglese, Italiano
 Anno     2019
 Durata     209 minuti

The Irishman è il nuovo film diretto da Martin Scorsese. La pellicola ha avuto prima un passaggio nelle sale cinematografiche italiane dal 4 al 13 dicembre e poi da oggi è stato reso disponibile sulla piattaforma streaming Netflix. Nel cast oltre a Robert De Niro troviamo anche Al Pacino, Joe Pesci e Anna Paquin, attrice che tutti ricorderanno per il ruolo di Sookie Stackhouse nella serie tv horror fantasy sui vampiri True Blood.

L’Irishman di cui parla la pellicola è Frank Sheeran un veterano di guerra e autista di camion. Un giorno incontra Russell Bufalino, boss della mafia di Philadelphia, che cambia il suo destino. Decide di farlo lavorare per lui colpito dalla sua affidabilità.  Da quel momento Frank cambia lavoro e “comincia a dipingere le case” con il sangue, essendo stato assoldato dalla Mafia italoamericana.  Russell, ormai diventato un padre per lui, decide di presentargli Jimmy Hoffa, il capo del sindacato dei camionisti che in quel periodo era più famoso di Elvis e dei Beatles. Nel giro di qualche mese Frank diventa subito il suo consigliere e migliore amico.  La gestione del sindacato da parte di Hoffa, unita al suo carattere vulcanico e sopra le righe non piace alla mafia. Riuscirà Frank a farlo ragionare e a mettere fine alla sua guerra contro la mafia?

In questo caso posso dire che grande cast è sinonimo di successo. Solo Martin Scorsese poteva riunire nello stesso film tre mostri sacri del cinema Hollywoodiano come Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci.  Di The Irishman ho apprezzato anche la sceneggiatura e il lavoro di ringiovanimento dei tre protagonisti. Mi è piaciuto anche il fatto che nella seconda parte Scorsese si sia voluto concentrare sulle conseguenze delle azioni fatte da Sheeran, Bufalino e Hoffa.  Non mi sorprenderebbe se Al Pacino o Joe Pesci venissero candidati all’Oscar come miglior attore non protagonista. The Irishman non annoia nonostante le 3 ore e 29 min di durata.  La pellicola quindi non ha disatteso le mie aspettative. Spero che venga candidato  nella categoria miglior film ai prossimi Oscar.

Martin Scorsese torna al gangester movie  29 anni dopo Quei bravi ragazzi (Goodfellas), 24 dopo Casinò e ben 13 dopo The Departed – il bene e il male, nel quale ci fu una delle ultime interpretazioni sul grande schermo da parte di Jack Nicholson.  Se siete fan di Scorsese, di De Niro, Al Pacino  o Joe Pesci e siete abbonati a Netflix, non potete perdervi questo capolavoro.

Voto:5/5

 

 

 

 

 

 

 

 

Joker: la follia di un uomo dimenticato dalla società

 Paese    USA
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    123 minuti

Joker è il nuovo film diretto da Todd Philips e uscito nelle sale italiane il 3 ottobre 2019. Nel cast oltre a Joaquin Phoenix troviamo anche Robert  De Niro e Zazie Beetz, attrice che recentemente  abbiamo visto nei panni di Domino in Deadpool 2.

Joker è ambientato in una  Gotham dei primi anni ’80 in preda al degrado. Arthur Fleck è un uomo depresso, con un raro disturbo che gli provoca improvvisi e incontrollati attacchi di risate, che vive con l’anziana madre Penny. Per mantenersi lavora come clown in mezzo alla strada, ma il suo sogno è quello di fare il comico e un giorno poter partecipare come ospite allo show di Murray Franklin il suo idolo. Gli unici amici che Arthur ha sono i colleghi di lavoro.  La sua squallida vita viene risollevata dall’incontro con Sophie la vicina di casa.  Con lei si trova bene, sembra come se avesse trovato anche un pò di serenità interiore.  Poi però attraverso una  delle numerose lettere  che la madre inviava a Thomas Wayne, suo vecchio datore di lavoro negli anni ’50, fa una scoperta che lo cambia definitivamente.

Joker è una origin stories autoriale nella quale il regista Todd Philips caratterizza molto bene il personaggio. Quello che si può evincere da questa pellicola è che non si tratta del solito cinecomics. Gli applausi che hanno tributato a Joker durante la proiezione al Festival del Cinema di Venezia sono più che meritati.  Portare al cinema una origin stories su uno dei villain più iconici del mondo di Batman era un azzardo, ma Todd Philips ha vinto contro lo scetticismo di molti. Joaquin Phoenix era perfetto nella parte del folle personaggio e a mio avviso merita una candidatura agli Oscar.  Il regista durante la lavorazione al film ha dichiarato:“Adoro la complessità del Joker e ho pensato che sarebbe valsa la pena esplorare le sue origini nel cinema, dal momento che nessuno lo ha fatto e canonicamente non ha un inizio formale. Quindi, Scott Silver e io abbiamo scritto una versione di un personaggio complesso e complicato, e di come potrebbe evolversi e poi devolvere. Questo è ciò che mi ha interessato: non una storia del Joker, ma la storia del diventare Joker“.  Parlando del suo personaggio, Joaquin Phoenix durante le riprese ha dichiarato:”Ci sono stati momenti in cui ho provato compassione per lui, avendo compreso le sue mortivazioni, ma nel momento successivo ho rigettato le decisioni che prendeva. Interpretare questo personaggio è stata una sfida per me come attore. Sapevo che avrebbe sfidato anche  il pubblico  e le idee precostituite  che si hanno sul Joker, perchè nel suo mondo immaginario, così come nel nostro mondo reale, non ci sono risposte facili”.  La risata del personaggio interpretato da Joaquin Phoenix è davvero inquietante.  La tensione si percepisce dall’inizio alla fine, non sai mai cosa può accadere. Todd Philips ci mostra un Joker diverso rispetto a quelli di Tim Burton e Christopher Nolan, dove la follia sfocia nella violenza pura.  Il film nelle sale italiane è stato vietato ai minori di 14 anni.

Spero veramente che questa sia la strada intrapresa da DC Comics e Warner Bros, portando ad un rilancio della casa editrice di fumetti sul grande schermo. Se anche voi siete amanti del Joker oppure fan di Joaquin Phoenix allora non potete perdervi questo film. Uscirete dalla sala soddisfatti.

Voto:5/5

 

 

 

 

 

 

 

Rambo Last Blood: Stallone contro i trafficanti messicani

 Paese    USA
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    100 minuti

Rambo Last Blood è il quinto e ultimo capitolo della saga diretto da Adrian Grungberg e uscito nelle sale italiane il 26 settembre 2019.  Nel cast del film oltre a Sylvester Stallone c’è anche Paz Vega, attrice spagnola nota per aver partecipato a pellicole come The Spirit, Vallanzasca -Gli  angeli del Male e La regola del Gioco.

John Rambo si è stabilito in Arizona nel Ranch di famiglia dove vive insieme a Maria, la sua domestica e la nipote Gabrielle. Ora si dedica alla cura dei cavalli. Passa le giornate dentro ai bunker che si è costruito da solo. La nipote però vuole delle spiegazioni dal padre sul perchè ha deciso di andarsene dopo la morte della madre e abbandonarla. Vorrebbe andare in Messico, ma la nonna e lo zio John cercano in tutti i modi di impedirglielo. Sanno come suo padre trattava la madre e quindi le dicono che è un uomo pericoloso.  La sua voglia di risposte riuscirà a prevalere?

Il tema della vendetta ricorre non solo in questo ultimo capitolo, ma in gran parte del saga. John Rambo è un uomo solitario che ha conosciuto soltanto la violenza.  In John Rambo film del 2008 vediamo il protagonista tornare a casa in Arizona. Sulla cassetta della posta c’è scritto R.Rambo. Pensavo che in Rambo Last Blood il regista raccontasse qualcosa anche del padre di John, del quale per 37 anni non abbiamo saputo nulla. Il film è intimo e drammatico nella prima parte, nella quale il protagonista non ha ancora sconfitto i demoni della guerra in Vietnam che lo perseguitano. Nella seconda parte invece è più adrenalico  e violento. Le morti sembrano essere quasi da horror splatter, infatti Rambo Last Blood è stato vietato ai minori di 14 anni.  Molto suggestive le immagini dopo i titoli di coda. Nonostante abbia superato i 70 anni Stallone è ancora in splendida forma. Certo non ha più l’agilità nei movimenti che aveva nei primi tre film però se la cava ancora bene.

Posso dire che è stata una degna conclusione della saga. Se siete fan di Stallone o amanti della saga sul reduce dal Vietnam più famoso del cinema allora non potete perdervi questo quinto e ultimo capitolo.

Voto 3,5/5

 

 

 

 

 

 

C’era una volta a Hollywood: il mondo del cinema secondo Tarantino

 Paese   USA, Regno Unito, Cina
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    161 minuti

C’era una volta a Hollywood è il nono e penultimo film diretto da Quentin Tarantino e uscito nelle sale italiane il 18 settembre 2019. Nel cast troviamo Leonardo Di Caprio, Brad Pitt, Margot Robbie e Al Pacino.

Siamo nella Los Angeles del 1969. I protagonisti sono Rick Dalton, attore di serie tv western e gangester movie in decadenza, e la sua controfigura Cliff Boot. I due sono inseparabili.  Rick Dalton ha avuto la sua popolarità con la serie western Bounty Law nei primi anni ’60 e spera di poter fare il salto dal piccolo al grande schermo. Il mondo del cinema sta cambiando e sembra che a Hollywood non abbiano più bisogno di lui. Intanto come nuovi vicini arrivano Sharon Tate e suo marito Roman Polanski. Il sogno di Rick Dalton è quello di poter recitare in un film del regista polacco. Riuscirà a fare il grande salto dando una svolta alla sua carriera? Cosa ne sarà di Cliff Boot che per 10 anni è stato la sua controfigura, amico e anche autista personale?

Per questo suo nono film Tarantino ha voluto raccontare la Los Angeles del 1969 nella quale convivevano anche le comunità hippy, movimento nato  negli Usa agli inizia degli anni sessanta. In  questa pellicola il regista ci racconta due storie diverse quella di Rick Dalton, un attore di serie tv western  in declino e quella di Sharon Tate, attrice e moglie del regista Roman Polansky, con una carriera in ascesa.  Tarantino ci mostra il passaggio del cinema verso la New Hollywood e quindi i riferimenti a Sergio Corbucci e tutti i B-Movie western che venivano girati in Italia alla fine degli anni sessanta. Con l’ingresso in scena della “Manson Family” nella parte finale è il cinema di “Serie B” a salvare quello di “Serie A”.  In C’era una volta a Hollywood  Di Caprio e Brad Pitt sono stati strepitosi. Li ho apprezzati anche come coppia. Diciamo che Tarantino ha realizzato il sogno di qualsiasi regista. Di Caprio aveva lavorato con il regista statunitense già in Django Unchained e Brad Pitt in Bastardi senza gloria. Quindi hanno accettato subito.  Mi è piaciuta anche Margot Robbie nonostante la sua Sharon Tate abbia poche battute. In questa pellicola è importante per ciò che rappresenta. Come succede molte volte al cinema la finzione supera la realtà.

Se siete fan del grande Quentin Tarantino non potete perdervi questa pellicola. Già soltanto la presenza di Leonardo Di Caprio e Brad Pitt nel cast di C’era una volta a Hollywood è garanzia di successo.

Voto:4/5

 

 

Noi: la teoria del doppio nel nuovo horror di Jordan Peele

 Paese      USA
 Lingua      Inglese
 Anno     2019
 Durata    116 min

Noi è il nuovo horror del regista Jordan Peele, uscito nei cinema italiani il 4 aprile 2019. Nel cast troviamo l’attrice Lupita Nyong’o che i fan dei cinecomics hanno già visto in  Black Panter, pellicola Marvel uscita nel 2018.

Noi, ci mostra prima il passato della protagonista Adelaide e l’incontro con il suo doppio  all’interno di una casa degli specchi sulla spiaggia di Santa Cruz. Per un pò di tempo ha avuto difficoltà a comunicare, in seguito al trauma che ha subito. A distanza di trent’anni  lei e la sua famiglia si recano a Santa Cruz per passare le vacanze estive. Inizialmente sembra tutto tranquillo. Adelaide, il marito Gabe e i loro due figli Zora e Jason si recano in spiaggia per passare il pomeriggio. Li incontrano i loro amici Tyler,  che hanno due gemelle dell’età di Zora. Non sanno ancora che il passato sembra essere tornato e questa volta  è tutta la famiglia a essere presa di mira  non solo Adelaide.

Jordan Peele con questo suo secondo film su altissimi livelli. Gli sguardi della famiglia con la tuta rossa sono inquietanti e incutono terrore solo a vederli. Mi sono piaciuti i primi piani su Adelaide e i suoi figli in preda al panico. Ho apprezzato la trama, la sceneggiatura e il cast. Noi è il classico horror basato su una home invasion. Ho apprezzato anche la scelta delle forbici utilizzate come arma. E’ ancora presto per dirlo ma Jordan Peele può diventare il nuovo maestro dell’horror-thriller, il degno erede del grande Alfred Hitchcock. Ora non sappiamo se anche questo film verrà candidato per gli Oscar  come successo con Scappa-Get Out. Una cosa è certa, Jordan Peele ha fatto centro anche questa volta. Negli Usa la pellicola è stata molto apprezzata, vediamo cosa succede in Italia, dove è arrivata da circa 4 giorni.

Vi consiglio di andare a vedere questo film se siete amanti del genere horror e avete apprezzato Scappa Get Out, la pellicola di esordio di Jordan Peele come regista. Uscirete dalla sala soddisfatti. Non ve ne pentirete.

Voto:4/5

 

 

 

Higwaymen-L’ultima imboscata: la morte di Bonny e Clyde secondo John Lee Hancock

 Paese     USA
 Lingua     Inglese
 Anno      2019
 Durata    132 min

Higwaymen – L’ultima imboscata è il nuovo film diretto da John Lee Hancock e uscito sulla piattaforma streaming Netflix il 29 marzo. Nel cast ci sono Kevin Costner e Woody Harrelson.

La pellicola racconta la vera storia di Bonny e Clyde due gangester che terrorizzarono l’America degli anni 30. Dopo la loro evasione dalla prigione di Eastham iniziarono a rapinare banche e a uccidere anche agenti della polizia.  La governatrice del Texas Ma Ferguson si convince a richiamare in servizio i Texas Rangers Frank Hamer e il suo ex partner Maney Gault. Loro sono gli unici che possono mettere fine alla scia di sangue che stanno seminando la coppia di gangester. Frank non è più quello di una volta, infatti la sua mira sembra essere peggiorata. Nonostante questo vuole a tutti i costi trovarli e mettere fine ai loro omicidi. Sulle tracce di Bonny e Clyde però c’è anche l’FBI che mette in campo le nuove tecnologie nel campo delle intercettazioni. La governatrice Ferguson spera di non doversi pentire di aver richiamato Hamer e Gault in servizio.

In Higwaymen – L’ultima imboscata John Lee Hancock racconta la storia dal punto di vista dei Texas Ranger che li hanno catturati e uccisi. Un diverso punto di vista rispetto a Gangester Story, la pellicola del 1967 diretta da Arthur Penn che racconta la storia della coppia di gangester. Per il ruolo di Clyde Barrow venne scelto Warren Beatty e per quello di Bonnie Parker l’attrice Faye Dunaway.

Ho apprezzato la sceneggiatura,  la scelta del cast e anche il punto di vista del regista John Lee Hancock. Una scelta coraggiosa quella di incentrare Higwayman – L’ultima imboscata sui due Texas Rangers che hanno messo fine alla carriera criminale di Bonny e Clyde.  Se anche voi siete amanti dei gangester movie oppure fan di Kevin Costner e Woody Harrelson allora questo è il film che fa per voi. Purtroppo non lo trovate al cinema ma solo su Netflix.

Voto:3,5/5

 

 

 

 

 

 

La Casa di Jack: la macabra arte della morte di Lars Von Trier

 Paese     Danimarca, Francia, Germania,  Svezia
 Lingua      Inglese
 Anno      2018
 Durata      155 minuti

La casa di Jack è il nuovo film del regista danese  Lars Von Trier. Nel cast oltre a Matt Dillon c’è anche Uma Turman diventata famosa per pellicole come Pulp FictionKill Bill Volume 1  e Kill Bill Volume 2.

Il lungometraggio è ambientato nell’America degli anni ’70 e il protagonista  è Jack un ingegnere con la passione per l’architettura e la mania per la pulizia. Per lui tutto deve essere perfettamente in ordine.  Riceve in eredità un terreno sul quale decide di costruirci una casa. Il materiale però non è soddisfacente e quindi l’abitazione non viene mai completata.   Jack è un serial killer con tendenze ossessivo-compulsive e ogni omicidio che commette può essere collegato a delle opere d’arte. Riuscirà a guarire da questa sua mania omicida?

Nel film la casa di Jack troviamo l’odio del regista danese Lars Von trier per l’America. All’inizio della pellicola vengono descritti gli Usa come la patria dei più famosi serial killer.  Grande interpretazione da parte di Matt Dillon, attore che ha avuto un grande successo negli anni ’90 con pellicole come In & Out sul tema dell’omosessualità e  Tutti pazzi per Mary dove recita insieme a Cameron Diaz e Ben Stiller.  Negli anni 2000 la sua popolarità è andata scemando. Ora grazie a Lars Von trier è tornato alla ribalta. Matt Dillon è perfetto per il ruolo del serial Killer.  In questo lungometraggio troviamo anche Bruno Ganz, attore nato da padre svizzero e madre italiana e scomparso recentemente, che viene ricordato per le sue interpretazioni in Il cielo sopra Berlino del 1987, Pane e Tulipani del 2000 e Il treno per Lisbona del 2013 dove recitava insieme a Jermy Irons.

Questa pellicola è stata presentata fuori concorso al Festival di Cannes svoltosi a maggio. Lars Von Trier era rimasto lontano dalla manifestazione cinematografica francese per un bel pò di anni, in seguito ad alcune sue dichiarazioni che lo additarono come nazista. In realtà la sua era solo una provocazione. La casa di Jack è un film che vi consiglio di andare a vedere. Se siete fan del regista danese o di Matt Dillon e Uma Turman allora non potete perdervelo. Controllate prima se nella vostra città ci sono sale che lo proiettano visto che la distribuzione italiana è un pò bassa.

Voto:4/5

 

 

 

 

 

 

 

 

The Vanishing: il mistero irrisolto delle isole Flannan

 Paese     Regno Unito
 Lingua     Inglese
 Anno      2018
 Durata     101 minuti

The Vanishing il mistero del faro è l’opera prima del regista danese Kristoffer Nyholm uscita il 28 febbraio 2019. Nel cast ci sono Gerard Butler, che tutti ricordano per film come 300, Attacco al potere, Attacco al potere 2 e La tana dei lupi, e Peter Mullan diventato  famoso grazie a pellicole come BraveheartCuore impavidoHarry Potter e i doni della morte parte 1  e War Horse.

La pellicola narra la storia di tre guardiani che devono sorvegliare per un periodo di sei settimane un faro che si trova su un arcipelago delle isole Flannan a largo della Scozia. Il più anziano dei tre si chiama Thomas e fa questo mestiere da ben 25 anni, James è sposato e ha due figli mentre Donald il più giovane non ha nessuno ad aspettarlo sulla terraferma. Si trovano lì per ragioni diverse, ma con uno scopo in comune. Le giornate scorrono tranquilli fino all’arrivo di un naufrago all’apparenza morto che portava con se un baule. Nessuno sa la provenienza e il contenuto. Inizialmente erano un pò scettici ma poi alla fine si convincono ad aprile il baule. Cosa ci sarà nascosto dentro? Cosa ci faranno con il contenuto del baule? Riusciranno a custodirlo e mantenere saldo il loro legame?

The Vanishing il mistero del faro è tratto da una storia vera, quella della scomparsa nel nulla dei tre guardiani di un faro che si trova nell’arcipelago delle isole Flannan. In questo lungometraggio il registra ci mostra la solitudine dei protagonisti.  La tensione per un film di questo tipo è quella giusta.  Di The Vanishing il mistero del faro ho apprezzato la sceneggiatura che si discosta un poco dal fatto di cronaca e la scelta del cast. Grande interpretazione di Gerard Butler che in questo film troviamo in una veste nuova, meno combattivo del solito.

Se siete fan di Gerard Butler o appassionati di film che hanno al centro del loro racconto  un faro in mezzo al mare  allora questo è quello giusto per voi. Uscirete dalla sala soddisfatti, non ve ne pentirete della scelta.

Voto 3,5/5