Tutti i soldi del Mondo

Tutti i soldi del mondo

                Paese     USA,GBR
 Lingua      Inglese Italiano
 Anno      2017
 Durata      132 min

Tutti i soldi del mondo è il nuovo film diretto da Ridley Scott uscito il 4 gennaio 2018.  Nel cast Christopher Plummer, Michele Williams e Mark Wahlberg.  La pellicola ha fatto parlare di se anche per la vicenda legata alle accuse di molestie rivolte a Kevin Spacey, l’attore che in origine doveva interpretare il miliardario Paul Getty. Tutto questo ha costretto Ridley Scott ha girare nuovamente tutte le scene, a poche settimane dall’uscita negli Usa.

Il film è ambientato per la maggior parte a Roma, città nella quale si trovava Paul Getty III un ragazzo di 16 anni nipote del miliardario Paul Getty che nel 1973 venne rapito. I rapitori lo portarono in Calabria rinchiudendolo in una vecchia prigione. Tutti pensavano che la vicenda si sarebbe conclusa nel giro di qualche giorno, con il pagamento del riscatto. Il miliardario Paul Getty all’inizio non era disposto a pagare, pronunciando la frase:”Non pagherò, non ho denaro da buttare”. Per Gail Herris, madre e nuora di Getty, inizia una dura battaglia per riportare il figlio a casa sano e salvo. Ad aiutarla ci sarà Fletcher Chace, ex agente della Cia abile nelle contrattazioni, che è stato ingaggiato da Paul Getty.

Con Tutti i soldi del mondo, Ridley Scott torna ad essere il regista che tutti conosciamo, quello di capolavori entrati nella storia del cinema come Blade Runner del 1982 e il primo Alien non considerati dalla giuria degli Oscar, Il Gladiatore del 2000 e American Gangester del 2008, solo per citarne alcuni. Christopher Plummer merita di vincere l’Oscar come miglior attore non protagonista. La sua interpretazione del miliardario Paul Getty è stata magistrale. Sarà più difficile per Tutti i soldi del mondo vincere l’Oscar come miglior film visto che in lizza ci sono The Post di Steven Spielberg, Dunkirk di Christopher Nolan, The Shape of Water di Guillermo Del Toro e Tre manifesti ad Ebbing Missouri.

Se siete fan di Ridley Scott non potete perdervi questo film. Trovate un cinema e andate a vederlo, non ve ne pentirete. In questa pellicola ho rivalutato come attrice anche Michelle Williams, un’attrice che non mi è particolarmente simpatica. Per la verità l’avevo apprezzata anche in Manchester By The Sea dove recita al fianco di Casey Affleck. Fatemi sapere nei commenti se la recensione è stata di vostro gradimento, se avete visto la pellicola e se avete apprezzato la scelta di Plummer al posto di Kevin Spacey.

Voto: 4/5

 

 

 

Wonder: il bello di essere diversi

 Paese      USA
 Lingua      Inglese
 Anno      2017
Durata  113 min

Wonder è il nuovo film drammatico uscito nelle sale italiane il 21 dicembre e  diretto da Stephen Chbosky. Nel cast della pellicola anche due star di Hollywood come Owen Wilson e Julia Roberts. 

Wonder narra la storia di Auggie Pullman un ragazzino di 10 anni  che gioca alla playstation e ama la festa di Halloween. Lui dice che è l’unico giorno nel quale può sentirsi normale. Affetto da una grave malattia cranio-facciale, ha dovuto subire 27 operazioni. Durante questo lunghissimo tempo Auggie ha studiato a casa con la madre e, a parte Melania un’amica delle sorella Via, non ha amici. Incoraggiato anche dai suoi genitori,  Auggie decide di iscriversi a scuola e conoscere altri ragazzini della sua età. All’inizio le cose non sono facili. Gli altri ragazzini lo fissano, lo prendono in giro. Diventa anche il bersaglio dei bulli della scuola. Lui però è determinato a far cambiare il giudizio dei suoi compagni di scuola. Riuscirà ad integrarsi in questo nuovo mondo dove non c’è la sua famiglia a protegerlo?

Una pellicola emozionante e coinvolgente adatta a tutta la famiglia. Il regista Stephen Chbosky ci fa capire con questo film che non esistono le diversità, siamo tutti uguali. Questa alla fine è anche una storia di riscatto sociale, da parte di un ragazzino di 10 anni che rischiava di rimanere segnato a vita. Alla fine le parole della sorella e dei genitori lo hanno spronato a non abbattersi alle prime difficoltà. Ho apprezzato molto la trama e la scelta di inserire nel cast Owen Wilson e Julia Roberts. Le due star di Hollywood non partecipavano ad un film da quasi due anni.

Se anche voi siete fan di Owen Wilson e Julia Roberts, non pote perdervi Wonder, la  pellicola adatta a tutta la famiglia. Scrivetemi nei commenti se vi è piaciuta la recensione di questo nuovo dramma uscito durante le vacanze di natale.

Voto:3,5/5

 

 

Assassinio sull’Orient Express la versione 2.0 di Kenneth Branagh

Kenneth Branagh
 Paese    USA
 Lingua    inglese
 Anno    2017
 Durata    122 min

Assassinio sull’Orient Express è la nuova pellicola diretta da Kenneth Branagh e uscita nelle sale italiane il 30 novembre. L’attore britannico oltre ad esserne il regista ne è anche il protagonista, essendosi ritagliato il ruolo dell’investigatore in pensione Hercules Poirot.  Nel cast anche Penelope Cruz, William Defoe, Johnny Deep e Judi Dench. Questo film è tratto dal romanzo Assassinio sull’Orient Express scritto nel 1934 dalla scrittrice britannica Agatha Cristie

All’inizio della pellicola il detective Hercules Poirot si trova a Gerusalemme per risolvere un furto alla Chiesa del Santo Sepolcro. Poi in seguito al caso nella città israeliana, decide di spostarsi a Istanbul e proseguire la sua vacanza. Inaspettatamente però viene richiamato a Londra per seguire un caso. Il suo amico Bouc, ufficiale di bordo sull’Orient Express, gli trova una cabina sul treno. Visto che è tutto pieno dovrà condividerla con Hector MacQueen assistente di Ratchett. Il capo del signor Hector incontra il detective Hercules Poirot nel vagone ristorante chiedendogli di fargli da guardia del corpo durante questi tre giorni di viaggio.  Ratchett gli  dice di aver subito delle minacce. Poirot però declina l’offerta dicendo:”Io i criminali gli arresto, non li proteggo”. Il giorno dopo mentre il treno è costretto a fermarsi in seguito alla neve caduta sui binari, il celebre detective belga, scopre che uno dei passeggeri è stato ucciso. Ovviamente le altre persone che si trovavano sul treno vengono ritenute dei sospettati. Riuscirà Poirot a capire, attraverso le sue brillanti deduzioni, chi è l’assassino?

Kenneth  Branagh,rispetto all’adattamento cinematografico del 1974, ha reso non solo Poirot ma anche i passeggeri del treno più umani. La parte meno interessante della pellicola è stata quella relativa agli interrogatori dei sospettati.  Kenneth Branagh nella doppia veste di regista e attore protagonista è riuscito a fare una grande trasposizione cinematografica del romanzo di Agatha Christie che non ha nulla da invidiare alla  versione del 1974. Nella versione uscita al cinema 43 anni fa il regista Sidney Lumet riunì un grande cast composto da Sean Connery, Antony Perkins il Norman Bates di Psyco, Ingrid Bergman e Lauren Bacall. 

Rispetto al primo film Kenneth Branagh inserisce anche un pò d’azione, con la scena di un inseguimento fuori dal treno mentre alcuni addetti ai lavori stanno cercando di togliere la neve dai binari. Se siete fan di Agatha Christie e avete letto tutti i suoi romanzi allora questa nuova versione cinematografica di Assassinio sull’Orient Express è ciò che fa per voi. Uscirete dalla sala soddisfatti. Se la recensione di questa nuova versione di Assassinio sull’Orient Express è stata di vostro gradimento fatemelo sapere nei commenti. 

Voto:3,5/5

 

 

 

 

 

 

 

Flatliners-Linea mortale

 

 Paese    USA, CANADA
 Lingua   Inglese
 Anno    2017
 Durata    110 min

Flatliners – Linea mortale è il nuovo film del regista Niels Arden Oplev uscito nelle sale italiane il 23 novembre. Nel cast troviamo Ellen Page, nota al grande pubblico per pellicole come Juno, Inception e X-Men Giorni di un futuro passato  e Nina Dobrev, la Elena della serie tv Vampire Diaries. 

I protagonisti di questa pellicola sono cinque studenti di medicina del Thrinity Emanuel Medical Center che iniziano un esperimento molto pericoloso. L’idea è della studentessa Courtney  Hall che riunisce i suoi colleghi nel seminterrato dell’università. A turno ognuno di loro  si stende sul lettino lasciando che gli altri gli fermino il cuore. In questo breve periodo di premorte c’è un risveglio delle funzioni cerebrali. Tutto questo viene documentato tramite un pc. Potrebbe essere una grandissima scoperta scientifica che darebbe ai cinque studenti, nuove prospettive di lavoro. Tutto ciò viene preso dai ragazzi che non si curano degli effetti collaterali che questo periodo di premorte può portare. Siamo sicuri che tutto ciò è stato fatto soltanto in nome della scienza?

Questo è il sequel del film Linea Mortale diretto nel 1990 da Joel Schumacher nel quale c’era anche una giovane Julia Roberts diventata famosa pochi mesi prima con il film Pretty Woman. In Flatliners – Linea Mortale uscito ventisette anni dopo, troviamo anche l’attore Kiefer Sutherland, l’unico che ha partecipato anche alla prima pellicola.  

Negli Usa la pellicola, uscita il 29 settembre, è stata vietata ai minori di 13 anni per la presenza di violenza, terrore, contenuti sessuali, uso di droghe, tematiche e linguaggio non adatto.  Flatliners-Linea mortale abbandona le ambizioni da thriller psicologico che aveva l’originale del 1990. In questo remake c’è anche una componente horror che compare verso metà film e che funziona bene.  Il problema di questa pellicola sono i deboli indizi che portano Courtney a pensare che ci possa essere una vita dopo la morte. il regista Niels Arden Oplev cerca di spiegare l’esperimento  con la semplice curiosità. 

Se siete fan del primo film, quello diretto da Joel Schumacher nel 1990, o siete stati incuriositi  dal trailer allora non potete perdervelo. Negli Usa la pellicola è stata accolta negativamente. Per sapere se la reazione del pubblico italiano sarà la stessa di quello d’oltre oceano bisogna soltanto aspettare.  Se la recensione vi è piaciuta condividetela e fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate del film. 

Voto: 3/5

 

 

 

 

The Place: cosa siamo disposti a fare per raggiungere i nostri scopi?

The Place

 Paese    ITA
 Lingua    Italiano
 Anno    2017
 Durata    105 min

The Place è il nuovo film di Paolo Genovese, il regista di Prefetti Sconosciuti, uscito al cinema il 9 novembre.  La pellicola è stata presentata in anteprima al Festival del cinema di Roma il 4 novembre. Addirittura è stata fatta una proiezione con tutto il cast presente in sala.  La pellicola vede un cast di prim’ordine composto da Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Rocco Papaleo, Vinicio Marchionni, Vittoria Puccini, Alba Rohrwacher, Sabrina Ferilli, Silvio Muccino, Alessandro Borghi, Silvia D’amico e Giulia Lazzarini

Il The Place del titolo è un bar nel quale si trova il protagonista principale della pellicola, un uomo che realizza i desideri delle persone. Di lui non si sa praticamente nulla, ne come si chiama e ne che lavoro faccia. Si sa solo che sta sempre a scrivere sulla sua agenda. Ogni giorno riceve una persona alla quale chiede dei compiti da portare a termine per ottenere ciò che desiderano, come ad esempio costruire una bomba da far esplodere, stuprare una donna, farsi mettere in cinta, sorvegliare una bambina, uccidere, prendere a botte una persona e farle molto male, fare una rapina. Prese dalla disperazione riusciranno a portare a termine il compito assegnato? Quest’uomo avrà un suo desiderio da realizzare?

In questa pellicola il regista Paolo Genovese utilizza temi molto forti e attuali. Il protagonista interpretato da Valerio Mastandrea pronuncia una frase emblematica:”io do da mangiare ai mostri”. Questo per far capire che sono queste persone a scegliere se diventarci o rimanere con la coscienza pulita.  Il regista della pellicola Paolo Genovese ci mostra fino a che punto le persone sono capaci di spingersi per realizzare i propri desideri.  Quindi un film che fa riflettere. 

Perfetti sconosciuti ha avuto un grandissimo successo. Addirittura è stato premiato come miglior film ai David di Donatello dello scorso anno.  Ora bisogna vedere quale sarà l’accoglienza in sala di questo nuovo film di Paolo Genovese, che ha voluto puntare molto sulla sceneggiatura e il cast. 

Voto: 3/5

 

 

Dunkirk il capolavoro di Christopher Nolan

Christopher Nolan

 Paese    USA,GB,FRA
 Lingua    Inglese
 Anno    2017
 Durata    106 min

Dunkirk è l’attesissimo film diretto da Christopher Nolan e uscito nelle sale italiane il 31 agosto 2017.  Per questa pellicola il regista britannico ha messo insieme un cast di primo ordine con attori del calibro di Kenneth Branagh che a dicembre vedremo nuovamente al cinema nel film Assassinio sull’Orient Express, Cillian Murphy noto al grande pubblico per film come Batman Begins, Il Cavaliere Oscuro e Inception e Tom Hardy diventato famoso grazie a Il cavaliere oscuro Il ritorno, Child 44, Revenant Legend e Taboo la serie tv trasmessa da Sky Atlantic nel mese di aprile.

Dunirk racconta la storia di alcuni sodati britannici e francesi che si trovano bloccati sulle spiagge di Dunkerque, cittadina al confine con il Belgio, in attesa di scappare dall’assedio tedesco e rientrare in patria. Christopher Nolan ci mostra non solo chi è bloccato al molo, ma anche alcuni piloti della Royal Air Force che con i loro cacciatorpediniere stanno raggiungendo la spiaggia di Dunkerque e fornire supporto alle navi della marina britannica.  I protagonisti inconsapevoli di questa operazione di salvataggio denominata “Operazione Dynamo” sono anche soldati senza nome come il francese aiutato da un militare inglese a seppellire il cadavere di un uomo in una delle scene iniziali della pellicola.

Christopher Nolan ha raccontato questo pezzo di storia della seconda Guerra Mondiale come solo lui sa fare. Sembra quasi che lo spettatore in sala rivivesse in prima persona le ansie, i sentimenti e il terrore provati dai soldati inglesi 77 anni fa. Ogni tanto il cinema riporta alla luce eventi storici ormai dimenticati e dei quali non si parla neanche nei libri di scuola. E’ proprio il caso di dirlo, un film da Oscar. Se lo meriterebbe visto che l’Accademy non è mai stata tenera nei suoi confronti. Per Christopher Nolan in questi anni sono arrivate soltanto candidature e mai un premio.

Se non ancora lo avete fatto correte al cinema a vedere questa storia di sopravvivenza da parte di 400 mila valorosi soldati britannici accolti da eroi in patria. Anche a voi sembrerà di essere catapultati nel 1940 su quella spiaggia.

 Voto: 5/5

 

 

Jackie

Jackie

 Paese    USA,CILE
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    91 min

Jackie è un film diretto da Pablo Larrain e uscito nelle sale italiane il 23 febbraio 2017.  Il regista cileno è al suo settimo lungometraggio e alla sua seconda pellicola biografica dopo quella su Pablo Neruda. Nel cast troviamo Natalie Portman  diventa famosa per film come “Closer“, “Il cigno nero“, “Thor” e “Thor The Dark World“,  Peter Sarsgaard noto al grande pubblico per film come “Innocenti Bugie“, “Lanterna Verde“, “Blue Jasmine“, “I magnifici sette”  e  infine John Hurt che si è fatto conoscere per film come “La Talpa“, “Snowpiercer“, “Solo gli amanti sopravvivono“,  e “Hercules Il guerriero“.

Il film è incentrato sulla figura di Jacqueline Kennedy. Il regista Pablo Larrin ha voluto far partire il racconto del personaggio da quello che è successo subito dopo la sparatoria.  La pellicola è piena di flashback. Significativi quelli immediatamente successivi alla morte del marito, dove Jackie indossa ancora il tailleur rosa sporco di sangue.

Inizialmente decide di organizzare un grande funerale facendosi consegnare libri su Lincoln.  Jackie vuole conoscere il percorso che fece la bara di uno dei più grandi presidenti della storia degli Stati Uniti e di come venne organizzato il suo funerale.  

Nella pellicola ci viene mostrato anche un flashback della first lady che apre le porte della Casa Bianca alle telecamere, mostrandone le stanze. Quelli erano i primi mesi di presidenza da parte di John Kennedy.  Larrain ci mostra anche il lato umano della ex first lady, le sue fragilità. Molto toccante la scena nella quale Jackie racconta la morte dell’ex presidente degli Stati Uniti ai propri figli. 

In questa pellicola troviamo una grande interpretazione da parte di Natalie Portman. Secondo alcuni critici l’Oscar come miglior attrice protagonista doveva essere consegnato a Natalie Portman e non a Emma Stone. Anche secondo me l’attrice israeliana meritava l’Oscar. Si vede che c’è stato un grande studio del personaggio da parte della Portman.

Per la prima volta viene fatto un film su Jacqueline Kennedy, raccontando alcuni lati del suo carattere e della sua vita privata sconosciuti al grande pubblico.  In tutti questi anni i registi si erano concentrati soltanto sulla figura del presidente John Fitzgerald Kennedy e sul giorno del suo assassinio. 

Se siete amanti delle biografie cinematografiche di grandi personaggi o fan di Natalie Portman questo è il film che fa per voi.  Non ve ne pentirete. Uscirete dalla sala soddisfatti. 

Voto: 3,5/5

 

 

 

 

Moonlight

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    110 min

Moonlight è un film drammatico uscito nelle sale italiane il 16 febbraio 2017 e diretto da Barry Jenkins.  Il giovane regista è al suo secondo lungometraggio. Nel cast sono presenti attori del calibro di Mahershala Ali, conosciuto al grande pubblico per film come “Il curioso caso di Benjamin Button”, “Come un tuono”, “Hunger Games:il canto della rivolta – Parte II”, “Free State of Jones” e per il ruolo di “Cottonmouth” nella serie Marvel “Luke Cage“, Naomie Harris che si è fatta notare in pellicole come “Skyfall 007″, “Spectre 007” e “Collateral Beauty”  e Trevante Rogers diventato famoso grazie a film  come “The Predator” e “Joe“.

In questo film il regista ci mostra le tre fasi della vita del protagonista Chiron: bambino, adolescente e adulto.  A 10 anni viene preso di mira dai bulli della sua scuola, deriso e chiamato “piccoletto”. L’unico che riesce a capirlo fino in fondo è l’amico Kevin con il quale riesce a confidarsi. Durante il suo periodo alla High School subisce lo stesso trattamento che riceveva da piccolo. La considerazione che gli altri ragazzi avevano di lui non era cambiata con gli anni.  Ad un certo punto anche l’amico Kevin lo tradisce picchiandolo nel cortile della scuola. Questo tradimento  ferì l’animo di Chiron.

Il protagonista è circondato da figure positive e negative. Tra quelle negative c’è la madre Paula, una tossicodipendente che lascia sprovvisto il figlio Chiron dell’affetto materno di cui ogni bambino ha bisogno. Tra le figure positive troviamo Juan, uno spacciatore cubano che cerca sempre di proteggerlo, evitando che segua la strada della madre. Gran parte dell’infanzia e adolescenza Chiron  la passa insieme a lui e alla sua fidanzata Teresa.  Nell’ultima parte, quella più interessante di tutto il film, troviamo il protagonista immischiato nel mondo che fin da adolescente aveva odiato, quello della droga.  Il ruolo dello spacciatore è la sua reale aspirazione? Al momento sembra essere la soluzione più rapida per avere guadagni facili. 

In Moonlight troviamo vari temi come l’omosessualità, la tossicodipendenza, l’adolescenza, la famiglia e il razzismo.  Un film che non mi ha particolarmente entusiasmato. Mi aspettavo di più dalla pellicola vincitrice agli Oscar 2017.  Se fossi stato uno dei giurati dell’Accademy avrei votato diversamente. Secondo me meritavano l’Oscar  Manchester By The Sea o Barriere. Niente da dire per l’Oscar come miglior attore non protagonista a Mahershala Ali. Secondo me è meritato.

Di Moonlight è stato premiato il tema, piuttosto che il lavoro del cast e del regista. L’accademy ha voluto dare importanza al razzismo, una tematica molto attuale in America.  Comunque quello che emerge da questa pellicola è la continua ricerca da parte del protagonista, di una sua identità. Solo nell’ultima parte Chiron arriva ad una conclusione. Certo la sua aspirazione non era fare lo spacciatore ma, il suo vissuto adolescenziale  unito al periodo passato in carcere lo hanno portato a diventarlo.   Se siete amanti di  film che trattano questi argomenti allora questo è quello giusto per voi.  Un’altra pellicola con la stessa tematica  premiata con l’Oscar era “12 anni schiavo“. In quel caso però il regista ambientò la storia nell’America di metà ottocento. 

 

Voto: 2,5/5

 

 

Manchester By the Sea

Manchester By the Sea

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    135 min

Manchester By The Sea è un film drammatico diretto da Kenneth Lonergan e uscito nelle sale italiane il 16 febbraio 2017. Per lui questa è soltanto la terza esperienza dietro la macchina da presa. In questi anni ha lavorato anche come drammaturgo scrivendo piece teatrali di successo come “This Is Our Youth” nominata per il miglior testo al Drama Desk. Nel cast ci sono Casey Affleck conosciuto al grande pubblico per aver recitato in film come Interstellar, Il fuoco della vendetta, L’ultima tempesta e Codice 999 e Michelle Williams che in questi anni si è fatta apprezzare non solo per aver recitato nella Serie tv Dawson Creek, andata in onda tra il 1998 e il 2003, ma anche per film come Marilyn, Blue Valentine, Il Grande e Potente Oz.

Manchester By The Sea racconta la storia di Lee Chandler un uomo che  vive a Boston lavorando come portiere e tuttofare. Un giorno riceve dall’amico George la notizia che il fratello Joe ha avuto un attacco cardiaco. Lee è costretto a tornare a Manchester la sua città d’origine. Lui però arriva in ospedale solo dopo la morte del fratello. Per stare vicino al nipote Patrick dopo questa dolorosa perdita, Lee decide di rimanere per qualche giorno a Manchester. Quando si reca dall’avvocato per la lettura del testamento lasciato dal fratello Joe, scopre di essere il tutore del nipote.  La cosa non lo esalta però dovrà convivere con lui almeno fino a primavera quando ci sarà il funerale.  La parte centrale del film è piena di flashback, nei quali Lee ricorda la vita passata a Manchester con la ex moglie Randi e le sue figlie. Uno di questi, il più doloroso, riguarda l’incendio della casa. Una sua distrazione, ha portato alla morte delle figlie.

Una pellicola incentrata sulla famiglia, con il protagonista che ha un atteggiamento freddo, quasi impassibile, come se non gli importasse di cosa gli accade attorno. In Manchester By the Sea c’è un continuo cambiamento di umore, passando dalla risata, alla riflessione e infine alla sofferenza.  Il film ha ricevuto ben 6 nomination agli Oscar 2017 vincendo soltanto due premi: quello come miglior attore protagonista con Casey Affleck e quello per la miglior sceneggiatura originale a Kenneth Lonergan.

Il giorno dopo la cerimonia degli Oscar, ero rimasto un pò perplesso sul perchè avessero dato il premio come miglior attore protagonista a Casey Affleck e non  ad uno tra Ryan Gosling e Denzel Washington, i due favoriti della vigilia. Dopo la visione del film mi sono dovuto ricredere. L’Oscar a Casey Affleck è più che meritato.

Una pellicola che consiglio di andarvi a vedere al cinema. Sicuramente verrete rapiti dall’atmosfera di Manchester By The Sea,cittadina sul mare a nord di Boston, ed entrerete a far parte delle dinamiche della famiglia Chandler.

Voto:3,5/5

 

 

Barriere

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    138 min

Barriere è il nuovo film diretto e interpretato da Denzel Washington. La pellicola uscita nelle sale italiane il 23 febbraio 2017, ha avuto quattro nomination agli Oscar.  Purtroppo il film è riuscito a vincere soltanto il premio come miglior attrice non protagonista con Viola Davis, conosciuta dal grande pubblico per il ruolo di Annalise Keating nella serie Le Regole del Delitto Perfetto arrivata alla terza stagione.  Quindi, c’era molta curiosità per vedere all’opera due grandi attori che non avevano mai lavorato insieme sul grande schermo. 

Il protagonista della pellicola è Troy Maxson ex promessa del baseball che lavora come netturbino nella Pittsburg degli anni’50.  Dopo il lavoro torna sempre a casa cercando di educare al meglio i suoi figli, istruendoli su cosa è necessario per costruirsi un futuro.  Nel tempo libero si concede delle lunghe bevute di Gin insieme all’amico Jim Bono e si prende cura del fratello  malato Gable, rimasto con una placca nel cervello a causa della guerra.  Lui ha due figli: il primo Lyons 34 anni, avuto dalla prima moglie, suona Jazz e va a trovare il padre soltanto quando ha bisogno di soldi mentre, il secondo di nome Cory  lo ha avuto dalla moglie Rose con la quale è sposato da ben 18 anni.  Troy è un buon padre ma non sempre riesce a farsi apprezzare. Ad un certo punto il rapporto, soprattutto con il secondo figlio, si inizia a rovinare a causa del suo rifiuto di farlo giocare in una squadra di Football quando sarà al college. 

Barriere è il rifacimento della pies teatrale Fence messa in scena nel 1983 da August Wilson, annoverato anche come sceneggiatore nonostante sia morto nel 2005.  In questo suo terzo film da regista Denzel Washington mescola molto bene teatro e cinema. Cerca di fare una sua trasposizione personale di un’opera teatrale di successo.  In questo film Denzel Washington vuole trasmettere allo spettatore un suo punto di vista sulle discriminazioni razziali presenti nell’America degli anni ’50.  Le barriere che danno il titolo alla pellicola, stanno a indicare il senso di protezione da parte del protagonista verso la propria famiglia. Grande interpretazione anche da parte di Viola Davis. Il suo Oscar come miglior attrice non protagonista è più che meritato.

Se cercate un film premiato agli Oscar da vedere al cinema, Barriere è quello giusto per voi. Denzel Washington e Viola Davis vi cattureranno con le loro interpretazioni, facendovi uscire soddisfatti dalla sala. 

Voto:3,5/5