Chiamami col tuo nome

                Paese         Italia, Francia, Usa
         Lingua         Inglese
 Anno         2017
 Durata         132 min

Chiamami col tuo nome è il nuovo film del regista italiano Luca Guadagnino uscito nelle sale italiane il 25 gennaio 2018. La pellicola ha avuto quattro nomination agli Oscar tra cui quella come Miglior Film. Chiamami col tuo nome è stato inserito nella categoria più importante perchè la produzione  e il cast sono americani.  Chissà se vincerà qualche premio, ma il solo fatto che abbia avuto quattro candidature è un orgoglio per l’Italia. Questo dovrebbe farci riflettere sul perchè un regista come Luca  Guadagnino nel nostro paese non goda di grande considerazione.

La pellicola è ambientata nel 1983 a Crema anzi, “da qualche parte nel nord italia” . Il protagonista è il diciassettenne americano Elio che si trova a passare l’estate nella villa di famiglia del XVII. Il padre è un professore universitario, specializzato nella cultura greco-romana. Ogni anno decide di ospitare uno studente straniero impegnato nella scrittura della tesi di dottorato. Elio è nel pieno dell’adolescenza e quindi alla ricerca di una sua identità sessuale.  Inizialmente Oliver, lo studente ospitato dalla sua famiglia, attraverso piccoli gesti cerca di far capire al ragazzo che ha un’attrazione nei suoi confronti. Elio è timido e non riesce ad esprimere i suoi sentimenti. Si frequenta con Marzia, la storia va avanti per qualche giorno fino a quando non capisce che quella con Oliver è più di un’amicizia. Elio riuscirà a lasciarsi andare e mostrare i suoi veri sentimenti verso lo studente ventiquattrenne ospitato in casa sua dai genitori?

Un film che ho apprezzato, anche se non sono un grande fan delle pellicole di genere sentimentale. La nomination come miglior film è più che meritata per Guadagnino. Certo difficilmente riuscirà a vincere la statuetta più importante, speriamo almeno in un premio nelle altre tre categorie. Per Guadagnino già vedere il suo film in lista insieme a pellicole come L’Ora più Buia, Dunkirk, La Forma dell’Acqua e Tre Manifesti ad Ebbing Missouri, per citare quelle più importanti, è un successo.

Fatemi sapere nei commenti se la recensione è stata di vostro gradimento e lo andrete a vedere al cinema. Speriamo Guadagnino possa lavorare con grandi star del cinema come successo a Tornatore con Geoffrey Rush in La migliore Offerta, Paolo Sorrentino con Sean Penn In This Must Be The Place e Jude Law nella serie tv The Young Pope, Gabriele Muccino con Will Smith in La Ricerca della Felicità e Sette Anime e con  Russell Crowe in Padri e Figlie.

Voto: 3,5/5

 

 

 

 

 

 

L’ora più buia che ribaltò la storia dell’Europa

L'ora più buia

 Paese      Regno Unito
 Lingua      Inglese
 Anno      2017
     Durata     114 min

L’ora più buia è il nuovo film diretto da Joe Wright e in uscita il 18 gennaio 2018. Il regista inglese, si è fatto conoscere al pubblico attraverso film come  Orgoglio e Pregiudizio, Espiazione, Hanna e  Anna Karenina. Nel cast Gary Oldman, noto al grande pubblico per film come Il cavaliere oscuro, Il cavaliere oscuro – Il ritorno, La talpa e Child 44 -Il bambino n.44 e già premiato come miglior attore in un film drammatico ai Golden Globes 2018, nel ruolo di Winston Churchill.

Il film è ambientato nella Londra del 1940 dove Winston Churchill, diventato primo ministro, deve affrontare una delle sue prove più dure: decidere se firmare un trattato di pace con la Germania nazista o continuare la guerra per difendere gli ideali e la libertà del Regno Unito. Inizialmente non solo aveva contro i membri del suo partito che spingevano per una fine delle ostilità, ma anche del Re che non guardava di buon occhio le azioni intraprese da Churchill. I membri del suo partito volevano addirittura sollevarlo dalla carica di Primo Ministro.

Joe Wright con l’Ora più buia racconta una pagina di storia non solo britannica ma anche europea. In questa pellicola il regista britannico racconta l’inizio di una guerra che doveva essere “lampo” ma che invece durò 6 anni e il periodo preso in considerazione fu maggio-giugno 1940. In questi mesi l’esercito britannico combatteva i nazisti sulle spiagge della città francese di Dunkerque. Questa battaglia è stata magistralmente raccontata da un’altro regista britannico Christopher Nolan. Nella trasposizione cinematografica del 1972 dal titolo Gli anni dell’avventura, il regista Richard Attenborough raccontò la battaglia in India del 1897 contro le forze ribelli, di un giovane Wiston Churchill.

Un film che non potete perdervi. Trovate un cinema che nei prossimi giorni lo proietta e andate a vederlo. Non ve ne pentirete. La sola presenza di Gary Oldman è garanzia di successo. Spero venga premiato con l’Oscar per il miglior attore protagonista, se lo merita. Se la recensione vi è piaciuta scrivetelo nei commenti.

voto:3,5/5

 

 

The Shape of Water il film che ha conquistato la giuria alla Mostra del cinema di Venezia

The Shape of Water

 

 Paese      Usa
 Lingua      Inglese
 Anno      2017
   Durata     119 min

The Shape of Water è il nuovo film diretto da Guillermo del Toro che esce nelle sale italiane il 15 febbraio 2018. La pellicola ha vinto il Leone d’oro come miglior film alla settantaquattresima Mostra del cinema di Venezia  e i premi per la miglior regia e la miglior Colonna Sonora ai Golden Globes  che si sono svolti la settimana scorsa. Nella rassegna che precede gli Oscar il film aveva ricevuto soltanto due candidature. Nel cast di The Shape of Water anche Michael Shannon, noto al grande pubblico per film come Pearl Harbour, Bad Boys II, Animali Notturni e Batman Vs Superman: Dawn of Justice. 

The Shape of Water è ambientato nell’America degli anni ’60 in piena Guerra Fredda. La protagonista è Elisa una donna delle pulizie muta che rimane affascinata dall’incontro con una creatura metà uomo e metà pesce catturata in Sud America e trasportata in uno stabilimento scientifico di Baltimora per poterla analizzare. Nella struttura lavora anche un dottore che però è d’accordo i servizi segreti russi. Dalla sua analisi si scopre che questa creatura riesce a comunicare con le persone. Quando Elisa capisce che uno dei suoi superiori, il dispotico Strickland, ha ricevuto l’ordine di  di uccidere la “risorsa”, nome dato al mostro marino, fa di tutto per portarla via. La donna riuscirà a portarla in salvo prima che qualcuno se ne accorga? 

Guillermo del Toro con The Shape of Water torna al fantasy. In questa pellicola il regista messicano ha voluto inserire oltre al dramma anche l’aspetto sentimentale  con la storia d’amore tra la creatura marina e la donna che l’ha salvata. Vedremo se agli Oscar che si svolgeranno il 4 marzo Guillermo del Toro riuscirà a conquistare qualche premio.  Fatemi sapere nei commenti se la recensione di questa pellicola vi è piaciuta e se andrete a vederlo al cinema. 

Voto:3/5

 

 

Tutti i soldi del Mondo

Tutti i soldi del mondo

                Paese     USA,GBR
 Lingua      Inglese Italiano
 Anno      2017
 Durata      132 min

Tutti i soldi del mondo è il nuovo film diretto da Ridley Scott uscito il 4 gennaio 2018.  Nel cast Christopher Plummer, Michele Williams e Mark Wahlberg.  La pellicola ha fatto parlare di se anche per la vicenda legata alle accuse di molestie rivolte a Kevin Spacey, l’attore che in origine doveva interpretare il miliardario Paul Getty. Tutto questo ha costretto Ridley Scott ha girare nuovamente tutte le scene, a poche settimane dall’uscita negli Usa.

Il film è ambientato per la maggior parte a Roma, città nella quale si trovava Paul Getty III un ragazzo di 16 anni nipote del miliardario Paul Getty che nel 1973 venne rapito. I rapitori lo portarono in Calabria rinchiudendolo in una vecchia prigione. Tutti pensavano che la vicenda si sarebbe conclusa nel giro di qualche giorno, con il pagamento del riscatto. Il miliardario Paul Getty all’inizio non era disposto a pagare, pronunciando la frase:”Non pagherò, non ho denaro da buttare”. Per Gail Herris, madre e nuora di Getty, inizia una dura battaglia per riportare il figlio a casa sano e salvo. Ad aiutarla ci sarà Fletcher Chace, ex agente della Cia abile nelle contrattazioni, che è stato ingaggiato da Paul Getty.

Con Tutti i soldi del mondo, Ridley Scott torna ad essere il regista che tutti conosciamo, quello di capolavori entrati nella storia del cinema come Blade Runner del 1982 e il primo Alien non considerati dalla giuria degli Oscar, Il Gladiatore del 2000 e American Gangester del 2008, solo per citarne alcuni. Christopher Plummer merita di vincere l’Oscar come miglior attore non protagonista. La sua interpretazione del miliardario Paul Getty è stata magistrale. Sarà più difficile per Tutti i soldi del mondo vincere l’Oscar come miglior film visto che in lizza ci sono The Post di Steven Spielberg, Dunkirk di Christopher Nolan, The Shape of Water di Guillermo Del Toro e Tre manifesti ad Ebbing Missouri.

Se siete fan di Ridley Scott non potete perdervi questo film. Trovate un cinema e andate a vederlo, non ve ne pentirete. In questa pellicola ho rivalutato come attrice anche Michelle Williams, un’attrice che non mi è particolarmente simpatica. Per la verità l’avevo apprezzata anche in Manchester By The Sea dove recita al fianco di Casey Affleck. Fatemi sapere nei commenti se la recensione è stata di vostro gradimento, se avete visto la pellicola e se avete apprezzato la scelta di Plummer al posto di Kevin Spacey.

Voto: 4/5

 

 

 

Wonder: il bello di essere diversi

 Paese      USA
 Lingua      Inglese
 Anno      2017
Durata  113 min

Wonder è il nuovo film drammatico uscito nelle sale italiane il 21 dicembre e  diretto da Stephen Chbosky. Nel cast della pellicola anche due star di Hollywood come Owen Wilson e Julia Roberts. 

Wonder narra la storia di Auggie Pullman un ragazzino di 10 anni  che gioca alla playstation e ama la festa di Halloween. Lui dice che è l’unico giorno nel quale può sentirsi normale. Affetto da una grave malattia cranio-facciale, ha dovuto subire 27 operazioni. Durante questo lunghissimo tempo Auggie ha studiato a casa con la madre e, a parte Melania un’amica delle sorella Via, non ha amici. Incoraggiato anche dai suoi genitori,  Auggie decide di iscriversi a scuola e conoscere altri ragazzini della sua età. All’inizio le cose non sono facili. Gli altri ragazzini lo fissano, lo prendono in giro. Diventa anche il bersaglio dei bulli della scuola. Lui però è determinato a far cambiare il giudizio dei suoi compagni di scuola. Riuscirà ad integrarsi in questo nuovo mondo dove non c’è la sua famiglia a protegerlo?

Una pellicola emozionante e coinvolgente adatta a tutta la famiglia. Il regista Stephen Chbosky ci fa capire con questo film che non esistono le diversità, siamo tutti uguali. Questa alla fine è anche una storia di riscatto sociale, da parte di un ragazzino di 10 anni che rischiava di rimanere segnato a vita. Alla fine le parole della sorella e dei genitori lo hanno spronato a non abbattersi alle prime difficoltà. Ho apprezzato molto la trama e la scelta di inserire nel cast Owen Wilson e Julia Roberts. Le due star di Hollywood non partecipavano ad un film da quasi due anni.

Se anche voi siete fan di Owen Wilson e Julia Roberts, non pote perdervi Wonder, la  pellicola adatta a tutta la famiglia. Scrivetemi nei commenti se vi è piaciuta la recensione di questo nuovo dramma uscito durante le vacanze di natale.

Voto:3,5/5

 

 

Assassinio sull’Orient Express la versione 2.0 di Kenneth Branagh

Kenneth Branagh
 Paese    USA
 Lingua    inglese
 Anno    2017
 Durata    122 min

Assassinio sull’Orient Express è la nuova pellicola diretta da Kenneth Branagh e uscita nelle sale italiane il 30 novembre. L’attore britannico oltre ad esserne il regista ne è anche il protagonista, essendosi ritagliato il ruolo dell’investigatore in pensione Hercules Poirot.  Nel cast anche Penelope Cruz, William Defoe, Johnny Deep e Judi Dench. Questo film è tratto dal romanzo Assassinio sull’Orient Express scritto nel 1934 dalla scrittrice britannica Agatha Cristie

All’inizio della pellicola il detective Hercules Poirot si trova a Gerusalemme per risolvere un furto alla Chiesa del Santo Sepolcro. Poi in seguito al caso nella città israeliana, decide di spostarsi a Istanbul e proseguire la sua vacanza. Inaspettatamente però viene richiamato a Londra per seguire un caso. Il suo amico Bouc, ufficiale di bordo sull’Orient Express, gli trova una cabina sul treno. Visto che è tutto pieno dovrà condividerla con Hector MacQueen assistente di Ratchett. Il capo del signor Hector incontra il detective Hercules Poirot nel vagone ristorante chiedendogli di fargli da guardia del corpo durante questi tre giorni di viaggio.  Ratchett gli  dice di aver subito delle minacce. Poirot però declina l’offerta dicendo:”Io i criminali gli arresto, non li proteggo”. Il giorno dopo mentre il treno è costretto a fermarsi in seguito alla neve caduta sui binari, il celebre detective belga, scopre che uno dei passeggeri è stato ucciso. Ovviamente le altre persone che si trovavano sul treno vengono ritenute dei sospettati. Riuscirà Poirot a capire, attraverso le sue brillanti deduzioni, chi è l’assassino?

Kenneth  Branagh,rispetto all’adattamento cinematografico del 1974, ha reso non solo Poirot ma anche i passeggeri del treno più umani. La parte meno interessante della pellicola è stata quella relativa agli interrogatori dei sospettati.  Kenneth Branagh nella doppia veste di regista e attore protagonista è riuscito a fare una grande trasposizione cinematografica del romanzo di Agatha Christie che non ha nulla da invidiare alla  versione del 1974. Nella versione uscita al cinema 43 anni fa il regista Sidney Lumet riunì un grande cast composto da Sean Connery, Antony Perkins il Norman Bates di Psyco, Ingrid Bergman e Lauren Bacall. 

Rispetto al primo film Kenneth Branagh inserisce anche un pò d’azione, con la scena di un inseguimento fuori dal treno mentre alcuni addetti ai lavori stanno cercando di togliere la neve dai binari. Se siete fan di Agatha Christie e avete letto tutti i suoi romanzi allora questa nuova versione cinematografica di Assassinio sull’Orient Express è ciò che fa per voi. Uscirete dalla sala soddisfatti. Se la recensione di questa nuova versione di Assassinio sull’Orient Express è stata di vostro gradimento fatemelo sapere nei commenti. 

Voto:3,5/5

 

 

 

 

 

 

 

Flatliners-Linea mortale

 

 Paese    USA, CANADA
 Lingua   Inglese
 Anno    2017
 Durata    110 min

Flatliners – Linea mortale è il nuovo film del regista Niels Arden Oplev uscito nelle sale italiane il 23 novembre. Nel cast troviamo Ellen Page, nota al grande pubblico per pellicole come Juno, Inception e X-Men Giorni di un futuro passato  e Nina Dobrev, la Elena della serie tv Vampire Diaries. 

I protagonisti di questa pellicola sono cinque studenti di medicina del Thrinity Emanuel Medical Center che iniziano un esperimento molto pericoloso. L’idea è della studentessa Courtney  Hall che riunisce i suoi colleghi nel seminterrato dell’università. A turno ognuno di loro  si stende sul lettino lasciando che gli altri gli fermino il cuore. In questo breve periodo di premorte c’è un risveglio delle funzioni cerebrali. Tutto questo viene documentato tramite un pc. Potrebbe essere una grandissima scoperta scientifica che darebbe ai cinque studenti, nuove prospettive di lavoro. Tutto ciò viene preso dai ragazzi che non si curano degli effetti collaterali che questo periodo di premorte può portare. Siamo sicuri che tutto ciò è stato fatto soltanto in nome della scienza?

Questo è il sequel del film Linea Mortale diretto nel 1990 da Joel Schumacher nel quale c’era anche una giovane Julia Roberts diventata famosa pochi mesi prima con il film Pretty Woman. In Flatliners – Linea Mortale uscito ventisette anni dopo, troviamo anche l’attore Kiefer Sutherland, l’unico che ha partecipato anche alla prima pellicola.  

Negli Usa la pellicola, uscita il 29 settembre, è stata vietata ai minori di 13 anni per la presenza di violenza, terrore, contenuti sessuali, uso di droghe, tematiche e linguaggio non adatto.  Flatliners-Linea mortale abbandona le ambizioni da thriller psicologico che aveva l’originale del 1990. In questo remake c’è anche una componente horror che compare verso metà film e che funziona bene.  Il problema di questa pellicola sono i deboli indizi che portano Courtney a pensare che ci possa essere una vita dopo la morte. il regista Niels Arden Oplev cerca di spiegare l’esperimento  con la semplice curiosità. 

Se siete fan del primo film, quello diretto da Joel Schumacher nel 1990, o siete stati incuriositi  dal trailer allora non potete perdervelo. Negli Usa la pellicola è stata accolta negativamente. Per sapere se la reazione del pubblico italiano sarà la stessa di quello d’oltre oceano bisogna soltanto aspettare.  Se la recensione vi è piaciuta condividetela e fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate del film. 

Voto: 3/5

 

 

 

 

The Place: cosa siamo disposti a fare per raggiungere i nostri scopi?

The Place

 Paese    ITA
 Lingua    Italiano
 Anno    2017
 Durata    105 min

The Place è il nuovo film di Paolo Genovese, il regista di Prefetti Sconosciuti, uscito al cinema il 9 novembre.  La pellicola è stata presentata in anteprima al Festival del cinema di Roma il 4 novembre. Addirittura è stata fatta una proiezione con tutto il cast presente in sala.  La pellicola vede un cast di prim’ordine composto da Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Rocco Papaleo, Vinicio Marchionni, Vittoria Puccini, Alba Rohrwacher, Sabrina Ferilli, Silvio Muccino, Alessandro Borghi, Silvia D’amico e Giulia Lazzarini

Il The Place del titolo è un bar nel quale si trova il protagonista principale della pellicola, un uomo che realizza i desideri delle persone. Di lui non si sa praticamente nulla, ne come si chiama e ne che lavoro faccia. Si sa solo che sta sempre a scrivere sulla sua agenda. Ogni giorno riceve una persona alla quale chiede dei compiti da portare a termine per ottenere ciò che desiderano, come ad esempio costruire una bomba da far esplodere, stuprare una donna, farsi mettere in cinta, sorvegliare una bambina, uccidere, prendere a botte una persona e farle molto male, fare una rapina. Prese dalla disperazione riusciranno a portare a termine il compito assegnato? Quest’uomo avrà un suo desiderio da realizzare?

In questa pellicola il regista Paolo Genovese utilizza temi molto forti e attuali. Il protagonista interpretato da Valerio Mastandrea pronuncia una frase emblematica:”io do da mangiare ai mostri”. Questo per far capire che sono queste persone a scegliere se diventarci o rimanere con la coscienza pulita.  Il regista della pellicola Paolo Genovese ci mostra fino a che punto le persone sono capaci di spingersi per realizzare i propri desideri.  Quindi un film che fa riflettere. 

Perfetti sconosciuti ha avuto un grandissimo successo. Addirittura è stato premiato come miglior film ai David di Donatello dello scorso anno.  Ora bisogna vedere quale sarà l’accoglienza in sala di questo nuovo film di Paolo Genovese, che ha voluto puntare molto sulla sceneggiatura e il cast. 

Voto: 3/5

 

 

Dunkirk il capolavoro di Christopher Nolan

Christopher Nolan

 Paese    USA,GB,FRA
 Lingua    Inglese
 Anno    2017
 Durata    106 min

Dunkirk è l’attesissimo film diretto da Christopher Nolan e uscito nelle sale italiane il 31 agosto 2017.  Per questa pellicola il regista britannico ha messo insieme un cast di primo ordine con attori del calibro di Kenneth Branagh che a dicembre vedremo nuovamente al cinema nel film Assassinio sull’Orient Express, Cillian Murphy noto al grande pubblico per film come Batman Begins, Il Cavaliere Oscuro e Inception e Tom Hardy diventato famoso grazie a Il cavaliere oscuro Il ritorno, Child 44, Revenant Legend e Taboo la serie tv trasmessa da Sky Atlantic nel mese di aprile.

Dunirk racconta la storia di alcuni sodati britannici e francesi che si trovano bloccati sulle spiagge di Dunkerque, cittadina al confine con il Belgio, in attesa di scappare dall’assedio tedesco e rientrare in patria. Christopher Nolan ci mostra non solo chi è bloccato al molo, ma anche alcuni piloti della Royal Air Force che con i loro cacciatorpediniere stanno raggiungendo la spiaggia di Dunkerque e fornire supporto alle navi della marina britannica.  I protagonisti inconsapevoli di questa operazione di salvataggio denominata “Operazione Dynamo” sono anche soldati senza nome come il francese aiutato da un militare inglese a seppellire il cadavere di un uomo in una delle scene iniziali della pellicola.

Christopher Nolan ha raccontato questo pezzo di storia della seconda Guerra Mondiale come solo lui sa fare. Sembra quasi che lo spettatore in sala rivivesse in prima persona le ansie, i sentimenti e il terrore provati dai soldati inglesi 77 anni fa. Ogni tanto il cinema riporta alla luce eventi storici ormai dimenticati e dei quali non si parla neanche nei libri di scuola. E’ proprio il caso di dirlo, un film da Oscar. Se lo meriterebbe visto che l’Accademy non è mai stata tenera nei suoi confronti. Per Christopher Nolan in questi anni sono arrivate soltanto candidature e mai un premio.

Se non ancora lo avete fatto correte al cinema a vedere questa storia di sopravvivenza da parte di 400 mila valorosi soldati britannici accolti da eroi in patria. Anche a voi sembrerà di essere catapultati nel 1940 su quella spiaggia.

 Voto: 5/5

 

 

Jackie

Jackie

 Paese    USA,CILE
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    91 min

Jackie è un film diretto da Pablo Larrain e uscito nelle sale italiane il 23 febbraio 2017.  Il regista cileno è al suo settimo lungometraggio e alla sua seconda pellicola biografica dopo quella su Pablo Neruda. Nel cast troviamo Natalie Portman  diventa famosa per film come “Closer“, “Il cigno nero“, “Thor” e “Thor The Dark World“,  Peter Sarsgaard noto al grande pubblico per film come “Innocenti Bugie“, “Lanterna Verde“, “Blue Jasmine“, “I magnifici sette”  e  infine John Hurt che si è fatto conoscere per film come “La Talpa“, “Snowpiercer“, “Solo gli amanti sopravvivono“,  e “Hercules Il guerriero“.

Il film è incentrato sulla figura di Jacqueline Kennedy. Il regista Pablo Larrin ha voluto far partire il racconto del personaggio da quello che è successo subito dopo la sparatoria.  La pellicola è piena di flashback. Significativi quelli immediatamente successivi alla morte del marito, dove Jackie indossa ancora il tailleur rosa sporco di sangue.

Inizialmente decide di organizzare un grande funerale facendosi consegnare libri su Lincoln.  Jackie vuole conoscere il percorso che fece la bara di uno dei più grandi presidenti della storia degli Stati Uniti e di come venne organizzato il suo funerale.  

Nella pellicola ci viene mostrato anche un flashback della first lady che apre le porte della Casa Bianca alle telecamere, mostrandone le stanze. Quelli erano i primi mesi di presidenza da parte di John Kennedy.  Larrain ci mostra anche il lato umano della ex first lady, le sue fragilità. Molto toccante la scena nella quale Jackie racconta la morte dell’ex presidente degli Stati Uniti ai propri figli. 

In questa pellicola troviamo una grande interpretazione da parte di Natalie Portman. Secondo alcuni critici l’Oscar come miglior attrice protagonista doveva essere consegnato a Natalie Portman e non a Emma Stone. Anche secondo me l’attrice israeliana meritava l’Oscar. Si vede che c’è stato un grande studio del personaggio da parte della Portman.

Per la prima volta viene fatto un film su Jacqueline Kennedy, raccontando alcuni lati del suo carattere e della sua vita privata sconosciuti al grande pubblico.  In tutti questi anni i registi si erano concentrati soltanto sulla figura del presidente John Fitzgerald Kennedy e sul giorno del suo assassinio. 

Se siete amanti delle biografie cinematografiche di grandi personaggi o fan di Natalie Portman questo è il film che fa per voi.  Non ve ne pentirete. Uscirete dalla sala soddisfatti. 

Voto: 3,5/5