Jojo Rabbit: la satira sul nazismo di Taika Waititi

Jojo Rabbit
 Paese    Germania
 Lingua     Inglese, tedesco
 Anno    2019
 Durata    108 minuti

Jojo Rabbit è il nuovo film diretto da Taika Waititi, regista che i fan della Marvel hanno conosciuto per aver diretto Thor Ragnarok, e arrivato nelle sale italiane il 16 gennaio 2019. Nel cast oltre allo stesso regista ci sono anche Sam Rockwell e Scarlett Joahnsson.

Il protagonista è Jojo un bambino di 10 anni che abita in un piccolo villaggio di una Germania immaginaria e ha come amico immaginario un Adolf Hitler completamente diverso da come ce lo raccontano i libri di storia. Lui è un fanatico nazista che partecipa ad un periodo di addestramento presso la gioventù hitleriana per omologarsi agli altri piccoli nazisti. Sua madre cerca di boicottare il regime e di dissuadere il figlio dicendogli che un bambino di 10 anni non deve interessarsi alla politica. Il padre invece si trova a combattere al “fronte”. Un evento sconvolgente potrebbe però minare le sue certezze.

Taika Waititi firma la regia di un film coraggioso. Jojo Rabbit prende in giro tutti gli stereotipi tipici del nazismo. Ho trovato geniale l’idea di prendere in giro Adolf Hitler facendolo diventare inizialmente un bambinone in alcuni comportamenti facendolo cambiare man mano che la faccenda si fa più seria.  Il cast è azzeccatissimo. Meritatissima la candidatura come miglior attrice non protagonista per Scarlett Johansson. Con Jojo Rabbit, pellicola che ha ricevuto ben 6 candidature, la Johansson si è definitivamente riscattata. Se fossi un membro dell’Accademy l’Oscar lo darei a lei. Non sapevo di queste grandi doti recitative da parte di Taika Waititi. Possiamo dire che tutto il cast ha lavorato bene.  Rispetto al libro dal quale Jojo Rabbit è tratto, il regista neozelandese ha cambiato l’età del protagonista passato da adolescente a bambino e ha aggiunto una versione parodistica di Adolf Hitler. Ho apprezzato questa commistione tra commedia e dramma.  Ora non so quanti premi potrà vincere ai prossimi Oscar ma le sei candidature sono meritatissime. Jojo Rabbit per me è già tra i migliori film del 2020.

Consiglio la visione di questa pellicola non solo a chi è fan del regista o di Scarlett Johansson. Una commedia diversa dal solito dove si alterneranno momenti nei quali si ride e altri nei quali ci si commuove. Uscirete dalla sala soddisfatti.

Voto 3,5/5

 

 

 

L’Immortale Ciro Di Marzio ritorna nello spin-off di Gomorra

 

 

 Paese    Italia
 Lingua    napoletano
 Anno    2019
 Durata    116 minuti

L’Immortale è il primo film da regista di Marco D’Amore. La pellicola è uscita al cinema il 5 dicembre 2019. Nel cast oltre a Marco D’Amore troviamo Nello Mascia, attore diventato famoso grazie a Sono Pazzo di Iris Blond, La verità e 5 è il numero perfetto.

L’Immortale riparte dall’ultima scena della terza stagione di Gomorra La Serie, quella della sparatoria.  Ciro Di Marzio viene ripescato dalle acque del Golfo di Napoli e portato di corsa in ospedale. Siccome la vita gli ha dato una seconda possibilità, Don Aniello gli propone di cambiare vita visto che a Napoli non ha più affetti. Ciro diventa così un intermediario per la mafia russa a Riga in Lettonia. Deve far arrivare un carico di droga.  Per introdurla nella capitale lettone senza destare sospetti si affida ad una sartoria contraffatta gestita da Bruno, la persona che gli ha fatto da mentore.  Ciro Di Marzio è pronto a lasciarsi il passato alle spalle e ricominciare tutto da capo.

Marco D’Amore con il film L’Immortale, spin-off di Gomorra La Serie, ha realizzato un’operazione cinematografica mai vista. Neanche gli americani hanno avuto questo coraggio. Per la prima volta  in Italia è stato realizzato un film come L’immortale che facesse da ponte tra la quarta e la quinta stagione di una serie. In questa pellicola vediamo il passato di Ciro di Marzio, uno dei personaggi  più controversi di Gomorra La Serie, e finalmente capiamo perchè viene soprannominato l’Immortale.  Grande interpretazione da parte di Marco D’Amore che se la cava bene anche da regista. Diciamo un esordio alla regia sul grande schermo con il botto. Le sue doti dietro la macchina da presa, si erano già viste nei due episodi che aveva deciso di dirigere dopo l’uscita di scena del suo personaggio.

Ho apprezzato la scelta di raccontare il passato di Ciro Di Marzio attraverso dei flashback  e anche  il finale della pellicola. Ora l’hype per la quinta e ultima stagione di Gomorra La Serie aumenta sempre di più. Non sappiamo se ripartiranno dal finale del film visto che le riprese non sono ancora iniziate.  Fossi  stato al posto della Vision Distribution, avrei fatto uscire L’Immortale tra un anno e cioè pochi mesi prima dell’uscita della stagione finale di Gomorra La Serie, visto che molto probabilmente uscirà nel 2021.

Un film spettacolare e pieno di colpi di scena che vi consiglio di andare a vedere, soprattutto se siete da fan di Gomorra La Serie. Un film crossmediale ben fatto. Non il solito fan service. Uscirete dalla sala soddisfatti e con l’hype a mille per la quinta e ultima stagione di Gomorra La Serie.

Voto:4/5

 

 

 

 

The Irishman: Martin Scorsese torna al gangester movie

 

 

 Paese     USA
 Lingua      Inglese, Italiano
 Anno     2019
 Durata     209 minuti

The Irishman è il nuovo film diretto da Martin Scorsese. La pellicola ha avuto prima un passaggio nelle sale cinematografiche italiane dal 4 al 13 dicembre e poi da oggi è stato reso disponibile sulla piattaforma streaming Netflix. Nel cast oltre a Robert De Niro troviamo anche Al Pacino, Joe Pesci e Anna Paquin, attrice che tutti ricorderanno per il ruolo di Sookie Stackhouse nella serie tv horror fantasy sui vampiri True Blood.

L’Irishman di cui parla la pellicola è Frank Sheeran un veterano di guerra e autista di camion. Un giorno incontra Russell Bufalino, boss della mafia di Philadelphia, che cambia il suo destino. Decide di farlo lavorare per lui colpito dalla sua affidabilità.  Da quel momento Frank cambia lavoro e “comincia a dipingere le case” con il sangue, essendo stato assoldato dalla Mafia italoamericana.  Russell, ormai diventato un padre per lui, decide di presentargli Jimmy Hoffa, il capo del sindacato dei camionisti che in quel periodo era più famoso di Elvis e dei Beatles. Nel giro di qualche mese Frank diventa subito il suo consigliere e migliore amico.  La gestione del sindacato da parte di Hoffa, unita al suo carattere vulcanico e sopra le righe non piace alla mafia. Riuscirà Frank a farlo ragionare e a mettere fine alla sua guerra contro la mafia?

In questo caso posso dire che grande cast è sinonimo di successo. Solo Martin Scorsese poteva riunire nello stesso film tre mostri sacri del cinema Hollywoodiano come Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci.  Di The Irishman ho apprezzato anche la sceneggiatura e il lavoro di ringiovanimento dei tre protagonisti. Mi è piaciuto anche il fatto che nella seconda parte Scorsese si sia voluto concentrare sulle conseguenze delle azioni fatte da Sheeran, Bufalino e Hoffa.  Non mi sorprenderebbe se Al Pacino o Joe Pesci venissero candidati all’Oscar come miglior attore non protagonista. The Irishman non annoia nonostante le 3 ore e 29 min di durata.  La pellicola quindi non ha disatteso le mie aspettative. Spero che venga candidato  nella categoria miglior film ai prossimi Oscar.

Martin Scorsese torna al gangester movie  29 anni dopo Quei bravi ragazzi (Goodfellas), 24 dopo Casinò e ben 13 dopo The Departed – il bene e il male, nel quale ci fu una delle ultime interpretazioni sul grande schermo da parte di Jack Nicholson.  Se siete fan di Scorsese, di De Niro, Al Pacino  o Joe Pesci e siete abbonati a Netflix, non potete perdervi questo capolavoro.

Voto:5/5

 

 

 

 

 

 

 

 

Le Mans ’66 -La grande sfida : la rivalità Ford -Ferrari secondo James Mangold

 

 

 Paese    USA
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    152 minuti

Le Mans ’66 -La grande sfida è il nuovo film diretto da James Mangold, regista di pellicole come Quel treno per Yuma, Wolweine L’immortale e Logan – The Wolwerine, e uscito nelle sale italiane il 14 novembre 2019.  Nel cast della pellicola ci sono Matt Damon, Christian Bale, Jon Berntal e Remo Girone, noto per le sue interpretazioni in pellicole come Heaven insieme a Cate Blanchett, Il 7 e l’8 insieme a Ficarra e Picone e Il Gioiellino insieme a Tony Servillo.

Carroll Shelby è un ex pilota che nel 1959 ha vinto la 24 ore di Le Mans. Ritiratosi per una grave malattia, decide di progettare e vendere automobili.  Insieme a lui c’è il suo fidato amico Ken Miles un pilota con un abile talento alla guida, ma dal carattere difficile. Avendo superato da qualche anno i 40  valuta la possibilità di dire addio al mondo delle corse.  La proposta dell’amico Carroll di correre  e portare al successo a Le Mans una Ford, spodestando la Ferrari che da qualche anno dominava nella corsa francese, potrebbe fargli cambiare idea.

Le Mans ’66 – La grande sfida  non è solo un film sulle corse automobilistiche. James Mangold ci racconta anche la vita privata del protagonista Ken Miles, il quale ha una moglie e un figlio Peter suo primo fan. Di questa pellicola ho apprezzato la grande alchimia tra Matt Damon e Christian Bale, sempre impeccabile quando deve mettere a dura prova il suo fisico sul grande schermo. Per lui nessuna sfida è impossibile. Si merita per lo meno una candidatura agli Oscar. Ho apprezzato la sceneggiatura e anche la scelta del cast. Sono rimasto sorpreso quando ho visto Remo Girone interpretare Enzo Ferrari. Alla fine si è rivelata un’ottima scelta.

Consiglio la visione di Le Mans ’66 – La grande sfida anche a chi non è appassionato di corse automobilistiche. Soltanto la presenza di Matt Damon e Christian Bale è garanzia di successo. Uscirete dalla sala soddisfatti.

Voto: 4/5

 

 

Gemini Man: la clonazione secondo Ang Lee

Gemini Man Will Smith
 Paese    USA, CINA
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    117 minuti

Gemini Man è il nuovo film diretto da Ang Lee,regista vincitore di due Oscar con I segreti di Brokeback Mountain del 2006 e Vita di Pi 2012, e uscito nelle sale italiane il 10 ottobre 2019. Nel cast oltre a Will Smith c’è anche  Clive Owen.

Henry Brogan è uno dei migliori sicari in circolazione della DIA. Dopo l’ultimo incarico inizia ad avere dei dubbi sul suo lavoro di killer per il governo americano. Tornato nello stato della Georgia decide di andare in pensione. Poi però tramite un amico fa una scoperta sconvolgente. La persona che ha dovuto uccidere per conto della DIA  non è un terrorista ma un biologo.  Per evitare casini lo fanno seguire. Ormai casa sua non è più un posto sicuro. Qualcuno all’interno della DIA lo ha tradito.  Addirittura hanno chiamato qualcuno che gli assomiglia ed ha trent’anni di meno per ucciderlo. Riuscirà Henry Brogan a salvarsi da se stesso?

Gemini Man, il nuovo action -thriller diretto da Ang Lee, affronta l’interessante tema della clonazione. Ho apprezzato la trama  e la scelta del cast. Will Smith in grande forma. Se la cava molto bene nel doppio ruolo. Molto belle le scene action, adrenaliniche. Riescono ad intrattenere molto bene lo spettatore per le due ore di durata del film.  Comunque non è stato facile per Ang Lee realizzare Gemini Man. C’è voluto molto tempo prima che la pellicola vedesse finalmente la luce. Diciamo che questo è un film nel quale Ang Lee ha deciso di sperimentare, senza preoccuparsi del fallimento. Molto significativa la frase pronunciata dal Will Smith più giovane :“conosceva ogni mia mossa prima che la facessi, chi è lui?”. 

Consiglio di andare a vedere questo film se siete amanti del genere action, del regista Ang Lee e fan di Will Smith. Se avete la possibilità di andare in un cinema che ha delle sale 3D andateci, apprezzerete meglio le scene action e la pellicola nel suo complesso.

Voto:3,5/5

 

 

 

 

 

Nell’erba alta il film Netflix tratto dal romanzo di Stephen King e Joe Hill

Nell'erba alta
 Paese    USA
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    100 minuti

Nell’erba alta è il nuovo film diretto da Vincenzo Natali e uscito il 4 ottobre 2019 sulla piattaforma Netflix. Nel cast troviamo Patrick Wilson, attore diventato famoso per le sue interpretazioni in pellicole come La terrazza sul lago, L’uomo sul treno – The Commuter  e Aquaman.

Nell’erba alta, narra la storia di due ragazzi  Becky e Cal, fratello e sorella, che si trovano in viaggio verso la California. Ad un certo punto lei, che è anche incinta, ha bisogno di fermarsi. Quando apre la portiera della macchina sente una voce in lontananza provenire dall’interno di un campo. Il grido era quello  di Tobin, un bambino in cerca di aiuto perchè si è perso.  Becky e Cal decidono di attraversare l’erba alta del campo e andare a salvarlo sperando ci sia una via d’uscita. Ora è più importante salvare il bambino o pensare all’adozione della figlia che porta in grembo?   Al di là del campo si trova una chiesa abbandonata nel cui parcheggio si trovano alcune auto. I due fratelli riusciranno a trovare il bambino e ritornare alla macchina?

Nell’erba alta è tratto dal libro omonimo scritto da Stephen King e suo figlio Joe Hill, pseudonimo di Joseph Hillstrom King, nel 2013. Il film presenta alcuni difetti come l’evolversi della trama e una mancanza di sviluppo introspettivo dei personaggi.  Posso dire che questo è stato il peggior adattamento cinematografico da un libro di Stephen King. Dal trailer che circolava in rete qualche settimana fa, Nell’erba alta sembrava un film interessante. L’elemento religioso  viene mal gestito. Alcuni aspetti all’interno della pellicola vengono dati per scontati, senza nessuna spiegazione. Comunque è sempre complicato fare un adattamento cinematografico tratto dai libri di Stephen King, anche se in questo caso la pellicola è visibile sulla piattaforma streaming Netflix.  Sono pochi i film che hanno avuto veramente successo, la maggior parte sono stati dei flop.

Da grande fan di Stephen King e del genere horror mi aspettavo di più da questa pellicola distribuita sulla piattaforma streaming Netflix. Comunque se vi trovate in una strada isolata vicino ad un campo e sentite la voce di un bambino, meglio che non vi fermate e proseguite per la vostra strada.

Voto:2,5/5

 

 

Joker: la follia di un uomo dimenticato dalla società

 Paese    USA
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    123 minuti

Joker è il nuovo film diretto da Todd Philips e uscito nelle sale italiane il 3 ottobre 2019. Nel cast oltre a Joaquin Phoenix troviamo anche Robert  De Niro e Zazie Beetz, attrice che recentemente  abbiamo visto nei panni di Domino in Deadpool 2.

Joker è ambientato in una  Gotham dei primi anni ’80 in preda al degrado. Arthur Fleck è un uomo depresso, con un raro disturbo che gli provoca improvvisi e incontrollati attacchi di risate, che vive con l’anziana madre Penny. Per mantenersi lavora come clown in mezzo alla strada, ma il suo sogno è quello di fare il comico e un giorno poter partecipare come ospite allo show di Murray Franklin il suo idolo. Gli unici amici che Arthur ha sono i colleghi di lavoro.  La sua squallida vita viene risollevata dall’incontro con Sophie la vicina di casa.  Con lei si trova bene, sembra come se avesse trovato anche un pò di serenità interiore.  Poi però attraverso una  delle numerose lettere  che la madre inviava a Thomas Wayne, suo vecchio datore di lavoro negli anni ’50, fa una scoperta che lo cambia definitivamente.

Joker è una origin stories autoriale nella quale il regista Todd Philips caratterizza molto bene il personaggio. Quello che si può evincere da questa pellicola è che non si tratta del solito cinecomics. Gli applausi che hanno tributato a Joker durante la proiezione al Festival del Cinema di Venezia sono più che meritati.  Portare al cinema una origin stories su uno dei villain più iconici del mondo di Batman era un azzardo, ma Todd Philips ha vinto contro lo scetticismo di molti. Joaquin Phoenix era perfetto nella parte del folle personaggio e a mio avviso merita una candidatura agli Oscar.  Il regista durante la lavorazione al film ha dichiarato:“Adoro la complessità del Joker e ho pensato che sarebbe valsa la pena esplorare le sue origini nel cinema, dal momento che nessuno lo ha fatto e canonicamente non ha un inizio formale. Quindi, Scott Silver e io abbiamo scritto una versione di un personaggio complesso e complicato, e di come potrebbe evolversi e poi devolvere. Questo è ciò che mi ha interessato: non una storia del Joker, ma la storia del diventare Joker“.  Parlando del suo personaggio, Joaquin Phoenix durante le riprese ha dichiarato:”Ci sono stati momenti in cui ho provato compassione per lui, avendo compreso le sue mortivazioni, ma nel momento successivo ho rigettato le decisioni che prendeva. Interpretare questo personaggio è stata una sfida per me come attore. Sapevo che avrebbe sfidato anche  il pubblico  e le idee precostituite  che si hanno sul Joker, perchè nel suo mondo immaginario, così come nel nostro mondo reale, non ci sono risposte facili”.  La risata del personaggio interpretato da Joaquin Phoenix è davvero inquietante.  La tensione si percepisce dall’inizio alla fine, non sai mai cosa può accadere. Todd Philips ci mostra un Joker diverso rispetto a quelli di Tim Burton e Christopher Nolan, dove la follia sfocia nella violenza pura.  Il film nelle sale italiane è stato vietato ai minori di 14 anni.

Spero veramente che questa sia la strada intrapresa da DC Comics e Warner Bros, portando ad un rilancio della casa editrice di fumetti sul grande schermo. Se anche voi siete amanti del Joker oppure fan di Joaquin Phoenix allora non potete perdervi questo film. Uscirete dalla sala soddisfatti.

Voto:5/5

 

 

 

 

 

 

 

C’era una volta a Hollywood: il mondo del cinema secondo Tarantino

 Paese   USA, Regno Unito, Cina
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    161 minuti

C’era una volta a Hollywood è il nono e penultimo film diretto da Quentin Tarantino e uscito nelle sale italiane il 18 settembre 2019. Nel cast troviamo Leonardo Di Caprio, Brad Pitt, Margot Robbie e Al Pacino.

Siamo nella Los Angeles del 1969. I protagonisti sono Rick Dalton, attore di serie tv western e gangester movie in decadenza, e la sua controfigura Cliff Boot. I due sono inseparabili.  Rick Dalton ha avuto la sua popolarità con la serie western Bounty Law nei primi anni ’60 e spera di poter fare il salto dal piccolo al grande schermo. Il mondo del cinema sta cambiando e sembra che a Hollywood non abbiano più bisogno di lui. Intanto come nuovi vicini arrivano Sharon Tate e suo marito Roman Polanski. Il sogno di Rick Dalton è quello di poter recitare in un film del regista polacco. Riuscirà a fare il grande salto dando una svolta alla sua carriera? Cosa ne sarà di Cliff Boot che per 10 anni è stato la sua controfigura, amico e anche autista personale?

Per questo suo nono film Tarantino ha voluto raccontare la Los Angeles del 1969 nella quale convivevano anche le comunità hippy, movimento nato  negli Usa agli inizia degli anni sessanta. In  questa pellicola il regista ci racconta due storie diverse quella di Rick Dalton, un attore di serie tv western  in declino e quella di Sharon Tate, attrice e moglie del regista Roman Polansky, con una carriera in ascesa.  Tarantino ci mostra il passaggio del cinema verso la New Hollywood e quindi i riferimenti a Sergio Corbucci e tutti i B-Movie western che venivano girati in Italia alla fine degli anni sessanta. Con l’ingresso in scena della “Manson Family” nella parte finale è il cinema di “Serie B” a salvare quello di “Serie A”.  In C’era una volta a Hollywood  Di Caprio e Brad Pitt sono stati strepitosi. Li ho apprezzati anche come coppia. Diciamo che Tarantino ha realizzato il sogno di qualsiasi regista. Di Caprio aveva lavorato con il regista statunitense già in Django Unchained e Brad Pitt in Bastardi senza gloria. Quindi hanno accettato subito.  Mi è piaciuta anche Margot Robbie nonostante la sua Sharon Tate abbia poche battute. In questa pellicola è importante per ciò che rappresenta. Come succede molte volte al cinema la finzione supera la realtà.

Se siete fan del grande Quentin Tarantino non potete perdervi questa pellicola. Già soltanto la presenza di Leonardo Di Caprio e Brad Pitt nel cast di C’era una volta a Hollywood è garanzia di successo.

Voto:4/5

 

 

Higwaymen-L’ultima imboscata: la morte di Bonny e Clyde secondo John Lee Hancock

 Paese     USA
 Lingua     Inglese
 Anno      2019
 Durata    132 min

Higwaymen – L’ultima imboscata è il nuovo film diretto da John Lee Hancock e uscito sulla piattaforma streaming Netflix il 29 marzo. Nel cast ci sono Kevin Costner e Woody Harrelson.

La pellicola racconta la vera storia di Bonny e Clyde due gangester che terrorizzarono l’America degli anni 30. Dopo la loro evasione dalla prigione di Eastham iniziarono a rapinare banche e a uccidere anche agenti della polizia.  La governatrice del Texas Ma Ferguson si convince a richiamare in servizio i Texas Rangers Frank Hamer e il suo ex partner Maney Gault. Loro sono gli unici che possono mettere fine alla scia di sangue che stanno seminando la coppia di gangester. Frank non è più quello di una volta, infatti la sua mira sembra essere peggiorata. Nonostante questo vuole a tutti i costi trovarli e mettere fine ai loro omicidi. Sulle tracce di Bonny e Clyde però c’è anche l’FBI che mette in campo le nuove tecnologie nel campo delle intercettazioni. La governatrice Ferguson spera di non doversi pentire di aver richiamato Hamer e Gault in servizio.

In Higwaymen – L’ultima imboscata John Lee Hancock racconta la storia dal punto di vista dei Texas Ranger che li hanno catturati e uccisi. Un diverso punto di vista rispetto a Gangester Story, la pellicola del 1967 diretta da Arthur Penn che racconta la storia della coppia di gangester. Per il ruolo di Clyde Barrow venne scelto Warren Beatty e per quello di Bonnie Parker l’attrice Faye Dunaway.

Ho apprezzato la sceneggiatura,  la scelta del cast e anche il punto di vista del regista John Lee Hancock. Una scelta coraggiosa quella di incentrare Higwayman – L’ultima imboscata sui due Texas Rangers che hanno messo fine alla carriera criminale di Bonny e Clyde.  Se anche voi siete amanti dei gangester movie oppure fan di Kevin Costner e Woody Harrelson allora questo è il film che fa per voi. Purtroppo non lo trovate al cinema ma solo su Netflix.

Voto:3,5/5

 

 

 

 

 

 

The Vanishing: il mistero irrisolto delle isole Flannan

 Paese     Regno Unito
 Lingua     Inglese
 Anno      2018
 Durata     101 minuti

The Vanishing il mistero del faro è l’opera prima del regista danese Kristoffer Nyholm uscita il 28 febbraio 2019. Nel cast ci sono Gerard Butler, che tutti ricordano per film come 300, Attacco al potere, Attacco al potere 2 e La tana dei lupi, e Peter Mullan diventato  famoso grazie a pellicole come BraveheartCuore impavidoHarry Potter e i doni della morte parte 1  e War Horse.

La pellicola narra la storia di tre guardiani che devono sorvegliare per un periodo di sei settimane un faro che si trova su un arcipelago delle isole Flannan a largo della Scozia. Il più anziano dei tre si chiama Thomas e fa questo mestiere da ben 25 anni, James è sposato e ha due figli mentre Donald il più giovane non ha nessuno ad aspettarlo sulla terraferma. Si trovano lì per ragioni diverse, ma con uno scopo in comune. Le giornate scorrono tranquilli fino all’arrivo di un naufrago all’apparenza morto che portava con se un baule. Nessuno sa la provenienza e il contenuto. Inizialmente erano un pò scettici ma poi alla fine si convincono ad aprile il baule. Cosa ci sarà nascosto dentro? Cosa ci faranno con il contenuto del baule? Riusciranno a custodirlo e mantenere saldo il loro legame?

The Vanishing il mistero del faro è tratto da una storia vera, quella della scomparsa nel nulla dei tre guardiani di un faro che si trova nell’arcipelago delle isole Flannan. In questo lungometraggio il registra ci mostra la solitudine dei protagonisti.  La tensione per un film di questo tipo è quella giusta.  Di The Vanishing il mistero del faro ho apprezzato la sceneggiatura che si discosta un poco dal fatto di cronaca e la scelta del cast. Grande interpretazione di Gerard Butler che in questo film troviamo in una veste nuova, meno combattivo del solito.

Se siete fan di Gerard Butler o appassionati di film che hanno al centro del loro racconto  un faro in mezzo al mare  allora questo è quello giusto per voi. Uscirete dalla sala soddisfatti, non ve ne pentirete della scelta.

Voto 3,5/5