The Vanishing: il mistero irrisolto delle isole Flannan

 Paese     Regno Unito
 Lingua     Inglese
 Anno      2018
 Durata     101 minuti

The Vanishing il mistero del faro è l’opera prima del regista danese Kristoffer Nyholm uscita il 28 febbraio 2019. Nel cast ci sono Gerard Butler, che tutti ricordano per film come 300, Attacco al potere, Attacco al potere 2 e La tana dei lupi, e Peter Mullan diventato  famoso grazie a pellicole come BraveheartCuore impavidoHarry Potter e i doni della morte parte 1  e War Horse.

La pellicola narra la storia di tre guardiani che devono sorvegliare per un periodo di sei settimane un faro che si trova su un arcipelago delle isole Flannan a largo della Scozia. Il più anziano dei tre si chiama Thomas e fa questo mestiere da ben 25 anni, James è sposato e ha due figli mentre Donald il più giovane non ha nessuno ad aspettarlo sulla terraferma. Si trovano lì per ragioni diverse, ma con uno scopo in comune. Le giornate scorrono tranquilli fino all’arrivo di un naufrago all’apparenza morto che portava con se un baule. Nessuno sa la provenienza e il contenuto. Inizialmente erano un pò scettici ma poi alla fine si convincono ad aprile il baule. Cosa ci sarà nascosto dentro? Cosa ci faranno con il contenuto del baule? Riusciranno a custodirlo e mantenere saldo il loro legame?

The Vanishing il mistero del faro è tratto da una storia vera, quella della scomparsa nel nulla dei tre guardiani di un faro che si trova nell’arcipelago delle isole Flannan. In questo lungometraggio il registra ci mostra la solitudine dei protagonisti.  La tensione per un film di questo tipo è quella giusta.  Di The Vanishing il mistero del faro ho apprezzato la sceneggiatura che si discosta un poco dal fatto di cronaca e la scelta del cast. Grande interpretazione di Gerard Butler che in questo film troviamo in una veste nuova, meno combattivo del solito.

Se siete fan di Gerard Butler o appassionati di film che hanno al centro del loro racconto  un faro in mezzo al mare  allora questo è quello giusto per voi. Uscirete dalla sala soddisfatti, non ve ne pentirete della scelta.

Voto 3,5/5

 

 

Il Corriere – The Mule: il cartello della droga secondo Clint Eastwood

 Paese      USA
 Lingua      Inglese
 Anno      2018
 Durata     116  min

Il Corriere – The Mule è il nuovo film diretto e interpretato da Clint Eastwood. La pellicola è uscita nelle sale italiane il 7 febbraio 2019.  Nel cast c’è anche Bradley Cooper che ha già lavorato con Eastwood in American Sniper film del 2015 e Andy Garcia nei panni di un narcotrafficante messicano.

In Il Corriere – The Mule il protagonista è Earl Stone un quasi novantenne veterano della seconda guerra mondiale che lavorava come floricoltore. Nel suo campo era uno dei migliori.  La sua specialità era la coltura di un fiore che dura un giorno. Un grande impegno, che lo ha portato però a sacrificare la famiglia. Non un grande esempio di padre. Proprio per questo la moglie e la figlia non vogliono più avere rapporti con lui. Con il suo lavoro era sempre in giro per Convention. A bordo del suo Pick-up aveva attraversato 41 stati su 50 senza mai prendere una contravvenzione. Le sue abilità alla guida attirano l’attenzione di un ragazzo conosciuto ad una festa organizzata dalla nipote che gli propone un lavoro molto redditizio come autista.

Clint Eastwood ritorna al cinema davanti alla macchina da presa a 11 anni di distanza da Gran Torino. Proprio a questo film cerca di ispirarsi l’attore ottantottenne. Le similitudini con il film del 2008 riguardano i personaggi. Sia Erl Stone che Walter Kowalski sono veterani di guerra. Entrambi hanno anche un difficile rapporto con la loro famiglia. In Gran Torino continua fino alla fine mentre in Il Corriere The Mule c’è un riavvicinamento con la ex moglie e la figlia.  Molti  colleghi famosi come Jack Nicholson e Sean Connery hanno smesso già da un bel pò di tempo. Eastwood sembra invece non dare molto peso al tempo che passa e andare dritto per la sua strada.  Di questa pellicola ho apprezzato la sceneggiatura, la scelta del cast e anche il coraggio di Clint Eastwood nel voler portare sul grande schermo la storia di questo corriere della droga anziano.

Il film Il Corriere – The Mule si basa su una storia vera, quella di Leo Sharp un floricoltore di 87 anni che con l’avvento di internet non volle adattarsi. Di anno in anno, i guadagni calarono. Alla fine Leo Sharp accettò il lavoro da autista che un suo dipendente messicano gli aveva procurato. Inizialmente  doveva spostare solo soldi da un posto ad un altro. Poi quando conquistò la fiducia del cartello di Sinaloa iniziò a trasportare cocaina. Nell’ambiente era soprannominato “tata” nonno. Leo Sharp venne scelto non solo per l’età ma anche per la sua affidabilità. Sembrava insospettabile. 

Voto:4/5

 

 

 

Glass: per Night Shyamalan i cattivi fanno squadra

 

 Paese      USA
 Lingua     Inglese, Spagnolo
 Anno     2019
 Durata     128 minuti

Glass è il nuovo film diretto da Night Shyamalan e uscito il 17 gennaio 2019 nelle sale italiane. Nel cast oltre a Bruce Willis, James McAvoy e Samuel L.Jackson c’è anche Anya-Taylor- Joy la ragazza che in Split venne rapita insieme alle sue amiche.

Il  vigilante David Dunn è sulle tracce di Kevin Wendell Crumb, ragazzo dotato di un disturbo dissociativo dell’identità e nel quale convivono diverse personalità, soprannominato “l’Orda” che ha rapito quattro cheerleadres. Una volta liberate inizia  a combattere contro la “Bestia” una delle personalità di Kevin.  Poi però i due contendenti vengono catturati dalle autorità locali e rinchiusi in un ospedale psichiatrico. All’interno della struttura si trova anche Elijah Price, nemico di David, noto anche come Mr Glass e Ellie Stapple, la dottoressa che ha preso in esame i casi dei tre pazienti. Riuscirà a convincere Price, Dunn e Crumb che non sono dei supereroi?

Nonostante Glass non sia stato uno dei migliori film diretti da Night Shyamalan mi sento di consigliarvelo. Di questo lungometraggio ho apprezzato la trama, con la scelta di introdurre la psicoanalizzazione  di questi presunti supereroi e anche la scelta di introdurre personaggi secondari come Joseph Dunn, figlio di David, Casey Cooke l’unica sopravvissuta al rapimento da parte di Kevin e la madre di Elijah Price.  Il regista di Glass Night Shyamalan ha deciso di richiamare per il ruolo di Joseph lo stesso attore che aveva interpretato il bambino di Bruce Willis in Unbreakable- Il predestinato del 2000.  Quello che mi è piaciuto di meno è stato il finale. Lo immaginavo diverso. Comunque Night Shyamalan  ha voluto far capire che non c’è spazio per un altro sequel con protagonisti Elijah, David e Kevin.

Nella pellicola troviamo anche un piccolo cameo da parte del regista.  Comunque già dalla scena finale di Split si capiva che ci sarebbe stato un sequel.  La maggior parte dei critici hanno detto che nella pellicola c’era poca azione rispetto alle attese e che la parte centrale era un pò noiosa. Se siete fan di Night Shyamalan, Bruce Willis o di Samuel L. Jackson  non potete perdervelo.

Voto:3/5

 

 

Creed 2: una morte sul ring che aspetta la sua vendetta

 Paese      USA
 Lingua     Inglese
 Anno      2018
 Durata    130  min

Creed 2 è l’ultimo capitolo della saga di Rocky diretto da Steven Caple Jr. Nel cast oltre a Stallone e Michael B.Jordan c’è anche Dolph Lundgren che torna nel ruolo che lo ha reso celebre e cioè quello di Ivan Drago.

Adonis Creed sta vivendo un momento davvero magico. E’ appena diventato campione dei pesi massimi e sta per chiedere alla sua ragazza Bianca  di sposarlo.  Quando tutto sta per andare nel verso giusto il passato torna per sfidarlo.  Viktor, figlio di Ivan Drago che trentacinque anni fa sul ring ha messo fine alla vita di suo padre Apollo, ha deciso di battersi con Adonis per la cintura dei pesi massimi. Il giovane pugile vorrebbe vendicare il padre e mettersi finalmente alle spalle questa vicenda. Ovviamente chiede a Rocky di allenarlo e di essere al suo angolo durante il match, ma lui non sembra dare molte chance ad Adonis. Tutti quanti cercano di dissuaderlo dicendogli che Viktor è più grosso e più forte ma lui va per la sua strada e non rinuncia alla sfida. Rocky  sarà a bordo ring a sostenerlo?

Michael B. Jordan a proposito del suo personaggio in una recente intervista ha dichiarato:”Penso che Adonis si senta un perdente da quando è diventato un campione. Non penso si sia mai sentito un campione. Non è mai stato sicuro di vincere  ed è una sensazione interessante da interpretare. E’ come se dovesse sempre dimostrare qualcosa Dal nulla arriva questa esplosione del passato che costringe Adonis a percorrere una strada buia  a riflettere davvero e a capire perchè combatte e se ha realmente le carte in regola per essere un grande pugile”. La saga di Rocky, nonostante siano passati quarant’anni dal primo film, mantiene  il suo fascino. Creed 2 non è solo un film sulla boxe ma anche sui rapporti familiari. Rocky anche in questo sequel per Adonis è come un padre. In questo capitolo troviamo delle analogie con il quarto capitolo della saga soprattutto nella parte finale.

Comunque anche in Creed 2 troviamo uno dei distintivi di tutta la saga la voglia di non lasciarsi abbattere dalle difficoltà e rialzarsi sempre più forti di prima.  Quello che posso dire è che questo ottavo capitolo è la degna conclusione di una saga che va ben oltre la boxe.  Stallone ha ribadito che questa è stata l’ultima apparizione di Rocky nella saga. Ora non sappiamo se questo sarà l’ultimo film visto che Michael B. Jordan ha dichiarato di volerne fare altri di sequel.  Dovremmo aspettare i prossimi mesi per capire se nei programmi della Metro Goldwin Mayer c’è la possibilità di un Creed 3 o se sulla saga calerà definitivamente il sipario.

Voto:4/5

 

 

A Star is Born l’esordio alla regia di Bradley Cooper

A Star is Born

 Paese      USA
 Lingua      Inglese
 Anno      2018
 Durata     135 min

A Star is Born è l’esordio alla regia di Bradley Cooper, attore reso famoso dalla trilogia di Una Notte da Leoni.  Il film distribuito dalla Warner Bros Pictures uscirà nelle sale italiane  l’11 ottobre 2018.  Nel cast della pellicola c’è anche Lady Gaga, al suo terzo film da attrice dopo Machete Kills del 2013 e Sin City una donna per cui uccidere del 2014.

In A Star is Born troviamo Ally una cameriera con il sogno di fare la cantante. Il venerdì si esibisce in un pub locale durante l’appuntamento riservato alle Drag Queen. Durante una di queste serate conosce il famoso cantante rock Jack Maine di passaggio da quelle parti dopo aver finito un concerto. Tra i due scatta subito la scintilla. Lui però ha il vizio dell’alcol, mentre lei è scontrosa, ingenua e insicura.  Ally torna al suo lavoro da cameriera, ma il rocker Jack la invita ad una tappa del suo tour. Dopo un’iniziale rifiuto, ci ripensa e lo raggiunge. Una volta arrivata nel Backstage Ally  viene addirittura invitata a salire sul palco per cantare una sua canzone  riarrangiata dallo stesso Jack.

In una recente intervista su A Star is Born Bradley Cooper, regista, co-sceneggiatore, protagonista e produttore ha ribadito: “Non ho mai pensato ‘Come posso renderlo originale’. Sapevo soltanto che dovevo rendere autentica la storia che volevo raccontare. Ho sempre saputo di voler fare il regista, ma sapevo anche di aver bisogno di un mio punto di vista, di sapere perchè lo sto facendo, altrimenti non avrei motivo per farlo. Ho sempre voluto raccontare una storia d’amore perchè penso che siano storie in cui tutti possono riconoscersi”.

Di questa pellicola ho apprezzato la scelta del cast, la trama e la sceneggiatura. A livello registico il film non è male e Bradley Cooper se l’è cavata bene, nonostante fosse la sua prima volta dietro la macchina da presa. Non sappiamo se è nata una stella come dice il titolo della pellicola, ma Lady Gaga era più a suo agio in questo film che nei due precedenti usciti nel 2013 e nel 2014. Forse il ruolo da protagonista le ha dato una maggiore consapevolezza del ruolo di attrice.  Possiamo dire che cinematograficamente la coppia Gaga-Cooper ha funzionato per l’intera durata del film. In A Star is Born, il percorso intrapreso da Ally prima di arrivare al successo come cantante sembra essere lo stesso di Lady Gaga quando era giovane.  La cantante-attrice, nel 2006 ha firmato un contratto con la Def Jam Records, venendo scaricata dopo appena tre mesi.  Distrutta da questa notizia, ritorna a casa e inizia una lunga sperimentazione  affascinata dagli emergenti spettacoli di burlesque, vestita soltanto con un bikini.

A Star is Born è una pellicola che vi consiglio di andare a vedere, non ve ne pentirete. Troverete un Bradley Cooper in grande forma e una sorprendente Lady Gaga che nel film recita al naturale, senza il trucco esagerato che utilizza durante i suoi concerti.

Voto:3,5/5

 

 

 

Sulla mia pelle: la vicenda Cucchi secondo Alessio Cremonini

 Paese      ITALIA
 Lingua     Italiano
 Anno    2018
 Durata    100  min

Sulla mia pelle è il nuovo film diretto da Alessio Cremonini e uscito sia su Netflix che al cinema il 12 settembre 2018. Nel cast, oltre ad Alessandro Borghi nei panni del protagonista, c’erano Max Tortora che interpretava il padre e Jasmine Trinca la sorella Ilaria. Sulla mia pelle è stato presentato in anteprima il 29 agosto nella sezione “Orizzonti” della settantacinquesima Mostra internazionale d’arte drammatica di Venezia, come film d’apertura. Alla fine della proiezione ci sono stati addirittura sette minuti di applausi  da parte degli spettatori presenti in sala.

Alessio Cremonini ci da un suo giudizio imparziale sulla vicenda riguardante Stefano Cucchi. Ci viene mostrato il trentunenne romano per come realmente era, un ragazzo con problemi riguardanti la droga e l’epilessia. Qualche giorno prima del suo arresto Stefano era uscito dalla comunità nella quale era andato per disintossicarsi. Quando il giudice decide che Stefano deve rimanere in carcere, il padre capisce che potrebbe non rivederlo più.  La burocrazia impedisce alla famiglia di vederlo da vivo.  L’ultimo ricordo che avranno di Stefano e all’interno di un obitorio pieno di lividi, prima che venga effettuata l’autopsia.

Alessio Cremonini ha avuto il coraggio di realizzare in Italia un film su una vicenda molto complessa. Dopo ben 9 anni non si conoscono ancora le cause della morte di Stefano Cucchi. Guardando le immagini mostrate dai vari telegiornali nei giorni successivi alla morte del ragazzo, sembra chiaro che quei lividi sono la conseguenza del pestaggio da parte dei carabinieri  che lo avevano arrestato. Per i giudici che nel processo del 31 ottobre 2014 avevano assolto tutti gli imputati compresi i medici, invece no. In questi anni le cause del decesso sono state: abuso di droga, pregresse condizioni fisiche, rifiuto del ricovero all’Ospedale Fatebenefratelli, l’anoressia, mancata assistenza medica a seguito di un’ipoglicemia e di traumi diffusi.

Nel 2015 su richiesta dei familiari, viene riaperto il fascicolo d’indagine sul caso da parte della Procura della Repubblica di Roma. Grazie alla testimonianza di un carabiniere che ha assistito al pestaggio, nel febbraio del 2017 tre carabinieri vengono sospesi dal servizio, mentre nel luglio dello stesso anno cinque vengono rinviati a giudizio. Speriamo che attorno a questa vicenda si riesca finalmente a fare chiarezza. La famiglia di Stefano ha il dovere di sapere cosa realmente lo ha  portato al decesso.

Voto:3,5/5

 

 

 

Stronger: la vera storia di Jeff Bauman l’eroe del nuovo millennio

 Paese      USA
 Lingua      Inglese
 Anno    2017
 Durata    116 min

Stronger è il nuovo film diretto da David Gordon Green e uscito nelle sale italiane il 4 luglio 2018. La pellicola uscì nelle sale americane il 22 settembre 2017 e venne presentata in anteprima alla dodicesima edizione della Festa del cinema di Roma. Nel cast del film troviamo l’attore americano Jake Gyllenhaal nei panni del protagonista.

La pellicola narra la storia di Jeff Bauman, un ragazzo  colpito dall’esplosione avvenuta durante la maratona di Boston del 2013. Nel film lo si vede posizionarsi  nei pressi del traguardo con un cartellone scritto da lui e indirizzato verso Erin, la ragazza che stava cercando di riconquistare. Rispetto ad altre persone lui è più fortunato. Riuscì a sopravvivere, ma dovette  passare il resto della sua vita su una sedia a rotelle per via dell’amputazione di entrambe le gambe. Dal giorno del suo rientro a casa Jeff diventò  l’eroe di questa enorme tragedia che sconvolse non solo la città di Boston ma l’America intera il 15 aprile di 5 anni fa.

In Stronger David Gordon Green ci mostra fin da subito l’ex ragazza di Jeff senza farci capire come siano arrivati alla fine del loro rapporto.  Secondo me andava introdotta più avanti nel film, o perlomeno andava trattato meglio il suo personaggio. Questo è l’unico appunto che mi sento di fare sulla sceneggiatura. Grande interpretazione di Jake Gyllenhall. L’attore americano andava inserito tra i candidati come Miglior attore protagonista agli Oscar di quest’anno.  La sua unica candidatura fu nel 2006 come Miglior attore non protagonista per la pellicola I segreti di Brokeback Mountain.  Guardando i 9 film che l’ Accademy ha deciso di candidare quest’anno sembra proprio che per Stronger non poteva esserci spazio.   Potremmo vedere Jake Gyllenhall nuovamente al cinema con il film Wildelife presentato in anteprima il 10 maggio a Cannes ma del quale non si sa ancora la data di uscita nei cinema e con il cinecomics Spiderman Homecoming 2 nel ruolo del villain in uscita il 4 luglio 2019.

Se siete fan di Jake Gyllenhall non potete perdervi questo struggente dramma sentimentale sulla storia di Jeff Bauman, l’eroe del nuovo millennio.  Uscirete dalla sala soddisfatti.

Voto:3/5

 

 

A Beautiful Day un mix letale di violenza e vendetta

 Paese     USA
 Lingua      Inglese
 Anno    2017
 Durata    95  min

A Beautiful Day è un thriller diretto da Lynne Ramsay. La pellicola è uscita il 1 maggio nelle sale italiane. Nel cast c’è anche l’attore l’attore americano Joaquin Phoenix che si è fatto conoscere attraverso  film come Il Gladiatore, I Padroni della notte, Vizio di Forma e Irrational Man.

Il protagonista è Joe un uomo che abita insieme alla madre anziana. Lui è un veterano di guerra affetto da un disturbo post-traumatico  che attualmente lavora come mercenario per chi vuole liberarsi di uomini pericolosi.  Il suo ultimo incarico riguarda il salvataggio di Nina la figlia di un politico locale finita in un giro di prostituzione minorile. Con il solo martello come arma, unito alla brutale violenza dei suoi pugni, Joe dovrà liberare la ragazzina e riportarla da suo padre. In lui improvvisamente affiora un istinto paterno e un desiderio di proteggerla che vanno ben oltre il lavoro per il quale è stato profumatamente pagato. Joe però non ha fatto i conti con i trafficanti del sesso ai quali è stata sottratta Nina.

In A Beautiful Day, vincitore al Festival di Cannes del 2017 di due premi quello per il miglior attore andato a Joaquin Phoenix e quello per la miglior sceneggiatura, la trama è semplice e il passato di Joe ci viene spiegato  attraverso dei flashback.  Forse alla giuria del festival francese è piaciuto il modo di raccontare la storia della regista Lynne Ramsey e la grande interpretazione di Joaquin Phoenix. La frase:”Se lei è lì la troverò”, fa capire che Joe, quando accetta un incarico lo porta a termine. Lui non fallisce mai. Joaquin Phoenix si dimostra camaleontico, riuscendo ad interpretare personaggi sempre diversi. La definizione di Taxi Driver del ventunesimo secolo coniata dai critici presenti all’anteprima di Cannes, calza a pennello.  Due sono i punti in comune tra il personaggio di Joe interpretato da Joaquin Phoenix e quello di Travis interpretato da De Niro nel capolavoro del 1976. Il primo è che sono entrambi ex veterani di guerra con dei  disturbi, il secondo invece quello di voler proteggere due ragazzine che si trovano immischiate nel giro della prostituzione.

Questo non è un film adatto a tutti, anche se da parte della regista non viene mostrata tutta la brutalità dei colpi inferti dal protagonista. Non sono un grande fan di Joaquin Phoenix, ma in questo film ho apprezzato la sua interpretazione.  In questo 2018 abbiamo visto l’attore americano già nelle sale italiane con il film religioso Maria Maddalena uscito il 15 marzo. Prossimamente lo vedremo anche nei panni del Joker nello spin-off  delle pellicole su Batman. Consiglio la visione di questo thriller/noir anche a chi non è fan di Joaquin Phoenix.

Voto:3,5/5

 

A casa tutti bene per Gabriele Muccino

A casa tutti bene

 Paese      Italia
 Lingua      italiano
 Anno      2018
 Durata      105 min

A casa tutti bene è il nuovo film di Gabriele Muccino uscito il 14 febbraio 2018. Nel cast il meglio del cinema italiano a partire da Stefano Accorsi e proseguendo con Pierfrancesco Favino, Stefania Sandrelli, Valeria Solarino, Sabrina Impacciatore, Claudia Gerini, Massimo Ghini, Carolina Crescentini, Gianmarco Tognazzi, Giulia Michielini, Sandra Milo, Giampaolo Morelli,Elena Cucci, Ivano Marescotti, Tea Falco Gianfelice Imparato. 

La pellicola è ambientata in un’isola del Sud Italia. Qui Pietro e Alba  festeggiano cinquant’anni di matrimonio decidendo di riunire l’intera famiglia. Oltre ai figli Carlo, Sara e Paolo arrivano anche coniugi, figli, cugine, zie. All’apparenza sembra andare tutto bene, il cugino Riccardo inizia a suonare una canzone al pianoforte e tutti quanti entrano in casa iniziando a cantarla. Un temporale improvviso e il mare grosso, impediscono ai traghetti di partire scombussolando i piani dei familiari che erano accorsi sull’isola per la celebrazione.  Sembra che la partenza sia stata rimandata al mattino successivo e quindi dovranno prolungare il loro soggiorno su un’isola che non vuole lasciarli andar via. 

Il titolo del film A casa tutti bene è ironico. Gabriele Muccino confeziona una commedia amara, nella quale riaffiorano tutti i problemi, le ansie e le paure delle coppie presenti nella pellicola. Nel film ci sono diverse generazioni a confronto: quella dei sedicenni che sembrano spensierati, quella dei quarantenni immersi nei problemi di coppia e quella dei settantenni che riescono a mettersi tutti i problemi alle spalle e vivere in serenità.  

Non sono un grande amante dei film di Gabriele Muccino, ma devo dire che in questa pellicola il regista è riuscito a gestire molto bene tutti questi attori. Grandissime interpretazioni da parte di Stefano Accorsi e Pierfrancesco Favino due attori che avevano lavorato con il regista italiano anche in L’ultimo Bacio del 2000 e Baciami ancora del 2010.  Nel primo weekend il pubblico italiano ha premiato Gabriele Muccino e il suo A casa tutti bene facendogli raggiungere incassi record.  Ne consiglio la visione. Uscirete dalla sala cinematografica soddisfatti. Scrivetemi nei commenti cosa ne pensate di questo settimo film italiano di Gabriele Muccino. 

Voto:3,5/5

 

 

 

 

 

 

Il Filo nascosto di Paul Thomas Anderson

 Paese      Usa
 Lingua      Inglese
 Anno      2017
 Durata     130  min

Il Filo nascosto è l’ottavo film diretto da  Paul Thomas Anderson, regista noto al grande pubblico per Magnolia del 2000, Il petroliere del 2007, The Master 2012 e Vizio di forma 2014.  La pellicola che ha ricevuto 6 nomination agli Oscar 2018  uscirà nelle sale italiane il 22 febbraio.  Nel cast Daniel Day-Lewis nominato come miglior attore protagonista e Lesley Manville nominata miglior attrice non protagonista. 

La pellicola è ambientata nella Londra degli anni 50 e narra la storia di Reynolds Woodcock un celebre stilista. Con i suoi abiti ha visto celebrità del mondo del cinema, ricche ereditiere, signore dell’alta società, la famiglia reale.  Reynolds dirige la sua maison insieme alla sorella Cyrill. Un giorno mentre si sta recando nella casa di campagna dove ha passato la sua infanzia, si ferma al bar di un hotel. Il suo sguardo viene subito rapito dai modi gentili della cameriera che gli serve la colazione. Dopo  una breve esitazione la ragazza accetta l’invito a cena del celebre stilista. Inizialmente tutto sembra andare per il verso giusto. Non ci sono intoppi nella loro relazione. Avrà trovato finalmente la persona giusta o andrà incontro ad una nuova delusione sentimentale? 

La pellicola non mi ha soddisfatto al 100%. Mi aspettavo di più da una pellicola candidata a sei premi Oscar tra cui anche quello come miglior film. Nulla da dire sull’interpretazione di Daniel Day-Lewis, giusta la sua nomination come miglior attore protagonista. Comunque mi dispiace per lui ma l’Oscar nella categoria miglior attore protagonista andrà a Gary Oldman per l’interpretazione di Churchill nel film l’Ora più buia. Io avrei inserito  nella categoria miglior film al posto di Il Filo Nascosto, Tutti i soldi del mondo.  La durata giusta della pellicola secondo me era 1 h e 30 min al max 1 h e 40. Trovo giusta anche la nomination come miglior attrice non protagonista a Lesley Manville che interpreta Cyrill la sorella dello stilista Reynolds Woodcock.  

Voto:2,5/5