Stronger: la vera storia di Jeff Bauman l’eroe del nuovo millennio

 Paese      USA
 Lingua      Inglese
 Anno    2017
 Durata    116 min

Stronger è il nuovo film diretto da David Gordon Green e uscito nelle sale italiane il 4 luglio 2018. La pellicola uscì nelle sale americane il 22 settembre 2017 e venne presentata in anteprima alla dodicesima edizione della Festa del cinema di Roma. Nel cast del film troviamo l’attore americano Jake Gyllenhaal nei panni del protagonista.

La pellicola narra la storia di Jeff Bauman, un ragazzo  colpito dall’esplosione avvenuta durante la maratona di Boston del 2013. Nel film lo si vede posizionarsi  nei pressi del traguardo con un cartellone scritto da lui e indirizzato verso Erin, la ragazza che stava cercando di riconquistare. Rispetto ad altre persone lui è più fortunato. Riuscì a sopravvivere, ma dovette  passare il resto della sua vita su una sedia a rotelle per via dell’amputazione di entrambe le gambe. Dal giorno del suo rientro a casa Jeff diventò  l’eroe di questa enorme tragedia che sconvolse non solo la città di Boston ma l’America intera il 15 aprile di 5 anni fa.

In Stronger David Gordon Green ci mostra fin da subito l’ex ragazza di Jeff senza farci capire come siano arrivati alla fine del loro rapporto.  Secondo me andava introdotta più avanti nel film, o perlomeno andava trattato meglio il suo personaggio. Questo è l’unico appunto che mi sento di fare sulla sceneggiatura. Grande interpretazione di Jake Gyllenhall. L’attore americano andava inserito tra i candidati come Miglior attore protagonista agli Oscar di quest’anno.  La sua unica candidatura fu nel 2006 come Miglior attore non protagonista per la pellicola I segreti di Brokeback Mountain.  Guardando i 9 film che l’ Accademy ha deciso di candidare quest’anno sembra proprio che per Stronger non poteva esserci spazio.   Potremmo vedere Jake Gyllenhall nuovamente al cinema con il film Wildelife presentato in anteprima il 10 maggio a Cannes ma del quale non si sa ancora la data di uscita nei cinema e con il cinecomics Spiderman Homecoming 2 nel ruolo del villain in uscita il 4 luglio 2019.

Se siete fan di Jake Gyllenhall non potete perdervi questo struggente dramma sentimentale sulla storia di Jeff Bauman, l’eroe del nuovo millennio.  Uscirete dalla sala soddisfatti.

Voto:3/5

 

 

Molly’s Game la vera storia della principessa del Poker

 Paese      USA
 Lingua      Inglese
 Anno      2017
 Durata    140 min

 

Molly’s Game  è un biopic diretto da Aaron Sorkin, alla sua prima esperienza da regista e uscito nelle sale italiane il 19 aprile 2018. Nel cast del film anche l’attore britannico Idris Elba diventato famoso grazie a pellicole come Ghost Rider-Spirito di Vendetta, The Gunman insieme a Sean Penn e Javier Barden, La Torre Nera tratto da uno dei libri di Stephen King e il cinecomics Marvel Thor: Ragnarok  e il premio Oscar Kevin Costner.

La pellicola narra la vera storia di Molly Bloom un’ex sciatrice free-style che nella gara che poteva qualificarla alle Olimpiadi invernali di Salt Lake City del 2002 subisce un brutto incidente che ne compromette la carriera. La giovane ragazza, decide di rimandare l’inizio della scuola di legge ad Harvard per trasferirsi a Los Angeles. Per mantenersi lavora come cameriera in uno dei locali più esclusivi della città californiana. Una sera mentre sta ordinando da bere ai tavoli incontra Dean Keith. Da quel momento la sua vita cambia. Prima diventa la sua  assistente personale venendo introdotta nelle serate del poker clandestino organizzate il martedì  al Cobra Lounge e poi grazie a Giocatore X, diventa l’organizzatrice delle serate più ambite a Los Angeles e New York con un buy-in (cifra da pagare per l’ingresso ad un torneo di poker) di 250000 dollari.

Per essere alla sua prima regia Aaron Sorkin se l’è cavata molto bene.  Il punto forte di Molly’s Game è la sceneggiatura. In questa pellicola il regista ci mostra la protagonista in tutte le sue diverse fasi: quella di bambina, quella adolescenziale, quella di ragazza che dopo il college decide di andare a Los Angeles e infine quella adulta. In quest’ultima fase la troviamo nello studio di un avvocato in procinto di affrontare un processo. L’accusa è quella di aver organizzato partite di poker clandestino e aver intrattenuto rapporti con la mafia russa. Consiglio la visione della pellicola non solo agli amanti dei film biografici,  sul poker, ai fan degli attori Idris Elba e Kevin Costner ma anche a chi ha soltanto sentito parlare di Molly Bloom e vuole saperne di più. Non ne rimarrete delusi.

Voto: 3,5/5

 

 

The Disaster Artist: la bellezza del peggior film della storia del cinema

The Disaster Artist

 Paese     USA
 Lingua      Inglese
 Anno      2017
 Durata     104 min

The Disaster Artist è il nuovo film diretto da James Franco e uscito nelle sale italiane il 22 febbraio 2018. Nel cast della pellicola oltre a James Franco che è il regista, l’attore protagonista e il produttore c’è anche il fratello Dave

The Disaster Artist è racconta una storia di amicizia  tra Tommy Wiseau e Greg Sestero, due ragazzi che alla fine degli anni ’90 frequentano la stessa scuola di recitazione.  Entrambi hanno il sogno di diventare attori. Un giorno decidono di trasferirsi a Los Angeles dove Tommy ha una casa, per coronare il loro sogno.  Inizialmente provano ad entrare nel giro delle star di Hollywood affidandosi ad un’agenzia. Le cose però non vanno come avevano sperato. Proprio quando non c’è più nulla da fare arriva un’intuizione geniale da parte di Tommy e cioè fare un film da solo, auto produrselo e scriverne la sceneggiature. Il  titolo della pellicola è The Room. L’aspirante attore decide che in questa pellicola deve esserci anche un ruolo per l’amico Greg. 

In The Disaster Artist c’è una grande interpretazione da parte di James Franco. L’attore californiano da nuova linfa a The Room, uno dei più brutti film della storia del cinema, uscito nel 2003. La pellicola, mai arrivata in Italia,  divenne un cult negli anni seguenti tra gli appassionati di film trash di serie B, grazie alle sale cinematografiche americane  che li proiettavano negli spettacoli di mezzanotte. In questo film c’è anche un cameo. Non dirò di chi si tratta per non spoilerare troppo. James Franco ha deciso di inserire nel cast della pellicola anche altre due star di hollywood come Zac Efron nei panni di un ragazzo di nome Dan chiamato da Tommy a recitare nel suo film e Sharon Stone che interpreta la proprietaria dell’agenzia presso la quale si rivolge Greg una volta arrivato a Los Angeles. 

Prima di vedere The Disaster Artist avevo soltanto sentito parlare di The Room pellicola del 2003 e non sapevo chi fossero Tommy Wiseau, attore principale, produttore, regista e sceneggiatore del film e Greg Stesero suo grande amico.  La candidatura di questa pellicola come miglior sceneggiatura non originale è più che meritata. Io avrei candidato anche James Franco come miglior attore. Inizialmente ero un pò scettico e quindi non sapevo se vederlo, ma ora devo ricredermi. James Franco ha fatto veramente un ottimo lavoro. Ne consiglio la visione. Uscirete dalla sala soddisfatti. 

Voto:3,5/5

 

 

La vedova Winchester

La vedova Winchester

 Paese      Usa
 Lingua      Inglese
 Anno      2018
 Durata     100 min

 

La vedova Winchester è il nuovo horror diretto da Pieter e Michael Spierig e uscito nelle sale italiane il 22 febbraio 2018. Nel cast della pellicola troviamo il premio Oscar Helen Mirren, Jason Clarke noto al grande pubblico per pellicole come Nemico Pubblico insieme a Johnny Deep, Wall Street il denaro non dorme mai insieme a Michael Douglas, il Grande Gatsby  dove recitava insieme a Leonardo Di Caprio e Child 44 – Il bambino n.44.

La pellicola è ambientata nella California dei primi del 900. In un enorme villa da quasi 500 stanze abita la vedova Winchester proprietaria della famosa azienda che fabbrica fucili. Una sera il dottore Eric Price riceve l’inaspettata visita del legale della Winchester Repeating Arms Company che gli chiede di eseguire una perizia su Sara Winchester. Gli azionisti vogliono capire se è ancora in grado di portare avanti l’azienda. Il dottore inizialmente perplesso accetta la richiesta trasferendosi per una settimana nella casa della signora Winchester. Una volta arrivato nell’enorme residenza di San Josè, il dottore Price, parlando con Sara Winchester, non solo scopre che ha perso anche una figlia, ma che è perseguitata dai fantasmi. Secondo la donna, in casa si trovano le anime delle persone uccise con i fucili fabbricati dalla sua azienda.  Qui abitano anche la nipote Marion e suo figlio Henry. Riuscirà il dottore a liberare la casa da questa maledizione?

Grande interpretazione da parte di Helen Mirren. L’attrice americana, nonostante sia la prima volta che reciti in un film horror, se l’è cavata molto bene. Di questo film ho apprezzato anche la scelta dei fratelli Spierig, scrittori anche della sceneggiatura, di mostrarci un altro aspetto della signora Winchester. I registi mostrano una donna fragile, tormentata dalle sue paure. L’azienda della quale è proprietaria la 50 % viene soltanto nominata. Questa è una pellicola che consiglio di andare a vedere. Se siete amanti dei film sulle case infestate dagli spiriti, allora La vedova Winchester è ciò che fa per voi.

Voto:3/5

 

 

L’ora più buia che ribaltò la storia dell’Europa

L'ora più buia

 Paese      Regno Unito
 Lingua      Inglese
 Anno      2017
     Durata     114 min

L’ora più buia è il nuovo film diretto da Joe Wright e in uscita il 18 gennaio 2018. Il regista inglese, si è fatto conoscere al pubblico attraverso film come  Orgoglio e Pregiudizio, Espiazione, Hanna e  Anna Karenina. Nel cast Gary Oldman, noto al grande pubblico per film come Il cavaliere oscuro, Il cavaliere oscuro – Il ritorno, La talpa e Child 44 -Il bambino n.44 e già premiato come miglior attore in un film drammatico ai Golden Globes 2018, nel ruolo di Winston Churchill.

Il film è ambientato nella Londra del 1940 dove Winston Churchill, diventato primo ministro, deve affrontare una delle sue prove più dure: decidere se firmare un trattato di pace con la Germania nazista o continuare la guerra per difendere gli ideali e la libertà del Regno Unito. Inizialmente non solo aveva contro i membri del suo partito che spingevano per una fine delle ostilità, ma anche del Re che non guardava di buon occhio le azioni intraprese da Churchill. I membri del suo partito volevano addirittura sollevarlo dalla carica di Primo Ministro.

Joe Wright con l’Ora più buia racconta una pagina di storia non solo britannica ma anche europea. In questa pellicola il regista britannico racconta l’inizio di una guerra che doveva essere “lampo” ma che invece durò 6 anni e il periodo preso in considerazione fu maggio-giugno 1940. In questi mesi l’esercito britannico combatteva i nazisti sulle spiagge della città francese di Dunkerque. Questa battaglia è stata magistralmente raccontata da un’altro regista britannico Christopher Nolan. Nella trasposizione cinematografica del 1972 dal titolo Gli anni dell’avventura, il regista Richard Attenborough raccontò la battaglia in India del 1897 contro le forze ribelli, di un giovane Wiston Churchill.

Un film che non potete perdervi. Trovate un cinema che nei prossimi giorni lo proietta e andate a vederlo. Non ve ne pentirete. La sola presenza di Gary Oldman è garanzia di successo. Spero venga premiato con l’Oscar per il miglior attore protagonista, se lo merita. Se la recensione vi è piaciuta scrivetelo nei commenti.

voto:3,5/5

 

 

Borg McEnroe: la storia del tennis sbarca al cinema

 Paese    SVE,DAN, FIN
 Lingua    Inglese
 Anno    2017
 Durata    100 min

Borg McEnroe è il nuovo film del regista danese Janus Metz Pedersen, uscito nelle sale italiane il 9 novembre. Nel cast del film Shia Labeouf nel ruolo del contestatissimo John McEnroe e Sverrir Gudnason nei panni dell’ “uomo di ghiaggio” Bjorn Borg. Il Film è stato presentato in anteprima al Festival del cinema di Roma il 3 novembre. Chi non ha avuto la fortuna di comprare il biglietto per vederlo alla manifestazione, non si disperi perchè lo trova ancora in sala visto che Borg Mc Enroe è uscito 5 giorni fa.

Il regista Janus Metz inia la narrazione della pellicola mostrando l’approccio al tennis dei due campioni. Lo svedese Borg da giovane era sempre nervoso e quando giocava a tennis non accettava la sconfitta. L’allenatore che lo portò all’apice della sua carriera Lennart Bergelin, gli fece capire che era uno sport di testa. Uno dei tanti insegnamenti che portarono Borg a vincere 5 Roland Garros e 4 Wimbledon.

McEnroe invece, da giovane faceva di tutto per  assomigliare a  Borg, nella sua camera da letto davanti ad uno specchio.  Non avrebbe mai immaginato  di sfidarlo in una finale  Slam.  Nel 1980 il tennis stava arrivando ad un punto di svolta. Non era più uno sport per gentiluomini ma per rockstar .  La pressione era su entrambi i giocatori. Lo svedese Borg aveva il peso di dover vincere a soli 24 anni il suo quinto Wimbledon, il nono titolo dello Slam in carriera. John McEnroe non aveva ancora vinto qualcosa di importante. Per il tennista americano la vittoria nel torneo su erba più famoso al mondo, avrebbe rappresentato uno scacco al Re.

Borg McEnroe è una rivincita da parte dei due protagonisti. Al di là del risultato finale del match hanno vinto la loro battaglia personale.  Una battaglia epica tra due icone del tennis mondiale. Il regista Janus Metz con le sue inquadrature ha voluto far rivivere nello spettatore la finale di Wimbledon del 1980 come se si fosse trovato sugli spalti oppure a bordo campo.

Se anche voi siete amanti dei film sullo sport o fan di Shia Labeouf questo è il film giusto per voi. Soltanto la presenza dell’attore americano vale il prezzo del biglietto. Uscirete dalla sala soddisfatti. 

Voto 3,5/5

 

Barry Seal-Una storia americana

Barry Seal

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2017
 Durata    115 min

Barry Seal-Una storia americana è un thriller uscito nelle sale italiane il 14 settembre 2017 e diretto da Doug Liman. Nel cast oltre a Tom Cruise nella parte del protagonista, c’è anche Sarah Wright, conosciuta per aver recitato sempre in commedie come “Surfer Dude”, “La coniglietta di casa”, “Un compleanno da leoni” e “Una notte in giallo”, nel ruolo della moglie e Caleb Landry Jones, conosciuto per aver recitato nell’horror “Scappa-Get Out”, “Contraband”e “X-Men L’inizio”.

Il film, tratto da una storia vera, narra le vicende di Barry Seal un uomo che inizialmente ha lavorato come pilota di aerei per la Trans World Airlines. Poi durante uno scalo viene avvicinato da un ragazzo che gli propone di lavorare per la CIA. All’inizio degli anni ’80, durante un soggiorno in Colombia, Barry Seal viene assoldato da un giovane Pablo Escobar ancora poco conosciuto al di fuori del Sud America. L’ex aviatore inizia così il suo nuovo lavoro, quello di corriere della Cocaina negli USA. Ogni volta che tornava in Colombia, il carico di droga da trasportare aumentava.  Nel 1984 la DEA,che indagava su  Barry Seal sin dal primo viaggio nella nazione sudamericana, fece irruzione all’interno dell’Hangar di sua proprietà nella cittadina di Fort Lauderdale in Florida per arrestarlo. Le accuse erano di riciclaggio di denaro sporco e traffico di pasticche. Riuscirà Barry Seal a sfuggire, non solo alla polizia ma anche ai narcotrafficanti colombiani al servizio di Pablo Escobar?

Ho apprezzato molto la scelta di affidare il personaggio di Barry Seal a Tom Cruise. Già il trailer uscito nei mesi scorsi mi aveva invogliato a vederlo.  Una pagina di storia dell’America degli anni ’80 poco conosciuta porta magistralmente alla luce sul grande schermo dal regista Doug Liman. Se si scelgono gli attori giusti nella parte del protagonista, questi thriller biografici possono aver un gran successo.  I fan del grande Tom Cruise, potranno rivederlo al cinema  nel luglio 2018 quando uscirà il sesto capitolo della saga Mission Impossible.

Se siete amanti dei film biografici, dei film thriller oppure non vi siete persi una pellicola con Tom Cruise allora questo è il film giusto per voi. Non ve ne pentirete. Volerete indietro nell’America degli anni ’80.

Voto:3,5/5

 

 

 

Jackie

Jackie

 Paese    USA,CILE
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    91 min

Jackie è un film diretto da Pablo Larrain e uscito nelle sale italiane il 23 febbraio 2017.  Il regista cileno è al suo settimo lungometraggio e alla sua seconda pellicola biografica dopo quella su Pablo Neruda. Nel cast troviamo Natalie Portman  diventa famosa per film come “Closer“, “Il cigno nero“, “Thor” e “Thor The Dark World“,  Peter Sarsgaard noto al grande pubblico per film come “Innocenti Bugie“, “Lanterna Verde“, “Blue Jasmine“, “I magnifici sette”  e  infine John Hurt che si è fatto conoscere per film come “La Talpa“, “Snowpiercer“, “Solo gli amanti sopravvivono“,  e “Hercules Il guerriero“.

Il film è incentrato sulla figura di Jacqueline Kennedy. Il regista Pablo Larrin ha voluto far partire il racconto del personaggio da quello che è successo subito dopo la sparatoria.  La pellicola è piena di flashback. Significativi quelli immediatamente successivi alla morte del marito, dove Jackie indossa ancora il tailleur rosa sporco di sangue.

Inizialmente decide di organizzare un grande funerale facendosi consegnare libri su Lincoln.  Jackie vuole conoscere il percorso che fece la bara di uno dei più grandi presidenti della storia degli Stati Uniti e di come venne organizzato il suo funerale.  

Nella pellicola ci viene mostrato anche un flashback della first lady che apre le porte della Casa Bianca alle telecamere, mostrandone le stanze. Quelli erano i primi mesi di presidenza da parte di John Kennedy.  Larrain ci mostra anche il lato umano della ex first lady, le sue fragilità. Molto toccante la scena nella quale Jackie racconta la morte dell’ex presidente degli Stati Uniti ai propri figli. 

In questa pellicola troviamo una grande interpretazione da parte di Natalie Portman. Secondo alcuni critici l’Oscar come miglior attrice protagonista doveva essere consegnato a Natalie Portman e non a Emma Stone. Anche secondo me l’attrice israeliana meritava l’Oscar. Si vede che c’è stato un grande studio del personaggio da parte della Portman.

Per la prima volta viene fatto un film su Jacqueline Kennedy, raccontando alcuni lati del suo carattere e della sua vita privata sconosciuti al grande pubblico.  In tutti questi anni i registi si erano concentrati soltanto sulla figura del presidente John Fitzgerald Kennedy e sul giorno del suo assassinio. 

Se siete amanti delle biografie cinematografiche di grandi personaggi o fan di Natalie Portman questo è il film che fa per voi.  Non ve ne pentirete. Uscirete dalla sala soddisfatti. 

Voto: 3,5/5

 

 

 

 

La Battaglia di Hacksaw Ridge

La Battaglia di Hacksaw Ridge

 Paese    AUS-USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    131 min

Mel Gibson dieci anni dopo Apocalipto, torna dietro la macchina da presa con la Battaglia di Hacksaw Ridge. Il film vanta un cast di prim’ordine. Il protagonista è Andrew Garfield e il sergente che lo addestra è interpretato da Vince Vaughn. La pellicola è tratta da una storia vera.

Il protagonista è Desmond Doss un ragazzo cresciuto sulle montagne della Virgina che un giorno decide di arruolarsi e servire il suo paese. All’inizio il padre non prende bene la notizia e cerca in tutti i modi di fargli cambiare idea.  L’addestramento al quale si sottopone prevede che lui superi tutte le prove fisiche saltando quelle nelle quali c’è l’utilizzo del fucile. Per questa cosa rischia di essere giudicato dalla corte marziale e incarcerato. Alcuni mesi dopo viene spedito come medico militare in Giappone sull’isola di Okinawa.  Desmond Doss, incurante del pericolo, va alla ricerca di soldati feriti e ancora in vita. Grazie al suo coraggio riuscì a salvare ben 75 soldati. 

Fino a qualche mese fa nessuno sapeva la storia di Desmond Ross, soccorritore militare che ha partecipato a tre campagne nel pacifico,  ricordato per la battaglia di Hacksaw Ridge  sull’isola  di Okinawa in Giappone.  Per il suo coraggio, al termine della guerra fu insignito dal governo degli USA della medaglia d’onore, la più alta onorificenza militare. 

La Battaglia di Hacksaw Ridge merita le sei candidature agli Oscar, comprese quelle come miglior film e miglior attore protagonista per Andrew Garfield.  Per la prima volta lo abbiamo visto in un ruolo drammatico e soprattutto in un film di guerra. Dopo questa pellicola, Andrew Garfield non verrà più identificato come l’Uomo Ragno, il supereroe mascherato interpretato in Amazing Spiderman e Amazing Spiderman 2 – Il potere di Electro.  Peccato che Mel Gibson non abbia ricevuto la nomination come miglior regista. Per il suo ritorno in grande stile dietro la macchina da prese l’avrebbe meritata. 

 Voto: 4/5

 

 

Free State of Jones

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    139 min

Free  State of Jones è un film uscito in Italia  il 1  dicembre e distribuito dalla 01 Distribution.  La pellicola è ambientata nell’America del 1862  durante la guerra civile. Il protagonista è Newt Knight un infermiere dell’esercito sudista. Avendo sopportato troppe ingiustizie, decide di disertare riportando a casa il cadavere del giovane nipote, al quale non è stato prestato soccorso. Arrivato a casa diventa testimone di altri soprusi da parte dei soldati confederati. Da  quel momento l’ex infermiere  e soldato sudista, inizia a raggruppare persone di razza nera e bianca, per opporsi alla repressione militare. Da quel moneto la contea di Jones in Missisipi, diventa uno Stato Libero.

Mattew McConaughey torna al cinema otto mesi dopo l’uscita del film  La foresta dei sogni.  Per questo dramma si cala a pieno non  solo nel periodo storico ma anche nel personaggio. Per il ruolo di Newt Knight, il regista Gary Ross non poteva fare una scelta più azzeccata di questa. Nella pellicola è presente anche l’attore Maershala Ali che gli appassionati di serie tv, soprattutto quelle Marvel, ricordano per il ruolo di Cornell”Cottonmouth” Stokes, nella prima stagione di Luke Cage.  Al cinema ha recitato anche in film come Il curioso caso di Benjamin Button, Come un Tuono e infine Hunger Games: Il canto della rivolta Parte I e Hungher Games: Il canto della rivolta Parte II.

Per il tema trattato forse potrebbe essere inserito nella cinquina finale per il miglior film alla cerimonia degli Oscar.  Vedremo se l’ambientazione storica sensibilizzerà la giuria dell’Accademy. Certo il tema ripreso  dal regista  è più vicino alla cultura americana che quella italiana, ma la sola presenza del premio oscar Mattew  McConaughey  è garanzia di successo. In questa pellicola però è presente un tema  come  il razzismo, del quale si discuteva non solo 150 anni fa ma anche oggi. Per fortuna dopo tutti questi anni, negli Usa l’odio nei confronti dei neri è soltanto un lontano ricordo.

 

Voto: 3/5