Robin Hood – L’origine della legenda

 Paese      USA
 Lingua      inglese
 Anno      2018
 Durata      116 min

Robin Hood – L’origine della legenda è il nuovo film diretto da Otto Bathurst e uscito nelle sale italiane il 22 novembre 2018.   Nel cast oltre a Taron Egerton, diventato famoso per Kingsman-Secret Service e Eddy The Eagle- Il coraggio della follia, troviamo anche Jamie Foxx, noto al grande pubblico per pellicole come Ray del 2004 che gli è valso un Oscar come miglior attore, Collateral dello stesso anno, Miami Vice del 2006 e Django Unchained del 2012 e Jamie  Dornan, attore reso famoso dalla pellicola Cinquanta sfumature di grigio, alla quale sono seguiti Cinquanta sfumature di Nero e Cinquanta sfumature di Rosso.

Robin Hood-L’origine della legenda è ambientato nel 1300. Robin di Loxley  è un giovane che viene chiamato dallo sceriffo di Nottingham a combattere per l’Inghilterra la terza crociata. Insieme ai suoi commilitoni si trova a doversi difendere dal fuoco di una balestra automatica. Gli viene chiesto di abbatterla, ma si imbatte in un abile arciere e guerriero che, senza il  prezioso salvataggio da parte del suo capitano Guy tagliandogli una mano, probabilmente sarebbe morto. Poi quando il figlio del prigioniero rischia di essere ucciso, Robin si mette in mezzo per cercare di salvarlo. Una volta tornato in Inghilterra, parlando con la sua ex Marian, scopre che è stato dato per morto. Nel frattempo lei  si è trovata un nuovo compagno di nome Will.  Robin, stanco dei soprusi da parte dello Sceriffo , decide insieme a John  decide di mettere  in atto una vendetta contro lo sceriffo. Per tutti ora è Robin Hood che ruba a i ricchi per dare ai poveri.

Nel corso degli anni ci sono stati molti film su Robin Hood. Addirittura il primo nel 1922. Ci fu anche una versione italiana del 1971 dal titolo L’arciere di fuoco, con Giuliano Gemma nei panni del protagonista. La produzione era italo-franco-spagnola.  Comunque le versioni cinematografiche che il pubblico ricorda sono: quella Disney del 1973 dove il protagonista era interpretato da una volpe e Little John da un Orso, quella del 1991 con Kevin Costner nei panni di Robin Hood e Morgan Freeman in quelli di John e la più recente, del 2010 con Russel Crowe e Cate Blancett.  Ci fu anche una parodia dal titolo Robin Hood-Un uomo in calzamaglia del 1993 diretta da Mel Brooks.

Robin Hood-L’Origine della Legenda  riprende alcune cose da Robin Hood- Principe dei ladri del 1991 come ad esempio: 1) il protagonista che viene mandato a servire l’Inghilterra come soldato durante le crociate e 2) al suo ritorno in patria si ritrova a combattere lo sceriffo di Nottingham al fianco di un uomo di colore conosciuto qualche anno prima durante le crociate.  Certo il film uscito 27 anni fa resta un capolavoro inimitabile.  Di Robin Hood-L’Origine della legenda ho apprezzato la scelta del cast e la trama. Forse poteva essere sviluppata meglio la storia di Robin però nella pellicola ci sono molti lati positivi diversamente da ciò che pensa la critica americana e  una parte di quella italiana. Oltre Oceano pensano che l’unico attore degno di nota sia Mendelsohn che interpreta lo sceriffo di Nottingham, l’incontro tra Little John e Fra’ Tack  sembra essere preso da una scena post-credits di un film Marvel. In Italia, secondo il quotidiano La Repubblica Robin Hood sembra Batman, secondo Il Giornale un povero saltimbanco, secondo Francesco Alò del Messaggero un eroe per bambini.  Io invece non sono così negativo e consiglio di andarlo a vedere al cinema.

Voto:3/5

 

 

 

La Mummia

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2017
 Durata    107 min

Giovedì 8 giugno è uscito nelle sale italiane  il film La Mummia diretto  da Alex Kurtzman.  Nel cast della pellicola  anche due star hollywoodiane come Tom Cruise e Russell Crowe.

La pellicola narra la storia del soldato americano Nick Morton che insieme ad un suo collega viene mandato in ricognizione nell’Iraq settentrionale. Disubbidendo al suo Superiore decide di recuperare un’antica tomba, grazie anche alla mappa sottratta all’archeologa Jenny Halsey.  Nel tentativo di salvarla dalle mani degli integralisti islamici viene bombardata dai droni.  Questo apre l’accesso ad una grotta nella quale si trova il sarcofago della principessa egizia Ahmanet.  Dopo averlo recuperato lo caricano su un aereo militare pronto a portarlo a Londra. Durante il volo i poteri della principessa fanno precipitare l’aereo. Nick dovrebbe essere morto nello schianto insieme al resto delle persone che erano con lui, invece si risveglia all’interno di un obitorio miracolosamente illeso.  Riuscirà il dottor Henry Jekill insieme alla sua organizzazione segreta a spezzare la maledizione della principessa Ahmanet?

La pellicola da l’inizio ad un nuovo franchise chiamato Dark Universe ideato dalla Universal per contrastare la Marvel e la Dc Comics. Il film è molto Dark, quasi Horror. Ho apprezzato più questa versione 2017 che le i primi due film della saga usciti nel 1999 e nel 2001 e poi Tom Cruise e Russell Crowe valgono da soli il prezzo del biglietto. La pellicola ti tiene in tensione dall’inizio alla fine. La Universal ha annunciato che per quanto riguarda il Dark Universe usciranno altri cinque film The Bride of  Frankenstein, uno sull’Uomo Invisibile, uno sull’Uomo Lupo, uno su Van Helsing e un altro sul Mostro della Laguna Nera.

Se siete fan della saga su La Mummia sicuramente apprezzerete anche quest’ultimo film. Consiglio di andare al cinema a vedere questa attesissima pellicola. Sicuramente non ne rimarrete delusi e uscirete soddisfatti dalla sala. Posso dire che con La Mummia  il Dark Universe, nuovo franchise Universal, promette bene.

Voto 3/5 

 

Pirati dei Caraibi La vendetta di Salazar

 Paese   USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2017
 Durata    135 min

Il 24 maggio è uscito nelle sale italiane l’attesissimo quinto capitolo di una delle sage più famose sul mondo dei pirati: Pirati dei Caraibi-La vendetta di Salazar diretto da Joachim Ronning. Nel cast della pellicola oltre a Johnny Deep ci sono Javier Barden, Geoffrey Rush, Kaya Scodelario e Brenton Thwaites.  

Il film inizia con Henry Turner che va alla ricerca di suo padre Will. Una volta trovato gli implora di tornare a casa. Lui gli dice che la maledizione dell’Olandese volante nella quale è intrappolato non può spezzarsi. Henry non si arrende e va alla ricerca di Jack Sparrow. Insieme al famoso pirata spera di trovare il  tridente di Poseidone. Durante la sua ricerca Henry si imbatte in Carina Smyth, una ragazza che fa l’astrologa ma viene scambiata per strega. Lei è l’unica che può aiutarlo nella sua missione. A Jack, Carina e Henry si aggiunge anche il capitano Barbosa. Il nemico questa volta è il capitano Salazar un condottiero spagnolo che solcava i mari in cerca di pirati da uccidere, fino a quando non fu un giovane Jack Sparrow a sconfiggerlo  e farlo cadere nella maledizione del triangolo del Diavolo. Ora il capitano spagnolo è  pronto ad avere la sua vendetta. 

Di questo film ho apprezzato le atmosfere che rimandano ai primi due capitoli della saga, gli effetti speciali e il trucco del personaggio di Salazar. Nonostante Javier Barden si sia calato molto bene nel personaggio, il miglior villain della saga rimane Davy Jones che appare sia nel secondo che nel terzo capitolo. Della trama non mi è piaciuto lo sviluppo di un personaggio come Will Turner. Visto che era stato annunciato il suo grande ritorno in questo capitolo speravo gli venisse dato più spazio. Nonostante questo il mio giudizio sulla pellicola è positivo. 

Questo veramente è l’ultimo capitolo della saga o ce ne sarà un sesto? Staremo a vedere. La Disney potrebbe anche sorprenderci chiedendo a Johnny Deep di vestire ancora una volta i panni del famoso pirata. 

Se anche voi siete amanti della saga e dei film sui pirati salpate insieme al capitano Jack Sparrow alla ricerca del tridente di Poseidone. Non vi pentirete di essere saliti a bordo della sua nave. 

Voto 3/5

 

 

King Artur il potere della spada

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2017
 Durata   126 min

 

King Arthur il potere della Spada è un film diretto da Guy Ritchie e uscito nelle sale italiane il 10 maggio 2017. Nel cast della pellicola Charlie Hunnam nella parte del protagonista, ci sono anche Jude Law e Eric Bana noto al grande pubblico per il ruolo di Ettore nella pellicola Troy. JudeLaw e Guy Ritchie avevano già lavorato con ottimi risultati nelle due pellicole su Sherlock Holmes. 

In King Arthur il potere della spada ci troviamo nella Londinium del tardo medioevo. Per le strade di questa città si aggira Artù un ragazzo proveniente da una famiglia nobile ma che lo zio Vortigern, diventato re dopo aver spodestato il padre, aveva fatto crescere in un bordello. Viene addestrato alle arti marziali da Kung Fu George, un uomo cinese dal nome buffo, del quale non si sa praticamente nulla. Non ci viene neanche spiegato il perchè si trovi a Londinium.  Nel prologo iniziale Guy Ritchie ci mostra il padre mentre è in battaglia per difendere il suo regno. Attorno a lui ci vengono mostrati Elefanti, mostri che volano  e la magia.  Artù però solo dopo aver estratto la spada appartenuta al padre dalla roccia comprende qual’è realmente il suo destino.  Nella pellicola troviamo anche un cameo dell’ex calciatore David Beckham amico del regista. 

Il King Arthur di Guy Ritchie è completamente diverso dai precedenti film sul personaggio medievale. Rispetto al King Arthur con Clive Owen del 2004 e al Re Artu interpretato da Sean Connery in Il primo Cavaliere del 1995, c’è molta più azione. In questa rivisitazione in chiave moderna c’è anche l’introduzione del fantasy, forse per avvicinare anche i giovani al personaggio e l’utilizzo del 3D. 

In questo film però mancano alcuni personaggi principali come Merlino che viene solo nominato, Ginevra e Lancillotto. Forse verranno esplorati in un possibile sequel. Il film è uscito nelle sale italiane da circa dieci giorni e da circa una settimana negli USA. Per avere qualche notizia in più su un possibile sequel dovremmo aspettare i prossimi mesi.  Questo film mi ha incuriosito non solo per la presenza di Jude Law nel cast ma anche per la scelta di inserire l’action e il fantasy. Una pellicola che ho apprezzato e consiglierei di andare a vedere, soprattutto a chi non si aspetta di ritrovare la trasposizione classica del libro “le Morte D’Artur” scritto da Thomas Mallory nel 1485.  

Voto 3/5