Toy Story 4: in arrivo un nuovo amico per Bonnie

 Paese      USA
 Lingua      Inglese
 Anno      2019
 Durata     100 minuti

Il 26 giugno 2019 nei cinema italiani è uscito il quarto capitolo di Toy Story 4  diretto da Josh Cooley.  La saga d’animazione targata Disney/ Pixar è iniziata nel 1995 con l’uscita del primo film dal titolo Toy Story – il mondo dei giocattoli.

In questo quarto capitolo sono cambiate un pò di cose. Andy è andato al college e i giocattoli sono andati ad un altro bambino. In questo caso si tratta di una bambina di nome Bonnie. Lei è preoccupata perchè inizierà ad andare all’asilo. Bonnie è molto legata ai suoi giocatoli non se ne separa mai. I genitori  però le dicono che non può portarli con se visto che è il giorno dell’orientamento. Woody insieme ai suoi compagni come Buz, Stinky, Rex, Jessie, Mr Potato e Bo Pep, dovranno tirare su di morale Bonnie facendola tornare ad essere una bambina sorridente e spensierata. L’arrivo di un nuovo compagni di giochi potrebbe destabilizzare il gruppo. Come la prenderà lo sceriffo Woody che sembra essere messo un pò in disparte da Bonnie?

Purtroppo nella versione italiana di Toy Story 4 è un pò strano non sentire più Woody con la voce di Fabrizio Frizzi scomparso un anno fa. Il suo posto per il doppiaggio del giocattolo più famoso della saga Disney/Pixar è stato  presto da Angelo Maggi. Una delle new entry nella versione italiana del film d’animazione è Luca Laurenti. Nella versione americana invece si è aggiunto al doppiaggio di uno dei nuovi giocattoli di questo quarto film  l’attore canadese Keanu Reeves.  Per me i migliori rimangono i primi due usciti nel 1995 e nel 1999. Comunque questo quarto film è scritto bene, ci sono anche alcuni momenti dove si ride. Mi è piaciuto come è stato trattato il personaggio di Woody e il rapporto che ha con gli altri giocattoli. Non è necessario aver visto i primi 3 film per guardare questo quarto capitolo. Una pellicola che consiglio di andare a vedere a chi come me è cresciuto con Woody doppiato da Fabrizio Frizzi, ma anche a chi ha dei bambini piccoli. Un film d’animazione adatto a tutta la famiglia.

Voto:3,5/5

 

 

Coco: la Disney/Pixar ci porta alla scoperta del mondo dei morti

Coco

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2017
 Durata    109 min

Coco è il nuovo film targato Disney/Pixar diretto da Lee Unkrich e uscito nei cinema italiani il 28 dicembre. Nella versione italiana del cartone i doppiatori sono stati Michele Bravi, vincitore della settima edizione di X Factor, Mara Maionchi, tornata come giudice nel talent musicale di Sky e le attrici Valentina Lodovini e Matilde De Angelis.

Coco narra la storia di un bambino di nome Miguel nato nella cittadina messicana di Santa Cecilia. Il suo sogno è diventare musicista come il suo idolo Ernesto de la Cruz. La famiglia di Miguel però è contraria. La nonna non vuole che la parola musica venga pronunciata, anche il suono di uno strumento musicale le da fastidio. Tutti questo dopo che la sua trisavola Imenda venne abbandonata insieme alla figlia dal marito musicista. Miguel però è determinato a raggiungere a tutti i costi il suo sogno. L’occasione è una gara musicale che si tiene durante il Dia de Muertos la tradizionale festa messicana. Miguel riuscirà a realizzare il suo sogno, quello di diventare musicista, andando contro il volere della famiglia?

Una storia per tutta la famiglia, adatta a tutte le età, emotivamente trascinante. In questa pellicola targata Disney/Pixar troviamo il tema del ricordo, soprattutto nelle scene che vedono Miguel catapultato in  un nuovo mondo, dove vengono trasportate le anime dei morti.  Coco ci insegna che è molto importante la famiglia e tenere viva la memoria delle persone a noi più care che non ci sono più.

Ormai a natale come film d’animazione troviamo quello targato Pixar, azienda acquistata dalla Disney nel 2000. I classici Disney tipo Aladin, Robin Hood, Dumbo, Gli Aristogatti, vengono trasmessi sulle reti Rai durante le feste per far comprendere ai Millenials o Generazione z, i ragazzi nati tra il 1995 e il 2010, la grandezza di questi cartoni. Non esisteva ancora la computer grafica e le animazioni erano in 2D. Questo è stato un bellissimo film che mi ha emozionato per tutta l’intera durata della pellicola. Se non ancora lo avete fatto, vi consiglio di trovare un cinema che lo trasmette ancora e andarlo a vedere, ne vale la pena. Fatemi sapere nei commenti se questa recensione vi è piaciuta.

Voto:3,5/5