LUPIN III THE FIRST: la prima avventura in computer grafica

 

 Paese    Giappone
 Lingua     giapponese
 Anno    2019
 Durata    93 minuti

LUPIN III THE FIRST è il nuovo film della saga animata sul ladro gentiluomo. La pellicola è diretta da Takashi Yamazaki e arriverà nei cinema italiani il 27 febbraio 2019.

In questa nuova avventura animata ritroviamo Lupin insieme a Jigen, Goemon e Fujiko. Il famoso ladro gentiluomo questa volta è alle prese con il diario di Bresson,l’unico oggetto del quale il nonno di  LUPIN I non è riuscito mai ad impossessarsi. Un motivo in più per averlo a tutti i costi. Sulle tracce di questo famoso tesoro c’è anche una ragazza di nome Laeticia, appassionata di archeologia,  che deve recuperarlo per conto di una misteriosa organizzazione gestita da un ex gerarca nazista di nome Geralt. Riusciranno LUPIN e la sua banda ad evitare che il diario di Bresson finisca nelle mani sbagliate? Ovviamente non poteva mancare l’ispettore dell’Interpool  Zenigata. Per lui LUPIN è diventato una vera e propria ossessione.

Dopo più di quarant’anni dai primi anime trasmessi sul grande schermo, LUPIN arriva per la prima volta in computer grafica. Questo è il primo film uscito dopo la morte di  Monkey Punch, pseudonimo del mangaka Kazuhiko Kato, creatore del personaggio.  LUPIN III è un personaggio ideato nel 1967. Il primo manga uscito proprio in quell’anno ha come titolo LUPIN III (prima serie) mentre tra il 1977 e il 1981 uscì LUPIN III (seconda serie).  La prima serie anime venne trasmessa in Giappone con il titolo Le avventure di LUPIN III dal 1971 al 1972. La serie arrivata in Italia verso la fine degli anni ’80 è la terza, nella quale si vede il ladro gentiluomo  che indossa una giacca rosa e il titolo  è  LUPIN l’incorregibile LUPIN.

Di LUPIN III THE FIRST ho apprezzato la sceneggiatura e la CGI di LUPIN, gli altri membri della sua banda come Jigen, Gemon e Fugiko, Zenigata e Laeticia. Quella degli altri personaggi un pò meno, andrebbe migliorata. Nel complesso è un film che mi sento di consigliare non solo ai fan più accaniti che seguono le avventure di LUPIN fin dai primi film, ma anche agli amanti degli anime o manga giapponesi. Un’avventura in CGI 3D da non perdere.

Voto:3,5/5

 

 

Sonic The Hedgehog un’avventura supersonica

 

 Paese    Giappone, Usa
 Lingua     Inglese
 Anno    2020
 Durata    100 minuti

Sonic The Hedgehog è la prima trasposizione cinematografica del videogioco anni ’90 Sonic. La pellicola uscita il 13 febbraio 2020  è diretta da Jeff Fowler. Nel cast ci sono James Mardsen e Jim Carrey.

Sonic, il porcospino più famoso del mondo videoludico, viene minacciato sul suo pianeta da alcune creature che vogliono impossessarsi del suo potere. Per sfuggire alla cattura viene mandato sulla Terra tramite un anello magico. Ora però dovrà cavarsela da solo visto che non ha amici.  Per evitare di essere scoperto si nasconde in una caverna. Durante il viaggio ha con se una sacca piena di anelli che può usare in caso di pericolo  per trasferirsi su un altro pianeta.  Lui non ha intenzione di lasciare la Terra, ci si affeziona, soprattutto quando incontra Tom, un poliziotto della cittadina di Green Hills in Montana, con il quale diventa amico. Una sera Sonic, sentendosi solo, decide di sprigionare i suoi poteri. Questo però provoca un’onda elettromagnetica che lascia al buio metà della costa occidentale. Per risolvere questo problema viene chiamato l’eccentrico ma geniale dottor Ivo Robotnik che si mette subito al lavoro con i suoi droni.

Sonic The Edgehog è stato concepito come un film per famiglie ma può essere visto da persone di tutte le età. Il film assolve la sua funzione di intrattenimento e divertimento. Posso dire che lo apprezzeranno anche i videogiocatori tra i 30 e i 40 anni amanti della saga anni ’90. Sicuramente Jim Carrey nei panni del dottor Ivo Robotnik ha dato una grossa mano al successo della pellicola. Diciamo che il comico americano è tornato ai suoi livelli. I suoi fan ne sentivano la mancanza. Si vede che Jim Carrey si è voluto proprio divertire in questo film. La Paramount Pictures ha fatto proprio bene a sceglierlo per il ruolo del villain. Speriamo che d’ora in poi Jim Carrey possa continuare a lavorare anche a progetti più importanti magari tornando recitare nei panni del protagonista.  Di questo film oltre alla scelta del cast ho apprezzato anche alcune battute che vengono dette da Sonic.  A mio avviso non sono banali.  Diciamo che la pellicola non ha disatteso le mie aspettative. Sonic The Edgehog viene concepito come se fosse il livello di un nuovo capitolo della saga, con una missione finale. Sta a voi capire quale.

Il film consiglio di andarlo a vedere non solo a chi ha dei bambini piccoli ma anche chi è fan di Jim Carrey o ha amato la saga videoludica anni ’90 di Sonic. Uscirete dalla sala soddisfatti, non ve ne pentirete della scelta.

Voto:3,5/5

 

 

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn

 

 Paese    USA
 Lingua     Inglese
 Anno    2020
 Durata    108 minuti

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn è il nuovo cinecomics targato DC diretto da Cathy Chan. Nel cast oltre a Margot Robbie nei panni della protagonista troviamo anche Ewan McGregor.

Il film è incentrato intorno alla figura di Harley Quinn e al suo rapporto da single dopo che si è lasciata con il Joker.  Inizialmente cerca di non rivelare questa cosa e di andare avanti per la sua strada.  Harley Quinn decide di dare un taglio al suo passato cambiando look e stile di vita.  Dopo che si è tagliata i capelli, le viene in mente una strana idea. Decide di adottare una iena come animale domestico. Si avete capito bene. Non il solito animale domestico che una persona normale decide di comprare e prendersene cura. Lei però è Harley Quinn quindi la cosa non dovrebbe sorprendere visto il suo carattere un pò folle. Una volta rivelata la notizia che non è più fidanzata con il Joker, il mondo criminale di Gotham City le dà la caccia.

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn assolve al suo compito, quello di intrattenere e divertire. In questa pellicola c’è molta violenza, sangue, esplosioni, arti mozzati, un pò sulla falsa riga del secondo film di Deadpool uscito qualche anno fa. Dopo Joker, questo è il secondo film a basso budget prodotto dalla Dc Comics.  Ho apprezzato come è stato rappresentato il personaggio di Harley Quinn nel film e anche la sceneggiatura. Un pò meno il personaggio di Ewan McGregor che interpreta il villain Black Mask.  Per questo film sicuramente hanno preso spunto da Deadpool, il mercenario chiacchierone della Marvel.

Se state cercando un film che possa anche essere nominato agli Oscar 2021 come successo per il Joker di Todd Philips allora siete fuori strada. Lo scopo di Bird of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn è quello dell’intrattenimento e del divertimento. A mio avviso ci riesce molto bene. Quindi il film consiglio di andarlo a vedere, soprattutto se siete fan della Dc Comics, dei cinecomics in generale o di Margot Robbie.

Voto: 3,5/5

 

 

 

 

Odio l’Estate il ritorno al cinema di Aldo Giovanni e Giacomo

 

 Paese    Italia
 Lingua     Italiano
 Anno    2020
 Durata    110 minuti

Odio l’Estate segna il ritorno al cinema di Aldo Giovanni e Giacomo. La pellicola uscita il 30 gennaio 2019 è diretta da Massimo Venier, regista dei più grandi successi del trio come Così è la vita, Chiedimi se sono feliceLa leggenda di Al John e Jack. Nel cast ci sono anche Maria di Biase, Carlotta Natoli e Lucia Mascino.

Aldo, Giovanni e Giacomo vanno in vacanza al mare con le proprie famiglie. I tre non si conoscono. Sfortunatamente per un errore dell’agenzia hanno affittato la stessa casa. Dopo essere andati dai Carabinieri, l’unica soluzione è vivere tutti insieme nell’appartamento.  Ogni famiglia ha le sue abitudini. Per una pacifica convivenza Giovanni cerca di impostare delle regole da dover rispettare se si vuole andare tutti d’accordo.  Riusciranno a risolvere anche i problemi con mogli e figli ed avere una pacifica convivenza?

Aldo, Giovanni e Giacomo sono finalmente tornati in grande stile dopo il flop del 2016 con Fuga da Reuma Park. Abbiamo ritrovato il trio delle origini in questa pellicola. Certo non siamo ai livelli dei loro film più famosi però possiamo dire che è un ottimo film. Si respirava quell’atmosfera di vent’anni fa quando esordirono sul grande schermo. In Odio l’Estate ci sono anche dei riferimenti ai loro film più di successo. Lascio a voi capire quali. Se ve lo dico poi che gusto c’è? Vi toglierei la sorpresa.  In questa commedia c’è spazio non solo per le risate ma anche per la riflessione. Nonostante siano maturati, la loro verve comica è rimasta intatta. Quando interpretano loro stessi senza l’utilizzo di maschere, funzionano alla grande.  Ho apprezzato la sceneggiatura e la scelta del cast, in particolare le donne scelte per interpretare le mogli di Aldo, Giovanni e Giacomo.  Devo dire che ha fatto bene al trio anche il ritorno alla regia di Massimo Venier.

Se volete ritrovare il trio degli esordi cinematografici, Odio L’estate è il film giusto. Un film che consiglio di vedere non solo ai fans di Aldo, Giovanni e Giacomo ma anche a chi vuole passare un paio d’ore spensierato. Uscirete dalla sala soddisfatti.

Voto: 3,5/5

 

 

 

1917: la guerra di trincea secondo Sam Mendes

 

 

 Paese   USA, Regno Unito
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    119 minuti

1917 è il nuovo film di Sam Mendes, regista diventato famoso grazie a Skyfall e Spectre due capitoli della saga su James Bond. La pellicola è uscita nelle sale italiane il 23 gennaio 2019.  Nel cast ci sono anche Colin Firth e Benedict Cumberbatch.

Il film è ambientato durante la Prima guerra mondiale e più precisamente il 6 aprile del 1917. Tom Blake e William Schofield sono due giovani caporali britannici convocati dal generale Erinmore, il quale affida loro una missione suicida. Dovranno attraversare le linee nemiche e consegnare un messaggio al colonnello Mackenzie nel quale c’è scritto di annullare l’attacco verso l’esercito tedesco ed evitare la morte di 1600 uomini.  Di questo secondo battaglione fa parte anche il fratello di Tom, il tenente Joseph. Quello che attende i due giovani caporali è una vera e propria corsa contro il tempo.  Riusciranno a portare a termine la missione prima che il colonnello Mackenzie dia inizio all’attacco verso l’esercito tedesco?

Sam Mendes realizza uno dei  migliori film di guerra di tutti i  tempi girato in un unico e lunghissimo  piano – sequenza in modo che lo spettatore si possa trovare al centro dell’azione. L’attesa per questo film è stata ben ripagata. Le 10 nomination agli Oscar sono tutte meritate. Se le premiazioni dovessero rispecchiare quelle dei Golden Globe, Sam Mendes dovrebbe vincere nella categoria Miglior regista. Staremo a vedere. Il regista britannico per 1917 si è ispirato ai racconti di guerra del nonno Alfred che per due anni ha combattuto sul fronte francese servendo nella 1st Rifle Brigade. In fase di sceneggiatura è stata creata una storia che avesse un inizio, uno svolgimento e una fine e che non spostasse mai l’attenzione dai protagonisti.  Un film tecnicamente perfetto, ben recitato e dall’ottima colonna sonora.

1917 è un film di guerra diverso dal solito  e che consiglio di andare a vedere. Se siete fan di San Mendes amerete questa pellicola. Uscirete dalla sala soddisfatti.

Voto:5/5

 

 

 

Richard Jewell: un eroe preso di mira dai media e dall’FBI

 

 Paese    USA
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    129 minuti

Richard Jewell è il nuovo film diretto da Clint Eastwood. La pellicola è uscita il 19 gennaio 2019. Nel cast ci sono anche Sam Rockwell, attore che in questo 2020 è presente al cinema anche nei panni del capitano Klenzerdof in Jojo Rabbit, e Katy Bates, candidata agli Oscar come miglior attrice non protagonista.

Richard Jewell è ispirato ad un fatto di cronaca realmente successo. Il 27 luglio 1996 al Centennial Olympic Park un addetto alla sicurezza  trova uno zaino sospetto sotto una panchina. Il suo tempestivo intervento fa si che gli eventi siano meno tragici di quanto aveva immaginato l’attentatore. Il bilancio fortunatamente fu soltanto di 1 morto e 100 feriti.  Richard Jewlell nel giro di qualche ora diventa un eroe. Tutti i più grandi Network nazionali vogliono intervistarlo e chiedergli come sono andati realmente i fatti. Nel giro di qualche giorno però la situazione cambia e Richard Jewell diventa il principale sospettato dell’attentato. I mass media e l’FBI iniziano a fare illazioni sul suo conto, indagano sulla sua vita e addirittura pubblicano il suo indirizzo di casa. Lui comunque si è professato innocente fin dall’inizio.  Riuscirà ad essere scagionato da queste accuse o dovrà affrontare il processo?

Clint Eastwood si conferma un grande regista oltre che un grande attore. Tutto il cast ha lavorato bene. Meritatissima la nomination agli Oscar come miglior attrice non protagonista per Katy Bates. Il pubblico  riesce ad empatizzare con il protagonista. Richard Jewell ha qualcosa in comune con il pilota di linea Sully.  Entrambi i protagonisti sono degli eroi che nel giro di qualche giorno vengono indagati.  Peccato che l’Accademy abbia candidato Richard Jewell soltanto in una categoria. La pellicola avrebbe meritato qualche nomination in più, come ad esempio quella di Sam Rockwell nella categoria miglior attore non protagonista. Questo è senza dubbio il miglior film diretto da Clint Eastwood.

Consiglio di andarlo a vedere al cinema non solo a chi è fan di Clint Eastwood e dei film biografici. Verrete catturati da questa nuova storia di eroismo che il quasi novantenne regista americano vuole portare all’attenzione dello spettatore.

Voto:4/5

 

 

Jojo Rabbit: la satira sul nazismo di Taika Waititi

Jojo Rabbit
 Paese    Germania
 Lingua     Inglese, tedesco
 Anno    2019
 Durata    108 minuti

Jojo Rabbit è il nuovo film diretto da Taika Waititi, regista che i fan della Marvel hanno conosciuto per aver diretto Thor Ragnarok, e arrivato nelle sale italiane il 16 gennaio 2019. Nel cast oltre allo stesso regista ci sono anche Sam Rockwell e Scarlett Joahnsson.

Il protagonista è Jojo un bambino di 10 anni che abita in un piccolo villaggio di una Germania immaginaria e ha come amico immaginario un Adolf Hitler completamente diverso da come ce lo raccontano i libri di storia. Lui è un fanatico nazista che partecipa ad un periodo di addestramento presso la gioventù hitleriana per omologarsi agli altri piccoli nazisti. Sua madre cerca di boicottare il regime e di dissuadere il figlio dicendogli che un bambino di 10 anni non deve interessarsi alla politica. Il padre invece si trova a combattere al “fronte”. Un evento sconvolgente potrebbe però minare le sue certezze.

Taika Waititi firma la regia di un film coraggioso. Jojo Rabbit prende in giro tutti gli stereotipi tipici del nazismo. Ho trovato geniale l’idea di prendere in giro Adolf Hitler facendolo diventare inizialmente un bambinone in alcuni comportamenti facendolo cambiare man mano che la faccenda si fa più seria.  Il cast è azzeccatissimo. Meritatissima la candidatura come miglior attrice non protagonista per Scarlett Johansson. Con Jojo Rabbit, pellicola che ha ricevuto ben 6 candidature, la Johansson si è definitivamente riscattata. Se fossi un membro dell’Accademy l’Oscar lo darei a lei. Non sapevo di queste grandi doti recitative da parte di Taika Waititi. Possiamo dire che tutto il cast ha lavorato bene.  Rispetto al libro dal quale Jojo Rabbit è tratto, il regista neozelandese ha cambiato l’età del protagonista passato da adolescente a bambino e ha aggiunto una versione parodistica di Adolf Hitler. Ho apprezzato questa commistione tra commedia e dramma.  Ora non so quanti premi potrà vincere ai prossimi Oscar ma le sei candidature sono meritatissime. Jojo Rabbit per me è già tra i migliori film del 2020.

Consiglio la visione di questa pellicola non solo a chi è fan del regista o di Scarlett Johansson. Una commedia diversa dal solito dove si alterneranno momenti nei quali si ride e altri nei quali ci si commuove. Uscirete dalla sala soddisfatti.

Voto 3,5/5

 

 

 

City of Crime: un’adrenalica caccia all’uomo che isola Manattan

City of Crime è il secondo film diretto da Brian Kirk, regista noto soprattutto per aver diretto serie tv come Luter, Dexter e Boardwalk Empire. La pellicola è uscita nelle sale italiane il 9 gennaio 2019. Nel cast oltre a Chadwick Boseman ci sono anche Sienna Miller e J.K. Simmon.

Una notte a New York due criminali entrano in un locale per rubare un carico di Cocaina. Inizialmente se ne aspettavano 30 chili tagliata invece al loro arrivo ne trovano 300 purissima. L’arrivo di alcuni agenti, li prende alla sprovvista e riescono a portarne via soltanto 50 chili. I due però vengono identificati e finiscono sui maggiori notiziari newyorchesi. Il caso viene affidato al Detective Andre Davis figlio di un poliziotto ucciso in servizio. Lui ha la fama di aver ucciso troppi criminali e quindi avere il grilletto facile. Gli viene affiancata Frankie Burns agente della Narcotici. Inizia una vera corsa contro il tempo per evitare che i due criminali ex soldati dell’esercito americano, lascino la città di New York sparendo nel nulla.

Gli unici difetti che ho trovato in City of Crime sono stati : alcuni dialoghi rivedibili e il fatto che i personaggi non abbiamo un vero e proprio arco narrativo. Per il resto ho apprezzato la scelta del cast, le scene d’azione e anche come hanno deciso di incastrare i due criminali. Chadwick Boseman è stato grandioso. Si dimostra un attore versatile, capace di passare dal genere supereroistico al  thriller con grande naturalezza.  Nelle mie impressioni a caldo di ieri dopo la visione di City of Crime in sala ho erroneamente detto che i registi della pellicola sono i fratelli Russo. In realtà Joe e Antony Russo sono i produttori del film. In questo caso devo dire che hanno pescato molto bene dal  Marvel Cinematic Universe.  La pellicola non ha deluso le mie aspettative.

City of Crime è una pellicola che mi sento di consigliare non solo agli amanti del genere Thriller ma anche ai fan di Chadwick Boseman che hanno apprezzato le sue interpretazioni come T’Challa in Black Panter, Avengers Infinity War  e Avengers Endgame all’interno della fase 3 del Marvel Cinematic Universe.

Voto: 3,5/5

 

 

Top five e Flop five dei film usciti in sala nel 2019

Immancabile come ogni anno la mia Top e Flop dei film usciti in sala nel 2019. Ovviamente quelli che ho visto e recensito.  Lo so che la stavate aspettando con trepidante attesa.   Siccome i film che ho visto in questo anno che sta per finire sono stati tanti, mi sono limitato ad una Top five e Flop five.

Partiamo dalla Top five:

5) Un giorno di pioggia a New York

Timothèe  Chalamet si dimostra tra i migliori attori della nuova generazione. Sorpresa positiva per l’interpretazione di Selena Gomez. Una commedia degli equivoci fatta i battute taglienti  e dialoghi divertenti.

4) Avengers Endgame

Questo è il film che chiude i primi 10 anni di Marvel Cinematic Universe. Purtroppo Thanos con il suo schiocco di dita ha decimato gran parte della popolazione sulla terra. Grazie all’aiuto degli Avengers sopravvissuti dopo Infinity War, Thanos non sarà più una minaccia. Il Guanto dell’Infinito non sarà più in mani sbagliate.

3) C’era una volta a Hollywood

Questo è il nono e penultimo film di Quentin Tarantino. In questa pellicola troviamo Leonardo Di Caprio nei panni di Rick Dalton un attore di serie tv western ormai in declino,  Brad Pitt nei panni di Cliff Booth la sua controfigura e Margot Robbie in quelli di Sharon Tate la moglie di Roman Polanski  uccisa il 9 agosto 1969 da alcuni seguaci della setta di Charles Manson.

2) The Irishman

Martin Scorsese ritorna al gangster movie. Per questa pellicola prodotta da Netflix  il regista ha voluto un cast d’eccezione composto da Al Pacino, Robert De Niro e Joe Pesci.  The Irishman narra la storia di Frank Sheeran un veterano della Seconda Guerra Mondiale che viene avviato al mondo della criminalità da Russell Bufalino boss della mafia di Philadelphia. Russell ormai si fida ciecamente di Frank e decide di presentargli Jimmy Hoffa capo del sindacato dei camionisti.

1)  The Joker

Todd Philips decide di raccontare la storia di Artur Fleck un uomo affetto da un tick nervoso che lo fa ridere in maniera incontrollata rendendolo inquietante. Lui vive con la madre e per guadagnarsi da vivere fa pubblicità per strada ad un negozio, vestito da Clown. Nelle sedute dall’assistente sociale, Arthur dice di avere soltanto pensieri negativi. Soltanto nella parte finale vediamo la sua trasformazione in Joker.

 

Ora passiamo alla Flop five:

5) The App

Anche se non l’ho recensito, ci tenevo lo stesso ad inserirlo in questa classifica. A mio avviso uno dei peggiori film prodotti da Netflix.  Per fortuna che è stato trasmesso solo sulla piattaforma streaming senza il passaggio al cinema. Un’idea interessante sviluppata malissimo. Non si salva nulla di questo film. Non sempre Netflix ci azzecca. Diciamo che in questo caso ha veramente toppato.

4) Glass 

Il sequel di Unbreakable e Split delude le aspettative  dei fan di M Night Shyamalan. Le premesse per un buon terzo capitolo c’erano tutte a partire dal cast composto da Samuel L.Jackson, James McAvoy e Bruce Willis. Peccato. Il personaggio che da il titolo a questa pellicola è Elijah Price, noto anche come Mr Glass, che è il  nemico di David Dunn. Kevin Wendel Crumb si trova in un istituto mentale insieme agli altri due personaggi. Ad un certo punto Elijia va nella stanza dell’Orda, soprannome dato a  Kevin, per cercare di risvegliare la Bestia.

3) Men in Black international

Diciamo che questo reboot non convince, sia nella trama che nella scelta di inserire un pò di girl power in questa pellicola. Tessa Thompson e Chris Hemsworth non hanno funzionato come nuova coppia di agenti.  Non avevo molte aspettative quando sono andato al cinema. La mia era più curiosità. Una volta uscito dalla sala preferivo essere neuralizzato e dimenticarmi al più presto di questo film.

2)  Nell’erba alta

Questo horror prodotto da Netflix e tratto un libro di Stephen King dai trailer sembrava interessante. Poi però ha deluso le mie aspettative.  I difetti sono maggiori dei pregi. Non è facile adattare un libro di Stephen King. Questa pellicola non svolge neanche fino in fondo la sua finzione e cioè quella di spaventare lo spettatore.

1) Countdown 

L’idea di base di questo horror era anche interessante però non è stata sviluppata bene. Diciamo che Countdown è un The Ring adattato alle nuove tecnologie. Non c’è nessuna novità in questa pellicola, è tutto un già visto.

 

Purtroppo ho dovuto tenere molti film fuori dalla Top five e Flop five. Quest’anno siccome i film con voti alti erano superiori a quelli con voti bassi, allora ho deciso di fare una classifica dei top 5 e flop 5 film usciti nel 2019 al cinema.

 

 

 

 

 

 

La favola di Pinocchio secondo Matteo Garrone

 

 

 Paese    Francia, Italia , Gran Bretagna
 Lingua     Italiano
 Anno    2019
 Durata    125 minuti

Pinocchio è il nuovo film diretto da Matteo Garrone. La pellicola è uscita nelle sale italiane il 19 dicembre 2019. Nel cast oltre a Roberto Benigni come Geppetto, troviamo anche Gigi Proietti nel ruolo di Mangiafuoco, Massimo Ceccherini e Rocco Papaleo nei panni del Gatto e la Volpe e Marcello Fonte in quelli del Pappagallo.

In questo nuovo adattamento cinematografico di Pinocchio  Matteo Garrone ha deciso di essere il più fedele possibile all’opera scritta da Collodi nel 1881.  Qui ritroviamo personaggi secondari come Omino di Burro e la Lumaca.  Il film si svolge in un piccolo paesino da presepe umido e sgretolato nel quale vive il povero falegname Geppetto che riceve da Mastro Ciliegia un pezzo di legno. Vedendo il teatro dei burattini, gli viene in mente di creare un burattino con il quale girare il mondo e fare un po di soldi.

Le avventure di Pinocchio. Storia di un Burattino furono pubblicate inizialmente a episodi sul periodico settimanale Il Giornale dei bambini. Questa favola la si può far risalire al periodo del Granducato di Toscana o all’indomani dell’Unità d’Italia. L’ambientazione di Le avventure di Pinocchio. Storia di un Burattino. è la zona nord di Firenze.  Oltre al film d’animazione prodotto da Walt Disney nel 1940 ci fu anche lo sceneggiato tv trasmesso nel 1972 sulla principale rete della RAI in sei puntate e diretto da Luigi Comencini.  Nel cast c’erano Nino Manfredi nei panni di Geppetto,  Gina Lollobrigida in quelli della Fata Turchina, Franco Franchi il Gatto, Ciccio Ingrassia  la Volpe e Vittorio De Sica il giudice. La prima trasposizione cinematografica italiana dell’opera di Collodi fu quella diretta e interpretata da Roberto Benigni nel 2002. In quel film l’attore toscano interpretava Pinocchio.

Del Pinocchio di Matteo Garrone,  ho apprezzato la riproduzione molto fedele al libro di Collodi fatta dal regista italiano, la scelta del cast quasi interamente  italiano, con grandi nomi come Benigni, Proietti, Papaleo e Ceccherini. Benigni questa volta, a distanza di 17 anni, interpreta il falegname Geppetto. L’attore toscano era molto in parte. La scelta di due attori molto giovani nei ruoli di Pinocchio e la Fata Turchina l’ho trovata azzeccata.  Il protagonista Federico Ielapi, il bambino che interpreta Checco Zalone da giovane nel film Quo Vado, è stato molto bravo.  Marine Vacth che interpreta la versione adulta della Fata Turchina è l’unica attrice straniera presente nel film.  Matteo Garrone si conferma uno dei migliori registi italiani degli ultimi anni.

Consiglio la visione di questo nuovo adattamento cinematografico di Pinocchio, una favola adatta a tutti e non solo ai bambini.  Uscirete dalla sala soddisfatti.

Voto: 4/5