Richard Jewell: un eroe preso di mira dai media e dall’FBI

 

 Paese    USA
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    129 minuti

Richard Jewell è il nuovo film diretto da Clint Eastwood. La pellicola è uscita il 19 gennaio 2019. Nel cast ci sono anche Sam Rockwell, attore che in questo 2020 è presente al cinema anche nei panni del capitano Klenzerdof in Jojo Rabbit, e Katy Bates, candidata agli Oscar come miglior attrice non protagonista.

Richard Jewell è ispirato ad un fatto di cronaca realmente successo. Il 27 luglio 1996 al Centennial Olympic Park un addetto alla sicurezza  trova uno zaino sospetto sotto una panchina. Il suo tempestivo intervento fa si che gli eventi siano meno tragici di quanto aveva immaginato l’attentatore. Il bilancio fortunatamente fu soltanto di 1 morto e 100 feriti.  Richard Jewlell nel giro di qualche ora diventa un eroe. Tutti i più grandi Network nazionali vogliono intervistarlo e chiedergli come sono andati realmente i fatti. Nel giro di qualche giorno però la situazione cambia e Richard Jewell diventa il principale sospettato dell’attentato. I mass media e l’FBI iniziano a fare illazioni sul suo conto, indagano sulla sua vita e addirittura pubblicano il suo indirizzo di casa. Lui comunque si è professato innocente fin dall’inizio.  Riuscirà ad essere scagionato da queste accuse o dovrà affrontare il processo?

Clint Eastwood si conferma un grande regista oltre che un grande attore. Tutto il cast ha lavorato bene. Meritatissima la nomination agli Oscar come miglior attrice non protagonista per Katy Bates. Il pubblico  riesce ad empatizzare con il protagonista. Richard Jewell ha qualcosa in comune con il pilota di linea Sully.  Entrambi i protagonisti sono degli eroi che nel giro di qualche giorno vengono indagati.  Peccato che l’Accademy abbia candidato Richard Jewell soltanto in una categoria. La pellicola avrebbe meritato qualche nomination in più, come ad esempio quella di Sam Rockwell nella categoria miglior attore non protagonista. Questo è senza dubbio il miglior film diretto da Clint Eastwood.

Consiglio di andarlo a vedere al cinema non solo a chi è fan di Clint Eastwood e dei film biografici. Verrete catturati da questa nuova storia di eroismo che il quasi novantenne regista americano vuole portare all’attenzione dello spettatore.

Voto:4/5

 

 

Jojo Rabbit: la satira sul nazismo di Taika Waititi

Jojo Rabbit
 Paese    Germania
 Lingua     Inglese, tedesco
 Anno    2019
 Durata    108 minuti

Jojo Rabbit è il nuovo film diretto da Taika Waititi, regista che i fan della Marvel hanno conosciuto per aver diretto Thor Ragnarok, e arrivato nelle sale italiane il 16 gennaio 2019. Nel cast oltre allo stesso regista ci sono anche Sam Rockwell e Scarlett Joahnsson.

Il protagonista è Jojo un bambino di 10 anni che abita in un piccolo villaggio di una Germania immaginaria e ha come amico immaginario un Adolf Hitler completamente diverso da come ce lo raccontano i libri di storia. Lui è un fanatico nazista che partecipa ad un periodo di addestramento presso la gioventù hitleriana per omologarsi agli altri piccoli nazisti. Sua madre cerca di boicottare il regime e di dissuadere il figlio dicendogli che un bambino di 10 anni non deve interessarsi alla politica. Il padre invece si trova a combattere al “fronte”. Un evento sconvolgente potrebbe però minare le sue certezze.

Taika Waititi firma la regia di un film coraggioso. Jojo Rabbit prende in giro tutti gli stereotipi tipici del nazismo. Ho trovato geniale l’idea di prendere in giro Adolf Hitler facendolo diventare inizialmente un bambinone in alcuni comportamenti facendolo cambiare man mano che la faccenda si fa più seria.  Il cast è azzeccatissimo. Meritatissima la candidatura come miglior attrice non protagonista per Scarlett Johansson. Con Jojo Rabbit, pellicola che ha ricevuto ben 6 candidature, la Johansson si è definitivamente riscattata. Se fossi un membro dell’Accademy l’Oscar lo darei a lei. Non sapevo di queste grandi doti recitative da parte di Taika Waititi. Possiamo dire che tutto il cast ha lavorato bene.  Rispetto al libro dal quale Jojo Rabbit è tratto, il regista neozelandese ha cambiato l’età del protagonista passato da adolescente a bambino e ha aggiunto una versione parodistica di Adolf Hitler. Ho apprezzato questa commistione tra commedia e dramma.  Ora non so quanti premi potrà vincere ai prossimi Oscar ma le sei candidature sono meritatissime. Jojo Rabbit per me è già tra i migliori film del 2020.

Consiglio la visione di questa pellicola non solo a chi è fan del regista o di Scarlett Johansson. Una commedia diversa dal solito dove si alterneranno momenti nei quali si ride e altri nei quali ci si commuove. Uscirete dalla sala soddisfatti.

Voto 3,5/5

 

 

 

City of Crime: un’adrenalica caccia all’uomo che isola Manattan

City of Crime è il secondo film diretto da Brian Kirk, regista noto soprattutto per aver diretto serie tv come Luter, Dexter e Boardwalk Empire. La pellicola è uscita nelle sale italiane il 9 gennaio 2019. Nel cast oltre a Chadwick Boseman ci sono anche Sienna Miller e J.K. Simmon.

Una notte a New York due criminali entrano in un locale per rubare un carico di Cocaina. Inizialmente se ne aspettavano 30 chili tagliata invece al loro arrivo ne trovano 300 purissima. L’arrivo di alcuni agenti, li prende alla sprovvista e riescono a portarne via soltanto 50 chili. I due però vengono identificati e finiscono sui maggiori notiziari newyorchesi. Il caso viene affidato al Detective Andre Davis figlio di un poliziotto ucciso in servizio. Lui ha la fama di aver ucciso troppi criminali e quindi avere il grilletto facile. Gli viene affiancata Frankie Burns agente della Narcotici. Inizia una vera corsa contro il tempo per evitare che i due criminali ex soldati dell’esercito americano, lascino la città di New York sparendo nel nulla.

Gli unici difetti che ho trovato in City of Crime sono stati : alcuni dialoghi rivedibili e il fatto che i personaggi non abbiamo un vero e proprio arco narrativo. Per il resto ho apprezzato la scelta del cast, le scene d’azione e anche come hanno deciso di incastrare i due criminali. Chadwick Boseman è stato grandioso. Si dimostra un attore versatile, capace di passare dal genere supereroistico al  thriller con grande naturalezza.  Nelle mie impressioni a caldo di ieri dopo la visione di City of Crime in sala ho erroneamente detto che i registi della pellicola sono i fratelli Russo. In realtà Joe e Antony Russo sono i produttori del film. In questo caso devo dire che hanno pescato molto bene dal  Marvel Cinematic Universe.  La pellicola non ha deluso le mie aspettative.

City of Crime è una pellicola che mi sento di consigliare non solo agli amanti del genere Thriller ma anche ai fan di Chadwick Boseman che hanno apprezzato le sue interpretazioni come T’Challa in Black Panter, Avengers Infinity War  e Avengers Endgame all’interno della fase 3 del Marvel Cinematic Universe.

Voto: 3,5/5

 

 

Top five e Flop five dei film usciti in sala nel 2019

Immancabile come ogni anno la mia Top e Flop dei film usciti in sala nel 2019. Ovviamente quelli che ho visto e recensito.  Lo so che la stavate aspettando con trepidante attesa.   Siccome i film che ho visto in questo anno che sta per finire sono stati tanti, mi sono limitato ad una Top five e Flop five.

Partiamo dalla Top five:

5) Un giorno di pioggia a New York

Timothèe  Chalamet si dimostra tra i migliori attori della nuova generazione. Sorpresa positiva per l’interpretazione di Selena Gomez. Una commedia degli equivoci fatta i battute taglienti  e dialoghi divertenti.

4) Avengers Endgame

Questo è il film che chiude i primi 10 anni di Marvel Cinematic Universe. Purtroppo Thanos con il suo schiocco di dita ha decimato gran parte della popolazione sulla terra. Grazie all’aiuto degli Avengers sopravvissuti dopo Infinity War, Thanos non sarà più una minaccia. Il Guanto dell’Infinito non sarà più in mani sbagliate.

3) C’era una volta a Hollywood

Questo è il nono e penultimo film di Quentin Tarantino. In questa pellicola troviamo Leonardo Di Caprio nei panni di Rick Dalton un attore di serie tv western ormai in declino,  Brad Pitt nei panni di Cliff Booth la sua controfigura e Margot Robbie in quelli di Sharon Tate la moglie di Roman Polanski  uccisa il 9 agosto 1969 da alcuni seguaci della setta di Charles Manson.

2) The Irishman

Martin Scorsese ritorna al gangster movie. Per questa pellicola prodotta da Netflix  il regista ha voluto un cast d’eccezione composto da Al Pacino, Robert De Niro e Joe Pesci.  The Irishman narra la storia di Frank Sheeran un veterano della Seconda Guerra Mondiale che viene avviato al mondo della criminalità da Russell Bufalino boss della mafia di Philadelphia. Russell ormai si fida ciecamente di Frank e decide di presentargli Jimmy Hoffa capo del sindacato dei camionisti.

1)  The Joker

Todd Philips decide di raccontare la storia di Artur Fleck un uomo affetto da un tick nervoso che lo fa ridere in maniera incontrollata rendendolo inquietante. Lui vive con la madre e per guadagnarsi da vivere fa pubblicità per strada ad un negozio, vestito da Clown. Nelle sedute dall’assistente sociale, Arthur dice di avere soltanto pensieri negativi. Soltanto nella parte finale vediamo la sua trasformazione in Joker.

 

Ora passiamo alla Flop five:

5) The App

Anche se non l’ho recensito, ci tenevo lo stesso ad inserirlo in questa classifica. A mio avviso uno dei peggiori film prodotti da Netflix.  Per fortuna che è stato trasmesso solo sulla piattaforma streaming senza il passaggio al cinema. Un’idea interessante sviluppata malissimo. Non si salva nulla di questo film. Non sempre Netflix ci azzecca. Diciamo che in questo caso ha veramente toppato.

4) Glass 

Il sequel di Unbreakable e Split delude le aspettative  dei fan di M Night Shyamalan. Le premesse per un buon terzo capitolo c’erano tutte a partire dal cast composto da Samuel L.Jackson, James McAvoy e Bruce Willis. Peccato. Il personaggio che da il titolo a questa pellicola è Elijah Price, noto anche come Mr Glass, che è il  nemico di David Dunn. Kevin Wendel Crumb si trova in un istituto mentale insieme agli altri due personaggi. Ad un certo punto Elijia va nella stanza dell’Orda, soprannome dato a  Kevin, per cercare di risvegliare la Bestia.

3) Men in Black international

Diciamo che questo reboot non convince, sia nella trama che nella scelta di inserire un pò di girl power in questa pellicola. Tessa Thompson e Chris Hemsworth non hanno funzionato come nuova coppia di agenti.  Non avevo molte aspettative quando sono andato al cinema. La mia era più curiosità. Una volta uscito dalla sala preferivo essere neuralizzato e dimenticarmi al più presto di questo film.

2)  Nell’erba alta

Questo horror prodotto da Netflix e tratto un libro di Stephen King dai trailer sembrava interessante. Poi però ha deluso le mie aspettative.  I difetti sono maggiori dei pregi. Non è facile adattare un libro di Stephen King. Questa pellicola non svolge neanche fino in fondo la sua finzione e cioè quella di spaventare lo spettatore.

1) Countdown 

L’idea di base di questo horror era anche interessante però non è stata sviluppata bene. Diciamo che Countdown è un The Ring adattato alle nuove tecnologie. Non c’è nessuna novità in questa pellicola, è tutto un già visto.

 

Purtroppo ho dovuto tenere molti film fuori dalla Top five e Flop five. Quest’anno siccome i film con voti alti erano superiori a quelli con voti bassi, allora ho deciso di fare una classifica dei top 5 e flop 5 film usciti nel 2019 al cinema.

 

 

 

 

 

 

La favola di Pinocchio secondo Matteo Garrone

 

 

 Paese    Francia, Italia , Gran Bretagna
 Lingua     Italiano
 Anno    2019
 Durata    125 minuti

Pinocchio è il nuovo film diretto da Matteo Garrone. La pellicola è uscita nelle sale italiane il 19 dicembre 2019. Nel cast oltre a Roberto Benigni come Geppetto, troviamo anche Gigi Proietti nel ruolo di Mangiafuoco, Massimo Ceccherini e Rocco Papaleo nei panni del Gatto e la Volpe e Marcello Fonte in quelli del Pappagallo.

In questo nuovo adattamento cinematografico di Pinocchio  Matteo Garrone ha deciso di essere il più fedele possibile all’opera scritta da Collodi nel 1881.  Qui ritroviamo personaggi secondari come Omino di Burro e la Lumaca.  Il film si svolge in un piccolo paesino da presepe umido e sgretolato nel quale vive il povero falegname Geppetto che riceve da Mastro Ciliegia un pezzo di legno. Vedendo il teatro dei burattini, gli viene in mente di creare un burattino con il quale girare il mondo e fare un po di soldi.

Le avventure di Pinocchio. Storia di un Burattino furono pubblicate inizialmente a episodi sul periodico settimanale Il Giornale dei bambini. Questa favola la si può far risalire al periodo del Granducato di Toscana o all’indomani dell’Unità d’Italia. L’ambientazione di Le avventure di Pinocchio. Storia di un Burattino. è la zona nord di Firenze.  Oltre al film d’animazione prodotto da Walt Disney nel 1940 ci fu anche lo sceneggiato tv trasmesso nel 1972 sulla principale rete della RAI in sei puntate e diretto da Luigi Comencini.  Nel cast c’erano Nino Manfredi nei panni di Geppetto,  Gina Lollobrigida in quelli della Fata Turchina, Franco Franchi il Gatto, Ciccio Ingrassia  la Volpe e Vittorio De Sica il giudice. La prima trasposizione cinematografica italiana dell’opera di Collodi fu quella diretta e interpretata da Roberto Benigni nel 2002. In quel film l’attore toscano interpretava Pinocchio.

Del Pinocchio di Matteo Garrone,  ho apprezzato la riproduzione molto fedele al libro di Collodi fatta dal regista italiano, la scelta del cast quasi interamente  italiano, con grandi nomi come Benigni, Proietti, Papaleo e Ceccherini. Benigni questa volta, a distanza di 17 anni, interpreta il falegname Geppetto. L’attore toscano era molto in parte. La scelta di due attori molto giovani nei ruoli di Pinocchio e la Fata Turchina l’ho trovata azzeccata.  Il protagonista Federico Ielapi, il bambino che interpreta Checco Zalone da giovane nel film Quo Vado, è stato molto bravo.  Marine Vacth che interpreta la versione adulta della Fata Turchina è l’unica attrice straniera presente nel film.  Matteo Garrone si conferma uno dei migliori registi italiani degli ultimi anni.

Consiglio la visione di questo nuovo adattamento cinematografico di Pinocchio, una favola adatta a tutti e non solo ai bambini.  Uscirete dalla sala soddisfatti.

Voto: 4/5

 

 

 

Jumanji:The Next Level: una nuova avventura natalizia targata Warner

 

 Paese    USA
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    114 minuti

Jumanji:The Next Level è il nuovo film diretto da Jake Kasdan. La pellicola uscirà al cinema il 25 dicembre 2019.  Nel cast oltre a The Rock, Karen Gillan, Jack Black e Kevin Hart che erano presenti anche nel precedente capitolo, si sono aggiunti anche Danny De Vito, attore che gli adolescenti degli anni ’90 ricorderanno per film come Batman -Il ritorno del 1992, Junior del 1994 e Matilde sei mitica del 1996, e Danny Glover, diventato famoso grazie alla saga action Arma Letale che tra il 1987 e il 1998 ha prodotto ben 4 film.

Spencer si è trasferito a New York. Per le feste di Natale ritorna a Bradford piccola cittadina del New Hampshire per un brunch con Bettany, Fridge e Marta. E’ passato un anno dall’ultima volta che si sono visti. Chissà quante cose avranno da dirsi. Spencer però non si presenta, insospettendo gli amici che decidono di andarlo a cercare a casa. Lì trovano suo nonno Eddy e il suo ex socio Mylo. I due avevano uno dei ristoranti più famosi della città. Fridge, Bettany e Marta vanno a controllare in cantina e ritrovano il gioco che pensavano si fosse rotto. Purtroppo Spencer è tornato a Jumanji e loro non posso far altro che andare in suo aiuto.

Jumanji: The Next Level  regge alla grande il confronto con gli altri due capitoli della saga. Ho apprezzato il fatto che si ride per l’intera durata della pellicola, che gli avatar non vengono scelti e che sia stato esplorato il mondo di Jumaji. Come villain in questo terzo capitolo  troviamo Jorgen il bruto interpretato da Rory McCann, che i fan di Game of Thrones ricorderanno per aver interpretato il personaggio di Sandor Clegane soprannominato il “Mastino” per la sua devozione nei confronti dei Lannister.  Basta ho spoilerato già troppo sul film. Se continuo a parlarne vi rovino la sorpresa.

Vi consiglio la visione di Jumanji:The Next Level  se siete fan di The Rock e Jack Black. Non preoccupatevi non è necessario aver visto il capitolo precedente per comprenderlo fino in fondo. Un film adatto a tutti. Un ottimo motivo per farsi trasportare nuovamente nel mondo di Jumanji durante le feste natalizie visto che la pellicola uscirà il 25 dicembre. Quando il film finisce non alzatevi, ci sono due scene post-credits che dovete vedere assolutamente.

Voto:3,5/5

 

 

 

 

L’Immortale Ciro Di Marzio ritorna nello spin-off di Gomorra

 

 

 Paese    Italia
 Lingua    napoletano
 Anno    2019
 Durata    116 minuti

L’Immortale è il primo film da regista di Marco D’Amore. La pellicola è uscita al cinema il 5 dicembre 2019. Nel cast oltre a Marco D’Amore troviamo Nello Mascia, attore diventato famoso grazie a Sono Pazzo di Iris Blond, La verità e 5 è il numero perfetto.

L’Immortale riparte dall’ultima scena della terza stagione di Gomorra La Serie, quella della sparatoria.  Ciro Di Marzio viene ripescato dalle acque del Golfo di Napoli e portato di corsa in ospedale. Siccome la vita gli ha dato una seconda possibilità, Don Aniello gli propone di cambiare vita visto che a Napoli non ha più affetti. Ciro diventa così un intermediario per la mafia russa a Riga in Lettonia. Deve far arrivare un carico di droga.  Per introdurla nella capitale lettone senza destare sospetti si affida ad una sartoria contraffatta gestita da Bruno, la persona che gli ha fatto da mentore.  Ciro Di Marzio è pronto a lasciarsi il passato alle spalle e ricominciare tutto da capo.

Marco D’Amore con il film L’Immortale, spin-off di Gomorra La Serie, ha realizzato un’operazione cinematografica mai vista. Neanche gli americani hanno avuto questo coraggio. Per la prima volta  in Italia è stato realizzato un film come L’immortale che facesse da ponte tra la quarta e la quinta stagione di una serie. In questa pellicola vediamo il passato di Ciro di Marzio, uno dei personaggi  più controversi di Gomorra La Serie, e finalmente capiamo perchè viene soprannominato l’Immortale.  Grande interpretazione da parte di Marco D’Amore che se la cava bene anche da regista. Diciamo un esordio alla regia sul grande schermo con il botto. Le sue doti dietro la macchina da presa, si erano già viste nei due episodi che aveva deciso di dirigere dopo l’uscita di scena del suo personaggio.

Ho apprezzato la scelta di raccontare il passato di Ciro Di Marzio attraverso dei flashback  e anche  il finale della pellicola. Ora l’hype per la quinta e ultima stagione di Gomorra La Serie aumenta sempre di più. Non sappiamo se ripartiranno dal finale del film visto che le riprese non sono ancora iniziate.  Fossi  stato al posto della Vision Distribution, avrei fatto uscire L’Immortale tra un anno e cioè pochi mesi prima dell’uscita della stagione finale di Gomorra La Serie, visto che molto probabilmente uscirà nel 2021.

Un film spettacolare e pieno di colpi di scena che vi consiglio di andare a vedere, soprattutto se siete da fan di Gomorra La Serie. Un film crossmediale ben fatto. Non il solito fan service. Uscirete dalla sala soddisfatti e con l’hype a mille per la quinta e ultima stagione di Gomorra La Serie.

Voto:4/5

 

 

 

 

Countdown l’horror tecnologico diretto da Justin Dec

 

 Paese    USA
 Lingua     inglese
 Anno    2019
 Durata    90 minuti

Countdown è il nuovo horror diretto da Justin Dec. La pellicola è arrivata nei cinema italiani il 21 novembre 2019. Nel cast ci sono Talitha Eliana Bateman,  diventata famosa per film come Annabelle 2 Creation e Tuo Simon, e Elizabeth Lail diventata famosa per aver interpretato il ruolo di Guinevere Beck nella prima stagione della serie Netflix You.

La protagonista di Countdown è Quinn un’infermiera che scarica per gioco un’app che rivale il momento esatto nel quale morirà il proprietario del telefono.  Subito si accorge che gli rimane poco tempo da vivere. Inavvertitamente infrange il contratto d’utenza e il conteggio diminuisce in maniera più rapida.  Quinn dopo una ricerca in rete capisce che questo avviene se si cambia il proprio destino. Grazie all’aiuto di un ragazzo afroamericano che si trova ad affrontare il suo stesso destino e un hacker riesce a scoprire che anche la sorella ha scaricato l’applicazione. Purtroppo non può essere disinstallata.  Quinn riuscirà ad evitare la sua morte e quella delle persone che le sono vicine?

L’idea di Countdown vedendo i primi trailer sembrava interessante, il film un pò meno. Per la realizzazione di questo horrror-thriller è stato preso come riferimento il primo The Ring del 2003. In quel caso era la visione di una videocassetta a provocare la morte. Ora invece la tecnologia è cambiata e si è passati alle applicazioni per smartphone. E’ difficile essere originali in questi tipi di horror. Gli unici momenti che ho apprezzato di questa pellicola sono i jumpscare ben organizzati e l’interpretazione di Elizabeth Lail. Tra le cose negative della pellicola ci sono anche le battute all’interno di Countdown che potrebbero infastidire lo spettatore.

Tra i film usciti nel mese di novembre questo è quello che mi sento di consigliare di meno. Da amante del genere horror sono rimasto un pò deluso da Countdown, anche se le mie aspettative non erano altissime.

Voto:3/5

 

 

 

Un giorno di pioggia a New York: il ritorno al cinema di Woody Allen

 

 

 

 

 Paese    USA
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    92 minuti

Un giorno di pioggia a New York è il nuovo film diretto da Woody Allen. La pellicola è uscita nelle sale italiane il 28 ottobre 2019. Nel cast troviamo Timothèe Chalamet, Elle Fanning, nota per le sue interpretazioni in pellicole come Daisy da bambina in Il curioso caso di Benjamin Button, Cleo in Somewhere di Sofia Coppola  e  la principessa Aurora in Maleficent, Selena Gomez e Jude Law.

I protagonisti sono Gatsby e Ashleigh una coppia di giovani studenti che decidono di trascorrere un weekend a New York. Lui nella Grande Mela ci è nato e vuole mostrare alla sua fidanzata i luoghi che prediligeva da adolescente. Ashleigh è un’aspirante giornalista che è riuscita ad ottenere, attraverso il giornale del college nel quale studia, un’ intervista  con il regista Roland Polland. Il weekend che Gatsby aveva progettato di passare con la sua fidanzata non va secondo i suoi piani.  La sua fidanzata è talmente presa da questa intervista e da quello che potrà scrivere al suo ritorno da New York che quasi si dimentica di avere un fidanzato che la ama. Lui invece vaga per la città senza una meta ben precisa, in attesa che Ashleigh ritorni in albergo. Durante le sue passeggiate Gatsby fa degli incontri inaspettati che cambiano la sua vita.

Un giorno di pioggia a New York è una brillante commedia. Di questa pellicola ho apprezzato il cast e anche la sceneggiatura fatta di battute taglienti e dialoghi divertenti pieni di equivoci. Grandi interpretazioni per Elle Fanning e Timothèe Chalamet che hanno surclassato anche quella di un veterano del cinema hollywoodiano come Jude Law. Sorpresa positiva è stata l’interpretazione di Selena Gomez che finora è stata apprezzata più per le sue doti canore che per quelle recitative.  In questo film ritroviamo due facce della città di New York: le case degli artisti che vogliono arrivare in cima e quelle degli altolocati che vogliono vivere una vita basata sull’apparenza.  Un giorno di pioggia a New York ha avuto una distribuzione travagliata. Dopo le accuse di molestie rivolte a Woody Allen per fatti successi 25 anni fa, gli Amazon Studios hanno deciso di abbandonare il film e quindi al momento non sappiamo se verrà proiettato nei cinema americani.  Grazie alla Lucky Red la pellicola è riuscita ad arrivare nel nostro paese.

Consiglio la visione di Un giorno di pioggia a New York anche a chi è fan di Elle Fanning, Timothèe Chalamet o Jude Law e ha sempre amato i film di Woody Allen sia con ambientazione negli USA che in Europa. Uscirete dalla sala soddisfatti.

Voto:3,5/5

 

 

The Irishman: Martin Scorsese torna al gangester movie

 

 

 Paese     USA
 Lingua      Inglese, Italiano
 Anno     2019
 Durata     209 minuti

The Irishman è il nuovo film diretto da Martin Scorsese. La pellicola ha avuto prima un passaggio nelle sale cinematografiche italiane dal 4 al 13 dicembre e poi da oggi è stato reso disponibile sulla piattaforma streaming Netflix. Nel cast oltre a Robert De Niro troviamo anche Al Pacino, Joe Pesci e Anna Paquin, attrice che tutti ricorderanno per il ruolo di Sookie Stackhouse nella serie tv horror fantasy sui vampiri True Blood.

L’Irishman di cui parla la pellicola è Frank Sheeran un veterano di guerra e autista di camion. Un giorno incontra Russell Bufalino, boss della mafia di Philadelphia, che cambia il suo destino. Decide di farlo lavorare per lui colpito dalla sua affidabilità.  Da quel momento Frank cambia lavoro e “comincia a dipingere le case” con il sangue, essendo stato assoldato dalla Mafia italoamericana.  Russell, ormai diventato un padre per lui, decide di presentargli Jimmy Hoffa, il capo del sindacato dei camionisti che in quel periodo era più famoso di Elvis e dei Beatles. Nel giro di qualche mese Frank diventa subito il suo consigliere e migliore amico.  La gestione del sindacato da parte di Hoffa, unita al suo carattere vulcanico e sopra le righe non piace alla mafia. Riuscirà Frank a farlo ragionare e a mettere fine alla sua guerra contro la mafia?

In questo caso posso dire che grande cast è sinonimo di successo. Solo Martin Scorsese poteva riunire nello stesso film tre mostri sacri del cinema Hollywoodiano come Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci.  Di The Irishman ho apprezzato anche la sceneggiatura e il lavoro di ringiovanimento dei tre protagonisti. Mi è piaciuto anche il fatto che nella seconda parte Scorsese si sia voluto concentrare sulle conseguenze delle azioni fatte da Sheeran, Bufalino e Hoffa.  Non mi sorprenderebbe se Al Pacino o Joe Pesci venissero candidati all’Oscar come miglior attore non protagonista. The Irishman non annoia nonostante le 3 ore e 29 min di durata.  La pellicola quindi non ha disatteso le mie aspettative. Spero che venga candidato  nella categoria miglior film ai prossimi Oscar.

Martin Scorsese torna al gangester movie  29 anni dopo Quei bravi ragazzi (Goodfellas), 24 dopo Casinò e ben 13 dopo The Departed – il bene e il male, nel quale ci fu una delle ultime interpretazioni sul grande schermo da parte di Jack Nicholson.  Se siete fan di Scorsese, di De Niro, Al Pacino  o Joe Pesci e siete abbonati a Netflix, non potete perdervi questo capolavoro.

Voto:5/5