Le Mans ’66 -La grande sfida : la rivalità Ford -Ferrari secondo James Mangold

 

 

 Paese    USA
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    152 minuti

Le Mans ’66 -La grande sfida è il nuovo film diretto da James Mangold, regista di pellicole come Quel treno per Yuma, Wolweine L’immortale e Logan – The Wolwerine, e uscito nelle sale italiane il 14 novembre 2019.  Nel cast della pellicola ci sono Matt Damon, Christian Bale, Jon Berntal e Remo Girone, noto per le sue interpretazioni in pellicole come Heaven insieme a Cate Blanchett, Il 7 e l’8 insieme a Ficarra e Picone e Il Gioiellino insieme a Tony Servillo.

Carroll Shelby è un ex pilota che nel 1959 ha vinto la 24 ore di Le Mans. Ritiratosi per una grave malattia, decide di progettare e vendere automobili.  Insieme a lui c’è il suo fidato amico Ken Miles un pilota con un abile talento alla guida, ma dal carattere difficile. Avendo superato da qualche anno i 40  valuta la possibilità di dire addio al mondo delle corse.  La proposta dell’amico Carroll di correre  e portare al successo a Le Mans una Ford, spodestando la Ferrari che da qualche anno dominava nella corsa francese, potrebbe fargli cambiare idea.

Le Mans ’66 – La grande sfida  non è solo un film sulle corse automobilistiche. James Mangold ci racconta anche la vita privata del protagonista Ken Miles, il quale ha una moglie e un figlio Peter suo primo fan. Di questa pellicola ho apprezzato la grande alchimia tra Matt Damon e Christian Bale, sempre impeccabile quando deve mettere a dura prova il suo fisico sul grande schermo. Per lui nessuna sfida è impossibile. Si merita per lo meno una candidatura agli Oscar. Ho apprezzato la sceneggiatura e anche la scelta del cast. Sono rimasto sorpreso quando ho visto Remo Girone interpretare Enzo Ferrari. Alla fine si è rivelata un’ottima scelta.

Consiglio la visione di Le Mans ’66 – La grande sfida anche a chi non è appassionato di corse automobilistiche. Soltanto la presenza di Matt Damon e Christian Bale è garanzia di successo. Uscirete dalla sala soddisfatti.

Voto: 4/5

 

 

Doctor Sleep: l’omaggio di Mike Flanagan a Kubrick

 

 Paese    USA
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    153 minuti

Doctor Sleep è il nuovo horror diretto da Mike Flanagan, regista di Oculus, Ouija -L’origine del Male, Il Gioco di Gerald e la serie tv Hill House,  uscito il 31 ottobre 2019.  Nel cast oltre a Ewan McGregor ci sono  Rebecca Ferguson e Carl Lumbly.

Doctor Sleep inizia con Danny Torrance ancora da bambino alle prese con gli incubi dell’Overlook Hotel. Lui e sua madre Wendy cercano di vivere una vita normale e serena. Dopo poche scene ci viene mostrato da adulto in preda all’alcol, vizio che lo accomuna al defunto padre.  A differenza di Jack, il figlio Danny riesce ad uscirne fuori e rifarsi una vita a Frazier, una piccola cittadina del New Hampshire. Qui conosce Billy un tuttofare che lo aiuta con l’affitto e anche con il lavoro. Alcune scritte sulla parete della sua nuova abitazione, lo riportano indietro nel tempo a fare nuovamente i conti con quella luccicanza che negli ultimi trentanove anni si era un pò sopita. Non brillava più come quando era bambino. La richiesta di aiuto arriva da Abra Stone, una ragazzina anch’essa in possesso dei poteri derivanti dalla luccicanza. Il pericolo è rappresentato da una setta chiamata Nodo  formata da strane creature e capitanata da Rose “Cilindro”.

Mike Flanagan in questo adattamento cinematografico di Doctor Sleep, non ha stravolto il libro, aiutato in fase di sceneggiatura dallo stesso Stephen King. Da suo grande fan, il regista si è avvicinato più all’horror fantasy dei  libri  del “Re del brivido” con questo film, omaggiando Kubrick sul finale. Inizialmente King non voleva che fosse ricostruito l’Overlook Hotel e il motivo è risaputo. Il regista non ha mai amato Shining il capolavoro Horror diretto da Stanley Kubrick.  Grande interpretazione da parte di Ewan McGregor. In Doctor Sleep la vera novità è rappresentata da Rose Cilindro, una gitana che si ciba della luccicanza.

Certo questo film non può essere paragonato al capolavoro di Kubrick, ma nel complesso possiamo dire che Flanagan ha fatto un buonissimo horror fantasy. Vi consiglio di andarlo a vedere al cinema se siete fan di Ewan McGregor e avete amato i film precedenti del regista Mike Flanagan.  Non aspettatevi un sequel del film di Kubrick, Doctor Sleep è un sequel del libro Shining scritto da King nel 1977.

Voto:3/5

 

 

 

 

Gemini Man: la clonazione secondo Ang Lee

Gemini Man Will Smith
 Paese    USA, CINA
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    117 minuti

Gemini Man è il nuovo film diretto da Ang Lee,regista vincitore di due Oscar con I segreti di Brokeback Mountain del 2006 e Vita di Pi 2012, e uscito nelle sale italiane il 10 ottobre 2019. Nel cast oltre a Will Smith c’è anche  Clive Owen.

Henry Brogan è uno dei migliori sicari in circolazione della DIA. Dopo l’ultimo incarico inizia ad avere dei dubbi sul suo lavoro di killer per il governo americano. Tornato nello stato della Georgia decide di andare in pensione. Poi però tramite un amico fa una scoperta sconvolgente. La persona che ha dovuto uccidere per conto della DIA  non è un terrorista ma un biologo.  Per evitare casini lo fanno seguire. Ormai casa sua non è più un posto sicuro. Qualcuno all’interno della DIA lo ha tradito.  Addirittura hanno chiamato qualcuno che gli assomiglia ed ha trent’anni di meno per ucciderlo. Riuscirà Henry Brogan a salvarsi da se stesso?

Gemini Man, il nuovo action -thriller diretto da Ang Lee, affronta l’interessante tema della clonazione. Ho apprezzato la trama  e la scelta del cast. Will Smith in grande forma. Se la cava molto bene nel doppio ruolo. Molto belle le scene action, adrenaliniche. Riescono ad intrattenere molto bene lo spettatore per le due ore di durata del film.  Comunque non è stato facile per Ang Lee realizzare Gemini Man. C’è voluto molto tempo prima che la pellicola vedesse finalmente la luce. Diciamo che questo è un film nel quale Ang Lee ha deciso di sperimentare, senza preoccuparsi del fallimento. Molto significativa la frase pronunciata dal Will Smith più giovane :“conosceva ogni mia mossa prima che la facessi, chi è lui?”. 

Consiglio di andare a vedere questo film se siete amanti del genere action, del regista Ang Lee e fan di Will Smith. Se avete la possibilità di andare in un cinema che ha delle sale 3D andateci, apprezzerete meglio le scene action e la pellicola nel suo complesso.

Voto:3,5/5

 

 

 

 

 

Nell’erba alta il film Netflix tratto dal romanzo di Stephen King e Joe Hill

Nell'erba alta
 Paese    USA
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    100 minuti

Nell’erba alta è il nuovo film diretto da Vincenzo Natali e uscito il 4 ottobre 2019 sulla piattaforma Netflix. Nel cast troviamo Patrick Wilson, attore diventato famoso per le sue interpretazioni in pellicole come La terrazza sul lago, L’uomo sul treno – The Commuter  e Aquaman.

Nell’erba alta, narra la storia di due ragazzi  Becky e Cal, fratello e sorella, che si trovano in viaggio verso la California. Ad un certo punto lei, che è anche incinta, ha bisogno di fermarsi. Quando apre la portiera della macchina sente una voce in lontananza provenire dall’interno di un campo. Il grido era quello  di Tobin, un bambino in cerca di aiuto perchè si è perso.  Becky e Cal decidono di attraversare l’erba alta del campo e andare a salvarlo sperando ci sia una via d’uscita. Ora è più importante salvare il bambino o pensare all’adozione della figlia che porta in grembo?   Al di là del campo si trova una chiesa abbandonata nel cui parcheggio si trovano alcune auto. I due fratelli riusciranno a trovare il bambino e ritornare alla macchina?

Nell’erba alta è tratto dal libro omonimo scritto da Stephen King e suo figlio Joe Hill, pseudonimo di Joseph Hillstrom King, nel 2013. Il film presenta alcuni difetti come l’evolversi della trama e una mancanza di sviluppo introspettivo dei personaggi.  Posso dire che questo è stato il peggior adattamento cinematografico da un libro di Stephen King. Dal trailer che circolava in rete qualche settimana fa, Nell’erba alta sembrava un film interessante. L’elemento religioso  viene mal gestito. Alcuni aspetti all’interno della pellicola vengono dati per scontati, senza nessuna spiegazione. Comunque è sempre complicato fare un adattamento cinematografico tratto dai libri di Stephen King, anche se in questo caso la pellicola è visibile sulla piattaforma streaming Netflix.  Sono pochi i film che hanno avuto veramente successo, la maggior parte sono stati dei flop.

Da grande fan di Stephen King e del genere horror mi aspettavo di più da questa pellicola distribuita sulla piattaforma streaming Netflix. Comunque se vi trovate in una strada isolata vicino ad un campo e sentite la voce di un bambino, meglio che non vi fermate e proseguite per la vostra strada.

Voto:2,5/5

 

 

Joker: la follia di un uomo dimenticato dalla società

 Paese    USA
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    123 minuti

Joker è il nuovo film diretto da Todd Philips e uscito nelle sale italiane il 3 ottobre 2019. Nel cast oltre a Joaquin Phoenix troviamo anche Robert  De Niro e Zazie Beetz, attrice che recentemente  abbiamo visto nei panni di Domino in Deadpool 2.

Joker è ambientato in una  Gotham dei primi anni ’80 in preda al degrado. Arthur Fleck è un uomo depresso, con un raro disturbo che gli provoca improvvisi e incontrollati attacchi di risate, che vive con l’anziana madre Penny. Per mantenersi lavora come clown in mezzo alla strada, ma il suo sogno è quello di fare il comico e un giorno poter partecipare come ospite allo show di Murray Franklin il suo idolo. Gli unici amici che Arthur ha sono i colleghi di lavoro.  La sua squallida vita viene risollevata dall’incontro con Sophie la vicina di casa.  Con lei si trova bene, sembra come se avesse trovato anche un pò di serenità interiore.  Poi però attraverso una  delle numerose lettere  che la madre inviava a Thomas Wayne, suo vecchio datore di lavoro negli anni ’50, fa una scoperta che lo cambia definitivamente.

Joker è una origin stories autoriale nella quale il regista Todd Philips caratterizza molto bene il personaggio. Quello che si può evincere da questa pellicola è che non si tratta del solito cinecomics. Gli applausi che hanno tributato a Joker durante la proiezione al Festival del Cinema di Venezia sono più che meritati.  Portare al cinema una origin stories su uno dei villain più iconici del mondo di Batman era un azzardo, ma Todd Philips ha vinto contro lo scetticismo di molti. Joaquin Phoenix era perfetto nella parte del folle personaggio e a mio avviso merita una candidatura agli Oscar.  Il regista durante la lavorazione al film ha dichiarato:“Adoro la complessità del Joker e ho pensato che sarebbe valsa la pena esplorare le sue origini nel cinema, dal momento che nessuno lo ha fatto e canonicamente non ha un inizio formale. Quindi, Scott Silver e io abbiamo scritto una versione di un personaggio complesso e complicato, e di come potrebbe evolversi e poi devolvere. Questo è ciò che mi ha interessato: non una storia del Joker, ma la storia del diventare Joker“.  Parlando del suo personaggio, Joaquin Phoenix durante le riprese ha dichiarato:”Ci sono stati momenti in cui ho provato compassione per lui, avendo compreso le sue mortivazioni, ma nel momento successivo ho rigettato le decisioni che prendeva. Interpretare questo personaggio è stata una sfida per me come attore. Sapevo che avrebbe sfidato anche  il pubblico  e le idee precostituite  che si hanno sul Joker, perchè nel suo mondo immaginario, così come nel nostro mondo reale, non ci sono risposte facili”.  La risata del personaggio interpretato da Joaquin Phoenix è davvero inquietante.  La tensione si percepisce dall’inizio alla fine, non sai mai cosa può accadere. Todd Philips ci mostra un Joker diverso rispetto a quelli di Tim Burton e Christopher Nolan, dove la follia sfocia nella violenza pura.  Il film nelle sale italiane è stato vietato ai minori di 14 anni.

Spero veramente che questa sia la strada intrapresa da DC Comics e Warner Bros, portando ad un rilancio della casa editrice di fumetti sul grande schermo. Se anche voi siete amanti del Joker oppure fan di Joaquin Phoenix allora non potete perdervi questo film. Uscirete dalla sala soddisfatti.

Voto:5/5

 

 

 

 

 

 

 

Rambo Last Blood: Stallone contro i trafficanti messicani

 Paese    USA
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    100 minuti

Rambo Last Blood è il quinto e ultimo capitolo della saga diretto da Adrian Grungberg e uscito nelle sale italiane il 26 settembre 2019.  Nel cast del film oltre a Sylvester Stallone c’è anche Paz Vega, attrice spagnola nota per aver partecipato a pellicole come The Spirit, Vallanzasca -Gli  angeli del Male e La regola del Gioco.

John Rambo si è stabilito in Arizona nel Ranch di famiglia dove vive insieme a Maria, la sua domestica e la nipote Gabrielle. Ora si dedica alla cura dei cavalli. Passa le giornate dentro ai bunker che si è costruito da solo. La nipote però vuole delle spiegazioni dal padre sul perchè ha deciso di andarsene dopo la morte della madre e abbandonarla. Vorrebbe andare in Messico, ma la nonna e lo zio John cercano in tutti i modi di impedirglielo. Sanno come suo padre trattava la madre e quindi le dicono che è un uomo pericoloso.  La sua voglia di risposte riuscirà a prevalere?

Il tema della vendetta ricorre non solo in questo ultimo capitolo, ma in gran parte del saga. John Rambo è un uomo solitario che ha conosciuto soltanto la violenza.  In John Rambo film del 2008 vediamo il protagonista tornare a casa in Arizona. Sulla cassetta della posta c’è scritto R.Rambo. Pensavo che in Rambo Last Blood il regista raccontasse qualcosa anche del padre di John, del quale per 37 anni non abbiamo saputo nulla. Il film è intimo e drammatico nella prima parte, nella quale il protagonista non ha ancora sconfitto i demoni della guerra in Vietnam che lo perseguitano. Nella seconda parte invece è più adrenalico  e violento. Le morti sembrano essere quasi da horror splatter, infatti Rambo Last Blood è stato vietato ai minori di 14 anni.  Molto suggestive le immagini dopo i titoli di coda. Nonostante abbia superato i 70 anni Stallone è ancora in splendida forma. Certo non ha più l’agilità nei movimenti che aveva nei primi tre film però se la cava ancora bene.

Posso dire che è stata una degna conclusione della saga. Se siete fan di Stallone o amanti della saga sul reduce dal Vietnam più famoso del cinema allora non potete perdervi questo quinto e ultimo capitolo.

Voto 3,5/5

 

 

 

 

 

 

C’era una volta a Hollywood: il mondo del cinema secondo Tarantino

 Paese   USA, Regno Unito, Cina
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    161 minuti

C’era una volta a Hollywood è il nono e penultimo film diretto da Quentin Tarantino e uscito nelle sale italiane il 18 settembre 2019. Nel cast troviamo Leonardo Di Caprio, Brad Pitt, Margot Robbie e Al Pacino.

Siamo nella Los Angeles del 1969. I protagonisti sono Rick Dalton, attore di serie tv western e gangester movie in decadenza, e la sua controfigura Cliff Boot. I due sono inseparabili.  Rick Dalton ha avuto la sua popolarità con la serie western Bounty Law nei primi anni ’60 e spera di poter fare il salto dal piccolo al grande schermo. Il mondo del cinema sta cambiando e sembra che a Hollywood non abbiano più bisogno di lui. Intanto come nuovi vicini arrivano Sharon Tate e suo marito Roman Polanski. Il sogno di Rick Dalton è quello di poter recitare in un film del regista polacco. Riuscirà a fare il grande salto dando una svolta alla sua carriera? Cosa ne sarà di Cliff Boot che per 10 anni è stato la sua controfigura, amico e anche autista personale?

Per questo suo nono film Tarantino ha voluto raccontare la Los Angeles del 1969 nella quale convivevano anche le comunità hippy, movimento nato  negli Usa agli inizia degli anni sessanta. In  questa pellicola il regista ci racconta due storie diverse quella di Rick Dalton, un attore di serie tv western  in declino e quella di Sharon Tate, attrice e moglie del regista Roman Polansky, con una carriera in ascesa.  Tarantino ci mostra il passaggio del cinema verso la New Hollywood e quindi i riferimenti a Sergio Corbucci e tutti i B-Movie western che venivano girati in Italia alla fine degli anni sessanta. Con l’ingresso in scena della “Manson Family” nella parte finale è il cinema di “Serie B” a salvare quello di “Serie A”.  In C’era una volta a Hollywood  Di Caprio e Brad Pitt sono stati strepitosi. Li ho apprezzati anche come coppia. Diciamo che Tarantino ha realizzato il sogno di qualsiasi regista. Di Caprio aveva lavorato con il regista statunitense già in Django Unchained e Brad Pitt in Bastardi senza gloria. Quindi hanno accettato subito.  Mi è piaciuta anche Margot Robbie nonostante la sua Sharon Tate abbia poche battute. In questa pellicola è importante per ciò che rappresenta. Come succede molte volte al cinema la finzione supera la realtà.

Se siete fan del grande Quentin Tarantino non potete perdervi questa pellicola. Già soltanto la presenza di Leonardo Di Caprio e Brad Pitt nel cast di C’era una volta a Hollywood è garanzia di successo.

Voto:4/5

 

 

IT – Capitolo due: i Perdenti sono tornati

It - Capitolo Due
 Paese     USA
 Lingua      Inglese
 Anno     2019
 Durata   169 minuti

IT – Capitolo due è il nuovo film diretto da Andy Muschietti e uscito nelle sale italiane il 5 settembre 2019.  A impreziosire il cast di questo film ci sono James McAvoy, che ultimamente abbiamo visto in film come Glass e X-Men Dark Phoenix, e Jessica Chastain, nota per le sue interpretazioni in Interstellar, Sopravvissuto -The Martian e Molly’s Game. Bil Skarsgard torna nuovamente nei panni del clown Pennywise.

Penniwyse il clown ballerino, conosciuto come IT, dopo 27 anni torna a colpire. Per Bill, Beverly, Ben, Eddie, Stanley e Richie arriva una chiamata che li fa ripiombare nell’incubo. Mike, l’unico che non ha dimenticato l’orrore di quello che è successo 27 anni prima,  li rivuole tutti a Derry perchè devono agire in fretta. Il Club dei Perdenti è di nuovo operativo. Non possono sottrarsi a un patto che avevano fatto quando erano soltanto adolescenti. Tra le persone ricoverate nel manicomio di Derry, mostratoci nella parte iniziale, troviamo anche Henry Bowers accusato di aver ucciso i suoi genitori. Dall’interno della struttura non potrà terrorizzare più nessuno.

Nonostante la durata sia di quasi tre ore, il film non annoia. In questo secondo capitolo Andy Muschietti spinge ancora di più sulla parte horror rispetto al primo capitolo.  Il cast ha lavorato benissimo, non c’è stato un attore che ha prevalso sugli altri. Bill Skarsgard  è perfetto nei panni del clown Pennywise. Alcune battute da horror commedy potevano risparmiarsele però nel complesso è un film che funziona.  In questo secondo capitolo c’è anche un cameo a sorpresa. Non me lo sarei mai aspettato.  A differenza del libro cambia il periodo di ambientazione. Nel romanzo di Stephen King la prima parte è ambientata negli anni ’50 e la seconda negli anni ’80.  Qualche giorno fa il regista Andy Muschietti ha dichiarato di voler fare fare un’edizione completata di IT – Capitolo due di oltre sei ore unendo la prima e la seconda parte e aggiungendo alcune scene tagliate in fase di montaggio. Potrebbe uscirne fuori una cosa interessante.

IT – Capitolo due è un film che mi sento di consigliare non solo a chi è amante del genere horror ma anche a chi è grande fan di Stephen King e ha apprezzato il libro uscito nel 1986.

 

Voto:3,5/5

 

 

Men in Black International: una nuova coppia di agenti in arrivo dal MCU

 

 Paese     USA
 Lingua      Inglese
 Anno      2019
 Durata     115 min

Men in Black International è il reboot della saga diretto da F.Gary Gray e uscito nelle sale italiane il 25 luglio. Nel cast ci sono Chris Hemsworth, Tessa Thompson, attrice diventata famosa per le sue interpretazioni in Creed nato per combattere, Creed 2, Thor Ragnarok e Avengers Infinity War, Liam Neeson e Emma Thompson.

Men in Black International ci mostra due nuovi agenti: il veterano agente H e la recluta agente M. I due si incontrano nella divisione dei Men in Black di Londra. La missione vedrà i due agenti collaborare muovendosi tra Parigi e Marrakech. H, uno dei migliori dell’agenzia, ha sconfitto gli Hive una razza aliena che minacciava la terra e quindi l’agente T, attuale direttore, lo tiene molto in considerazione. Per riscattarsi dagli ultimi casini combinati in giro per il mondo, H dovrà salvare ancora una volta il mondo. Il nemico risulta più ostico del previsto. Riusciranno gli agenti H e M a mantenere la pace tra Alieni e terrestri?

L’elemento di novità di questo reboot della saga di MIB è l’ingresso di una donna nella divisione come agente. Questa scelta poteva essere gestita un pò meglio. Il regista pensava di riportare la saga ai fasti del primo film uscito nel 1997. Guardando al cast, la cosa più riuscita di tutto il film, si poteva fare di più. La sceneggiatura risulta debole. Viene dato troppo spazio alla recluta M, riducendo il veterano agente H  a una persona stolta, con poco cervello e molti muscoli che prende le cose un pò troppo alla leggera.  Diciamo che lo stile del personaggio di Chris Hemsworth è quello visto in Thor Ragnarok. Mi sarei aspettato una piccola apparizione di Will Smith nel film come successo con Harrison Ford in Blade Runner 2049. In Men in Black International si da più spazio alla parte commedy che a quella action.

Sono rimasto deluso da Men in Black International. Le premesse potevano essere buone. Dopo la visione della pellicola in sala per me potevano fermarsi al terzo capitolo. Comunque ad Hollywood in questi ultimi anni si cerca di cavalcare le mode e una di queste è quella dei reboot cinematografici di saghe famose. Adesso non sappiamo se di questo reboot ci saranno dei sequel visto che al momento la pellicola ha guadagnato 235 milioni di dollari in tutto il mondo a fronte di un budget di 110 milioni. Fatevi neuralizzare se volte dimenticare in fretta questo film.

Voto: 2,5/5

 

 

Spiderman Far From Home: le avventure dell’Uomo Ragno si spostano in Europa

 Paese      USA
 Lingua      Inglese
 Anno      2019
 Durata      129  minuti

Spiderman Far From Home  è il nuovo film sull’Uomo Ragno diretto da Jon Watt e uscito nei cinema italiani il 10 luglio 2019.  Questo è il sequel di Spiderman Homecoming uscito  nel 2017. Nel cast troviamo oltre a Tom Holland nei panni dell’Uomo Ragno, anche Jake Gyllenhaal  nei panni di Mysterio, Samuel L.Jackson, Jon Favreau, Cobie Smulders, diventata famosa grazie all’interpretazione del personaggio di Robin Scherbatsky nella sitcom  How I meet your mother, e  Zendaya nei panni di Michelle Jones.

Dopo quello che è successo in Avengers Endgame Peter Parker torna ad essere un amichevole Spiderman di quartiere. La vita scorre tranquilla all’interno del liceo.  L’adolescente del Queens non vede l’ora di partire per la gita in Europa e insieme al suo amico Ned cerca di escogitare un piano per rimanere da solo con MJ. L’obiettivo di Peter è fare di tutto affinché la ragazza si innamori di lui. Sembra andare tutto per il meglio quando improvvisamente Nick Fury si materializza nella sua stanza d’albergo a Venezia. La sua visita non preannuncia nulla di buono. Purtroppo Peter non potrà godersi il viaggio in Europa in tranquillità. Dovrà vestire i panni di Spiderman e salvare il mondo da una nuova minaccia. Nel frattempo si unisce all’Uomo Ragno anche Mysterio un nuovo supereroe che dice di provenire da un’altra Terra.

Spiderman Far From Home ci mostra un Peter Parker che si prende finalmente le sue responsabilità. Ormai è un Avengers a tutti gli effetti. Tony lo ha fatto entrare nella squadra perchè credeva in lui. Di questo cinecomics ho apprezzato la scelta del cast e la sceneggiatura.  Il personaggio di Mysterio sembra sia stato cucito addosso a Jake Gyllenhaal.  Mi è piaciuto come hanno deciso di introdurlo in Spiderman Far From Home.  Il film consiglio di andarlo a vedere al cinema. I fan di Spiderman  e dei cinecomics Marvel non ne rimarranno delusi. Al termine della pellicola non perdetevi le due scene post credits che potrebbero rivelare dettagli interessanti su un terzo film con Tom Holland come protagonista.

Voto:3,5/5