The Irishman: Martin Scorsese torna al gangester movie

 

 

 Paese     USA
 Lingua      Inglese, Italiano
 Anno     2019
 Durata     209 minuti

The Irishman è il nuovo film diretto da Martin Scorsese. La pellicola ha avuto prima un passaggio nelle sale cinematografiche italiane dal 4 al 13 dicembre e poi da oggi è stato reso disponibile sulla piattaforma streaming Netflix. Nel cast oltre a Robert De Niro troviamo anche Al Pacino, Joe Pesci e Anna Paquin, attrice che tutti ricorderanno per il ruolo di Sookie Stackhouse nella serie tv horror fantasy sui vampiri True Blood.

L’Irishman di cui parla la pellicola è Frank Sheeran un veterano di guerra e autista di camion. Un giorno incontra Russell Bufalino, boss della mafia di Philadelphia, che cambia il suo destino. Decide di farlo lavorare per lui colpito dalla sua affidabilità.  Da quel momento Frank cambia lavoro e “comincia a dipingere le case” con il sangue, essendo stato assoldato dalla Mafia italoamericana.  Russell, ormai diventato un padre per lui, decide di presentargli Jimmy Hoffa, il capo del sindacato dei camionisti che in quel periodo era più famoso di Elvis e dei Beatles. Nel giro di qualche mese Frank diventa subito il suo consigliere e migliore amico.  La gestione del sindacato da parte di Hoffa, unita al suo carattere vulcanico e sopra le righe non piace alla mafia. Riuscirà Frank a farlo ragionare e a mettere fine alla sua guerra contro la mafia?

In questo caso posso dire che grande cast è sinonimo di successo. Solo Martin Scorsese poteva riunire nello stesso film tre mostri sacri del cinema Hollywoodiano come Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci.  Di The Irishman ho apprezzato anche la sceneggiatura e il lavoro di ringiovanimento dei tre protagonisti. Mi è piaciuto anche il fatto che nella seconda parte Scorsese si sia voluto concentrare sulle conseguenze delle azioni fatte da Sheeran, Bufalino e Hoffa.  Non mi sorprenderebbe se Al Pacino o Joe Pesci venissero candidati all’Oscar come miglior attore non protagonista. The Irishman non annoia nonostante le 3 ore e 29 min di durata.  La pellicola quindi non ha disatteso le mie aspettative. Spero che venga candidato  nella categoria miglior film ai prossimi Oscar.

Martin Scorsese torna al gangester movie  29 anni dopo Quei bravi ragazzi (Goodfellas), 24 dopo Casinò e ben 13 dopo The Departed – il bene e il male, nel quale ci fu una delle ultime interpretazioni sul grande schermo da parte di Jack Nicholson.  Se siete fan di Scorsese, di De Niro, Al Pacino  o Joe Pesci e siete abbonati a Netflix, non potete perdervi questo capolavoro.

Voto:5/5

 

 

 

 

 

 

 

 

Il thriller psicologico You pronto a tornare su Netflix con la seconda stagione

Il thriller psicologico You si appresta a tornare su Netflix per una seconda stagione. Dal 26 dicembre ritroveremo il libraio Joe interpretato dall’attore Pen Badgley, diventato famoso per la sua interpretazione di Dan Humphrey in Gossip Girl serie adolescenziale trasmessa tra il 2007 e il 2012. La serie You analizza le possibili conseguenze negative di una vita basata sui social e lo fa  mettendoci di fronte a chi potrebbe essere il nostro peggiore nemico: uno stalker. Oramai non possiamo fare a meno di pubblicare una foto su Facebook e Instagram facendo sapere a tutti dove siamo o cosa stiamo facendo.

Nella prima stagione abbiamo visto il libraio Joe, protagonista della serie, incontrare una nuova cliente, aspirante scrittrice e innamorarsene subito. L’infatuazione di Joe diventa subito un’ossessione. Inizialmente sembra il perfetto fidanzato, ma a volte l’apparenza inganna. Le persone non sono quelle che sembrano.  Dentro di se Joe nasconde tormenti e ossessioni legate al suo passato.

La seconda stagione sui baserà sul sequel  di You  di Sera Gambles, Hidden Bodies. Secondo l’autrice ci saranno molte divergenze tra il libro e la serie tv.  Joe lascia New York per trasferirsi a Los Angeles e cambiare vita.  Qui però torna alle vecchie abitudini quando conosce Love un’aspirante chef segnata da un profondo dolore.  Diversamente dalla sua precedente ragazza, lei non è affascinata dal mondo dei social network e quindi sarà più difficile per lui controllarla.

Nel cast troveremo Victoria Pedretti che interpreterà la ragazza di cui si innamora Joe, Amby Childers nei panni di Candace la sua ex fidanzata, apparsa nel finale della prima stagione, Chris D’Elia che interpreterà Henderson un famoso comico, James Scully nei panni del fratello  della nuova ragazza di Joe e infine Jenna Ortega sarà un’adolescente un pò troppo cresciuta con la quale il protagonista si relazionerà.   In questa seconda stagione quindi le sorprese non mancheranno.  La prima stagione è stata un grandissimo successo. Nel solo primo mese  è stata vista da oltre 40 milioni di abbonati alla piattaforma streaming.  Non ci resta che aspettare ancora un mese per vedere nuovamente Pen Badgley di nuovo in azione.

 

 

 

Le Mans ’66 -La grande sfida : la rivalità Ford -Ferrari secondo James Mangold

 

 

 Paese    USA
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    152 minuti

Le Mans ’66 -La grande sfida è il nuovo film diretto da James Mangold, regista di pellicole come Quel treno per Yuma, Wolweine L’immortale e Logan – The Wolwerine, e uscito nelle sale italiane il 14 novembre 2019.  Nel cast della pellicola ci sono Matt Damon, Christian Bale, Jon Berntal e Remo Girone, noto per le sue interpretazioni in pellicole come Heaven insieme a Cate Blanchett, Il 7 e l’8 insieme a Ficarra e Picone e Il Gioiellino insieme a Tony Servillo.

Carroll Shelby è un ex pilota che nel 1959 ha vinto la 24 ore di Le Mans. Ritiratosi per una grave malattia, decide di progettare e vendere automobili.  Insieme a lui c’è il suo fidato amico Ken Miles un pilota con un abile talento alla guida, ma dal carattere difficile. Avendo superato da qualche anno i 40  valuta la possibilità di dire addio al mondo delle corse.  La proposta dell’amico Carroll di correre  e portare al successo a Le Mans una Ford, spodestando la Ferrari che da qualche anno dominava nella corsa francese, potrebbe fargli cambiare idea.

Le Mans ’66 – La grande sfida  non è solo un film sulle corse automobilistiche. James Mangold ci racconta anche la vita privata del protagonista Ken Miles, il quale ha una moglie e un figlio Peter suo primo fan. Di questa pellicola ho apprezzato la grande alchimia tra Matt Damon e Christian Bale, sempre impeccabile quando deve mettere a dura prova il suo fisico sul grande schermo. Per lui nessuna sfida è impossibile. Si merita per lo meno una candidatura agli Oscar. Ho apprezzato la sceneggiatura e anche la scelta del cast. Sono rimasto sorpreso quando ho visto Remo Girone interpretare Enzo Ferrari. Alla fine si è rivelata un’ottima scelta.

Consiglio la visione di Le Mans ’66 – La grande sfida anche a chi non è appassionato di corse automobilistiche. Soltanto la presenza di Matt Damon e Christian Bale è garanzia di successo. Uscirete dalla sala soddisfatti.

Voto: 4/5

 

 

Earthquake Bird(Dove la terra Trema) il nuovo thriller targato Netflix

 

 Paese    USA
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    107 minuti

Film tratto dal romanzo di successo di Susanna Jones e disponibile qui da noi esclusivamente su Netflix , Earthquake Bird è stato diretto da Wash Westmoreland, regista che conosciamo per film come Still Alice e Colette. La pellicola non riesce a sviluppare il suo lato di thriller al meglio, punto di forza indiscusso del libro. Il film si focalizza troppo sul passato della protagonista , tralasciando la parte mistery che avrebbe dovuto essere il fulcro della storia. Il personaggio interpretato da una sempre perfetta Vikander è caratterizzato al meglio, a differenza dei comprimari che vengono rappresentati in modo molto superficiale, con tutti i cliché e stereotipi di nazionalità (Giapponese chiuso e misterioso, turista Americana al limite del Trash, volgare e fuori luogo). Eppure Earthquake Bird  iniziava alla grande, con uno spaccato della cultura Giapponese , dove i valori morali sono alla base di tutto.

Poi il film si perde, senza ritrovare il filo di Arianna, in situazioni anomale e non credibili, all’altezza di un b-movie da sabato pomeriggio, raggiungendo L’apoteosi in un finale deludente, piatto e prevedibile. Nemmeno una Vikander ed una fotografia da urlo riescono a salvare questa pellicola con buoni propositi di base ma confusionaria e banale nello sviluppo. Da vedere per i punti di maggiore interesse rappresentati nella costruzione visiva delle inquadrature e dei luoghi, tipicamente giapponesi, in cui si svolgono le vicende.

Ambientato a Tokyo nel 1989 (c’è anche un lampante omaggio a Black Rain – Pioggia sporca di Ridley Scott, qui in veste di produttore), inizia con Lucy (il premio Oscar Alicia Vikander) che viene arrestata dalla polizia giapponese dopo che la sua amica Lilly viene assassinata. E mentre i poliziotti iniziano a interrogarla, la donna racconta gli eventi del suo passato lontano e vicino che hanno portato al brutale crimine. Tutto inizia quando incontra un piacente fotografo locale di nome Teiji (Naoki Kobayashi) che, contro la sua volontà, le scatta delle foto. I due iniziano a frequentarsi subito dopo e Lucy, anche se non è sicura della relazione, si ritrova ossessivamente attratta da lui. Presto, un’amica di Lucy, Lily (Riley Keough), si presenta in Giappone e, inconsciamente, inizia ad intromettersi nella sua vita.

Voto:2/5

 

 

Doctor Sleep: l’omaggio di Mike Flanagan a Kubrick

 

 Paese    USA
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    153 minuti

Doctor Sleep è il nuovo horror diretto da Mike Flanagan, regista di Oculus, Ouija -L’origine del Male, Il Gioco di Gerald e la serie tv Hill House,  uscito il 31 ottobre 2019.  Nel cast oltre a Ewan McGregor ci sono  Rebecca Ferguson e Carl Lumbly.

Doctor Sleep inizia con Danny Torrance ancora da bambino alle prese con gli incubi dell’Overlook Hotel. Lui e sua madre Wendy cercano di vivere una vita normale e serena. Dopo poche scene ci viene mostrato da adulto in preda all’alcol, vizio che lo accomuna al defunto padre.  A differenza di Jack, il figlio Danny riesce ad uscirne fuori e rifarsi una vita a Frazier, una piccola cittadina del New Hampshire. Qui conosce Billy un tuttofare che lo aiuta con l’affitto e anche con il lavoro. Alcune scritte sulla parete della sua nuova abitazione, lo riportano indietro nel tempo a fare nuovamente i conti con quella luccicanza che negli ultimi trentanove anni si era un pò sopita. Non brillava più come quando era bambino. La richiesta di aiuto arriva da Abra Stone, una ragazzina anch’essa in possesso dei poteri derivanti dalla luccicanza. Il pericolo è rappresentato da una setta chiamata Nodo  formata da strane creature e capitanata da Rose “Cilindro”.

Mike Flanagan in questo adattamento cinematografico di Doctor Sleep, non ha stravolto il libro, aiutato in fase di sceneggiatura dallo stesso Stephen King. Da suo grande fan, il regista si è avvicinato più all’horror fantasy dei  libri  del “Re del brivido” con questo film, omaggiando Kubrick sul finale. Inizialmente King non voleva che fosse ricostruito l’Overlook Hotel e il motivo è risaputo. Il regista non ha mai amato Shining il capolavoro Horror diretto da Stanley Kubrick.  Grande interpretazione da parte di Ewan McGregor. In Doctor Sleep la vera novità è rappresentata da Rose Cilindro, una gitana che si ciba della luccicanza.

Certo questo film non può essere paragonato al capolavoro di Kubrick, ma nel complesso possiamo dire che Flanagan ha fatto un buonissimo horror fantasy. Vi consiglio di andarlo a vedere al cinema se siete fan di Ewan McGregor e avete amato i film precedenti del regista Mike Flanagan.  Non aspettatevi un sequel del film di Kubrick, Doctor Sleep è un sequel del libro Shining scritto da King nel 1977.

Voto:3/5