Gemini Man: la clonazione secondo Ang Lee

Gemini Man Will Smith
 Paese    USA, CINA
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    117 minuti

Gemini Man è il nuovo film diretto da Ang Lee,regista vincitore di due Oscar con I segreti di Brokeback Mountain del 2006 e Vita di Pi 2012, e uscito nelle sale italiane il 10 ottobre 2019. Nel cast oltre a Will Smith c’è anche  Clive Owen.

Henry Brogan è uno dei migliori sicari in circolazione della DIA. Dopo l’ultimo incarico inizia ad avere dei dubbi sul suo lavoro di killer per il governo americano. Tornato nello stato della Georgia decide di andare in pensione. Poi però tramite un amico fa una scoperta sconvolgente. La persona che ha dovuto uccidere per conto della DIA  non è un terrorista ma un biologo.  Per evitare casini lo fanno seguire. Ormai casa sua non è più un posto sicuro. Qualcuno all’interno della DIA lo ha tradito.  Addirittura hanno chiamato qualcuno che gli assomiglia ed ha trent’anni di meno per ucciderlo. Riuscirà Henry Brogan a salvarsi da se stesso?

Gemini Man, il nuovo action -thriller diretto da Ang Lee, affronta l’interessante tema della clonazione. Ho apprezzato la trama  e la scelta del cast. Will Smith in grande forma. Se la cava molto bene nel doppio ruolo. Molto belle le scene action, adrenaliniche. Riescono ad intrattenere molto bene lo spettatore per le due ore di durata del film.  Comunque non è stato facile per Ang Lee realizzare Gemini Man. C’è voluto molto tempo prima che la pellicola vedesse finalmente la luce. Diciamo che questo è un film nel quale Ang Lee ha deciso di sperimentare, senza preoccuparsi del fallimento. Molto significativa la frase pronunciata dal Will Smith più giovane :“conosceva ogni mia mossa prima che la facessi, chi è lui?”. 

Consiglio di andare a vedere questo film se siete amanti del genere action, del regista Ang Lee e fan di Will Smith. Se avete la possibilità di andare in un cinema che ha delle sale 3D andateci, apprezzerete meglio le scene action e la pellicola nel suo complesso.

Voto:3,5/5

 

 

 

 

 

Un nuovo villain si aggiunge a Carnage in Venom 2

Sembra proprio che Carnage avrà compagnia in Venom 2: un nuovo, temibile avversario sta infatti per fare il proprio ingresso nell’universo Sony. Parliamo di Shriek, spesso associata a Carnage sin dalla sua introduzione in Spider-Man Unlimited No. 1. La news arriva da Deadline, che avrebbe parlato con “due fonti molto vicine ai produttori del film”. Un portavoce di Sony avrebbe rifiutato di commentare l’inclusione di Shriek, rilevando che la produzione di Venom 2 è ancora agli inizi, ma secondo le fonti di Deadline, sarebbe già in corso la ricerca di un’attrice per il ruolo: “In questo momento il ruolo non è occupato, la rete è molto ampia verso molti tipi di attrici.”

Shriek è una spacciatrice di nome Frances Barrison colpita da un grave trauma che permette ai suoi poteri mutanti latenti di emergere. Nei fumetti, questi poteri includono esplosioni di energia sonora, volo e la capacità di suscitare emozioni oscure e violente negli altri. Diretto da Andy Serkis su una sceneggiatura scritta da Kelly Marcel, Venom 2 vede nel cast Tom Hardy nel ruolo Eddie Brock, Michelle Williams in quello di Anne Weying, e Woody Harrelson come Carnage. Venom dovrebbe in futuro scontrarsi con Spider-Man , eroe interpretato da Tom Holland , almeno secondo quanto dichiarato dal regista Ruben Fleischer che ha parlato del futuro cinematografico dei personaggi tratti dai fumetti della Marvel in una recente intervista. Il filmmaker, che ha ceduto il proprio posto dietro la macchina da presa al collega Andy Serkis, ha parlato della possibilità che Tom Hardy e Tom Holland si ritrovino sullo stesso set in occasione di un sequel di Venom . Ruben Fleischer ha sottolineato: ” La direzione verso cui ci stiamo muovendo è quella ed è qualcosa di eccitante perché abbiamo cambiato l’origine di Venom “. Il regista ha ricordato: ” Nei fumetti si evolveva da Spider-Man ma, a causa della questione dei diritti in mano a Marvel e Sony, non abbiamo potuto farlo. Quindi ci stiamo muovendo verso quello scontro e sarà entusiasmante da vedere quando i due personaggi si affronteranno “. Il filmmaker ha spiegato il motivo per cui non si occuperà del sequel di Venom: ” Sono stato davvero felice di lasciare il compito a qualcuno di diverso e sono entusiasta nell’attesa di scoprire cosa farà Andy Serkis con il personaggio “.

Fleischer ha aggiunto che avrebbe sperato in una diversa reazione da parte dei critici a Venom: ” Mi è dispiaciuto realmente che non sia piaciuto perché è un film ideato per piacere al pubblico e non sono certo se ci fosse qualcosa contro la Sony o semplicemente le persone venerano la Marvel. Ma sono davvero sorpresi che i critici lo stessero criticando negativamente perché è piaciuto realmente agli spettatori e molte persone che lo hanno visto hanno apprezzato che fosse un film di supereroi divertente. Sono stato quindi un po’ sorpreso. Non so cosa si stessero aspettando “. Ecco a voi le descrizione dei due nuovi Villain: – Carnage, alter ego di Cletus Kasady, è un immaginario dei fumetti creato da David Michelinie (testi) e Mark Bagley (disepersonaggio gni). Ha esordito nella serie Amazing Spider-Man (Vol. 1[1]) pubblicata dalla Marvel Comics, come Kasady nel n. 344 (febbraio 1991) e come Carnage nel n. 360 (marzo 1992). Risultato dell’unione fra il serial killer Cletus Kasady e il figlio del simbionte alieno che si lega con Peter Parker ed Eddie Brock, Carnage è la nemesi e antagonista principale di Venom, oltre che un acerrimo avversario ricorrente dell’Uomo Ragno.

Le origini di Shriek e il vero nome sono incerte. Nelle sue prime apparizioni fu chiamata Sandra Deel, ma più tardi venne chiamata Frances Louise Barrison. Shriek è una pazza criminale pericolosa con la capacità di manipolare i suoni. Durante la sua infanzia, Shriek è stata maltrattata dalla madre per il fatto di essere in sovrappeso e l’ossessione per i farmaci della stessa la portò Shriek in seguito a diventare una spacciatrice di droga. Questo però la espose a situazioni che alla fine danneggiarono la sua sanità mentale. L’origine dei poteri di Shriek è sconosciuto. – Durante gli eventi di Maximum Carnage, si alleò con Carnage e molti altri supercriminali che commisero a New York una serie di omicidi. È apparsa nel ciclo ragnesco Un Nuovo Giorno come uno dei cattivi nel bar. Appare inoltre nella serie Carnage: Faida di Famiglia (2011).

 

Nell’erba alta il film Netflix tratto dal romanzo di Stephen King e Joe Hill

Nell'erba alta
 Paese    USA
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    100 minuti

Nell’erba alta è il nuovo film diretto da Vincenzo Natali e uscito il 4 ottobre 2019 sulla piattaforma Netflix. Nel cast troviamo Patrick Wilson, attore diventato famoso per le sue interpretazioni in pellicole come La terrazza sul lago, L’uomo sul treno – The Commuter  e Aquaman.

Nell’erba alta, narra la storia di due ragazzi  Becky e Cal, fratello e sorella, che si trovano in viaggio verso la California. Ad un certo punto lei, che è anche incinta, ha bisogno di fermarsi. Quando apre la portiera della macchina sente una voce in lontananza provenire dall’interno di un campo. Il grido era quello  di Tobin, un bambino in cerca di aiuto perchè si è perso.  Becky e Cal decidono di attraversare l’erba alta del campo e andare a salvarlo sperando ci sia una via d’uscita. Ora è più importante salvare il bambino o pensare all’adozione della figlia che porta in grembo?   Al di là del campo si trova una chiesa abbandonata nel cui parcheggio si trovano alcune auto. I due fratelli riusciranno a trovare il bambino e ritornare alla macchina?

Nell’erba alta è tratto dal libro omonimo scritto da Stephen King e suo figlio Joe Hill, pseudonimo di Joseph Hillstrom King, nel 2013. Il film presenta alcuni difetti come l’evolversi della trama e una mancanza di sviluppo introspettivo dei personaggi.  Posso dire che questo è stato il peggior adattamento cinematografico da un libro di Stephen King. Dal trailer che circolava in rete qualche settimana fa, Nell’erba alta sembrava un film interessante. L’elemento religioso  viene mal gestito. Alcuni aspetti all’interno della pellicola vengono dati per scontati, senza nessuna spiegazione. Comunque è sempre complicato fare un adattamento cinematografico tratto dai libri di Stephen King, anche se in questo caso la pellicola è visibile sulla piattaforma streaming Netflix.  Sono pochi i film che hanno avuto veramente successo, la maggior parte sono stati dei flop.

Da grande fan di Stephen King e del genere horror mi aspettavo di più da questa pellicola distribuita sulla piattaforma streaming Netflix. Comunque se vi trovate in una strada isolata vicino ad un campo e sentite la voce di un bambino, meglio che non vi fermate e proseguite per la vostra strada.

Voto:2,5/5

 

 

Joker: la follia di un uomo dimenticato dalla società

 Paese    USA
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    123 minuti

Joker è il nuovo film diretto da Todd Philips e uscito nelle sale italiane il 3 ottobre 2019. Nel cast oltre a Joaquin Phoenix troviamo anche Robert  De Niro e Zazie Beetz, attrice che recentemente  abbiamo visto nei panni di Domino in Deadpool 2.

Joker è ambientato in una  Gotham dei primi anni ’80 in preda al degrado. Arthur Fleck è un uomo depresso, con un raro disturbo che gli provoca improvvisi e incontrollati attacchi di risate, che vive con l’anziana madre Penny. Per mantenersi lavora come clown in mezzo alla strada, ma il suo sogno è quello di fare il comico e un giorno poter partecipare come ospite allo show di Murray Franklin il suo idolo. Gli unici amici che Arthur ha sono i colleghi di lavoro.  La sua squallida vita viene risollevata dall’incontro con Sophie la vicina di casa.  Con lei si trova bene, sembra come se avesse trovato anche un pò di serenità interiore.  Poi però attraverso una  delle numerose lettere  che la madre inviava a Thomas Wayne, suo vecchio datore di lavoro negli anni ’50, fa una scoperta che lo cambia definitivamente.

Joker è una origin stories autoriale nella quale il regista Todd Philips caratterizza molto bene il personaggio. Quello che si può evincere da questa pellicola è che non si tratta del solito cinecomics. Gli applausi che hanno tributato a Joker durante la proiezione al Festival del Cinema di Venezia sono più che meritati.  Portare al cinema una origin stories su uno dei villain più iconici del mondo di Batman era un azzardo, ma Todd Philips ha vinto contro lo scetticismo di molti. Joaquin Phoenix era perfetto nella parte del folle personaggio e a mio avviso merita una candidatura agli Oscar.  Il regista durante la lavorazione al film ha dichiarato:“Adoro la complessità del Joker e ho pensato che sarebbe valsa la pena esplorare le sue origini nel cinema, dal momento che nessuno lo ha fatto e canonicamente non ha un inizio formale. Quindi, Scott Silver e io abbiamo scritto una versione di un personaggio complesso e complicato, e di come potrebbe evolversi e poi devolvere. Questo è ciò che mi ha interessato: non una storia del Joker, ma la storia del diventare Joker“.  Parlando del suo personaggio, Joaquin Phoenix durante le riprese ha dichiarato:”Ci sono stati momenti in cui ho provato compassione per lui, avendo compreso le sue mortivazioni, ma nel momento successivo ho rigettato le decisioni che prendeva. Interpretare questo personaggio è stata una sfida per me come attore. Sapevo che avrebbe sfidato anche  il pubblico  e le idee precostituite  che si hanno sul Joker, perchè nel suo mondo immaginario, così come nel nostro mondo reale, non ci sono risposte facili”.  La risata del personaggio interpretato da Joaquin Phoenix è davvero inquietante.  La tensione si percepisce dall’inizio alla fine, non sai mai cosa può accadere. Todd Philips ci mostra un Joker diverso rispetto a quelli di Tim Burton e Christopher Nolan, dove la follia sfocia nella violenza pura.  Il film nelle sale italiane è stato vietato ai minori di 14 anni.

Spero veramente che questa sia la strada intrapresa da DC Comics e Warner Bros, portando ad un rilancio della casa editrice di fumetti sul grande schermo. Se anche voi siete amanti del Joker oppure fan di Joaquin Phoenix allora non potete perdervi questo film. Uscirete dalla sala soddisfatti.

Voto:5/5

 

 

 

 

 

 

 

Rambo Last Blood: Stallone contro i trafficanti messicani

 Paese    USA
 Lingua     Inglese
 Anno    2019
 Durata    100 minuti

Rambo Last Blood è il quinto e ultimo capitolo della saga diretto da Adrian Grungberg e uscito nelle sale italiane il 26 settembre 2019.  Nel cast del film oltre a Sylvester Stallone c’è anche Paz Vega, attrice spagnola nota per aver partecipato a pellicole come The Spirit, Vallanzasca -Gli  angeli del Male e La regola del Gioco.

John Rambo si è stabilito in Arizona nel Ranch di famiglia dove vive insieme a Maria, la sua domestica e la nipote Gabrielle. Ora si dedica alla cura dei cavalli. Passa le giornate dentro ai bunker che si è costruito da solo. La nipote però vuole delle spiegazioni dal padre sul perchè ha deciso di andarsene dopo la morte della madre e abbandonarla. Vorrebbe andare in Messico, ma la nonna e lo zio John cercano in tutti i modi di impedirglielo. Sanno come suo padre trattava la madre e quindi le dicono che è un uomo pericoloso.  La sua voglia di risposte riuscirà a prevalere?

Il tema della vendetta ricorre non solo in questo ultimo capitolo, ma in gran parte del saga. John Rambo è un uomo solitario che ha conosciuto soltanto la violenza.  In John Rambo film del 2008 vediamo il protagonista tornare a casa in Arizona. Sulla cassetta della posta c’è scritto R.Rambo. Pensavo che in Rambo Last Blood il regista raccontasse qualcosa anche del padre di John, del quale per 37 anni non abbiamo saputo nulla. Il film è intimo e drammatico nella prima parte, nella quale il protagonista non ha ancora sconfitto i demoni della guerra in Vietnam che lo perseguitano. Nella seconda parte invece è più adrenalico  e violento. Le morti sembrano essere quasi da horror splatter, infatti Rambo Last Blood è stato vietato ai minori di 14 anni.  Molto suggestive le immagini dopo i titoli di coda. Nonostante abbia superato i 70 anni Stallone è ancora in splendida forma. Certo non ha più l’agilità nei movimenti che aveva nei primi tre film però se la cava ancora bene.

Posso dire che è stata una degna conclusione della saga. Se siete fan di Stallone o amanti della saga sul reduce dal Vietnam più famoso del cinema allora non potete perdervi questo quinto e ultimo capitolo.

Voto 3,5/5