Stallone annuncia novità sul personaggio di Rocky

Chi non ha mai sentito parlare di Rocky Balboa!? Il ragazzo di Philadelphia che ha fatto sognare generazioni con in sottofondo “Eye Of The tiger” dei Survivor ; o della “scalinata di Rocky”( è il nome con cui sono diventati noti i 72 gradini di pietra di fronte all’entrata del Philadelphia Museum of Art, a Philadelphia, Pennsylvania, in seguito alla loro apparizione nel film Rocky, vincitore di tre premi Oscar, e in tutti gli altri film della serie ad eccezione di Rocky IV).

Siamo cresciuti con i suoi film ed i suoi incontri impossibili…le morti dei personaggi più vicini a lui…e l’abbiamo anche accompagnato nella sua nuova vita e parabola di allenatore del figlio di Apollo Creed (che gli è valso pure un golden globe). Beh adesso prenderà tutto un altra piega e direzione perché Sylvester Stallone  ha annunciato un nuovo film separato da Creed e una serie TV dedicata a Rocky per le piattaforme in streaming. 

Rocky tornerà al cinema con nuovi progetti realizzati da Sylvester Stallone, ad annunciarlo è proprio Sly che dopo essersi scagliato contro i produttori  della saga lamentando di non avere nessuna percentuale sul franchise, rivela a Variety di voler realizzare un nuovo film, separato da Creed, con il coinvolgimento di Rocky nei combattimenti da strada e nell’immigrazione clandestina. 

Ecco le parole della star di Hollywood: Rocky incontrerà una persona giovane e arrabbiata che si è trovata incastrata in questo paese quando è andata a trovare la sorella. Rocky farà entrare questo giovane nella sua vita e i due vivranno un’incredibile avventura ai confini tra USA e Messico. Sarà un film molto attuale, parlerà di persone che si trovano ai margini, costrette a vivere per strada. Se li aiuti, ti ritrovi automaticamente al di fuori della legge.” 

Mentre è in fase di sviluppo Creed 3, sembra che Sylvester Stallone voglia lanciare una serie tutta sua e mira anche a toccare tasti importanti come L immigrazione (argomento in voga nell’attuale era Trump) difatti dice: Produrremo il nuovo film con la compagnia di Irwin Winkler e con MGM, che co-detiene i diritti del franchise, Rocky stringerà amicizia con un giovane pugile che vive illegalmente negli USA e combatte per la strada”. 

Irwin Winkler ha aggiunto: “Non vediamo l’ora di realizzare il film”. Come dichiarato dal produttore stesso, Sly potrebbe essere protagonista e sceneggiatore della nuova pellicola: Siamo ansiosi all’idea di vederlo”. Questa operazione, oltre ad essere rischiosa, si stacca completamente dai canoni di questa serie (almeno per la nostra generazione) “antologica” e sembra solo il tutto per tutto di un attore ormai a fine carriera che non vuole far morire i suoi personaggi più iconici.

Tutto il mondo vuole bene a Rocky e a Stallone ed è per questo che tutti, come sempre, saremo nell’angolo di quel ring a tifare sempre e comunque per lui.

 

Men in Black International: una nuova coppia di agenti in arrivo dal MCU

 

 Paese     USA
 Lingua      Inglese
 Anno      2019
 Durata     115 min

Men in Black International è il reboot della saga diretto da F.Gary Gray e uscito nelle sale italiane il 25 luglio. Nel cast ci sono Chris Hemsworth, Tessa Thompson, attrice diventata famosa per le sue interpretazioni in Creed nato per combattere, Creed 2, Thor Ragnarok e Avengers Infinity War, Liam Neeson e Emma Thompson.

Men in Black International ci mostra due nuovi agenti: il veterano agente H e la recluta agente M. I due si incontrano nella divisione dei Men in Black di Londra. La missione vedrà i due agenti collaborare muovendosi tra Parigi e Marrakech. H, uno dei migliori dell’agenzia, ha sconfitto gli Hive una razza aliena che minacciava la terra e quindi l’agente T, attuale direttore, lo tiene molto in considerazione. Per riscattarsi dagli ultimi casini combinati in giro per il mondo, H dovrà salvare ancora una volta il mondo. Il nemico risulta più ostico del previsto. Riusciranno gli agenti H e M a mantenere la pace tra Alieni e terrestri?

L’elemento di novità di questo reboot della saga di MIB è l’ingresso di una donna nella divisione come agente. Questa scelta poteva essere gestita un pò meglio. Il regista pensava di riportare la saga ai fasti del primo film uscito nel 1997. Guardando al cast, la cosa più riuscita di tutto il film, si poteva fare di più. La sceneggiatura risulta debole. Viene dato troppo spazio alla recluta M, riducendo il veterano agente H  a una persona stolta, con poco cervello e molti muscoli che prende le cose un pò troppo alla leggera.  Diciamo che lo stile del personaggio di Chris Hemsworth è quello visto in Thor Ragnarok. Mi sarei aspettato una piccola apparizione di Will Smith nel film come successo con Harrison Ford in Blade Runner 2049. In Men in Black International si da più spazio alla parte commedy che a quella action.

Sono rimasto deluso da Men in Black International. Le premesse potevano essere buone. Dopo la visione della pellicola in sala per me potevano fermarsi al terzo capitolo. Comunque ad Hollywood in questi ultimi anni si cerca di cavalcare le mode e una di queste è quella dei reboot cinematografici di saghe famose. Adesso non sappiamo se di questo reboot ci saranno dei sequel visto che al momento la pellicola ha guadagnato 235 milioni di dollari in tutto il mondo a fronte di un budget di 110 milioni. Fatevi neuralizzare se volte dimenticare in fretta questo film.

Voto: 2,5/5

 

 

Il Diurno Blade pronto a sbarcare nel Marvel Cinematic Universe

Vi ricordate di Blade, la trilogia con protagonista l’attore afroamericano Wesley Snipes arrivata al cinema tra il 1998 e il 2004? E’ stato annunciato al San Diego Comic Con, un reboot da parte della Marvel. Purtroppo il ritorno sul grande schermo non sarà così immediato. Tutti i fan Marvel pensavano che Blade potesse far parte della fase 4 del Marvel Cinematic Universe.

Kevin Feige, produttore e presidente dei Marvel Studios, ha dichiarato che il “Diurno” reso famoso da Wesley Snipes  potrebbe far parte della fase 5, nonostante ci stiano lavorando da un pò e siano a buon punto.  L’unica cosa che sappiamo è che Blade potrebbe essere interpretato dal premio Oscar Mahershala Ali. Non sarebbe la prima volta che lavora con la Marvel visto che è apparso nelle vesti di Cornel Stokes alias “Cottonmauth” nella prima stagione della serie Luke Cage trasmessa dalla piattaforma streaming Netflix. Cosa ne penserà di questa cosa Wesley Snipes che lo ha interpretato per ben 3 film? L’ultima apparizione del Diurno della Marvel sul grande schermo fu nel 2004 con Blade Trinity. In questa pellicola erano presenti anche Jessica Biel, diventata famosa in tv per la serie Settimo cielo e al cinema l’anno prima con l’horror Non aprite quella porta remake dell’omonimo film del 1974, e Ryan Reynolds attore ancora poco conosciuto dal grande pubblico.

Il personaggio di Blade è stato creato nel 1973 da Marvel Wolfman e Gene Colman. La sua prima apparizione è stata nella serie Tomb of Dracula volume 1 numero 10 del 1973.  In Italia invece il personaggio è arrivato nel 1975 nella serie Gli albi dei Super-Eroi n.49.   Comunque diciamo che il Panel della Marvel al San Diego Comic Con 2019 ha messo molta carne al fuoco.  Si vociferava già da qualche anno che la Marvel voleva portare all’interno del Marvel Cinematic Universe il personaggio di Blade. Ora sembra che il reboot sul personaggio si farà, come annunciato anche da Kevin Feige.

I fan del Diurno interpretato da Wesley Snipes nei primi 3 film della saga però dovranno pazientare ancora. Nei prossimi mesi forse ne sapremo di più su questo reboot.

 

IL COLPEVOLE – THE GUILTY

 Paese      Danimarca
 Lingua      Inglese
 Anno      2018
 Durata     85 minuti
Il colpevole – The Guilty (Den skyldige) è un film del 2018 diretto da Gustav Möller con Jakob Cedergren.
Trama
Asger Holm è un agente di polizia che si è messo nei guai e per questo è stato confinato a rispondere al numero d’emergenza insieme a più anziani colleghi. Vive questo lavoro con insofferenza e agitazione, anche perché l’indomani lo aspetta il processo che deciderà della sua carriera. Quando riceve la telefonata disperata di una donna che dice di essere stata rapita, Asger decide di mettersi in gioco e fare il possibile, fino a scavalcare le regole, per non tralasciare alcuna possibilità. Il suo desiderio di redenzione si incaglia però in un caso che è molto più complesso di quello che sembra e le sue buone intenzioni rischiano di avere effetti controproducenti per sé e per gli altri.
Recensione
Il film parte piano, si prende i suoi tempi, per farci capire un po’ la situazione del protagonista, incastrato in quell’ufficio in uno stato di ansia estrema con un processo che lo attende e un lavoro che svolge con superficialità, svogliatezza e anche un pizzico di ironia verso le chiamate per lo più monotone e poco gravi che riceve al numero d emergenza. La “routine” si spezza subito dopo la telefonata di una donna che dice di essere stata rapita e qui inizia una corsa contro il tempo e la vera svolta thriller del film. La regia è ottima e il regista ci fa impersonificare con il protagonista con dei lunghi primi piani e momenti di silenzio che creano ansia ed empatia allo spettatore.
Il film si svolge interamente in un solo ed unico luogo con la telecamera sempre fissa su Jakob Cedergren che sfoggia un ottima prova attoriale, senza sfigurare il confronto con attori che hanno “affrontato” ruoli simili in passato, come Tom Hardy (in Locke) e Ryan Reynolds (in Buried-sepolto vivo ). La situazione del problema personale del protagonista esce poco a poco e ricorda molto il Walter Garber interpretato da Denzel Washington in “Pelham 123 – Ostaggi in metropolitana”. Qualche momento di ilarità spezza un po’ la tensione che resta comunque sempre altissima. I dialoghi perfetti ed un montaggio veloce incollano lo spettatore alla sedia Fino alla fine del film.
Quello che rende “Il colpevole – The Guilty” un film riuscito è il fatto che riesce a farci impersonificare nel protagonista e quasi vivere le sue emozioni e paure, ed è proprio il risultato che un film come questo deve ottenere nonostante la storia sia alla fine un po’ scontata e banale e ci siamo pochissimi colpi di scena. Il risultato è sicuramente buono, senza troppe pretese e non eccelso. Consigliato agli amanti del genere o a chi chi vuole passare un oretta e mezza di tensione.

Voto: 3/5

 

 

La conseguenza

 Paese      USA, GRAN BRETAGNA
 Lingua      Inglese
 Anno      2019
 Durata      108  minuti

 

La conseguenza (The Aftermath) è un film del 2019 diretto da James Kent ed è l’adattamento cinematografico del romanzo del 2013 The Aftermath scritto da Rhidian Brook, co- sceneggiatore nel film. Partendo dal presupposto che adoro i film sulla  seconda guerra mondiale e amo letteralmente Jason Clarke, Alexander Skarsgård (per chi non lo sapesse il fratello maggiore del nuovo terrificante pagliaccio mutaforme Pennywise), e Keira Knightley (già dalla prima scena di una bellezza mozzafiato), avrete capito che non vedevo l ora di vederlo.

Trama

Nell’inverno pungente del 1946, nella Germania del dopoguerra, Rachael Morgan giunge tra le rovine di Amburgo per ricongiungersi con suo marito Lewis, un colonnello britannico incaricato di ricostruire la città distrutta. Ma mentre si dirigono verso la loro nuova casa, Rachael rimane sbalordita di fronte alla decisione inaspettata di Lewis: i due condivideranno la grande casa con i suoi precedenti proprietari, un vedovo tedesco e la sua figlia in difficoltà. In un crescendo di tensione, l’inimicizia e il dolore incominciano a lasciare  il posto alla passione e al tradimento.

 

Le ambientazioni e la fotografia già dalle prime scene , che mostrano il contrasto tra un Amburgo distrutta dagli orrori della guerra e la sfarzosa casa dove si svolge la maggior parte di questo melodramma storico, sono a mio avviso perfette. Il tema dell’occupazione alleata dopo la vittoria della Germania non è un argomento molto ricorrente nella cinematografia attuale e questo rende il film interessante già dalle prime scene che mostrano una bravissima Keira Knightley a disagio in questa situazione di “rovescio della medaglia”.

La conseguenza  sottolinea, con sguardo critico, la difficile convivenza tra vincitori e vinti, forse stereotipando un po’ troppo il cliché del “buono” e del “cattivo” in alcuni personaggi, anche se la caratterizzazione di questi ultimi è perfetta. In ogni momento sei combattuto se simpatizzare o no per le persone tedesche “innocenti” che han perso affetti, cari, e quasi anche la “dignità” per la follia nazista perché ti sorgono spontanee domande come “Durante il dominio tedesco cosa facevano? Sono davvero cosi innocenti?”

Poi il film cambia completamente rotta sul classico tema della passione e del tradimento tra i due protagonisti ,diversi ma simili, legati dalla perdita di un caro e smarrisce completamente tutto il fascino iniziale dei primi 40 minuti trasformandosi nella più classica (quanto inverosimile) storia d amore…ed è davvero  un peccato! Comunque le interpretazioni di tutti e tre gli attori sono eccezionali cosi come ottimi i costumi e la colonna sonora.

In conclusione  La conseguenza è un film riuscito a metà, con una prima parte stupenda condita da premesse eccezionali rovinata da una seconda parte noiosa e anche costruita male. Possiamo dire che  è una pellicola  nella quale si  raccontano dinamiche e situazioni interessanti, quindi ve ne consiglio  la visione.

Voto:3/5

 

 

Spiderman Far From Home: le avventure dell’Uomo Ragno si spostano in Europa

 Paese      USA
 Lingua      Inglese
 Anno      2019
 Durata      129  minuti

Spiderman Far From Home  è il nuovo film sull’Uomo Ragno diretto da Jon Watt e uscito nei cinema italiani il 10 luglio 2019.  Questo è il sequel di Spiderman Homecoming uscito  nel 2017. Nel cast troviamo oltre a Tom Holland nei panni dell’Uomo Ragno, anche Jake Gyllenhaal  nei panni di Mysterio, Samuel L.Jackson, Jon Favreau, Cobie Smulders, diventata famosa grazie all’interpretazione del personaggio di Robin Scherbatsky nella sitcom  How I meet your mother, e  Zendaya nei panni di Michelle Jones.

Dopo quello che è successo in Avengers Endgame Peter Parker torna ad essere un amichevole Spiderman di quartiere. La vita scorre tranquilla all’interno del liceo.  L’adolescente del Queens non vede l’ora di partire per la gita in Europa e insieme al suo amico Ned cerca di escogitare un piano per rimanere da solo con MJ. L’obiettivo di Peter è fare di tutto affinché la ragazza si innamori di lui. Sembra andare tutto per il meglio quando improvvisamente Nick Fury si materializza nella sua stanza d’albergo a Venezia. La sua visita non preannuncia nulla di buono. Purtroppo Peter non potrà godersi il viaggio in Europa in tranquillità. Dovrà vestire i panni di Spiderman e salvare il mondo da una nuova minaccia. Nel frattempo si unisce all’Uomo Ragno anche Mysterio un nuovo supereroe che dice di provenire da un’altra Terra.

Spiderman Far From Home ci mostra un Peter Parker che si prende finalmente le sue responsabilità. Ormai è un Avengers a tutti gli effetti. Tony lo ha fatto entrare nella squadra perchè credeva in lui. Di questo cinecomics ho apprezzato la scelta del cast e la sceneggiatura.  Il personaggio di Mysterio sembra sia stato cucito addosso a Jake Gyllenhaal.  Mi è piaciuto come hanno deciso di introdurlo in Spiderman Far From Home.  Il film consiglio di andarlo a vedere al cinema. I fan di Spiderman  e dei cinecomics Marvel non ne rimarranno delusi. Al termine della pellicola non perdetevi le due scene post credits che potrebbero rivelare dettagli interessanti su un terzo film con Tom Holland come protagonista.

Voto:3,5/5

 

 

 

 

The Mask: reboot al femminile pronto per lo sbarco al cinema

Vi ricordate il film del 1994, diventato  un vero e proprio cult, nel quale uno “spumeggiante” Jim Carrey si calava nei panni del timido impiegato Stanley Ipkiss? Il protagonista è una persona timida che però indossando un antica maschera di legno si trasformava in  “The Mask”, bizzarro personaggio dotato di poteri spettacolari. Per chi non conoscesse il film del ‘94 è una storia di riscatto, una sorta di parodia de “lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hide , una caricatura di un noir vecchio stampo senza freni inibitori, con battute ad effetto ed esilaranti sketch musicali.  Le atmosfere cupe della pellicola vengono però smorzate da un Jim Carrey eccezionale e dalla bellezza mozzafiato di un esordiente Cameron Diaz.  I costumi, che troviamo anche nel fumetto, qui raggiungono un livello addirittura più alto.  Il film è molto divertente e ben curato, bello soprattutto gli effetti speciali e nonostante i temi della violenza e della vendetta è comunque un film talmente fatto bene che può essere adatto a tutta la famiglia.

Sull’onda del successo del film con protagonista Jim Carrey è stata creata anche una serie animata composta da 53 episodi e tre stagioni. Negli USA è stata mandata in onda dalla CBS tra il 1995 e il 1997. In Italia invece sono state mandate in onda, tra il 1996 e il 1997, soltanto la seconda e la terza stagione all’interno del programma per bambini Bim Bum Bam trasmesso su Canale 5.  La sigla della versione italiana è stata cantata da Cristina D’Avena.

La pellicola ha avuto anche un sequel,meno fortunato, The Mask 2, girato nel 2005 da Lawrence Guterman  e con protagonista Jamie Kennedy, interprete noto per la saga di Scream. Ma la vera notizia bomba l’ha lanciata il creatore, nonché fondatore della Dark Horse Enterteinement , che in una recente intervista su Forbes in occasione del 25 esimo anniversario del franchise ha dichiarato non solo che il reboot al femminile si farà ma che ha anche in mente l’attrice!

Queste le sue parole: “Mi piacerebbe vedere una brava attrice comica nella parte. Ne ho una in mente , ma non dirò il suo nome. Ci vorrà molto per convincere la persona di cui parlo, ma vedremo…d altronde non si sa mai cosa ci riserva il futuro .Abbiamo alcune idee…” E ancora ha sottolineato che vorrebbe  vedere sul grande schermo il personaggio  con una natura più dark come nel  fumetto originale. “Vorrei che fosse nuovamente un film incentrato su una persona che ha a che fare con il potere assoluto. Il tema centrale di The Mask vuole farci pensare a cosa faremmo se lo avessimo, proprio come Stanley Ipkiss”. Dopo i disastri dei reboot al femminile di Ghostbuster e Ocean’s 8 speriamo questo sia un valido prodotto, i presupposti ci sono tutti.