Trailer molto dark per la terza stagione di True Detective

Per questa terza stagione di True Detective  in arrivo nel 2019,  HBO ha voluto mostrare un trailer dai toni molto dark.  Nel cast della serie, che torna a distanza di quattro anni dal secondo capitolo, ci sono Mahershala Ali, Premio Oscar come migliore attore non protagonista per il film Moonlight, e Stephen Dorff, diventato famoso grazie alla sua interpretazione del villain Frost nel primo film della trilogia di Blade del 1998, Nemico Pubblico dove recita insieme a Johnny Deep, Christian Bale e Channing Tatum

Nel trailer ci viene mostrato il misterioso passato del detective Wayne Hays e gli errori commessi durante l’indagine sulla morte di due bambini.  Questo mistero irrisolto si snoderà lungo tre diverse epoche che occupano l’intera vita del protagonista, dall’inizio delle indagini fino ai giorni nostri.  La serie in questa terza stagione sarà ambientata nel Northwest Arkansas. Il protagonista in una scena del trailer ha i capelli bianchi e sta rilasciando un’intervista sull’indagine. Ad un certo punto la sua interlocutrice gli chiede:”Negli ultimi vent’anni si è fermato a pensare ai numerosi incidenti mortali che circondano questo caso? Cosa è accaduto?” Un altro accenno agli errori e ai segreti del protagonista arrivano dallo stesso Hays che parlando con la donna invitata a cena dice:”Mi piacerebbe far finta che sia tutto normale, con te, il più a lungo possibile“. 

I fan di questa serie non vedono l’ora che arrivi il 14 gennaio 2019 e che Sky Atlantic trasmetta il primo episodio della terza stagione.  La seconda che aveva un cast di tutto rispetto, con Colin Farrell, Racel McAdams e Vince Vaughn  non ha avuto grande successo. Questo è dipeso dal fatto che hanno voluto puntare più sui personaggi che sulla trama, tralasciando l’imprevedibilità della prima stagione. Adesso bisogna aspettare  ancora un mese per vedere cosa ha voluto raccontare questa volta Nic Pizzolato, sceneggiatore e creatore della serie.  Lui ha firmato la gran parte degli episodi di questo terzo capitolo di True Detective insieme a David Milch creatore  di Deadwood e co-sceneggiatore del quarto episodio.  

 

 

L’attesa è finita: il trailer di Avengers 4 è finalmente online

Finalmente l’attesa è finita. Da circa un’ora è online il trailer di Avengers 4.  I fan del Marvel Cinematic Universe lo aspettavano da mesi. I fratelli Russo, registi di questo quarto capitolo, ci hanno svelato anche il titolo. Si chiamerà End Game.

In questa pellicola non solo ci saranno degli addii ma anche  new entry e ritorni.  Questo primo trailer ci mostra poco sulle avventure del gruppo di supereroi in questo quarto capitolo.  La Marvel ci fa capire che ci sarà il ritorno di Jeremy Renner non più nei panni di Occhio di Falco ma nelle vesti di Ronin. Alla fine fa anche capolino il personaggio di Ant-Man, entrato per la prima volta in scena all’interno del Marvel Cinematic Universe nel film Captain America Civil War.

Clint Barton nelle vesti di Ronin fa la sua prima apparizione nell’albo New Avengers 11 del 2005. Ha combattuto anche al fianco di Luke Cage fino a quando il Superhero Registration Act non è stato revocato portando alla fine del “Dark Reign” di Norman Osborn.  Diventa successivamente Occhio di Falco, in seguito ad un’esperienza surreale e traumatica.  In questo film si ipotizza che Clint Barton sia diventato Ronin in seguito ad un altro evento traumatico, la morte della sua famiglia per mano di Thanos.  Visto che in rete non ci sono notizie sulla trama, non sappiamo se questo è il reale motivo. 

Avengers: End Game sarà la pellicola più lunga di tutto il MCU, con la durata record di 180 minuti. I registi hanno dichiarato che sarà ancora più spettacolare. Come anticipato nella scena post-credit di Avengers:Infinity War, ci sarà Capitan Marvel chiamata in causa da Nick Fury prima della sua sparizione. La nuova eroina di casa Marvel farà il suo debutto con un’avventura in solitaria nel mese di Marzo. Sempre secondo alcune ipotesi, Capitan Marvel in tutto questo tempo è stata impegnata a combattere una battaglia più importante.  Nei prossimi mesi, con l’avvicinarsi dell’uscita in sala e del trailer finale sapremo qualcosa riguardo alla trama. 

 

 

Bohemian Rapsody: il biopic sui Queen che i fan stavano aspettando

 Paese     USA, REGNO UNITO
 Lingua      Inglese
 Anno      2018
 Durata      134 minuti

Bohemian Rapsody è il nuovo film diretto da Brian Singer, regista noto per aver diretto pellicole come I soliti Sospetti, X-Men  e Superman Returns, e uscito nei cinema italiani il 29 novembre.  Nel cast della pellicola ci sono Rami Malek nei panni di Freddy Mercury, Ben Hardy in quelli di Roger Taylor Gwilym Lee in quelli di Brian May e di Josep Mazzello in quelli di John Deacon.

Bohemian Rapsody racconta le origini di una band leggendaria come quella dei Queen, partendo da come si sono conosciuti, i loro primi album, i loro primi tour.  Inevitabilmente è la figura di Freddy Mercury che spicca più di tutte. Comunque il regista Brian Singer vuole raccontare la storia della band.  Nella pellicola ci viene mostrata solo una parte della vita di una delle migliori voci della storia del Rock, anche il momento della scoperta di aver contratto l’HIV, che lo portò alla morte il 24 novembre del 1991. Brian May e Roger Taylor sono i produttori musicali del film. 

A parte qualche inesattezza storica, il film è uno dei migliori biopic degli ultimi anni. Rami Malek ha fatto un lavoro strepitoso sul personaggio di Freddy Mercury. Non tanto nella prima parte di Bohemian Rapsody, ma in quella centrale dove lo vediamo con i capelli corti e  i baffi è tale e quale a Freddy Mercury.  Non mi stupirei se candidassero Rami Malek nella categoria miglior attore agli Oscar che si svolgeranno a febbraio.  Quindi posso dire che la scelta del cast è stata ottima.  Vedendo il lavoro fatto da Brian Singer su Bohemian Rapsody, posso dire che hanno fatto bene a ritardarne l’uscita. 

Rami Malek in un’intervista riguardo le critiche sul fatto che la pellicola non sia riuscita a raccontare l’intera storia di Freddy Mercury ha risposto:“So che in quesdte due ore di film l’intento era quello di celebrare la vita di Freddie ed è stato fatto un grande sforzo per far si che questo film non fosse edonistico o allusivo.  Penso che a tutti noi avrebbe fatto piacere raccontare di più circa la relazione che Freddy ha avuto con Jim Hutton nell’ultimo periodo della sua vita. La loro storia è stata meravigliosa, fosse stato per me avrei aggiunto un’altra ora a questo film per colmare le lacune della trama”

Consiglio di andare a vedere questo film  anche se non siete fan dei Queen, amanti dei biopic o fan di Rami Malek. Uscirete dalla sala soddisfatti. Come diceva Freddy Mercury in una canzone dell’ultimo album dei Queen Innuendo, uscito alcuni mesi prima della morte, The Show Must Go On.  

Voto:4/5