Gotti – Il Primo Padrino: la mafia secondo Kevin Connolly

John Gotti

 Paese      USA
 Lingua    Inglese
 Anno     2018
 Durata   110 min

Gotti- Il Primo Padrino è il nuovo biopic  di Kevin Connolly, al suo terzo film come regista dopo Garden of Eden – il giustiziere senza legge del 2007 e Dear Eleanor del 2016, e uscito in Italia il 13 settembre 2018.

La pellicola narra l’ascesa al potere di John Gotti uno dei mafiosi più discussi d’America. Negli anni ’70 lavorava presso la famiglia Gambino, una delle più influenti nella criminalità newyorkese.  Fu arrestato per ben 4 volte, ma alla fine per mancanza di prove veniva subito scarcerato.  Questa cosa lo portò ad essere soprannominato “The Teflon Don”.  A metà anni ’80 John decise che era arrivato il momento di salire al potere. Per farlo doveva uccidere il suo capo Paul Castellano. Fino al 1990 giorno del suo arresto nessuno venne a sapere che c’era lui dietro la morte del suo ex capo. John Gotti quando divenne il boss della famiglia Gambino venne soprannominato “The Dapper Don” per il suo modo fin troppo ricercato di vestirsi.  Morì  nel 2002 in seguito ad un cancro alla gola.

Gotti -Il Primo Padrino è stato per molti anni in “development hell”, con l’alternanza di molti registi e attori tra i quali Barry Levinson e Al Pacino.  John Travolta nonostante non sia più l’attore che deve la sua fama a film come Grease, La Febbre del sabato sera o Pulp Fiction, solo per citarne alcuni,  in questo gangester movie biografico se l’è cavata bene. Forse con un cast migliore Gotti – Il primo  Padrino avrebbe avuto un successo maggiore anche a livello di critica. Non aspettatevi un capolavoro tipo Il Padrino di Francis Ford Coppola, Gli Intoccabili di Brian De Palma, C’era una volta in america di Sergio Leone o Quei Bravi Ragazzi di Martin Scorsese, quando lo andrete a vedere al cinema. Tra i lati negativi di questa pellicola c’è la scelta di voler prendere in considerazione un periodo così lungo.  Nonostante questo mi sento di consigliarvi la visione di Gotti – Il Primo Padrino.

Voto:3/5

 

 

The Equalizer 2: il ritorno del vendicatore Bob McCall

The Equalizer 2 -Senza Perdono

 Paese      USA
 Lingua    Inglese
 Anno     2018
 Durata     121 min

The Equalizer 2-Senza Perdono  è il nuovo action thriller uscito il 13 settembre 2018 nei cinema italiani e diretto da Antoine Fuqua.  In questo  sequel di The Equalizer – il  vendicatore uscito nel 2014 troviamo Pedro Pascal, noto al grande pubblico per Kingsman- Il cerchio d’oro e per l’interpretazione di Javier Pena nelle serie netflix Narcos.

Rispetto al primo film ci troviamo a Boston. Bob McCall ex agente DIA, abita in un quartiere popolare della città e si guadagna da vivere lavorando come autista. Un lavoro che lo mette a conoscenza di tutte le problematiche dei suoi clienti. L’unica amica che gli è rimasta è Susan che viene incaricata dall’agenzia per la quale lavora di recarsi a Bruxelles e indagare insieme al collega  Dave York su un caso di omicidio-suicidio. La donna però viene attirata in un tranello e uccisa. Bob McCall viene a sapere della morte dell’amica Susan e quindi decide di entrare in azione.  Riuscirà a vendicarsi per la morte della donna e scoprire chi ha deciso di farla fuori?

Antonie Fuqua decide di mostrarci nella prima parte del film Bob McCall nella vita di tutti i giorni. Lo vediamo prendere sotto la sua ala protettiva un giovane adolescente con la passione per la pittura, ma che viene attratto dalla vita criminale delle gang di Boston. Nella seconda invece il regista si concentra sulle scene action, migliori rispetto al primo film, e in particolare sulla vendetta di Bob McCall. In The Eqaulizer 2 – Senza Perdono le scene dei combattimenti sono più violente. I fan dei film d’azione forse ne avrebbero voluta vedere un pò di più anche nella prima parte.

La pellicola mi ha un pò deluso. Ho apprezzato di più il primo film uscito ben 4 anni fa. Nonostante questo, Denzel Washington non delude mai, è sempre garanzia di successo.  Nonostante i suoi 63 anni l’attore afroamericano è sempre sulla cresta dell’onda. In quarant’anni di carriera questa è la prima volta che si approccia con un sequel.  I fan di Denzel Washington sicuramente affolleranno le sale cinematografiche per The Equalizer 2 – Senza Perdono, un film  che a mio avviso non è stata all’altezza del primo uscito ben 4 anni fa.

Voto:3/5

 

 

 

 

Sulla mia pelle: la vicenda Cucchi secondo Alessio Cremonini

 Paese      ITALIA
 Lingua     Italiano
 Anno    2018
 Durata    100  min

Sulla mia pelle è il nuovo film diretto da Alessio Cremonini e uscito sia su Netflix che al cinema il 12 settembre 2018. Nel cast, oltre ad Alessandro Borghi nei panni del protagonista, c’erano Max Tortora che interpretava il padre e Jasmine Trinca la sorella Ilaria. Sulla mia pelle è stato presentato in anteprima il 29 agosto nella sezione “Orizzonti” della settantacinquesima Mostra internazionale d’arte drammatica di Venezia, come film d’apertura. Alla fine della proiezione ci sono stati addirittura sette minuti di applausi  da parte degli spettatori presenti in sala.

Alessio Cremonini ci da un suo giudizio imparziale sulla vicenda riguardante Stefano Cucchi. Ci viene mostrato il trentunenne romano per come realmente era, un ragazzo con problemi riguardanti la droga e l’epilessia. Qualche giorno prima del suo arresto Stefano era uscito dalla comunità nella quale era andato per disintossicarsi. Quando il giudice decide che Stefano deve rimanere in carcere, il padre capisce che potrebbe non rivederlo più.  La burocrazia impedisce alla famiglia di vederlo da vivo.  L’ultimo ricordo che avranno di Stefano e all’interno di un obitorio pieno di lividi, prima che venga effettuata l’autopsia.

Alessio Cremonini ha avuto il coraggio di realizzare in Italia un film su una vicenda molto complessa. Dopo ben 9 anni non si conoscono ancora le cause della morte di Stefano Cucchi. Guardando le immagini mostrate dai vari telegiornali nei giorni successivi alla morte del ragazzo, sembra chiaro che quei lividi sono la conseguenza del pestaggio da parte dei carabinieri  che lo avevano arrestato. Per i giudici che nel processo del 31 ottobre 2014 avevano assolto tutti gli imputati compresi i medici, invece no. In questi anni le cause del decesso sono state: abuso di droga, pregresse condizioni fisiche, rifiuto del ricovero all’Ospedale Fatebenefratelli, l’anoressia, mancata assistenza medica a seguito di un’ipoglicemia e di traumi diffusi.

Nel 2015 su richiesta dei familiari, viene riaperto il fascicolo d’indagine sul caso da parte della Procura della Repubblica di Roma. Grazie alla testimonianza di un carabiniere che ha assistito al pestaggio, nel febbraio del 2017 tre carabinieri vengono sospesi dal servizio, mentre nel luglio dello stesso anno cinque vengono rinviati a giudizio. Speriamo che attorno a questa vicenda si riesca finalmente a fare chiarezza. La famiglia di Stefano ha il dovere di sapere cosa realmente lo ha  portato al decesso.

Voto:3,5/5

 

 

 

Kit Harington si aggiunge alla lista per il ruolo di Batman

Kit Haringhton, famoso per il ruolo di John Snow nella serie fantasy Il Trono di Spade, è solo l’ultimo nome accostato al ruolo di Batman nel nuovo film di Matt Reeves. Il regista statunitense si è occupato anche della sceneggiatura.  Al momento queste sono solo voci, visto che non c’è una nota ufficiale della Warner Bros. Ben Affleck da qualche settimana, si trova in una clinica per disintossicarsi dall’alcol e per questo motivo avrebbe deciso di abbandonare il ruolo dell’Uomo Pipistrello.  

Per quanto riguarda l’età Kit Harington sembra essere in linea con il tipo di attore che la Warner Bros starebbe cercando.  La sceneggiatura appena terminata da Matt Reeves prevede un Batman più giovane rispetto a Cristian Bale e Ben Affleck, gli ultimi due attori che hanno interpretato il supereroe DC Comics.  Kit Harington ha terminato la sua esperienza con HBO per la serie Il Trono di Spade e quindi sembra essere alla ricerca di nuovi ruoli. Se la Warner Bros dovesse veramente decidere di puntare su di lui, quello di Batman sarebbe  il ruolo più importante nella sua breve carriera cinematografica.  

Il sito Revenge of the Fans ha scoperto che a giugno  la casa di produzione dei film DC Comics avrebbe richiesto dei modelli digitali dell’attore trentunenne per capire come sarebbe apparso nell’iconico mantello del supereroe.  Della stessa corporatura di Kit Harington, ci sono attori come Jake Gyllenhaal  e Jack Huston accostati anche loro nei mesi scorsi al ruolo di Batman.  Al momento non sappiamo nulla su The Batman di Matt Reeves, neanche chi sarà il villain di questo nuovo progetto DC Comics.  Di sicuro c’è che il film non sarà legato a nessun fumetto sul personaggio. Non ci resta che aspettare i prossimi mesi per capire come si andrà a comporre il cast e quando inizieranno le riprese.  

 

Dark Crimes il ritorno sul grande schermo di Jim Carrey

 Paese     USA, Polonia, Gran Bretagna
 Lingua      Inglese
 Anno      2016
 Durata      100  min

Dark Crimes è un thriller diretto da Alexandros Avanas  e uscito nelle sale italiane il 6 settembre 2018. Questa pellicola vede il ritorno al cinema di Jim Carrey.  L’attore canadese è stato per ben quattro anni lontano dal grande schermo. L’ultimo film è stato Scemo & +Scemo 2 del 2014 nel quale Jim Carrey riprendeva il ruolo di  Lloyd Christmas.

In Dark Crimes il protagonista è Tadek “l’ultimo poliziotto onesto della Polonia”, che prima di andare in pensione vuole riaprire un caso irrisolto, quello della morte di un collega, abituale frequentatore di un losco  locale sotterraneo  clandestino sadomaso chiamato The Cage. Questa volta tra gli indiziati c’è uno scrittore, Kozlow, che in uno dei suoi romanzi ha raccontato un omicidio identico. Le indagini portano ad un passato di violenze, orrori, complotti e bugie sullo sfondo di una fredda Cracovia. Riuscirà Tadek a mettere finalmente la parola fine a questa orribile morte  e incastrare il colpevole? Lo scrittore Kozlow avrà dei legami con la persona morta?

Nonostante la presenza di Jim Carrey  il film mi ha un pò deluso. Mi aspettavo di più. Ho trovato un pò di confusione nelle sceneggiatura di Dark Crimes che riprende da un’inchiesta giornalistica pubblicata da David Grann sul New Yorker nel 2008.  L’attore canadese, che ha vissuto il suo periodo di massima popolarità tra il 1994 e il 1995 grazie a pellicole come Ace Ventura l’acchiappanimali, The Mask da zero a mito, Scemo & più scemo e Ace Ventura-Missione Africa, ha fatto del suo meglio per rendere credibile il suo personaggio, ma si vede che questo non è il suo habitat.  Il 9 settembre ha debuttato sul canale americano Showtime nella serie commedy  Kidding dove interpreta Jeff nei panni del personaggio di Mr Pickles icona di un  programma molto amato dai bambini. Il genere commedy sembra essere quello dove Jim Carrey si trova più a suo agio, anche se ha fornito una grande interpretazione nel film drammatico del 1998 The Truman Show.

Voto:2,5/5

 

 

In arrivo lo spin-off di Gomorra su Ciro Di Marzio

Novità in vista per Gomorra. Le news che stanno circolando nelle ultime ore non riguardano la quarta stagione ma lo spin-off su Ciro Di Marzio. Si avete capito bene, Catteleya e Vision Distribution produrranno e distribuiranno il film intitolat0 “Immortale”. Prima della messa in onda della quarta stagione, vedremo l’ascesa all’interno della camorra di Ciro Di Marzio.

Scopriremo il perchè del soprannome l’immortale e come è riuscito ad entrare nel clan dei Savastano. Quindi ci verrà mostrato per la prima volta al cinema   un Ciro Di Marzio adolescente  e come il terremoto del 1980 in Irpinia sia stato decisivo per la rinascita della Camorra nella regione Campania. Le riprese di questa serie dovrebbero iniziare nei primi mesi del 2019 e la messa in onda dovrebbe avvenire prima dell’inizio di Gomorra La Serie 4, visto che Sky non ha ancora annunciato una data di uscita.

Dopo la fine della terza stagione, alcuni fan di Gomorra La Serie  sostenevano che Ciro Di Marzio non fosse morto. Quella che abbiamo visto nell’ultima scena sarebbe stata una finta morte, per intraprendere un percorso criminale in proprio distante da Genny, o per diventare un collaboratore di giustizia; alcuni invece sembrano sostenere un’altra teoria, secondo la quale Genny e Ciro erano d’accordo  e la falsa morte sia un piano per “fregare” Sangue Blu e Vocabolario.  Al momento non sappiamo quale delle due teorie sia quella vera, visto che non trapelano notizie dalla produzione e dal cast di Gomorra La Serie 4.  Secondo me ci tocca aspettare la messa in onda delle prime puntate per capirne di più su questa intricata vicenda relativa all’ultima scena della puntata finale della terza stagione. Può anche essere che gli autori di Gomorra La Serie abbiano veramente voluto far uscire di scena il personaggio di Ciro Di Marzio.  Quello che sappiamo su questa quarta stagione, ma che si sapeva già durante la messa in onda della terza, è il ritorno di Salvatore Conte.  Vedremo come decideranno gli autori di farlo tornare dopo due anni di assenza, visto che tutti pensavano fosse morto nella seconda stagione.

Comunque non disperatevi. Nei prossimi mesi sapremo quando potremo rivedere l’attore Marco D’Amore, che oltre ad esserne il protagonista ne è anche il regista, nel film “Immortale”.  Quindi, dopo mesi di attesa, possiamo finalmente dire che  Ciro Di Marzio sta tornando.

 

 

At Eternity’s Gate il film su Van Gogh presentato a Venezia

Van Gogh

In questi giorni è stato presento in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, il film At Eternity’s Gate sul pittore olandese Van Gogh. La pellicola è diretta da Julian Schnabel, regista di pellicole come Prima che sia notte del 2000 e Lo Scafandro e la Farfalla del 2007, mentre il ruolo dell’artista è affidato a Willem Dafoe. Nel cast ci sono anche Oscar Isaac nel ruolo di Paul Gauguin, Rupert Friend, Mads Mikkelsen, attore danese diventato famoso per il ruolo del dottor. Hannibal Lecter nella serie tv Hannibal andata in onda dal 2013 al 2015, Mathieu Almaric e Emmanuelle Seigner

Il film racconta gli ultimi anni di vita di Van Gogh incompreso sia come artista che come persona e definito il genio triste.  Il pittore olandese nel febbraio del 1888 si recò nella cittadina francese di Arles. Qui dopo qualche mese venne raggiunto dall’amico Paul Gauguin.  Il 23 dicembre dello stesso anno ci fu una violenta lite tra i due pittori, con Van Gogh che rincorse l’amico per strada con un rasoio. Quando Gauguin si voltò, il pittore olandese decise di non colpirlo più.   Il pittore francese fece subito i bagagli e abbandonò la città di Arles mentre Van Gogh in preda a disperate allucinazioni rivolse verso di sé il rasoio tagliandosi il lobo dell’orecchio sinistro.  Il macabro trofeo, venne poi avvolto nella carta di giornale e consegnato a Rachele una prostituta che lavorava nel bordello che i due pittori erano soliti frequentare. 

Il film At Eternity’s Gate è stato accolto positivamente sia dal pubblico che dalla critica.  L’attore americano Willem Dafoe per l’interpretazione di Van Gogh potrebbe essere premiato con la Coppa Volpi.  La pellicola al momento uscirà il 13 novembre soltanto negli Usa. In Italia invece non è ancora disponibile una release ufficiale.  Ne sapremo di più sull’uscita italiana di questo biopic nei prossimi mesi. 

 

Sharp Objects la serie con Amy Adams in arrivo su Sky

Sharp Objects

Sharp Objects è la nuova serie  in arrivo questo mese su Sky.  Tra gli attori che prendono parte a questo dramma in 8 episodi c’è Amy Adams, attrice hollywoodiana candidata per ben 5 volte agli Oscar e vincitrice di ben 2 Golden Globe come miglior attrice in un film commedia o musicale con i film “American Hustle – L’apparenza inganna” e “Big Eyes”,  che per la prima volta arriva sul piccolo schermo con un ruolo importante. In passato aveva fatto soltanto brevi apparizioni in qualche episodio.

La protagonista è Camille una reporter che vive a Saint Louis.  Lei, secondo il suo editor, ha grandi potenzialità e un grande bisogno di dover affrontare i suoi demoni.  La reporter decide di tornare a Wind Grap la città dove è nata e nella quale ha passato la sua adolescenza. Qui si troverà a scrivere un articolo sull’atroce morte di un’adolescente e della sparizione di un’altra, a dover fronteggiare un serial killer, la grande dimora in stile gotico della madre, interpretata da Patricia Clarkson, una lunga serie di sospetti, alibi e false piste e il suo passato  che riaffiora attraverso allucinazioni.  Quest’ultime, portano Camille a trovare sollievo negli oggetti taglienti.

Questa miniserie, tratta dal primo romanzo della scrittrice Gillian Flynn dal titolo Sulla Pelle e uscito nel 2006, è già uscita negli Usa sul canale HBO mentre in Italia arriverà il 13 settembre su Sky Atlantic.  Secondo alcune voci che girano in rete, non dovrebbe esserci una seconda stagione di Sharp Objects.  La decisione non sarebbe stata presa in base agli ascolti, ma per diversi motivi. Il primo  riguarda l’arco narrativo, con la serie concepita come una close ending season. Il secondo riguarderebbe Amy Adams. L’attrice americana non vorrebbe tornare nei panni di Camille, in quanto il ruolo è molto difficile, logorante e richiede un grande sforzo.  Quindi sembra proprio che non ci sia spazio per dei ripensamenti.