The Post: la libertà di stampa nell’America degli anni ’70

 Paese     Usa
 Lingua      Inglese
 Anno      2017
 Durata     115 min

The Post è il nuovo film diretto da Steven Spielberg,vincitore degli Oscar come Miglior regista nel 1994 per Schindler’s List e nel 1999 per Salvate il soldato Ryan. Nel cast della pellicola anche Meryl Streep, candidata all’Oscar come Miglior Attrice per la ventesima volta, e Tom Hanks.  Per il sessantunenne attore americano è la seconda volta che lavora con Steven Spielberg. La prima fu nel film di guerra Salvate il soldato Rayan uscito ben 19 anni fa. Meryl Streep in passato aveva lavorato con grandi registi del calibro di Sydney Pollack, Woody Allen, Wes Craven, ma mai con Steven Spielberg

La pellicola è ambientata nel 1971, in piena guerra del Vietnam. Inizialmente vengono mostrate alcune immagini della guerra che stava combattendo l’esercito americano. Un economista e uomo del Pentagono Daniel Ellsberg, convinto che la guerra che gli Stati Uniti stanno combattendo in Vietnam sia una catastrofe, decide di divulgare una parte dei documenti di un rapporto segreto. Il primo giornale a pubblicarli fu il New York Times, al quale fu impedito di proseguire attraverso un’ingiunzione della corte suprema. Il Washington Post reperì i documenti, i Pentagon Papers, e proseguì il lavoro iniziato dal giornale newyorkese, grazie al coraggio dell’editore Katharine Graham. Riusciranno l’editore del Washington Post e il direttore Ben Bradlee ad evitare il carcere e far trionfare la libertà di stampa? 

Questo è il film più politico di Spielberg. The Post non è una pellicola soltanto incentrata sul mondo del giornalismo ma è basata anche su intrighi politici. Le candidature come Miglior film e Miglior attrice a Meryl Streep, sono ampiamente meritate. Nella parte finale ci viene mostrata la scena di apertura di un film uscito sempre negli anni ’70.  Chi lo ha visto in anteprima a Milano insieme al cast e al regista sicuramente avrà capito a quale pellicola si riferisce.  Se siete fan di Spielberg, Meryl Streep e Tom Hanks, non potete perdervelo. Sono curioso di capire nei commenti cosa ve ne pare di questa recensione. 

Voto:4/5

 

 

Chiamami col tuo nome

                Paese         Italia, Francia, Usa
         Lingua         Inglese
 Anno         2017
 Durata         132 min

Chiamami col tuo nome è il nuovo film del regista italiano Luca Guadagnino uscito nelle sale italiane il 25 gennaio 2018. La pellicola ha avuto quattro nomination agli Oscar tra cui quella come Miglior Film. Chiamami col tuo nome è stato inserito nella categoria più importante perchè la produzione  e il cast sono americani.  Chissà se vincerà qualche premio, ma il solo fatto che abbia avuto quattro candidature è un orgoglio per l’Italia. Questo dovrebbe farci riflettere sul perchè un regista come Luca  Guadagnino nel nostro paese non goda di grande considerazione.

La pellicola è ambientata nel 1983 a Crema anzi, “da qualche parte nel nord italia” . Il protagonista è il diciassettenne americano Elio che si trova a passare l’estate nella villa di famiglia del XVII. Il padre è un professore universitario, specializzato nella cultura greco-romana. Ogni anno decide di ospitare uno studente straniero impegnato nella scrittura della tesi di dottorato. Elio è nel pieno dell’adolescenza e quindi alla ricerca di una sua identità sessuale.  Inizialmente Oliver, lo studente ospitato dalla sua famiglia, attraverso piccoli gesti cerca di far capire al ragazzo che ha un’attrazione nei suoi confronti. Elio è timido e non riesce ad esprimere i suoi sentimenti. Si frequenta con Marzia, la storia va avanti per qualche giorno fino a quando non capisce che quella con Oliver è più di un’amicizia. Elio riuscirà a lasciarsi andare e mostrare i suoi veri sentimenti verso lo studente ventiquattrenne ospitato in casa sua dai genitori?

Un film che ho apprezzato, anche se non sono un grande fan delle pellicole di genere sentimentale. La nomination come miglior film è più che meritata per Guadagnino. Certo difficilmente riuscirà a vincere la statuetta più importante, speriamo almeno in un premio nelle altre tre categorie. Per Guadagnino già vedere il suo film in lista insieme a pellicole come L’Ora più Buia, Dunkirk, La Forma dell’Acqua e Tre Manifesti ad Ebbing Missouri, per citare quelle più importanti, è un successo.

Fatemi sapere nei commenti se la recensione è stata di vostro gradimento e lo andrete a vedere al cinema. Speriamo Guadagnino possa lavorare con grandi star del cinema come successo a Tornatore con Geoffrey Rush in La migliore Offerta, Paolo Sorrentino con Sean Penn In This Must Be The Place e Jude Law nella serie tv The Young Pope, Gabriele Muccino con Will Smith in La Ricerca della Felicità e Sette Anime e con  Russell Crowe in Padri e Figlie.

Voto: 3,5/5

 

 

 

 

 

 

Giornalismo e cinema: le migliori pellicole da recuperare prima dell’uscita di The Post

Il 1° febbraio, nei cinema italiani uscirà The Post il nuovo film di Steven Spielberg con protagonisti Tom Hanks e Meryl Streep .  Ecco la mia personalissima top five delle migliori pellicole sul giornalismo da recuperare in questi giorni. In questa classifica troverete anche capolavori della storia del cinema che un cinefilo deve vedere almeno una volta nella vita. In queste pellicole c’è qualcosa di più oltre al giornalismo, soprattutto in quelle basate sulle inchieste.

TOP FIVE FILM GIORNALISMO

1)  Quarto Potere      (1941)

2) Tutti gli uomini del presidente (1976)

3) L’asso nella manica (1951)

4) Il caso Spotlight     (2016)

5) State of Play           (2009)

In questa top five ho inserito 3 film entrati nella storia del cinema.  Nel podio ci sono L’asso nella manica del 1951 con il grandissimo Kirk Douglas nei panni del giornalista Charles Tatum sempre alla ricerca dello scoop e che alla fine si ritrova scrivere per un piccolo giornale di provincia, e diretta dal regista americano Billy Wilder, Tutti gli uomini del presidente del 1976 con Robert Redford e Dustin Hoffman basato sullo scandalo Watergate che portò alle dimissioni del presidente Nixon e infine Quarto Potere, uno dei capolavori di Orson Welles che ne fu oltre che regista, anche attore protagonista, produttore e sceneggiatore. Al quarto posto spicca Il caso Spotlight. La pellicola nel 2016 aveva ricevuto 8 nomination agli Oscar vincendo soltanto due premi: quello come Miglior film e quello miglior sceneggiatura originale. Il film con protagonisti Mark Ruffalo, Rachel McAdams e Michael Keaton vinse la statuetta più ambita perchè raccontava della scoperta da parte di alcuni giornalisti investigativi del Boston Globe, degli abusi di alcuni preti di Boston sui minori. Al quinto ed ultimo posto potevo mettere altre pellicole riguardanti il giornalismo d’inchiesta o o il mondo del giornalismo in genereale, ma ho optato per State of Play. In questa pellicola del 2009 troviamo Russell Crowe, Ben Affleck, Rachel McAdams ed Helen Mirren. Se non l’avete ancora visto recuperatelo, ne vale la pena.

Scrivetemi nei commenti se siete d’accordo con questa mia top five dei film sul giornalismo oppure no. Sono curioso di capire se la mia classifica coincide con la vostra. Un saluto e al prossimo articolo. Stay tuned su Cinefiliinserie.

 

 

Oscar 2018: The Shape of Water domina con 13 nomination

Oscar 2018

Agli Oscar 2018 The Shape of Water di Gulliermo del Toro, uno dei favoriti insieme a Tre Manifesti ad Ebbing Missouri, ci arriva con ben 13 nomination. Non è detto che si aggiudichi 13 Oscar però, si aggiunge alla lista di film che hanno ricevuto più candidature. Soltanto Titanic di James Cameron del 1997 ne ha avute di più 14.  Vedremo quante riuscirà ad aggiudicarsene.

Adesso passiamo alla lista delle nomination degli Oscar 2018 in base alle varie categorie.

Miglior Film

“Chiamami con il tuo nome”

“L’ora più Buia”

“Dunkirk”

“Get Out”

“Lady Bird”

“Phantom Thread”

“The Post”

“The Shape of Water”

“Tre manifesti ad Ebbing Missouri”

Miglior attore protagonista:

Timothée Chalamet,”Chiamami col tuo nome”
Daniel Day-Lewis, “Phantom Thread”
Daniel Kaluuya, “Get Out”
Gary Oldman“L’ora più buia”
Denzel Washington “Roman J. Israel, Esq.”

Miglior attrice protagonista:

Sally Hawkins “La forma dell’acqua”
Frances McDormand “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”
Margot Robbie “I, Tonya”
Saoirse Ronan”Lady Bird”
Meryl Streep “The Post”

Miglior attore non protagonista:

Willem Dafoe ” “The Florida Project”
Woody Harrelson” “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”
Richard Jenkins” La forma dell’acqua”
Christopher Plummer” “Tutti i soldi del mondo”
Sam Rockwell” “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”

Miglior attrice non protagonista:

Mary J. Blige “Mudbound”
Allison Janney  “I, Tonya”
Lesley Manville “Phantom Thread”
Laurie Metcalf  “Lady Bird”
Octavia Spencer “La forma dell’acqua”

Miglior regista:

“Dunkirk” Christopher Nolan
“Get Out “Jordan Peele
“Lady Bird,” Greta Gerwig
“Phantom Thread” Paul Thomas Anderson
“La forma dell’acqua” Guillermo del Toro

Miglior film d’animazione:

“The Boss Baby”
“The Breadwinner”
“Coco”
“Ferdinand”
“Loving Vincent”

Miglior corto animato:

“DeKalb Elementary”
“The Eleven O’Clock”
“My Nephew Emmett”
“The Silent Child”
“Watu Wote/All of Us”

Miglior sceneggiatura non originale:

“Chiamami col tuo nome” James Ivory
“The Disaster Artist,” Scott Neustadter & Michael H. Weber
“Logan”Scott Frank & James Mangold and Michael Green
“Molly’s Game” Aaron Sorkin
“Mudbound” Virgil Williams and Dee Rees

Miglior sceneggiatura originale:

“The Big Sick” Emily V. Gordon & Kumail Nanjiani
“Get Out” Jordan Peele
“Lady Bird” Greta Gerwig
“La forma dell’acqua” Guillermo del Toro, Vanessa Taylor
“Tre manifesti a Ebbing Missouri” Martin McDonagh

Miglior fotografia:

“Blade Runner 2049” Roger Deakins
“L’ora più buia” Bruno Delbonnel
“Dunkirk” Hoyte van Hoytema
“Mudbound”Rachel Morrison
“La forma dell’acqua” Dan Laustsen

Miglior documentario:

 

 

 

L’ora più buia che ribaltò la storia dell’Europa

L'ora più buia

 Paese      Regno Unito
 Lingua      Inglese
 Anno      2017
     Durata     114 min

L’ora più buia è il nuovo film diretto da Joe Wright e in uscita il 18 gennaio 2018. Il regista inglese, si è fatto conoscere al pubblico attraverso film come  Orgoglio e Pregiudizio, Espiazione, Hanna e  Anna Karenina. Nel cast Gary Oldman, noto al grande pubblico per film come Il cavaliere oscuro, Il cavaliere oscuro – Il ritorno, La talpa e Child 44 -Il bambino n.44 e già premiato come miglior attore in un film drammatico ai Golden Globes 2018, nel ruolo di Winston Churchill.

Il film è ambientato nella Londra del 1940 dove Winston Churchill, diventato primo ministro, deve affrontare una delle sue prove più dure: decidere se firmare un trattato di pace con la Germania nazista o continuare la guerra per difendere gli ideali e la libertà del Regno Unito. Inizialmente non solo aveva contro i membri del suo partito che spingevano per una fine delle ostilità, ma anche del Re che non guardava di buon occhio le azioni intraprese da Churchill. I membri del suo partito volevano addirittura sollevarlo dalla carica di Primo Ministro.

Joe Wright con l’Ora più buia racconta una pagina di storia non solo britannica ma anche europea. In questa pellicola il regista britannico racconta l’inizio di una guerra che doveva essere “lampo” ma che invece durò 6 anni e il periodo preso in considerazione fu maggio-giugno 1940. In questi mesi l’esercito britannico combatteva i nazisti sulle spiagge della città francese di Dunkerque. Questa battaglia è stata magistralmente raccontata da un’altro regista britannico Christopher Nolan. Nella trasposizione cinematografica del 1972 dal titolo Gli anni dell’avventura, il regista Richard Attenborough raccontò la battaglia in India del 1897 contro le forze ribelli, di un giovane Wiston Churchill.

Un film che non potete perdervi. Trovate un cinema che nei prossimi giorni lo proietta e andate a vederlo. Non ve ne pentirete. La sola presenza di Gary Oldman è garanzia di successo. Spero venga premiato con l’Oscar per il miglior attore protagonista, se lo merita. Se la recensione vi è piaciuta scrivetelo nei commenti.

voto:3,5/5

 

 

The Shape of Water il film che ha conquistato la giuria alla Mostra del cinema di Venezia

The Shape of Water

 

 Paese      Usa
 Lingua      Inglese
 Anno      2017
   Durata     119 min

The Shape of Water è il nuovo film diretto da Guillermo del Toro che esce nelle sale italiane il 15 febbraio 2018. La pellicola ha vinto il Leone d’oro come miglior film alla settantaquattresima Mostra del cinema di Venezia  e i premi per la miglior regia e la miglior Colonna Sonora ai Golden Globes  che si sono svolti la settimana scorsa. Nella rassegna che precede gli Oscar il film aveva ricevuto soltanto due candidature. Nel cast di The Shape of Water anche Michael Shannon, noto al grande pubblico per film come Pearl Harbour, Bad Boys II, Animali Notturni e Batman Vs Superman: Dawn of Justice. 

The Shape of Water è ambientato nell’America degli anni ’60 in piena Guerra Fredda. La protagonista è Elisa una donna delle pulizie muta che rimane affascinata dall’incontro con una creatura metà uomo e metà pesce catturata in Sud America e trasportata in uno stabilimento scientifico di Baltimora per poterla analizzare. Nella struttura lavora anche un dottore che però è d’accordo i servizi segreti russi. Dalla sua analisi si scopre che questa creatura riesce a comunicare con le persone. Quando Elisa capisce che uno dei suoi superiori, il dispotico Strickland, ha ricevuto l’ordine di  di uccidere la “risorsa”, nome dato al mostro marino, fa di tutto per portarla via. La donna riuscirà a portarla in salvo prima che qualcuno se ne accorga? 

Guillermo del Toro con The Shape of Water torna al fantasy. In questa pellicola il regista messicano ha voluto inserire oltre al dramma anche l’aspetto sentimentale  con la storia d’amore tra la creatura marina e la donna che l’ha salvata. Vedremo se agli Oscar che si svolgeranno il 4 marzo Guillermo del Toro riuscirà a conquistare qualche premio.  Fatemi sapere nei commenti se la recensione di questa pellicola vi è piaciuta e se andrete a vederlo al cinema. 

Voto:3/5

 

 

Tutti i soldi del Mondo

Tutti i soldi del mondo

                Paese     USA,GBR
 Lingua      Inglese Italiano
 Anno      2017
 Durata      132 min

Tutti i soldi del mondo è il nuovo film diretto da Ridley Scott uscito il 4 gennaio 2018.  Nel cast Christopher Plummer, Michele Williams e Mark Wahlberg.  La pellicola ha fatto parlare di se anche per la vicenda legata alle accuse di molestie rivolte a Kevin Spacey, l’attore che in origine doveva interpretare il miliardario Paul Getty. Tutto questo ha costretto Ridley Scott ha girare nuovamente tutte le scene, a poche settimane dall’uscita negli Usa.

Il film è ambientato per la maggior parte a Roma, città nella quale si trovava Paul Getty III un ragazzo di 16 anni nipote del miliardario Paul Getty che nel 1973 venne rapito. I rapitori lo portarono in Calabria rinchiudendolo in una vecchia prigione. Tutti pensavano che la vicenda si sarebbe conclusa nel giro di qualche giorno, con il pagamento del riscatto. Il miliardario Paul Getty all’inizio non era disposto a pagare, pronunciando la frase:”Non pagherò, non ho denaro da buttare”. Per Gail Herris, madre e nuora di Getty, inizia una dura battaglia per riportare il figlio a casa sano e salvo. Ad aiutarla ci sarà Fletcher Chace, ex agente della Cia abile nelle contrattazioni, che è stato ingaggiato da Paul Getty.

Con Tutti i soldi del mondo, Ridley Scott torna ad essere il regista che tutti conosciamo, quello di capolavori entrati nella storia del cinema come Blade Runner del 1982 e il primo Alien non considerati dalla giuria degli Oscar, Il Gladiatore del 2000 e American Gangester del 2008, solo per citarne alcuni. Christopher Plummer merita di vincere l’Oscar come miglior attore non protagonista. La sua interpretazione del miliardario Paul Getty è stata magistrale. Sarà più difficile per Tutti i soldi del mondo vincere l’Oscar come miglior film visto che in lizza ci sono The Post di Steven Spielberg, Dunkirk di Christopher Nolan, The Shape of Water di Guillermo Del Toro e Tre manifesti ad Ebbing Missouri.

Se siete fan di Ridley Scott non potete perdervi questo film. Trovate un cinema e andate a vederlo, non ve ne pentirete. In questa pellicola ho rivalutato come attrice anche Michelle Williams, un’attrice che non mi è particolarmente simpatica. Per la verità l’avevo apprezzata anche in Manchester By The Sea dove recita al fianco di Casey Affleck. Fatemi sapere nei commenti se la recensione è stata di vostro gradimento, se avete visto la pellicola e se avete apprezzato la scelta di Plummer al posto di Kevin Spacey.

Voto: 4/5

 

 

 

American Crime Story: Assassination of Gianni Versace

Gianni Versace

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Stagioni    2
 Episodi    19

American Crime Story:Assassination of Gianni Versace. Questo è il titolo della seconda stagione della fortunatissima serie American Crime Story, una costola di American Horror Story, che andrà in onda negli Usa sul canale Fx dal 17 gennaio mentre in Italia due giorni dopo il 19.  Nella prima stagione andata in onda sul canale della piattaforma Sky Fox Crime  lo scorso anno, gli autori si sono voluti concentrare sul caso O.J.Simpon  che ha scosso l’America a metà anni ’90.

Per quanto riguarda il cast, l’attore venezuelano Edgar Ramirez, guardando i primi trailer usciti su internet e gli spot mandati in onda da Sky, sembra molto somigliante allo stilista italiano Gianni Versace.  Non si può dire lo stesso di Penelope Cruz chiamata per interpretare la sorella Donatella. In questo caso si è voluto puntare più sulla notorietà dell’attrice piuttosto che sulla somiglianza. Il cantante Ricky Martin interpreterà Antonio D’amico compagno storico di Gianni Versace, Darren Criss, l’attore della serie tv Glee, interpreterà il serial killer Andrew Cunanan responsabile non solo dell’omicidio dello stilista ma anche di altre cinque vittime.  L’attore di New Girl Max Greenfield sarà Santo Domenico Versace, fratello maggiore dello stilista e amministratore delegato della Gianni Versace SPA dal 1976 al 2004. Infine l’attore Finn Wittrock interpreterà Jeff Trail, un ragazzo di 28 anni diventato famoso perchè è stata la prima vittima di Andrew Cunanan. 

American Crime story 2 parlerà della triste vicenda legata alla morte dello stilista Gianni Versace avvenuta sui gradini della sua villa a Miami da parte di Andrew Cunanan nel 1997. Il serial Killer, una settimana dopo la morte dello stilista si uccise all’interno della sua casa galleggiante. Inizialmente la storia raccontata in questa seconda stagione doveva essere quella legata all’uragano Katrina concentrando l’attenzione sulle conseguenze avute sulle città e sulle persone che aveva distrutto. Visto che sono state girate in contemporanea, quest’ultima potrebbe essere la vicenda raccontata nella terza stagione di American Crime Story. 

La famiglia Versace non ha mai  avuto un coinvolgimento in questa serie tv. Siccome  non  è stata  consultata nella stesura dei copioni e il libro su cui si basa buona parte dello show non è stato autorizzato, questa serie tv è da considerarsi un lavoro basato sulla finzione.  American Crime Story:Assassination of Gianni Versace verrà trasmessa anche su Netflix. La piattaforma streaming, come da accordi con la Fox manderà in onda la serie sulla morte dello stilista italiano in primavera. Quindi gli appassionati di serie tv che non sono abbonati a Sky possono stare tranquilli. Nel giro di qualche mese Netflix inserirà la serie tv nel suo catalogo. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tre manifesti ad Ebbing Missouri

Tre Manifesti ad Ebbing Missouri

 Paese      USA
 Lingua     Inglese
 Anno      2017
 Durata    115 min

Tre manifesti ad Ebbing Missouri è il nuovo thriller diretto da Martin McDonagh. Il regista inglese di origini irlandesi, è alla sua terza esperienza dietro la macchina da presa. Finora aveva diretto film come In Bruges-La Coscienza dell’assassino con Colin Farrell e Sette Psicopatici dove ritrova Woody Harrelson e Sam Rockwell. Nel cast di Tre Manifesti ad Ebbing Missouri, pellicola premiata ai Golden Globes come Miglior film drammatico, ci sono  Frances McDormand conosciuta dal grande pubblico per film come Schegge di paura, Burn After Riding -A prova di spia, This Must Be The Place e Ave Cesare, Woody Harrelson noto al grande pubblico per pellicole come Non è un pese per vecchi, Sette anime, Now You See Me  I maghi del crimine, Codice 999, Sam Rockwell che si è fatto conoscere in film come Il Miglio Verde, Confessioni di una mente perlicolosa, Il genio della truffa e Sette Psicopatici e Abbie Cornish nota al grande pubblico per Un’ottima annata-A good Year, Elizabeth – The Golden Age, Limitless e Sette Psicopatici. 

Tre Manifesti ad Ebbing Missouri ha come protagonista Mildred Hayes. La donna non si da pace per la morte di sua figlia Angela. Vedendo che la polizia locale, dopo sette mesi non ha ancora trovato il colpevole, decide di commissionare tre manifesti rivolti direttamente allo sceriffo Bill Willoughby, capo della polizia di Ebbing. Le accuse rivolte dalla donna sono quelle di non aver fatto nulla in tutto questo tempo per trovare un colpevole per la morte della figlia.  Emblematica la frase pronunciata dalla protagonista: “Mia figlia Angela è stata uccisa sette mesi fa. La polizia è troppo impegnata a torturare la gente piuttosto che risolvere un crimine vero”.  Riuscirà Mildred Hayes a trovare il colpevole e assicurarlo alla giustizia?

Di questa pellicola diretta da Martin McDonagh ho apprezzato la scelta del cast e la trama, anche si perde un pò sul finale. Un buon thriller che consiglio di andare a vedere al cinema se siete amanti del genere. Certo  i capolavori sono altri.

L’unico premio che non avrei dato a Tre Manifesti ad Ebbing Missouri è quello relativo al Miglior film drammatico. Per il resto sono d’accordo con il riconoscimento come Miglior attore non protagonista  a Sam Rockwell, come Miglior attrice in un film drammatico a Frances McDormand e Miglior sceneggiatura a Martin McDonagh. Fatemi sapere nei commenti  se la recensione vi è piaciuta  e se andrete a vederlo a cinema. 

Voto:3/5

 

 

 

 

 

Wonder: il bello di essere diversi

 Paese      USA
 Lingua      Inglese
 Anno      2017
Durata  113 min

Wonder è il nuovo film drammatico uscito nelle sale italiane il 21 dicembre e  diretto da Stephen Chbosky. Nel cast della pellicola anche due star di Hollywood come Owen Wilson e Julia Roberts. 

Wonder narra la storia di Auggie Pullman un ragazzino di 10 anni  che gioca alla playstation e ama la festa di Halloween. Lui dice che è l’unico giorno nel quale può sentirsi normale. Affetto da una grave malattia cranio-facciale, ha dovuto subire 27 operazioni. Durante questo lunghissimo tempo Auggie ha studiato a casa con la madre e, a parte Melania un’amica delle sorella Via, non ha amici. Incoraggiato anche dai suoi genitori,  Auggie decide di iscriversi a scuola e conoscere altri ragazzini della sua età. All’inizio le cose non sono facili. Gli altri ragazzini lo fissano, lo prendono in giro. Diventa anche il bersaglio dei bulli della scuola. Lui però è determinato a far cambiare il giudizio dei suoi compagni di scuola. Riuscirà ad integrarsi in questo nuovo mondo dove non c’è la sua famiglia a protegerlo?

Una pellicola emozionante e coinvolgente adatta a tutta la famiglia. Il regista Stephen Chbosky ci fa capire con questo film che non esistono le diversità, siamo tutti uguali. Questa alla fine è anche una storia di riscatto sociale, da parte di un ragazzino di 10 anni che rischiava di rimanere segnato a vita. Alla fine le parole della sorella e dei genitori lo hanno spronato a non abbattersi alle prime difficoltà. Ho apprezzato molto la trama e la scelta di inserire nel cast Owen Wilson e Julia Roberts. Le due star di Hollywood non partecipavano ad un film da quasi due anni.

Se anche voi siete fan di Owen Wilson e Julia Roberts, non pote perdervi Wonder, la  pellicola adatta a tutta la famiglia. Scrivetemi nei commenti se vi è piaciuta la recensione di questo nuovo dramma uscito durante le vacanze di natale.

Voto:3,5/5