Classifica di fine anno dei migliori e peggiori film del 2017

Classifica

Siccome siamo a fine anno, non poteva mancare la classifica dei migliori e peggiori film del 2017. Ecco a voi le mie personali top ten e la flop ten dei film usciti tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2017.

Top Ten pellicole 2017

10) Atomica Bionda

La pellicola action con Charlize Theron uscita ad agosto non potevo non inserirla nella classifica. Era giusto aprire la classifica con questo film, tra i più attesi di quest’anno che sta per concludersi.

9) Fast and Furious 8

A mio avviso questo è stato il migliore della saga. The Rock e Vin Diesel di livello superiore rispetto al resto del cast. Le scene action sono spettacolari.

8) John Wick 2

Un action molto più violento e divertente del primo. Grande interpretazione di Keanu Reeves. I ruoli che hanno dato a Claudia Gerini e Riccardo Scamarcio erano non solo azzeccati ma anche funzionali alla trama.

7) Scappa Get Out

Per me uno dei migliori horror del 2017. In questa pellicola il regista ha inserito anche  un tema molto forte e ancora d’attualità negli USA, come quello della differenza razziale tra bianchi e neri. Guardandolo viene voglia anche allo spettatore di scappare dalla casa in cui abita la famiglia della fidanzata.

6) Split

Uno dei migliori film di M.Night Shhyamalan. Negli ultimi anni sembra essere tornato sui livelli dei suoi primi film Il sesto senso e Unbreakable – Il predestinato.  Grandissima interpretazione di James McAvoy.

5) Wonder Woman

Con questa pellicola la Dc Comics sembra essersi per lo meno avvicinata a quella delle Marvel legate al MCU. Scelta azzeccata quella di Gal Gadot nel ruolo di Wonder Woman la prima eroina DC portata sul grande schermo.

4) Spider Man Homecoming

Ho apprezzato la scelta degli sceneggiatori di scegliere uno Spider Man liceale. Molto bello anche il costume super tecnologico che gli prepara Robert Downey Jr.

3) It

Non potevo tenere fuori da questa classifica uno dei migliori horror del 2017 insieme a Scappa Get Out di questo 2017. Ho apprezzato da fan di Stephen King che il regista abbia voluto narrare i fatti così come vengono spiegati nel libro.

2) Assassinio sull’Orient Express

Questa pellicola andava vista assolutamente, non solo perchè riportava sul grande schermo uno dei capolavori scritti da Agatha Christie ma anche per il cast. Oltre a Kenneth Branagh nei panni di Hercule Poirot c’erano anche Johnny Deep, Penelope Cruz, Judi Dench e William Defoe.

1) Dunkirk

Ero molto combattuto, ma alla fine non potevo che dare la prima posizione al capolavoro di Christopher Nolan. Il regista britannico racconta in maniera magistrale il ritorno in patria dei soldati britannici che sulla spiaggia di Dunkerque, cittadina situata nel nord della Francia, stavano combattendo contro i tedeschi.

Questi erano i migliori film che secondo me meritavano di essere visti nel 2017. Ora ci sarà l’altra classifica la Flop Ten, quella relativa alle peggiori pellicole uscite al cinema in questo 2017. Sicuramente ne tralascerò qualcuna. Per inserirle tutte dovevo fare una Flop 20 o Flop 30.

Flop Ten pellicole 2017

10) Crazy Night festa con il morto

Pellicola vista più per curiosità. Poteva essere sviluppata meglio. Posso tranquillamente dire che non è stata la migliore interpretazione di Scarlett Johansson.

9) Bright

La pellicola action-fantasy con Will Smith, guardando i trailer prometteva bene poi, come ho scritto nella recensione, si è un pò perso nella confusionaria trama.

8) Proprio lui

A parte qualche battuta, questa commedia con James Franco e Bryan Cranston uscita a fine gennaio non mi ha fatto ridere. Troppo volgare, anche più dei cinepanettoni della coppia Boldi-De Sica. James Franco non è proprio tagliato per i ruoli comici.

7) Bedevil Non installarla

Un teen-horror poco riuscito e dalla trama scontata. Era chiaro cosa sarebbe successo dopo il funerale della giovane Nikki. Questa idea era stata già utilizzata nell’hollywoodiano Chiamata senza risposta del 2008.  Gli sceneggiatori di questa pellicola hanno deciso di introdurre un’app che richiama le vere paure dei ragazzi. Se avete intenzione di vederlo lasciate perdere.

6) The Ring 3

Uno dei peggiori horror del 2017. Non avevo grosse aspettative quando l’ho visto. Il migliore della saga rimane il primo.

5) Moonlight

Secondo me non andava premiato con l’Oscar come miglior film. Io avrei scelto Manchester By The Sea o Barriere.  Non l’ho reputato questo grande capolavoro. Forse l’Accademy ha reputato che la tematica del ragazzo di colore gay andava premiata.

4) Prima di domani

Ho visto questo film più per curiosità.  Sono rimasto un pò deluso da questa pellicola uscita nel mese di luglio.

3)  L’amore Criminale

Da un film nel quale ci sono Katherine Heigl e Rosario Dawson ci  si aspetterebbe di più.  In questo thriller c’è poca suspance e poi il tema  delle vicende sinistre dove uno dei due perseguita l’altro è stato ampiamente trattato nel cinema hollywoodiano.

2) Elle

Il film  sembrava promettere bene.  Poi però il regista non ci spiega  perchè la protagonista è psicotica. Forse è stato sbagliato il contesto nel quale è stata inserita. Era meglio se fosse stata inserita dagli sceneggiatori in una realtà dove potevano esserci altre persone con il suo stesso problema. L’unica cosa che si salva in questa pellicola è la recitazione di Isabelle Huppert.

1)  L’inganno

Vedendo il cast della pellicola, mi sarei aspettato di più. Sono rimasto deluso. Colin Farrell è uno dei miei attori preferiti ma in questo film non mi è piaciuto. Lo preferisco in altri generi.

Nella Flop ten ci sono anche pellicole che non ho recensito ma che a mio avviso andavano inserite. Non potevo tenerle fuori da questa classifica. Cosa ne pensate delle mie Top ten e Flop Ten? Scrivetemi nei commenti quali potrebbero essere le vostre classifiche Top e Flop dei film 2017 in modo da confrontarci e vedere se combaciano.

 

 

Bright la nuova pellicola con Will Smith prodotta da Netflix

 

 Paese   USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2017
 Durata    117 min

Bright è la nuova pellicola diretta da David Ayer e prodotta dalla piattaforma streaming Netflix. Oltre a Will Smith nel cast del film ci sono anche Noomi Rapace e Joel Edgerton. Bright è una delle numerose pellicole prodotte da Netflix in questo 2017. Ormai la piattaforma streaming si è specializzata nella produzione di lungometraggi.

Bright narra la storia di Daryl Ward, un poliziotto di colore della polizia di Los Angeles che deve lavorare con Nick Jakoby un orco che fin da bambino voleva entrare in polizia. I due non si sopportano. Mentre sono di pattuglia si imbattono in Tikka un giovane elfo che possiede una bacchetta magica e sta fuggendo da qualcuno. Inizialmente i due poliziotti sono scettici, ma quando capiscono che questa bacchetta magica la stanno cercando anche colleghi corrotti, gang armate fino ai denti,  federali che si occupano di affari collegati alla magia e membri degli Inferni, una setta elfica capeggiata dall’inarrestabile Leilah, decidono di proteggerla anche a costo di sacrificare la loro vita.  Riusciranno Ward e Jakoby a non farla finire nelle mani sbagliate? 

Questa pellicola ha alcuni difetti come ad esempio l’ambientazione. David Ayer che ha curato anche la scenggiatura, ha deciso di ambientare Bright in una Los Angeles del ventunesimo secolo nella quale convivono Orchi, Elfi, Fatine e umani. Un poliziesco un pò fantasy e un pò dark ma confuso.  Il regista ha scelto di dare più peso alle dinamiche della strana coppia di poliziotti formata da un umano di colore e un Orco. Manca l’epicità del genere fantasy che viene utilizzato molto poco rispetto a quanto ci si poteva aspettare. David Ayer in Bright ha deciso di dedicarsi più alle sparatorie e alle risse tipiche dei generi action, poliziesco. Le scene di violenza relative agli schiacciamenti , sgozzamenti e crivellamenti, sono molto realistiche. In questo film, non ci viene spiegato come mai gli orchi e gli umani convivono insieme, chi è questo Signore della Morte che viene soltanto nominato e poi non si capisce che fine hanno fatto la moglie e la figlia di Ward. 

Nonostante le critiche a questa pellicola negli Stati Uniti, il regista David Ayer ha già messo in cantiere un sequel di Bright in uscita sempre su Netflix per la fine del 2018. Essendo una produzione originale ci saremmo aspettati di più dalla piattaforma streaming. Guardando i trailer usciti negli scorsi mesi il film sembrava promettere bene. Comunque la pellicola è stata premiata dagli abbonati Netflix. Nei primi tre giorni di programmazione ha raggiunto quota 11 milioni di spettatori.  Fatemi sapere nei commenti se la pellicola vi è piaciuta o meno e cosa ne pensate di un sequel in arrivo a fine 2018. 

Voto:2,5/5

 

 

 

44 anni fa usciva il capolavoro di William Friedkin L’esorcista

Il 26 dicembre del 1973 usciva la premier mondiale dell’Esorcista il film horror di maggior successo della storia del cinema, diretto da William Friedkin e  capace di terrorizzare intere generazioni. Il film sarebbe arrivato in Italia il 4 ottobre 1974. Negli anni la pellicola è stata riproposta molte volte tra televisione e cinema ma l’effetto è stato sempre lo stesso. Il film  è tratto dall’omonimo romanzo di William Peter Blatty,  che  ne curò anche la sceneggiatura. La protagonista era l’attrice Linda Blair. Negli anni tra il 1970 e il 1980 vennero riscritti i canoni del cinema horror. Ci si basava sulla scelta di registi importanti come Kubrick per Shining del 1980 o Werner Herzog per Nosferatu del 1978 che davano una loro impronta non solo alla pellicola ma anche al genere.

La pellicola diretta da William Friedkin, per quei pochi che non ancora l’hanno visto, narra la storia di Regan MacNeil  una ragazzina che inizia ad avere dei comportamenti strani ed inquietanti. Quando i vari dottori interpellati  non riescono a dare una diagnosi ben precisa e quindi fornire una cura,Chris,la madre di Regan, si rivolge ad un prete pensando che sua figlia sia posseduta da un demonio e debba essere esorcizzata. Questa è in sintesi la trama del capolavoro di William Friedkin uscito nel 1973.

Per il ruolo di Chris, la madre di Regan, il regista americano aveva preso in considerazione anche attrici famose come Barbara Streisand, Jane Fonda, Audrey Hepburn e Shirley MacLaine che rifiutarono la parte. Per il ruolo della protagonista, William Friedkin inizialmente prese in considerazione delle giovanissime Sharon Stone, Melanie Griffith e Kim Basinger.

Quando il film uscì in sala, molti spettatori si sentirono male. Gli svenimenti e le crisi furono talmente frequenti che fuori dai cinema delle città più popolate furono piazzate delle ambulanze con a bordo paramedici pronti ad intervenire in caso di malore.  Questo per far capire quando era sconvolgente una pellicola del genere per l’america degli anni ’70. La scena che causò il maggior numero di problemi al pubblico in sala, non fu quella relativa all’esorcismo,ma quella nella quale Regan veniva sottoposta ad esami terribilmente invasivi. Un film altrettanto sconvolgente, anche se all’horror si aggiungeva il thriller, fu Psyco di Alfred Hitchcock uscito 13 anni prima nel 1960 in bianco e nero per non mostrare il rosso del sangue nella famosissima scena della doccia.

L’esorcista venne premiato anche con due Oscar, uno per la miglior sceneggiatura non originale e l’altro per i migliori effetti sonori. Da questo film ritornato al cinema nel 2000 con una versione restaurata, è stata tratta una serie tv Fox chiamata The Exsorcist. Il 13 novembre in Italia è andata in onda la seconda stagione composta da 10 episodi e che si concluderà il 22 gennaio 2018 mentre, negli Usa è stata trasmessa il 29 settembre e si è conclusa il 15 dicembre.

 

Un ritorno inaspettato per Gomorra La Serie 4

Gomorra La Serie

Mentre questa sera andranno in onda le ultime due puntate di Gomorra La Serie 3, gli sceneggiatori sono già al lavoro per Gomorra La Serie 4 che dovrebbe andare in onda tra l’autunno del 2018 e la primavera 2019. Come anticipato da Salvatore Esposito, l’attore che interpreta Genny Savastano, sui social, questa sera capiremo chi farà parte della quarta stagione della fortunatissima serie molto seguita anche all’estero e chi no. Insomma, ci sarà la resa dei conti tra i Confederati, la camorra della Napoli Centro e la nuova “banda” formata da Genny, Ciro e Sangue Blu.

Secondo quanto trapelato in rete ci potrebbe essere un ritorno che potrebbe far piacere ai fans nella quarta stagione di Gomorra La Serie. Al momento sono solo voci non c’è nulla di concreto. Sembra che gli sceneggiatori di Gomorra La Serie vorrebbero far ritornare il personaggio di Salvatore Conte. Si proprio lui, l’acerrimo nemico dei Savastano. Gli sceneggiatori vorrebbero sfruttare il fatto che la sua morte, avvenuta nella seconda stagione, è avvolta nel mistero. Nelle puntate successive al suo omicidio avvenuto all’interno di una chiesa, non ci viene mai mostrato il suo funerale.

Ora non ci resta che aspettare i prossimi mesi per capire qualcosa in più non solo sull’inizio delle riprese della quarta stagione di Gomorra La Serie, ma anche come gli sceneggiatori vogliono farlo ritornare a Napoli. Qualche mese fa quando le riprese della terza stagione non erano ancora concluse, si parlava di uno spin-off su Salvatore Conte. Una sorta di prequel sulla sua ascesa al potere quando era giovane, l’ingresso nel clan dei Savastano fino alla rottura che lo ha portato allo scontro con don Pietro.

Voi cosa vi aspettate dalle ultime due puntate di questa avvincente terza stagione? Chi farà parte della quarta stagione tra Ciro, Patrizia, Annalisa detta Chanel, Sangue Blu  e ovviamente Genny Savastano?  Cosa ne pensate di un possibile ritorno di Salvatore Conte nella quarta stagione? Scrivetelo nei commenti. 

 

Assassinio sull’Orient Express la versione 2.0 di Kenneth Branagh

Kenneth Branagh
 Paese    USA
 Lingua    inglese
 Anno    2017
 Durata    122 min

Assassinio sull’Orient Express è la nuova pellicola diretta da Kenneth Branagh e uscita nelle sale italiane il 30 novembre. L’attore britannico oltre ad esserne il regista ne è anche il protagonista, essendosi ritagliato il ruolo dell’investigatore in pensione Hercules Poirot.  Nel cast anche Penelope Cruz, William Defoe, Johnny Deep e Judi Dench. Questo film è tratto dal romanzo Assassinio sull’Orient Express scritto nel 1934 dalla scrittrice britannica Agatha Cristie

All’inizio della pellicola il detective Hercules Poirot si trova a Gerusalemme per risolvere un furto alla Chiesa del Santo Sepolcro. Poi in seguito al caso nella città israeliana, decide di spostarsi a Istanbul e proseguire la sua vacanza. Inaspettatamente però viene richiamato a Londra per seguire un caso. Il suo amico Bouc, ufficiale di bordo sull’Orient Express, gli trova una cabina sul treno. Visto che è tutto pieno dovrà condividerla con Hector MacQueen assistente di Ratchett. Il capo del signor Hector incontra il detective Hercules Poirot nel vagone ristorante chiedendogli di fargli da guardia del corpo durante questi tre giorni di viaggio.  Ratchett gli  dice di aver subito delle minacce. Poirot però declina l’offerta dicendo:”Io i criminali gli arresto, non li proteggo”. Il giorno dopo mentre il treno è costretto a fermarsi in seguito alla neve caduta sui binari, il celebre detective belga, scopre che uno dei passeggeri è stato ucciso. Ovviamente le altre persone che si trovavano sul treno vengono ritenute dei sospettati. Riuscirà Poirot a capire, attraverso le sue brillanti deduzioni, chi è l’assassino?

Kenneth  Branagh,rispetto all’adattamento cinematografico del 1974, ha reso non solo Poirot ma anche i passeggeri del treno più umani. La parte meno interessante della pellicola è stata quella relativa agli interrogatori dei sospettati.  Kenneth Branagh nella doppia veste di regista e attore protagonista è riuscito a fare una grande trasposizione cinematografica del romanzo di Agatha Christie che non ha nulla da invidiare alla  versione del 1974. Nella versione uscita al cinema 43 anni fa il regista Sidney Lumet riunì un grande cast composto da Sean Connery, Antony Perkins il Norman Bates di Psyco, Ingrid Bergman e Lauren Bacall. 

Rispetto al primo film Kenneth Branagh inserisce anche un pò d’azione, con la scena di un inseguimento fuori dal treno mentre alcuni addetti ai lavori stanno cercando di togliere la neve dai binari. Se siete fan di Agatha Christie e avete letto tutti i suoi romanzi allora questa nuova versione cinematografica di Assassinio sull’Orient Express è ciò che fa per voi. Uscirete dalla sala soddisfatti. Se la recensione di questa nuova versione di Assassinio sull’Orient Express è stata di vostro gradimento fatemelo sapere nei commenti. 

Voto:3,5/5

 

 

 

 

 

 

 

Il classico Disney Gli Aristogatti compie 47 anni

Disney

Nel dicembre del 1970 negli Usa usciva uno dei più grandi classici d’animazione della Disney Gli Aristogatti. Dopo qualche mese sarebbe arrivato anche nelle sale italiane. Fu un successo non solo di pubblico ma anche di critica.  Chi da piccolo non ha mai visto questo classico Disney ambientato a Parigi con protagonisti Duchessa, un gatto aristocratico, e Romeo un randagio arrivato da Roma. Tra gli antagonisti di questo film d’animazione Disney c’è Edgar il maggiordomo di Madame Adelaide, una cantante lirica in pensione. In questa pellicola ci sono altri personaggi diventati cult nella storia della Disney come il topo Groviera, le papere Guendalina e Adelina Bla Bla, lo zio Reginaldo, il gatto trombettista Scat Cat con la sua banda, e l’avvocato di Madame Adelaide George Hautecourt.

Questo fu l’ultimo progetto approvato da Walt Disney e uscito dopo la sua morte, avvenuta nel dicembre del 1966. Sono entrate nella storia dell’animazione disneyana anche le colonne sonore. Il brano  principale era “Tutti jazzisti alleluja”cantato durante la scena nella quale Duchessa e i suoi cuccioli incontrano il trombettista Scat Cat, amico di Romeo,  e la sua banda.  Il ritornello “tutti quanto voglion fare jazz alleluja”è uno dei più conosciuti ed amato del cinema d’animazione.

Durante le vacanze di Natale la Rai trasmetterà alcuni dei più grandi classici Disney come la Carica dei 101 il 28 dicembre, Dumbo e Gli Aristogatti il 31 dicembre e i due live action Cenerentola del 2015 e Alice in Wonderland il 5 gennaio. 

La Dinsey ha anche in programma nei prossimi anni alcune versioni live-action, con attori in carne ed ossa, di alcuni capolavori d’animazione come La carica dei 101, Peter Pan, Dumbo, La Spada nella Roccia, Dumbo, Aladin con Will Smith nella parte del Genio, il Re Leone, La sirenetta, Pinocchio, Biancaneve e i sette nani, Winnie The Pooh, Mulan. Dai progetti della casa cinematografica americana sono state escluse le versioni con attori veri di altri classici come Lilli e il vagabondo, Gli Aristogatti, Pocahontas, Il gobbo di Notre Dame. Vedremo se nei progetti futuri della Disney ci saranno le versioni live action di questi altri classici d’animazione. 

 

 

 

 

 

 

Smetto Quando Voglio Ad Honorem capitolo finale della trilogia sulla banda dei ricercatori

Smetto quando voglio ad Honorem
 Paese    Italia
 Lingua    italiano
 Anno    2017
 Durata    96 min

Smetto quando voglio ad Honorem è il terzo e ultimo capitolo della saga diretta da Sydney Sibilla sulla banda dei ricercatori.  In questo film conclusivo fa il suo ingresso Neri Marcorè con il personaggio del Murena

Smetto quando voglio ad Honorem si apre con il colloquio tra Pietro Zinni, il capo della banda dei ricercatori, e una blogger che vuole saperne di più su Sopox. Ora si trova nel carcere di Regina Coeli. In uno dei colloqui con il suo avvocato, decide di farsi trasferire a Rebibbia per riuscire a parlare con Murena. Una volta arrivato nel carcere romano, il cattivo nominato nel primo capitolo, rivela quali potrebbero essere le intenzioni di Walter Mercurio, un ex ricercatore del Tecnopolo di Civitavecchia che vuole mettersi contro le istituzioni. Il cattivo apparso nella parte finale di Smetto quando voglio Masterclass, vuole fare una strage durante la consegna di una laurea ad Honorem all’Università degli Studi La Sapienza. Pietro,siccome non può fare tutto da solo, fa arrivare con una scusa gli altri componenti della banda nel carcere di Rebibbia. Ad aiutarli nell’evasione c’è il Murena, il cattivo che nel primo capitolo viene solo nominato, passato questa volta dalla parte dei buoni. Riusciranno Pietro Zinni e la sua banda ad evitare che Walter Mercurio metta in atto il suo diabolico piano?

Smetto quando voglio ad Honorem è un film che ha convinto anche la critica. Tra i lati positivi non solo di questo terzo capitolo ma dell’intera saga c’è la scelta del cast, nel quale spiccano attori come Edoardo Leo, noto al grande pubblico per Loro Chi, Noi e la Giulia, Perfetti Sconosciuti e Stefano Fresi che si è fatto conoscere per pellicole come Viva l’Italia, Noi e la Giulia e Forever Young e l’ironia dei membri della banda.

Anche in questo terzo e ultimo capitolo si ride dall’inizio alla fine e, nonostante non ci siano scene action, il film riesce comunque ad avere successo. Finalmente con Sidney Sibilla il cinema italiano è tornato a fare la grande commedia, trovando il degno erede di Monicelli, Dino Risi. Speriamo che questa trilogia possa essere il trampolino di lancio per una carriera piena di successi.  Se la recensione su questo terzo e ultimo capitolo della saga sulla banda dei ricercatori vi è piaciuta fatemelo sapere nei commenti.

Voto:4/5

 

 

Kirk Douglas testimone di un cinema senza tempo festeggia il traguardo dei 101 anni

Kirk Douglas

Domani 9 novembre è un giorno importante per il cinema americano. L’attore  Kirk Douglas compirà 101 anni diventando l’attore più longevo di Hollywood.  Festeggerà questo traguardo sognato da tutti ma raggiunto da pochi fortunati, insieme al figlio Michael, la nuora Carherine Zeta Jones e la moglie Anne.  In un’intervista risalente agli anni settanta, Kirk Douglas dichiarò:”Io credo nell’immortalità. Io sono immortale perchè una parte di me vive nei miei figli, ecco il concetto. Io non ho paura di morire. Neanche della vecchiaia ho paura. Ogni periodo dell’esistenza ti offre cose diverse. E mano a mano che vai avanti provi un senso di completezza nuovo”.

Agli inizi della sua carriera, non furono tutte rose e fiori. Gli vennero offerte piccole parti. Poi nel 1946 Kirk Douglas si guadagnò il primo ruolo importante nel film Lo strano amore di Marta Ivers. Nel 1949 arriva la prima nomination all’Oscar con la pellicola il grande campione.  Le altre due grazie alla commedia il bruto e la bella del 1952 e al film drammatico Brama di vivere, nel quale interpreta il pittore olandese Vincent van Gogh Ha lavorato per grandi registi come Stanley Kubrick in “Orizzonti di Gloria” del 1957 e “Spartacus” del 1960, Brian De Palma in “Fury” del 1978 e “Home-Movies vizietti familiari” del 1980, John Landis in “Oscar-Un fidanzato per due figlie”, nel quale recita insieme a Sylvester Stallone e Ornella Muti e infine Billy Wilder nel film “L’asso nella manica”L’ultimo film nel quale Kirk Douglas ha recitato è stato Vizio di famiglia del 2003  alla veneranda età di 87 anni insieme al figlio Michael. Nel 1996 ha anche ricevuto l’Oscar alla carriera. 

In una delle sue ultime interviste Michael Douglas parlando del padre ha detto:”Kirk mio padre, ha appena finito il suo 11° romanzo e ha quasi 101 anni. E io ho tutte le intezioni di seguire il suo esempio”.  L’attore centenario si è anche dilettato nella scrittura di romanzi. Nel maggio di quest’anno, ha dato alle stampe il suo 11° libro dal titolo Kirk and Anne: Letters of Love, Laughter and a lifetime in Hollywood. 

 

 

El Chapo: in arrivo il 15 dicembre su Netflix la seconda stagione sul re del narcotraffico messicano

El Chapo

Dal 15 dicembre sulla piattaforma di streaming Netflix verrà trasmessa la seconda stagione di El Chapo. La serie televisiva ripercorrerà la carriera del più grande narcotrafficante messicano, da su nei primi anni ’80 iniziò a lavorare per il cartello di Guadalajara, alla sua ascesa nella criminalità organizzata negli anni ’90, fino alla sua definitiva cattura nel 2016. Sulla piattaforma streaming è disponibile anche il documentario “il mio incontro con El Chapo” nel quale l’attrice Kate del Castillo insieme a Sean Penn intervistano per la rivista Rolling Stone il super criminale. L’FBI mettendosi sulle tracce dell’attore americano, è riuscita a scovare dove si nascondeva il narcotrafficante e ad arrestarlo.

Joaquin “El Chapo” Guzman nel febbraio del 2014 è stato catturato dalle autorità messicane e portato in un carcere di massima sicurezza, dal quale è poi evaso nel luglio del 2015 passando attraverso un’apertura sotto la doccia del suo blocco di celle che lo ha portato ad attraversare un tunnel lungo circa un miglio. Dopo il suo ultimo arresto, il 19 gennaio 2017 è stato estradato negli USA e al momento, in attesa del processo fissato per il 16 aprile 2018, si trova in isolamento in un carcere di Manhattan. La procura degli Stati Uniti ha dichiarato che il processo potrebbe durare tra i 2 e i 3 mesi.

In questi ultimi anni le serie tv sulla criminalità sono quelle che hanno maggior successo: Gli esempi più lampanti sono quelli di Narcos la serie sul narcotrafficante colombiano Pablo Escobar arrivata alla terza stagione su Netflix, Suburra la Serie, prima produzione originale italiana sulla piattaforma streaming e Gomorra la serie italiana prodotta da Sky con protagonista la famiglia camorristica dei Savastano che concentrano i loro traffici nel quartiere di Scampia a Napoli Nord.

La prima stagione della serie Netflix El Chapo si è conclusa con l’incarcerazione del super criminale. Ora staremo a vedere cosa succederà in questa seconda stagione che si conferma altrettanto avvincente.

 

 

L’uomo sul treno: il nuovo thriller con Liam Neeson in arrivo a gennaio

L'uomo sul treno

L’uomo sul treno è il nuovo thriller targato Eagle Pictures in arrivo il 25 gennaio 2018  nelle sale italiane e diretto da Jaume Collet-Serra. La pellicola presentata alle Giornate professionali di cinema che si sono svolte a Sorrento  dal 27 al 30 novembre, ha come protagonista Liam Neeson, fattosi conoscere dal grande pubblico attraverso pellicole come Schindler’s List del 1993, Star Wars: Episodio I  la minaccia fantasma del 1999, Gangs of New York del 2002, Batman Begins del 2005, Le cronache di Narnia- Il leone, la strega e l’armadio, Io vi troverò, The Next Three Days, Il cavaliere oscuro – Il ritorno, The Grey e Run all Night-Una notte per sopravvivere.  L’attore sessantacinquenne in questo 2017 lo abbiamo visto al cinema con due pellicole drammatiche come Silence uscito a gennaio e Sette minuti dopo la Mezzanotte.

Il protagonista della pellicola è Michael un assicuratore che da 10 anni viaggia sullo stesso treno. Un giorno, si siede di fronte a lui Joanna una all’apparenza inoffensiva che dopo aver scambiato qualche chiacchiera con lui, gli propone un gioco: scoprire l’identità di un passeggero che non dovrebbe trovarsi su quel treno. Michael inizialmente, incuriosito dalla cosa, si mette alla ricerca di quest’ultimo. Presto capirà che non si tratta di un semplice gioco ma di un complotto che coinvolge non solo lui ma anche gli altri passeggeri.

Nel cast del film L’Uomo sul treno ci sono anche Vera Farmiga, nota al grande pubblico per pellicole come The Departed, Tra le nuvole, Source Code, Safe House-Nessuno è al sicuro, The Judge, Patrick Wilson, Dean – Charles  Chpaman e Sam Neill.

Della pellicola non sappiamo altro, visto che dovrebbe uscire a gennaio anche negli USA. In questi giorni è stato caricato in rete un teaser trailer. Forse prima dell’uscita nelle sale americane uscirà un trailer dove si capirà un pò meglio in che guaio si è andato a cacciare il protagonista.